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Con Poste Italiane porti moto e bici in vacanza

Per spedire il proprio mezzo a due ruote in tutta Italia, in sicurezza e tempi rapidi

Torino, 20 luglio 2023 – A Torino è già disponibile “2ruotExpress” il servizio di trasporto moto e bici di SDA, il Corriere Espresso di Poste Italiane, che permette di spedire i veicoli a due ruote in tutta Italia e in Spagna (per la sola città di Barcellona). Una soluzione comoda, veloce e pratica per spedire il proprio mezzo nella località in cui si andrà in vacanza per poi muoversi in libertà.

Tutti i mezzi viaggeranno in appositi imballi di varie dimensioni e tipologia che saranno monitorati durante il trasporto tramite un sistema satellitare che consente all’assistenza dedicata di tracciare il trasporto per l’intero viaggio.

Per usufruire di “2ruotExpress” è sufficiente consegnare e ritirare il mezzo direttamente presso una delle filiali SDA presenti a Torino. Il servizio include una garanzia assicurativa per incendio, furto, rapina e danneggiamenti fino a 1500 euro. Su richiesta, a pagamento, è prevista una copertura assicurativa fino a 10.000 euro. È inoltre previsto, già incluso nel prezzo, un giorno di giacenza presso la filiale di arrivo.

Per prenotare il servizio “2ruotExpress” o semplicemente per ricevere un preventivo, è possibile contattare l’Assistenza Clienti al numero verde 800.474101, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00, oppure inviare una mail ad extranetwork@sda.it.

Poste Italiane – Media Relations

Scuole aperte anche se con pochi alunni

La delibera, illustrata dall’assessore Elena Chiorino, si basa sui criteri di riorganizzazione del sistema scolastico previsti a livello centrale dal Pnrr, “che tengono conto, tra l’altro, della consistente riduzione della popolazione scolastica dovuta al drammatico calo demografico che coinvolge in misura importante anche la nostra regione”.
Tenendo conto di questi fattori, è stato superato il tema del sottodimensionamento, “che ci avrebbe costretto a tagliare 23 autonomie, mettendo in crisi aree e territori marginali in cui saranno invece mantenuti i presidi scolastici. Il decreto ministeriale così strutturato lascia la possibilità di organizzare le autonomie in base alla conformazione territoriale e non solo tenendo conto del numero degli allievi”.
Il consigliere Diego Sarno (Pd) ha chiesto un aggiornamento sulla copertura insegnanti, anche di sostegno, mentre Carlo Riva Vercellotti (FdI) ha auspicato una rapida approvazione della delibera da parte dell’Aula per consentire alle autonomie locali di predisporre i piani i di revisione e dimensionamento in tempo utile.La Sesta, in una congiunta con la Quinta, ha poi licenziato all’unanimità la proposta di legge a prima firma Vercellotti in tema di conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio geologico.

Uncem ricorda mons. Bettazzi

“Ci sarebbe moltissimo da dire su Monsignor Bettazzi che torna al Padre. È certo che il suo legami con i territori, con le montagne canavesane, con il Gran Paradiso, l’amore per i territori montani, raccontato tante volte, sono una grande eredità. Bella, viva, per tutti noi. Lo è ancora di più la costante tensione nella costruzione della Pace, a partire dalla Chiesa, cogliendo i segni dei tempi e mai tradendo la grande eredità del Concilio Vaticano II, quella Primavera della Chiesa che gli ha permesso di aprire anche un nuovo dialogo con le Istituzioni, con la Politica. Dialogo che lui ha mosso verso l’alto, con i Vertici dei Partiti come Berlinguer, ma anche sempre con Sindaci e Amministratori, in particolare canavesani. In quella zona di Ivrea dove la comunità di Adriano Olivetti non è finita, non è passatismo e rimpianto, ma verrà accompagnata ancora in altri modi e con gli stessi valori da Luigi Bettazzi Vescovo”.

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, e Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Carcere femminile: formazione e make-up fanno rinascere le donne

DANIELA SEVERO, DIRETTRICE TORINESE MBA ACADEMY: «REINSERIMENTO SOCIALE DELLE DETENUTE, LA PRIORITA’ E’ UN APPROCCIO AL ”FEMMINILE”»

Il progetto “Make-Up My Life” ha coinvolto detenute, allieve truccatrici e make up artist di Mba Making Beauty Academy: un dono di speranza e nuove competenze professionali alle donne che vivono l’esperienza del carcere
Ridare slancio, competenze, speranza e bellezza alle donne che vivono la difficile esperienza del carcere, migliorando o scoprendo attitudini e capacità professionali in ambito beauty attraverso un clima di apprendimento sereno e costruttivo: questi ed altri ancora erano gli obbiettivi di “Make-Up My Life”, progetto nato dalla stretta collaborazione fra la sezione femminile della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e la sede torinese di Mba Making Beauty Academy.
Il programma formativo si è concluso alcune settimane fa, dopo 15 ore di apprendimento suddivise in sei incontri: ogni lezione prevedeva un focus base sull’arte del make-up, con un approfondimento sul trucco della base del viso, degli occhi e delle labbra.
Il progetto, coordinato da Mba Making beauty Academy, prevedeva la partecipazione di 10 detenute, coordinate da due allieve truccatrici ed una make up artist senior, con lezioni teoriche e una dimostrazione pratica da effettuare con la docente, seguita da una prova di trucco effettuata fra le allieve del corso: i kit dei prodotti e degli accessori sono stati messi a disposizione da Astra Make-Up.
«E’ stata un’esperienza intensa e coinvolgente, sicuramente da ripetere – dichiara Daniela Severo, direttrice della sede torinese Mba Making Beauty Academy -. Ho visto le allieve detenute molto coinvolte nel progetto, un percorso formativo che ha tenuto conto del fatto che le donne vivono il carcere in modo diverso rispetto agli uomini. La reclusione porta alla perdita della dimensione femminile, alla svalorizzazione e alla convinzione che si vivrà sempre con la macchia della carcerazione: per questo è necessario un approccio al reinserimento sociale tarato specificamente sul genere femminile».
Il target a medio raggio del progetto “Make-Up My Life” è quello di potenziare le opportunità di formazione per incrementare l’occupabilità futura in uscita dal carcere, tutto ciò anche grazie al superamento dell’inattività carceraria.
Grazie a questa ed altre iniziative proposte all’interno della casa Circondariale, infatti, le donne coinvolte nel programma formativo sono fortemente responsabilizzate verso il rispetto delle regole, dei tempi di lavoro e degli impegni assunti.
«Ringrazio Mba Making Beauty Academy per questa bella esperienza umana e professionale – afferma Annamaria Cappitella, sovrintendente di Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” – Le donne presenti nella Sezione Femminile hanno un gran bisogno di iniziative che possano incidere positivamente sulla

loro autostima, restituendo loro la femminilità e la capacità di guardare al futuro: ben venga quindi il make-up non solo estetico ma anche psicologico, un elemento che può contribuire concretamente a valorizzare nuovamente queste persone».
Il corso in effetti ha rispecchiato e soddisfatto le aspettative delle detenute, che avevano espresso in forma scritta il desiderio di apprendere un nuovo mestiere, di riscoprirsi donne e avere maggior cura di loro stesse: gli scenari futuri portano a pensare ad un allargamento di “Make-Up My Life” a più detenute, estendendolo anche ad istituti penitenziari presenti in altre regioni con ulteriori programmi di approfondimento delle tecniche più avanzate di make-up.

L’ex assessore Rosso condannato in appello a 4 anni e 4 mesi

4 anni e 4 mesi: questa la condanna in appello per l’ex assessore regionale Roberto Rosso. Era imputato di voto di scambio nel processo di ‘Ndrangheta Fenice-Carminius. La pena in primo grado era stata di 5 anni. Rosso aveva reso stamane una dichiarazione spontanea in corte d’appello a Torino in cui dichiarava la propria innocenza. 

Cade nel vano ascensore e muore

È morto all’interno dell’area ex Gondrand, in via Cigna, a Torino. L’uomo, 43 anni, sarebbe caduto dall’altezza di cinque metri nel vano ascensore, ubicato nella struttura abbandonata diventata dimora di numerosi senzatetto.

Canile “lager”: i cani si mangiavano tra loro

È stato individuato un “lager” per cani, nel Novarese, dove sono stati trovati  17 esemplari lasciati senza acqua e cibo, con tre animali morti cannibalizzati dagli altri. I Carabinieri forestali della stazione di Oleggio,  allertati da alcuni passanti, hanno raggiunto una abitazione a Granozzo con Monticello, nella Bassa Novarese e hanno riscontrato la presenza dei cani evidentemente malnutriti che si trovavano nel cortile interno di una abitazione apparentemente non abitata. Li’ anche le carcasse di 3 cani, e parzialmente cannibalizzati e in stato di decomposizione, oltre a  rifiuti ed escrementi. Gli animali sono stati  trasferiti nel canile municipale per essere sfamati, dissetati e curati. E’ stato identificato il detentore dei cani, un cittadino italiano, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Novara per l’ipotesi di reato di abbandono di animali e di detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze

Guardia di Finanza, viaggio tra luoghi e tradizioni

PRESENTATO DAL COMANDANTE REGIONALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D’AOSTA – GENERALE DI DIVISIONE BENEDETTO LIPARI – IL VOLUME – “PIEMONTE E VALLED’AOSTA CULLA DELLA GUARDIA DI FINANZA – VIAGGIO TRA LUOGHI CASERME E TRADIZIONI”.

Il 18 luglio 2023, presso la storica caserma “Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta” di Torino, in Corso IV Novembre n. 40, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Piemonte e della Valle d’Aosta – Gen. D. Benedetto Lipari – ha presentato il volume “Piemonte e Valle d’Aosta culla della Guardia di Finanza – viaggio tra luoghi, caserme e tradizioni”, che invita il lettore a rivivere la storia del territorio intrecciata a quella del Corpo della Guardia di Finanza.

Proprio in Piemonte, infatti, per volere del Re di Sardegna – Vittorio Amedeo III – è nato nel 1774 il primo nucleo del Corpo, denominato “Legione Truppe Leggere” e nella Città di Torino, presso l’Armeria del Palazzo Reale, è custodita la prestigiosa Bandiera Colonnella, assegnata nel 1815 alla “Legione Reale Piemontese” e in esposizione nei locali di rappresentanza del Comando Regionale.

L’iniziativa editoriale – nell’ambito della quale sono stati messi a fuoco, anche mediante inediti documenti acquisiti presso il Museo Storico del Corpo e l’Archivio di Stato di Torino, alcuni interessanti profili storico-urbanistici riguardanti tutta l’area, nota come terza Piazza d’Armi – è stata arricchita da suggestive foto anche aeree che mettono in luce particolari architettonici unici nonché il ricco patrimonio botanico presente nel compendio.

I profili artistico-architettonici e botanici del volume sono stati illustrati nel dettaglio dalla Prof.ssa Chiara Devoti Docente del Politecnico di Torino, dalla Prof.ssa Maria Consolata Siniscalco, dell’Università degli Studi di Torino e dall’Arch. Pino dell’Aquila, autore di numerose opere di architettura, di arte e design. A margine del pomeriggio, sono stati illustrati dall’Arch. Pavia, intervenuto quale direttore dei lavori, i risultati della ristrutturazione dei locali dell’ex circolo ufficiali della Caserma.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, la presenza di numerose Autorità civili e militari piemontesi e valdostane, fra cui il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Torino –Dott. Francesco Enrico SALUZZO – il Presidente della Giunta Regionale del Piemonte –Dott. Alberto CIRIO, il Comandante della Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino – Gen. C.A. Stefano Mannino e il Capo di Stato Maggiore del Comando Interregionale dell’Italia Nord Occidentale della Guardia di Finanza – Gen. D. Fabio Contini.

Autopompa si ribalta, muore vigile del fuoco alla guida

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In un incidente avvenuto sulla statale 222 a Castellamonte è morto il vigile del fuoco coordinatore Massimo Viglierco, 55 anni, in servizio nel distaccamento di Ivrea. Era alla guida dell’autopompa che raggiungeva il luogo dove era stato segnalato un incendio quando il mezzo si è ribaltato per cause da accertare. Sono rimasti feriti leggermente gli altri due colleghi che viaggiavano a bordo.  Il mezzo è finito fuori strada abbattendo una cancellata e finendo nel giardino di una villetta. Il conducente è morto all’ospedale Giovanni Bosco di Torino.

(foto di repertorio)