CRONACA- Pagina 849

Torino: chiusura di un locale nel quartiere San Salvario per 30 giorni

La misura prefettizia è stata notificata dal Commissariato di P.S. Barriera Nizza

La Polizia di Stato ha notificato al titolare di un locale in via Berthollet l’ordinanza del Prefetto di Torino che dispone la sospensione della licenza e la conseguente chiusura al pubblico del locale per trenta giorni dal giorno successivo la notifica, quindi a far data dal 17 Agosto u.s.

La sospensione dell’attività, accompagnata da una sanzione amministrativa di 2000 €, è stata emessa poiché in più occasioni, durante i controlli effettuati dalle Forze dell’ordine, è stata contestata la vendita di bevande alcoliche a minori.

Il medesimo locale è stato oggetto nel corso degli anni passati di altri provvedimenti analoghi, come nell’agosto 2022, quando lo stesso Prefetto ne disponeva la chiusura e ingiungeva il pagamento di duemila euro di sanzione. Recentemente, nel febbraio 2023, il locale veniva nuovamente disposto a controllo da personale del Comm.to di P.S. Barriera Nizza  e anche in quel frangente il legale rappresentante veniva sanzionato e deferito all’Autorità Giudiziaria per somministrazione di bevande alcoliche a due soggetti minori di 18 anni.

Uncem: Bardonecchia è un modello

EVITA LA TRAGEDIA PERCHÈ È MODELLO IN GESTIONE TERRITORIO. ALTRA EMERGENZA IN VALLI THURAS E ARGENTERA. UNCEM: SOLO INTERVENTI PREVENTIVI DANNO SICUREZZA

“Non è stata fortuna. E neanche solo la mano del Santo Patrono a difendere e proteggere Bardonecchia. Senza i corretti interventi preventivi per l’assetto del territorio, l’evento calamitoso di dodici giorni fa poteva essere una tragedia. Non lo è stata non per fortuna o destino. Non lo è stata grazie all’organizzazione della macchina di Protezione civile che ha visto tutti, a partire dalla Sindaca e dall’Amministrazione, con mille volontari, forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, pronti e attivi. La migliore del mondo. Capaci e uniti. Non lo è stata, una tragedia, perché nel rio del Frejus c’è stata programmazione e gestione. Il Consorzio Forestale, le reti di proprietari fondiari, con il sistema pubblico, da decenni hanno fatto la differenza. È un vero ‘Modello Bardonecchia’ quello che registriamo e che ha 40 anni di storia, buona storia, buoni interventi e programmazione, con i Comuni vicini. Con pascoli e boschi ben gestiti, pianificati e certificati, interventi con briglie, orizzontali e selettive, e scogliere hanno mitigato gli effetti che potevano essere ben peggiori. L’Alta Val di Susa ha altri 60 milioni di euro di interventi pronti, progettati. Che attendono finanziamenti pubblici. Ci sono 8,5 miliardi in Italia già stanziati e da spendere. Uncem chiede 10 miliardi l’anno per dieci anni, contro il dissesto idrogeologico. Per investire in prevenzione. La stessa determinante, a evitare altre tragedie, va detto, ieri sera in Valle Thuras e Argentera. Anche qui, la manutenzione ambientale è stata decisiva. È prioritaria. La montagna è fragile, ma è anche abitata e gli eventi estremi saranno sempre più frequenti. Dobbiamo esserne consapevoli. Servono nuovo impegno, nuove tecnologie, anche innovazione e moderni sensori ambientali, altre risorse in un territorio che programma, pianifica, condivide e comunica, realizza a scala sovracomunale, con le Unioni montane, perché le calamità non conoscono i confini amministrativi dei Comuni. Lo fa seguendo la scienza, con consapevolezza, con la capacità delle comunità di menttere in campo le migliori iniziative per prevenire, per organizzare, per pianificare, coinvolgendo tutti i cittadini. Questa è l’ulteriore sfida. Coinvolgere tutti i cittadini, a partire dai più giovani, facendoli pienamente sentire parte di un territorio che in quota e nei paesi è organizzato e che lavora insieme”.

Lo affermano Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, e Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Tenta di violentare una donna in pieno giorno

Un 29enne di origini nigeriane è stato arrestato per aver tentato di violentare una donna in pieno giorno a Novara. Lei  è riuscita a sfuggire all’aggressione mettendo le dita negli occhi dell’aggressore fuggendo a piedi. Il 29enne, poi arrestato dai carabinieri grazie alla descrizione della vittima,  si era nascosto in un casolare abbandonato a meno di un chilometro di distanza dal luogo del tentato abuso. Aveva ricevuto un decreto di espulsione dall’Italia, notificatogli a giugno.

I temporali in Piemonte abbattono il caldo torrido

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Il progressivo avvicinamento di una saccatura centrata sulle isole Britanniche e in lento allungamento verso sud provoca un aumento dell’instabilità sulla nostra regione. Arpa Piemonte informa che da ieri sono in corso  rovesci e temporali deboli o moderati sull’arco alpino occidentale e fenomeni forti o molto forti a nord; ancora caldo intenso a sud del Po. Oggi il drastico calo dello zero termico associato a intensi flussi sudoccidentali porta, dal pomeriggio, a un’ulteriore diffusione dei temporali forti a quasi tutto il territorio regionale; fenomeni meno intensi sono attesi sul Cuneese. Tale situazione persiste per domenica con temporali forti diffusi e l’aggiunta, dalla seconda parte della giornata, di piogge di tipo avvettivo con cumulate importanti. Drastico calo delle temperature per la giornata di domenica.

Il mese di agosto a Cesana si chiude con la Festa degli Alpini

CESANA TORINESE – Il mese di agosto a Cesana si chiude, come vuole la tradizione, all’insegna degli Alpini.

Con ancora nella mente e nel cuore le emozioni dello scorso anno, con il Gruppo ANA Cesana che ha festeggiato il suo 90° di Fondazione, la marcia riprende per raggiungere il traguardo del Centenario.

Lo scorso anno fu davvero festa grande per il 90° Anniversario di Fondazione del Gruppo con tanto di mostra di cartoline storiche presso l’Ufficio del Turismo e anche il partecipatissimo concerto del Coro dei Congedati della brigata Alpina Taurinense.

Ma anche quest’anno la festa sarà, come vuole la tradizione Cesanese, importante perché qui la festa degli Alpini è qualcosa di molto sentito.

Si conferma infatti il programma suddiviso su due giornate, quelle di sabato 26 e di domenica 27 agosto.

Vediamo nel dettaglio il programma predisposto dal Gruppo ANA Cesana.

Sabato 26 agosto alle ore 15.30 raduno e sfilata della Fanfara sezionale ANA Valsusa per le vie del paese e concerto finale, diretto dal maestro Danilo Bellando, in piazza Vittorio Amedeo.

Domenica 27 agosto il programma dei festeggiamenti del Gruppo ANA Cesana Torinese prevede alle ore 9.45 il ricevimento delle autorità e dei Gruppi Ana in piazza Vittorio Amedeo con la deposizione corona di alloro. Seguirà la visita al Cimitero Militare e al Monumento dell’Artiglieria con deposizione floreale. Proseguimento della sfilata sino alla Cappella degli Alpini Madonna delle Nevi in località Massarello con l’accompagnamento della Fanfara ANA Valsusa. Alle ore 11 il saluto delle Autorità e alle ore 11,15 Santa Messa officiata dal parroco don Andrea Gallizio, con distribuzione del Pane Benedetto. A seguire pranzo alpino sotto il tendone con canti e balli a rallegrare il pomeriggio di festa.

Il Sindaco Roberto Vaglio anticipa gli auguri al Gruppo Alpini e al suo capogruppo Roger Tisserand: “Non posso che ringraziare il Gruppo Alpini, il suo Capogruppo Tisserand e tutto il direttivo per l’organizzazione della Festa degli Alpini che per Cesana è un appuntamento imprescindibile. Li ringrazio anche di cuore per aver imbandierato il paese di tricolore. Porto ancora con me le emozioni che abbiamo vissuto lo scorso anno per il 90° del Gruppo: fu una festa eccezionale, partecipata e vissuta alla grande da tutti. Con quei sentimenti di gratitudine e vicinanza auguro anche quest’anno al Gruppo Alpini di vivere una bella festa nell’incantevole scenario della Cappella della Madonna delle Nevi”.

Controesodo al via, milioni di veicoli in marcia sulle strade

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ANAS, IN  TUTTA ITALIA ATTESI 11 MILIONI DI TRANSITI. MOLTO TRAFFICATE ANCHE LE ARTERIE DAL MARE VERSO TORINO E IL PIEMONTE

PICCHI DI QUASI MEZZO MILIONE NELLE ORE DI PUNTA

ATTENZIONE SU A2, GRA, STATALE 16 VERSO NORD E STATALE 36 IN LOMBARDIA

   

·       bollino rosso a partire da IERI e nelle giornate di oggi sabato 26 agosto e domenica 27 agosto  

·       in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti  sabato 26 agosto dalle 8 alle 16, domenica 27 agosto dalle 7.00 alle 22.00   

 

 

Quarto e ultimo fine settimana di agosto da bollino rosso all’insegna del ritorno a casa dalle vacanze. Si prevede traffico intenso verso le regioni del Centro-Nord. In particolare, Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) stima un transito di circa 11 milioni di veicoli fra le giornate di sabato e domenica, con picchi di quasi mezzo milione nelle ore di punta.

 

Osservate speciali in vista del grande rientro sono: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” in carreggiata Nord, con possibili criticità in corrispondenza del nodo di Pontecagnano-Battipaglia, la statale 16 “Adriatica” in direzione Nord dalla Puglia fino al Veneto, la strada statale 36 “Del Lago di Como e dello Spluga” in Lombardia, la strada statale 7 “Appia” tra Campania e Lazio, la statale 148 “Pontina” nel Lazio e il Grande Raccordo Anulare di Roma, quest’ultimo in particolare nella serata di domenica.  

 In previsione dell’incremento dei flussi veicolari già a partire da questo pomeriggio Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) presidia la rete per mantenere fluida la circolazione: con il monitoraggio costante da parte del personale, il pronto intervento in caso di criticità e la massima riduzione possibile del numero dei cantieri attivi lungo la rete stradale e autostradale di competenza.  

 

Gli interventi dello scorso fine settimana  

Nel terzo fine settimana di agosto, sabato 19 e domenica 20, il personale Anas è intervenuto per 564 soccorsi meccanici e 113 incidenti.

Nelle aree circostanti le strade di competenza si sono verificati 11 incendi, tutti al Sud, in particolare in Puglia nell’area salentina. 

              

               I transiti dello scorso fine settimana 

Tra le strade con maggiore flusso veicolare spicca la A2 “Autostrada del Mediterraneo” sulla quale sono transitati complessivamente, tra le giornate di sabato e domenica, quasi 228mila veicoli nella tratta “Pontecagnano-Battipaglia”, oltre 169mila tra “Battipaglia ed Eboli”, 98mila nell’ultima tratta campana, per poi passare a circa 68mila veicoli nel tratto appenninico fino all’innesto con la SS18 “Tirrena Inferiore” presso Falerna, dove il numero di veicoli registrati sale nuovamente a 95mila, giungendo gradatamente agli oltre 57mila presso Villa San Giovanni.  

Sempre al Sud, lungo la SS106 “Jonica”, i veicoli circolanti sabato e domenica sono stati circa 82mila nella tratta pugliese, 58mila in quella Lucana, 60mila sulla SS106 Radd a Corigliano Calabro e 43 mila nei pressi di Cassano AllIonio, per poi assestarsi sul resto dell’itinerario 25-30mila veicoli e terminare presso Reggio di Calabria con quasi 57mila veicoli.  

Sul versante Tirrenico lungo la SS18 “Tirrena Inferiore” sono stati registrati oltre 67mila passaggi a Paestum e circa 55mila presso Eboli. In Sicilia sono stati invece oltre 104mila i veicoli sulla A29 “Palermo Mazara Del Vallo” presso Cinisi e 70mila sulla “Catania-Siracusa” in località Augusta. Al nord, lungo la SS36 “Del Lago di Como e dello Spluga” i veicoli transitati nel fine settimana sono stati complessivamente 126mila a Desio, in provincia di Monza e della Brianza, circa 120mila a Lecco, oltre 91mila ad Abbadia Lariana e 26mila nel tratto ricadente in provincia di Sondrio, mentre nel nord-est, lungo la grande viabilità triestina, sono stati registrati circa 85mila veicoli sul Raccordo 13 in località Duino Aurisina e 77mila presso Trieste. Sulla SS51 “Di Alemagna” nel tratto di valle presso Longarone i veicoli tra sabato e domenica sono stati 55mila. Al Centro, si segnala la SS148 “Pontina” con oltre 93mila veicoli presso Ardea, nell’area metropolitana di Roma, la SS2 Bis “Cassia” con circa 72mila veicoli sempre in prossimità della Capitale, la SS714 “Tangenziale di Pescara” con circa 75mila veicoli mentre sono stati oltre 69mila sulla SS16 “Adriatica” presso Ravenna e 61mila sulla SS675 “Umbro Laziale” nell’area di Terni. L’infrastruttura più trafficata è il Grande Raccordo Anulare di Roma dove, tra sabato e domenica, sono circolati complessivamente circa 251mila veicoli.

 

Il confronto con agosto 2022

Al momento, l’andamento medio del traffico nel mese di agosto, nel confronto con lo scorso anno, evidenzia un aumento del 2% (+2,7% nei feriali, -1,6% nei prefestivi e + 1,9% nei festivi), dato che sottolinea un maggiore spostamento quest’anno nelle giornate di domenica rispetto al sabato. In particolare, si registra un aumento del +4% nelle giornate di sabato 12 agosto e domenica 13 rispetto all’omologo fine settimana di Ferragosto 2022.

            

            Cosa c’è da sapere prima di partire  

Sono 811 i cantieri sospesi nell’ambito del piano di mobilità estiva, pari al 74% del totale (erano 1.100 gli interventi in corso).  Tre cantieri su quattro sono stati quindi fermati fino al primo weekend di settembre. Per la situazione dei cantieri inamovibili, Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire il sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/piani-interventi).         

Viabilità Italia prevede bollino rosso, a partire dal pomeriggio di oggi fino a tutta la giornata di domenica 27 agosto. 

Ricordiamo che la panoramica completa dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/piani-interventi) e sul sito di Viabilità Italia.         

  

Sabato 26 agosto dalle 8 alle 16, e domenica 27 agosto dalle 7.00 alle 22.00 è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti.     

La presenza su strada di Anas è di oltre 2200 risorse in turnazione costituite da personale tecnico e di esercizio, oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale che assicurano il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24.  

Infine, alla luce della consolidata collaborazione tra Guardia Costiera e Anas anche quest’anno la campagna di sicurezza rivolta a segnalare le emergenze in mare alla Guardia Costiera è condivisa da Anas attraverso i pannelli elettronici a messaggio variabile presenti sulla rete stradale italiana e sui canali social istituzionali dell’azienda. Il claim diffuso è: “Per le emergenze in mare chiama la Guardia Costiera”. Attraverso un impegno congiunto si vogliono prevenire eventuali criticità in mare e lungo i litorali.    

Un viaggio informato        

Per un viaggio informato le notizie su esodo estivo e viabilità sono disponibili ai link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo e  www.stradeanas.it/infotraffico e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas e gli account Twitter @stradeanas, @VAIstradeanas @clientiAnas) seguendo l’hashtag #esodoestivo2023.  

Le informazioni sul traffico sono inoltre disponibili sui seguenti canali:    

– VAI (Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai;   

– APP “VAI” di Anas, scaricabile gratuitamente in “App store” e in “Play store”;     

 CCISS Viaggiare Informati del Ministero delle Infrastrutture al quale Anas partecipa attivamente con risorse dedicate e dati sul traffico;    

 Numero verde Pronto Anas 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore h24 e avere informazioni sulla viabilità in tempo reale. Inoltre, digitando il tasto 5 si può avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete con la posizione dei cantieri, con il tasto 0 è disponibile la situazione previsionale del fine settimana.   
– Live Chat del Servizio Clienti all’indirizzo www.stradeanas.it per parlare con un operatore dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e avere anche informazioni sulla viabilità in tempo reale e sui cantieri inamovibili.    

Bollettini di viabilità sono trasmessi su Tgcom24 e sulle radio partner di Anas: Rai Isoradio, Radio Italia (nazionale).  

Anas, società del Polo infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ricorda le campagne di prevenzione per la sicurezza stradale “Quando guidi, Guida e Basta”, per il rischio incendi “La strada non è un posacenere” e contro l’abbandono degli animali sulle strade #AmamieBasta.  

Ciclista urtato da auto batte la testa e muore

Albino Giraudo, 63 anni, di Caselle,  è morto a Corio in un incidente stradale. L’uomo indossava il casco mentre era in sella alla sua bicicletta da corsa. È stato  urtato da una Kia Picanto guidata da una 78enne residente in zona che viaggiava  nella stessa direzione di marcia. Il ciclista è caduto a terra battendo la testa ed è morto.

Autotrasportatore morto forse per un malore improvviso

Un malore è stata la causa probabile della morte dell’autotrasportatore trovato morto all’autoporto di Susa.  Il 65enne è stato trovato riverso a terra a fianco del suo camion. E’ intervenuta la polizia stradale di Susa con il  medico legale dell’Asl To3. Il corpo si trova ora nella camera mortuaria dell’ospedale di Susa.

Incidente sul lavoro: uomo cade da sei metri, è grave

Un uomo di 51 anni è caduto da circa 6 metri di altezza, mentre  lavorava in un intervento edile in un edificio a Grugliasco. E’ ricoverato all’ospedale Parini di Aosta, in rianimazione, in prognosi riservata.  Sono intervenuti la  polizia  e i funzionari dello Spresal dell’Usl.