A San Benigno Canavese alle 5 di questa mattina, un gruppo di quattro persone che stava rientrando su un suv da una festa di matrimonio è rimasto coinvolto in un incidente stradale finendo fuori strada. È morta una donna di 57 anni, Giuseppina Tallarida, di Sant’Agata del Bianco, in provincia di Reggio Calabria. Ferite le altre tre persone a bordo. In via di accertamento la dinamica dell’incidente.
Era la sera del 3 agosto, quando quattro ragazzi hanno minacciato e aggredito un gruppo di giovanissimi in pieno centro a Novara. I carabinieri di Novara grazie alle indagini sono giunti all’identificazione dei quattro aggressori, fermati dai militari dell’Arma nelle scorse ore. Due tra loro, un 19enne e un 22enne, sono stati arrestati, gli altri due sono invece sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
NEL GRANDE CANTIERE TRA CORSO TORINO E CORSO ADRIATICO
Nelle foto di Rolando Capozzoli i piloni per la nuova rampa che collegherà l’area in cui stanno sorgendo gli edifici dell’Università degli Studi di Torino, alla fermata ferroviairia di borgata Paradiso.
Nuovi varchi di accesso automatici nella stazione Bengasi della Metropolitana. Le nuove barriere, alte un metro e ottanta, sono state installate da Gtt in sostituzione di quelle precedenti, alte un metro e venti, per migliorare la sicurezza e la funzionalità della stazione.
Prevenendo il salto dei varchi, impediscono il passaggio di persone non autorizzate che tentano di accedere alla stazione senza pagare il biglietto. Questo comportamento ha ripetutamente danneggiato gli impianti con i derivanti costi per la manutenzione.
L’intervento è stato realizzato per garantire un elevato livello di sicurezza con un più efficace controllo degli accessi alla stazione e un’importante misura di equità per i passeggeri e le famiglie che pagano regolari abbonamenti. L’evasione tariffaria è un problema che va affrontato con fermezza e i nuovi varchi sono un passo importante in questa direzione.
Le nuove barriere, finanziate da Infra.To, sono realizzate in un materiale trasparente che preserva l’estetica della stazione e sono dello stesso modello installato nella stazione Porta Susa.
GTT valuterà l’efficacia del provvedimento nei prossimi mesi, prima di decidere se implementarlo anche in altre stazioni e in particolare in quelle attualmente in costruzione.
Inaugurata la nuova sede del Ce.Se.Di, il Centro Servizi Didattici di Città metropolitana di Torino.
Lasciata la sede di via Gaudenzio Ferrari 1, l’edificio che dal 1985 accoglieva gli uffici, il Ce.SeDi si trasferisce al secondo piano nella sede istituzionale di Città metropolitana in corso Inghilterra 7.
Nuovi uffici, luminosi locali e due sale incontri capienti e accoglienti a disposizione del mondo scuola.
Il Ce.Se.Di. si è trasferito, ma gli ambiti di competenza restano uguali: didattica orientativa, storia, democrazia ed educazione civica, scuola e lavoro, scienze e territorio, ambiente e sostenibilità, benessere e salute, comunicazione e linguaggi, metodologie didattiche, parità, diritti e inclusione.
Al taglio del nastro hanno partecipato Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all’Istruzione e il personale dedicato all’attività del centro servizi didattici.
ℹ️ cesedi@cittametropolitana.torino.it.
Il figlio di Caterina Boratto ricorda la madre
In piazza Statuto il “Giardino Caterina Boratto”
Torino ha un nuovo giardino: in piazza Statuto, lato via Garibaldi, intitolato all’attrice Caterina Boratto. A pochi metri, verso via San Donato, zona nella quale nacque e visse per anni l’artista, si trova la targa in memoria del musicista Ezio Bosso che, come spiega Paolo Ceratto, il figlio della sempre ricordata ed affascinante diva: “ha condiviso idealmente la passione per il cinema e la musica con la sua mia mamma che si era diplomata in canto e pianoforte e nei suoi film era frequente sentirla cantare”. Caterina Boratto rimase a Torino sino al 1959 nell’abitazione di corso Stati Uniti prima di trasferirsi definitivamente nella Capitale. Paolo Ceratto, Cavaliere ed una carriera nelle Nazioni Unite, ha scritto due libri: “Il lungo film di Fellini – Da “I vitelloni” a un viaggio di G. Mastorna”, una riflessione approfondita sul capolavoro assoluto del regista riminese “Otto e mezzo”, del 1963, dove la Boratto impersonava la “Dama del mistero”, ed insieme a Franco Prono “Una regalità completa”. L’altra figlia, Marina Ceratto, giornalista e scrittrice che vive a Roma, ha dedicato alla sua mamma i libri: “La donna che visse tre volte” e “La cartomante di Fellini – L’uomo, il genio, l’amico”. Una curiosità: Caterina Boratto frequentò negli anni Venti nel quartiere San Donato la Scuola Elementare “Carlo Boncompagni”, in via Galvani, 7.
Igino Macagno

Lavori in corso, piazzata la rete per i cinghiali
E’ stata posizionata dai guardiaparco nelle campagne del Torinese la “PIG BRIG” acquistata con i fondi della Regione Piemonte.
Si tratta di una trappola costituita da una rete di nylon a maglia quadrata, di forma circolare, sostenuta da alberi e/o paletti e parzialmente ancorata al terreno tramite picchetti. Questa tipologia di trappola è stata ideata appositamente per ottimizzare le catture di cinghiale in qualunque situazione ambientale: dalle aree boschive, anche montuose, alle zone paludose e/o planiziali agricole.
La trappola presenta numerosi vantaggi rispetto ad altre tipologie di cattura: permette catture multiple, è facilmente trasportabile e con soli due operatori può essere allestita in qualunque contesto, oltre al fatto che, nel rispetto del benessere animale, evita sofferenze e ferite al cinghiale catturato.
La rete è itinerante e sarà spostata a seconda del rilevamento della presenza di cinghiali.
(Facebook Aree Protette Po Piemontese)
Ha avuto 50 mila visualizzazioni prima di essere rimosso da Pornhub il video porno registrato di nascosto nei locali della biblioteca Archimede di Settimo Torinese e diffuso via internet e sui canali social da due giovani che hanno milioni di follower sulle piattaforme hard. La fondazione che gestisce la biblioteca sta valutando le vie legali.