LA GUIDA GIUNTI “IL PIEMONTE IN TRENO”
- il nuovo treno in circolazione da domani sulla linea Torino-Milano;
- nella Regione saranno attivati investimenti per circa 1 miliardo di euro;
- una nuova pubblicazione per scoprire e raggiungere in treno i luoghi più belli del Piemonte

Sarà in servizio da domani, sui binari piemontesi, il quinto treno Rock, che accompagnerà i passeggeri in viaggio sulla linea Torino-Milano.
A presentare la novità oggi in stazione a Torino Porta Nuova Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Cristina Bargero, Presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, Sabrina De Filippis, Direttore Business Regionale di Trenitalia, e Marco Della Monica, Direttore Regionale Piemonte di Trenitalia.
Con l’occasione, è stata presentata anche la Guida Giunti “Il Piemonte in treno”, una nuova pubblicazione di Giunti Editori che permetterà di scoprire in treno i luoghi più belli della regione e dei suoi capolavori artistici, storici e architettonici, delle bellezze naturali, dei luoghi dedicati allo shopping e dell’enogastronomia locale.
Con il quinto nuovo treno Rock continua il programma di ammodernamento della flotta dei treni metropolitani e regionali di Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS) sulla base dei Contratti del Servizio Ferroviario Metropolitano e Regionale, stipulati con la Regione Piemonte per un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro.
A regime, l’entrata in servizio dei 71 nuovi treni – tutti Made in Italy, tecnologicamente avanzati e green – permetterà di ridurre drasticamente l’età media dei mezzi del Regionale di Trenitalia in Piemonte che passerà dagli attuali 26,7 anni a 14,3 anni e sulle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano l’età media sarà di soli 3 anni e mezzo.
I nuovi treni Rock, progettati con tecnologie di ultima generazione, permetteranno di ridurre i consumi del 30% rispetto ai treni precedenti e sono composti per il 97% di materiale riciclabili, con punti dedicati alla raccolta differenziata.
“Siamo orgogliosi di portare un nuovo treno Rock sui binari del Piemonte. La consegna di oggi è un ulteriore passo in avanti nel piano di investimenti di Trenitalia, previsto nel contratto di servizio con la Regione, e finalizzato anche al rinnovo della flotta. Con i nuovi treni migliorerà significativamente l’esperienza di viaggio di cittadini e turisti e, a regime, l’età media dei mezzi in circolazione in Piemonte sarà dimezzata. La nuova iniziativa editoriale che presentiamo oggi, inoltre, conferma l’attenzione di Trenitalia verso i territori e offre uno strumento in più a coloro che scelgono di viaggiare sui treni Regionali per turismo” ha dichiarato Sabrina De Filippis, Direttore Business Regionale di Trenitalia.
SPAZIO E COMFORT
Rock è un treno regionale a doppio piano: può ospitare fino a oltre 1.000 persone (circa 600 sedute) e raggiungere i 160 km/h di velocità massima. Il treno è attrezzato con portabagagli e 18 posti bici, distribuiti lungo tutto il convoglio, e sono dotati di punti di ricarica per e-bike o monopattini elettrici. Le poltrone sono provviste di prese di corrente e usb e la climatizzazione interna si autoregola. A bordo treno anche un’area nursery nella toilette, con fasciatoio e porte-enfant.
VIDEO SORVEGLIANZA E INFORMAZIONI
A bordo ci sono 50 videocamere a circuito chiuso in ogni carrozza con riprese live e 38 monitor, di dimensioni doppie rispetto al passato, a beneficio dei viaggiatori.
PERSONE A RIDOTTA MOBILITÀ
Postazioni per i diversamente abili collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso e dei servizi igienici permettono di ridurre al minimo gli spostamenti all’interno del treno.
I LUOGHI PIÙ SUGGESTIVI DEL PIEMONTE
La nuova collana di Giunti Editore, in collaborazione con Trenitalia, dedica un volume ai luoghi più suggestivi e amati del Piemonte da raggiungere a bordo dei treni regionali e descritti da aneddoti, tradizioni e segreti locali per una vera esperienza immersiva. “Il Piemonte in treno” è acquistabile presso gli oltre 230 store Giunti Editore in Italia e sulle principali librerie online.
Francesco Camusso fu sindaco di Pinerolo nel 1980 e fu esponente di spicco della DC e successivamente di Forza Italia. Io lo ricordo compagno di scuola al Collegio San Giuseppe di Torino durante gli anni del Ginnasio in cui si rivelò uno studente di effervescente intelligenza, poco incline a sottostare alla disciplina che allora era assai dura. Francesco si era quasi “specializzato“ a creare fastidio all’anziano professore di Matematica Agostino Verrua d’Oltremare che non riusciva a mantenere la disciplina in classe, malgrado fosse un matematico di valore e un uomo di rara raffinatezza umana. Francesco lo disturbava incessantemente senza subire la sua reazione. Nessuno di noi allievi fu in grado in qualche modo di farlo desistere perché era anche molto simpatico. Passò l’anno e Camusso si trasferì a Pinerolo. Lo rividi qualche anno dopo quando eravamo già laureati e lui era stato eletto giovanissimo consigliere provinciale della Democrazia cristiana negli anni di maggiore fulgore di quel partito che ebbe nel Pinerolese una delle sue roccaforti con Edoardo Calleri di Sala e tanti deputati e consiglieri regionali della Coltivatori direttivi che divennero persino deputati europei. Solo Donat Cattin perse il Collegio senatoriale a vantaggio di Susanna Agnelli. Camusso non riuscì a farsi rinnovare nel secondo mandato di sindaco e capitò l’assurdo di due liste democristiane contrapposte. Fu l’inizio della fine con polemiche arroventate e volgari contro di lui da “cui non nessuno avrebbe acquistato un’auto usata“. Neppure il periodo di ”Forza Italia” gli consentì di riprendersi e di andare oltre il Pinerolese: ne avrebbe avuto le capacità, al di là dallo stile un po’ guascone della sua giovinezza. Ogni volta che ci incontrammo fu sempre gentile con me e, sapendo delle origini pinerolesi di mio Padre , ebbe delle particolari attenzioni nei suoi confronti. Mi invitò anche come oratore ufficiale in qualche cerimonia. Il mio giudizio su di lui resta positivo, fu un cattolico liberale che non cedette mai alle seduzioni dei comunisti che combatté con fermezza in ambienti in cui la presenza valdese – quasi sempre di sinistra – rendeva il discorso cattolico pieno di dubbi e di incertezze. Camusso avrebbe meritato ben altro rispetto al posto di sindaco, forse il suo carattere, per quanto dotato di una notevole capacità politica, gli ha impedito di andare oltre come meritava. Tanti democristiani e tanti esponenti di “Forza Italia” erano persone mediocri che fecero carriere che a Francesco furono ingiustamente negate. Oggi a lui va reso l’onore delle armi anche da parte di chi lo ha combattuto ed ostacolato.