Contaminazioni tra arte e letteratura hanno per protagonisti la pittura di Stefano Veronesi e la scrittura di Marco Cubeddu

Arte e letteratura rappresentano un binomio vincente in cui le commistioni si individuano in un dialogo costante tra parola e colore. Da questa idea basilare si è originato il format dal titolo “Libri su tela”, che ha come coprotagonisti la letteratura e la pittura in un dialogo fra parola e colore, da un’idea dell’artista Stefano Veronesi e dell’agente letterario Gabriella Bardaro.
Veronesi è da sempre attento alla commistione tra l’immaginazione, la forma fluida dell’arte e l’empatia, l’immediatezza e il senso dello scorrere del tempo insito nella scrittura.
Il format si struttura in un incontro letterario, il primo dei quali è in programma al Circolo dei Lettori martedì 10 maggio alle 21, dal titolo “Rotoli d’arte & bombe a mano”, durante il quale l’artista Stefano Veronesi dialoghera’ con l’opera letteraria dello scrittore genovese Marco Cubeddu, ex allievo della Scuola Holden di Torino.
Gli eventi si struttureranno in due momenti, uno di lettura, nell’ambito del quale verranno invitati autori noti al grande pubblico, che dialogheranno con il pubblico in sala. Sulla base del tema trattato Stefano Veronesi porterà in scena una performance con livelli di compartecipazione diversi in base all’ospite. Verrà anche creata un’opera in diretta.
Marco Cubeddu ha pubblicato i romanzi ” Con una bomba a mano sul cuore” per Mondadori nel 2013, e ” Pornokiller”, sempre per Mondadori nel 2015. Vive a Roma, scrive sceneggiature e collabora con varie testate, tra cui Panorama, il Secolo XIX, il Giornale, il Venerdì di Repubblica. È caporedattore di Nuovi Argomenti.
Stefano Veronesi ha debuttato come performer nel 2008 per la sua prima mostra a Shangai, cui hanno fatto seguito personali di grande successo a Parigi, Roma, Torino, Praga, Colonia, Firenze e Las Vegas. La sua pittura e le sue sculture sono in dialogo continuo con il teatro, la danza contemporanea, la musica e la poesia, dando vita a performance artistiche di grande impatto scenico.
Per Stefano Veronesi il linguaggio artistico rappresenta un dialogo continuo tra mente e cuore, a partire dagli acquerelli fino alla pittura con il fuoco e all’uso della piuma per dipingere. Gli eventi di “Libri su Tela” sono promossi dall’associazione fondata da Gabriella Bardaro e Stefano Veronesi dal titolo “Tracce”, che vuole intrecciare, già dal suo titolo, linguaggi diversi, attraverso contaminazioni culturali che percorrono i luoghi delle percezioni.
Prossimi appuntamenti di “Libri su Tela” al Circolo dei Lettori saranno quelli con la scrittrice Alessandra Appiano, in programma il 9 giugno; in autunno con la criminologa Roberta Bruzzone, il prossimo 6 ottobre alle 21, e in seguito con Fabio Geda, Enrico Pandiani e Margherita Oggero, scrittrice di punta molto amata dal pubblico torinese.
Mara Martellotta
DALL’8 AL 15 MAGGIO IL PALAZZO DELL’ENOFILA DI ASTI DIVENTA POLO CULTURALE. FOCUS SULLA FIGURA DELLA DONNA DURANTE LA GRANDE GUERRA, FOTOGRAFIE, FUMETTI, GIORNALI SATIRICI, MOTO D’EPOCA
Non delude i fan il rapper sardo, alla sua undicesima tappa dell’Hellvisback tour, per la presentazione dell’omonimo disco, disco di platino ad aprile

Ed è forse proprio la “città dei quattro fiumi”, la capitale sabauda collocata ai vertici dei due triangoli magici esoterici, la vera protagonista del racconto, persa fra le nebbie e le vie coperte di foglie morte in un autunno che pare un tramonto infinito
delicata della musica stessa del grande compositore austriaco, sullo sfondo di una Torino magica e vagamente inquietante. Ed è forse proprio la “città dei quattro fiumi”, la capitale sabauda collocata ai vertici dei due triangoli magici esoterici, la vera protagonista del racconto, persa fra le nebbie e le vie coperte di foglie morte in un autunno che pare un tramonto infinito. I protagonisti, dei quali non si fa mai cenno al nome ( solo del cane, il volpino di Lei, si conosce il nome proprio: Pulce!) , lasciandone l’identità avvolta in un alone di mistero, sono immersi in situazioni che a volte sfumano nel surreale, e il romanzo sviluppa un intreccio avventuroso senza che venga mai meno il divertimento. Del resto, che fareste voi se un anonimo vi telefonasse a casa e, senza mai dire una parola, vi facesse ascoltare un’aria, una sonata, una sinfonia del repertorio mozartiano? Non un fatto isolato ma quasi un appuntamento quotidiano,
dove dalla cornetta del telefono escono i pezzi più famosi del genio salisburghese , a cominciare dalla
Dogana Vecchia, il più antico albergo della città , in via Corte D’Appello 4,), situata nella “Contrada dell’Albero Fiorito”. Accompagnato dal genitore, il giovane Mozart assistette al Teatro Regio, “uno dei più grandi e belli d’Europa”, alla rappresentazione dell’opera “Annibale in Torino” di Paisiello. Nonostante la riservatezza della nobiltà e della cultura sabauda, i Mozart riuscirono a frequentare alcuni salotti buoni tra cui quello dei marchesi Saluzzo di Paesana che li accolsero a Palazzo in via della Consolata. Non è certo che Mozart si sia esibito in quelle stanze ma è sicuro che a Torino – il 27 gennaio di quell’anno – il giovane Wolfgang Amadeus festeggiò il suo quindicesimo compleanno, probabilmente alla locanda dove alloggiava. Più che probabile, quindi, che nella città magica per eccellenza, il suo fantasma abbia trovato il modo di far avvertire la sua presenza e, visto il personaggio, accennare a qualcuna delle sue arie da concerto più famose.
Il cacciatore e la regina di ghiaccio – Avventura. Regia di Cedric Nicolas Troyan, con Charlize Theron, Jessica Chastain, Chris Hemsworth e Emily Blunt. La perfida regina Ravenna ha spinto la sorella, la dolce Freya, a trasformarsi in un essere che dal proprio regno di ghiaccio ha bandito ogni sentimento. Ma i giovani Eric e Sara, una volta cresciuti, non potranno rinunciare al loro amore. Durata 114 minuti. (The Space, Uci) 
Le confessioni – Drammatico. Regia di Roberto Andò, con Toni Servillo, Connie Nielsen e Pierfrancesco Favino. Un gruppo di ministri dell’Economia delle grandi potenze, sotto la guida del direttore del Fondo Monetario internazionale, è riunito in un lussuoso albergo sulle rive del Baltico. Con loro alcuni ospiti, tra cui il monaco Roberto Salus, irreprensibile e pericolosamente non malleabile. All’indomani di quello che appare come un suicidio ma che potrebbe avere tutti i connotati di un omicidio, come si comporteranno i presenti con le manovre che si sarebbero dovute votare? Dal regista pluripremiato per “Viva la libertà”, anche questa volta affiancato dalla prova eccellente di Servillo. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo grande, Romano sala 1)
La foresta dei sogni – Drammatico. Regia di Gus Van Sant, con Matthew McConaughey, Naomi Watts e Ken Watanabe. Ultimo film dell’autore di “ Will Hunting” duramente contrastato all’ultimo festival di Cannes. L’inoltrarsi di un americano lungo le pendici del monte Fuji, in Giappone, luogo ove la contemplazione e la prospettiva della morte convivono, tra realtà e magia, l’incontro dell’uomo con un imprenditore del Sol Levante, l’istinto di sopravvivenza. Durante il percorso, i vari flashback ci riportano alla vita familiare del protagonista, ai suoi rapporti con la moglie, un lutto che ci si deve lasciare poco a poco alle spalle. L’occasione per controllare di persona se il pubblico festivaliero abbia espresso un giudizio del tutto errato (qualche amico se ne era tornato a casa sostenendo che Van Sant aveva fatto un robusto racconto filosofico pieno di poesia). Durata 110 minuti. (Greenwich sala 2, Massaua, Reposi, The Space, Uci) 
Perfetti sconosciuti – Commedia. Regia di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher. Una cena tra amici, l’appuntamento è per un’eclisse di luna, la padrona di casa decide di mettere tutti i cellulari sul tavolo e di rispondere a telefonate e sms senza che nessuno nasconda qualcosa a nessuno. Un gioco pericoloso, di inevitabili confessioni, che verrebbe a sconquassare le vite che ognuno di noi possiede, quella pubblica, quella privata e, soprattutto, quella segreta. Alla fine della serata, torneranno ancora i conti come quando ci siamo messi a tavola? Durata 97 minuti. (Eliseo blu, Greenwich sala 2)
Lo Stato contro Fritz Bauer – Drammatico. Regia di Lars Kraume, con Burghart Klaussner. Nella Germania del 1957, il procuratore generale Bauer viene a conoscenza che il criminale nazista Adolf Eichman si nasconde a Buenos Aires. Sin dal suo ritorno in patria si spende per portare in tribunale i responsabili di morti e massacri: ma non ha fiducia in uno Stato che vuole a tutti i costi cancellare il proprio passato. Preferirà rivolgersi al Mossad israeliano. Durata 105 minuti. (Eliseo Rosso, Romano sala 3)
Winslet, Judy Davis e Liam Hamsworth. All’inizio degli anni Cinquanta, divenuta una affermata stilista, Tilly torna da Parigi nel piccolo paese natio di Dungatar, nel cuore dell’Australia, da cui era stata cacciata anni prima. Con una ventata di modernità, costruendo abiti per le donne acide e immalinconite di Dungatar, Tilly avrà modo di far luce sul suo lontano passato. Grande successo all’ultimo TFF. Eccellente prova della Winslet al centro di un film che pur facendosi giudicare (pressoché) positivamente non riesce mai a definire le proprie scelte (commedia, divertimento surreale, percorso drammatico, un faticoso altalenarsi?) in maniera definitiva. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
Il 5 maggio viene inaugurata la Mostra di Mario Berrino “Un mare di colori” a palazzo Cisterna sede della Città Metropolitana di Torino
Il Miur sarà presente, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, al salone del Libro. Ecco alcuni appuntamenti