CRONACA- Pagina 75

Reparti speciali di polizia municipale a Torino. La proposta di legge di Fdi in Regione

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La creazione di comandi intercomunali e l’istituzione, per Torino, di un reparto operativo di intervento urbano con una dotazione pari ad almeno il 10% del personale complessivo, in raccordo e in complementarietà con le altre forze dell’ordine e strutturato in diversi settori sul modello della squadra mobile: sono alcune delle principali misure contenute nella proposta di legge regionale di Fratelli d’Italia per la riforma della polizia locale.

La prima firmataria del testo è la vice capogruppo in Consiglio regionale Alessandra Binzoni, che sottolinea come l’attuale normativa sia “ormai superata e incapace di rispondere alle esigenze di sicurezza del territorio”.

Tra i punti qualificanti della proposta, che punta a equiparare la polizia locale alle altre forze dell’ordine, figurano l’introduzione di un sistema di formazione regionale altamente professionalizzato, l’istituzione di un fondo di solidarietà per gli operatori vittime di reato durante il servizio e di un fondo regionale per la creazione di un gruppo di lavoro incaricato di analizzare il fenomeno della sicurezza e le sue criticità. Sono previsti inoltre un ufficio di supporto informativo per la polizia locale e strumenti di autotutela per gli interventi a rischio, comprese dotazioni anti-sommossa.

“Questa proposta dimostra la volontà di Fratelli d’Italia, a tutti i livelli, di riformare l’ordinamento della polizia locale per renderla un corpo sempre più moderno e riconoscerle la giusta dignità”, evidenzia la deputata Augusta Montaruli. La parlamentare ricorda inoltre che in settimana inizierà in Commissione la discussione degli emendamenti al ddl delega in materia e auspica che “entro la fine della legislatura si possa finalmente arrivare a una riforma che la polizia locale attende da troppo tempo”.

Riaperto al pubblico l’ufficio postale di Marentino

Sono terminati nella sede, infatti, i lavori di ristrutturazione e ammodernamento finalizzati ad accogliere, anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto Polis, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Tra gli interventi effettuati, il rinnovo completo dei layout degli uffici con nuovi arredi, nuove postazioni ergonomiche ribassate per poter meglio accogliere i clienti, nuova illuminazione al led e nuova pavimentazione con percorso tattile. L’ufficio è dotato di ATM Postamat. Oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso l’ufficio postale sono disponibili a sportello anche i servizi INPS e i servizi anagrafici, con quindici certificati anagrafici e di stato civile a disposizione dei cittadini che sono registrati dal comune di competenza in ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) di cui è titolare il Ministero dell’Interno.

L’ufficio postale di Marentino situato in Via San Carlo 3, torna a disposizione dei cittadini con i consueti orari: martedì e giovedì dalle ore 8.20 alle ore 13.45 e il sabato fino alle 12.45

Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in oltre 5860 uffici postali in tutta Italia ed entro la fine del 2026 saranno complessivamente 7000 i nuovi uffici Polis.

Tornano a circolare i treni storici

A distanza di tanti anni, le automotrici ALn 668 appositamente restaurate in livrea storica, tornano a circolare sui binari della Valsesia. Sabato prossimo 24 gennaio, infatti, una coppia di ALn668 inaugurerà la stagione dei treni storici sulla linea Novara–Varallo, dal 2015 inserita nel progetto Binari senza Tempo della Fondazione FS e nell’elenco delle ferrovie turistiche previste dalla Legge 128/2017.

La partenza del treno è programmata alle ore 9.00 dalla stazione di Novara, con fermate a Briona (9.20), Fara (9.26), Sizzano (9.32), Ghemme (9.37), Romagnano Sesia (9.45), Prato Sesia (9.52), Grignasco (10.03), Borgosesia (10.14), Quarona (10.27) e arrivo a Varallo Sesia alle ore 10.40.

Giunti a destinazione i viaggiatori potranno partecipare a una visita guidata gratuita del centro storico di Varallo Sesia, in programma dalle ore 11.00 alle ore 13.00. Il percorso si snoderà tra le antiche contrade medievali della cittadina, offrendo un affascinante viaggio nella storia locale, dal Medioevo all’età moderna, con soste dedicate alle botteghe dei prodotti enogastronomici e artigianali tipici del territorio.

Il treno storico di ritorno è previsto con partenza da Varallo Sesia alle ore 15.30, con fermate a Quarona (15.42), Borgosesia (15.52), Grignasco (16.04), Prato Sesia (16.15), Romagnano Sesia (16.21), Ghemme (16.29), Sizzano (16.34), Fara (16.40), Briona (16.46) e arrivo a Novara alle ore 17.10.

I biglietti per viaggiare a bordo treno possono essere acquistati dal 20 gennaio su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie e app al costo di 10 euro (andata e ritorno). Maggiori informazioni sono disponibili consultando sito e canali social della Fondazione FS.

Agitazione personale pronto soccorso, parla l’assessore

In merito alla lettera di CGIL FP Piemonte e UIL FPL Torino e Piemonte Valle d’Aosta in cui dichiarano lo stato di agitazione del personale OSS, Tecnico di Radiologia, Tecnico di laboratorio e amministrativo in servizio nei Pronto Soccorso degli ospedali piemontesi, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi precisa:

“Le due organizzazioni sindacali non sono state convocate come previsto dalla norma in quanto non hanno firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro e quindi questo provoca, sempre a norma di legge e non certo per decisione della Regione, l’esclusione automatica dai tavoli. È bene chiarire inoltre che l’ipotetica revoca unilaterale dell’accordo è un falso, in quanto non rientra nelle possibilità di un assessore alla salute revocare accordi siglati con le organizzazioni sindacali.

È nostra intenzione estendere l’accordo a tutte le figure professionali che lavorano nell’ambito dell’emergenza/urgenza, con le risorse che il Ministero della Salute ha messo a disposizione.

Ribadisco che in ogni caso, come è tradizione di questa amministrazione, la Regione è disponibile ad ascoltare le richieste che provengono dalle organizzazioni sindacali, dando priorità alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità”

Rapina con coltello la banca di via Cibrario e si fa dare 5mila euro: arrestato

Era entrato per rapinare una banca in pieno giorno ed è riuscito a farsi consegnare 5mila euro in contanti: arrestato. L’episodio è avvenuto lo scorso 28 novembre nella filiale torinese della Cassa di Risparmio di Asti, in via Cibrario 6.

Il rapinatore, un 56enne, era entrato a volto scoperto con i guanti e un coltello: dopo aver minacciato il personale allo sportello, si è fatto consegnare un bottino da 5mila euro e poi è fuggito. Dalle analisi della Squadra Mobile, dai video delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze dei presenti, il malvivente è stato identificato.

L’uomo è indiziato per rapina aggravata e il Tribunale di Torino ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato notificato nella casa circondariale di Siena, dove il 56enne si trova dal 17 dicembre per motivi non specificati. Le indagini preliminari sono in corso: l’indagato è presunto innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

Cade dal balcone a Santa Rita: 51enne in gravi condizioni al Cto

Cade dal balcone di un palazzo: 51enne grave al Cto. È successo nel quartiere di Santa Rita nella tarda notte di ieri in via Baltimora, vicino all’incrocio con Corso Orbassano.

Sul luogo sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato immediatamente al Cto di Torino. Presente anche la polizia di Stato per i rilievi, la ricostruzione della dinamica e l’accertamento delle cause.

VI.G

Morto Sebastiano Cavalli, presidente di Cimo-Fesmed Piemonte

Presidente provinciale dell’Ordine dei Medici di Cuneo

E’ venuto a mancare, nella giornata di oggi, il dottor Sebastiano Cavalli, chirurgo, presidente della Federazione Cimo-Fesmed Regione Piemonte e presidente provinciale dell’Ordine dei Medici di Cuneo. Lascia la moglie e due figli ad appena 69 anni. Era un medico dell’ospedale di Verduno e dirigeva il reparto di endocrinologia. Il funerale si terrà il 21 gennaio prossimo nel Duomo di Alba.

Mara Martellotta

Urmet spa, Nobus Srl e 5T per la tutela della sicurezza urbana

Una telecamera hi-tech, alimentata dall’energia solare, monitora la sicurezza dei Murazzi di Torino su Lungo Po Diaz. In un prossimo futuro, questa soluzione potrebbe essere impiegata in ulteriori luoghi ad alta frequentazione del capoluogo torinese

Urmet spa, Nobus Srl e la partecipata pubblica 5T, sono le aziende che hanno contribuito ad un ambizioso progetto sperimentale di tutela della sicurezza urbana e monitoraggio delle aree cittadine sensibili, voluto anche dalla Città di Torino, con la collaborazione dell’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda. 

La sperimentazione, avviata recentemente, ha previsto la realizzazione di un innovativo PoC (Proof of Concept) dedicato alla sicurezza urbana smart, con l’installazione di un palo solare equipaggiato con un sistema di videosorveglianza di ultima generazione fornito da Urmet. Il progetto nasce con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecnologiche e sostenibili per il monitoraggio di aree urbane come i Murazzi, una zona di Torino ad alta frequentazione.

Le telecamere utilizzate per la sperimentazione appartengono alla serie Extreme di Urmet. Resistenti a polvere, acqua, corrosione e agli atti vandalici sono in grado di rispondere alle esigenze di prevenzione e deterrenza, grazie all’analisi video intelligente, all’alta definizione e nitidezza delle immagini e alla tecnologia Active Deterrence che permette la ripresa video continua a colori anche in condizioni di luminosità critica.

«Le telecamere della serie Extreme nascono proprio per rispondere alle richieste più esigenti in ambito di sicurezza – sottolinea Pietro Dentis, Business Development Manager Urmet -. Sono ideali per applicazioni nella sicurezza urbana e controllo del territorio grazie alla loro robustezza e ad un sistema intelligente di videoanalisi. Urmet vanta una solida esperienza nella gestione di progetti complessi e sfidanti, spesso in sinergia con partner di riconosciuta eccellenza sul territorio».

L’installazione della nuova soluzione smart segna un passo importante verso una gestione più efficace, proattiva e sostenibile della sicurezza cittadina, dove Urmet ha fatto valere tutta la sua esperienza in quest’ambito, assieme a Nobus e 5T, nel corso della fase di test.

Parte innovativa dell’impianto è il palo smart progettato dall’azienda Nobus, un sistema alimentato da energia solare creato per essere utilizzato in applicazioni di videosorveglianza e monitoraggio di aree urbane ed extraurbane che necessitano di un controllo mirato, senza la necessità di essere collegato alla rete elettrica.

Il palo smart Nobus ha permesso quindi di realizzare la sperimentazione senza interventi invasivi e senza allacci alla rete, rendendo possibile, in poche ore, l’installazione di un presidio attivo in un’area delicata come i Murazzi.

«Esperienze come quella dei Murazzi dimostrano che, grazie a soluzioni come il palo smart Nobus, è possibile realizzare modelli di sicurezza urbana facilmente replicabili, anche dove mancano infrastrutture tradizionali – commenta Alessandro Noro, presidente di Nobus srl –. Il nostro obiettivo è offrire alle città strumenti flessibili per intervenire dove prima non era possibile».

La società 5T, azienda pubblica partecipata da Comune di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino, ha curato la connessione su piattaforma VMS, utilizzata dal Comune di Torino per la videosorveglianza urbana.

«Per 5T questa sperimentazione conferma il valore di soluzioni che integrano tecnologie e sistemi innovativi, rendendoli realmente operativi sul campo, al servizio della Città di Torino. In questo contesto, si rafforza il nostro impegno nello sviluppo di applicazioni per la sicurezza, sia in ambito stradale che per la gestione dell’ordine pubblico» commenta Giuseppe Pezzetto, presidente della società torinese.

La sperimentazione di questo sistema di monitoraggio flessibile, economico e sostenibile, si configura quindi come un potenziale modello replicabile in numerosi altri contesti urbani ed extraurbani.

Volpiano, Giorno della Memoria: una settimana di iniziative 

 

In occasione del Giorno della Memoria, istituito dalla legge n. 211 del 20 luglio 2000, l’Amministrazione Comunale di Volpiano promuove una serie di iniziative commemorative in programma dal 26 al 31 gennaio 2026, con l’obiettivo di ricordare le vittime della Shoah, delle leggi razziali, delle persecuzioni nazifasciste e di rendere omaggio a quanti, a rischio della propria vita, si opposero al progetto di sterminio.

La data del 27 gennaio ricorda l’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz nel 1945, evento che rese evidente al mondo l’orrore del genocidio nazista. Il Giorno della Memoria è riconosciuto e celebrato anche a livello internazionale, in particolare dall’ONU, quale momento di riflessione collettiva e di responsabilità storica.

Proiezione cinematografica

Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 20.45, presso la Sala Polivalente Maria Foglia (via Trieste 1), è in programma la proiezione del documentario
“Dove danzeremo domani?”, regia di Audrey Gordon.

Il documentario ripercorre gli eventi che seguirono all’occupazione italiana di alcuni territori del sud-est della Francia nel 1942 e il drammatico esodo di migliaia di ebrei dopo l’8 settembre 1943, attraverso una narrazione costruita su lettere, memorie e fotografie private. Al centro del racconto, la storia d’amore tra Rima Dridso Levin, ebrea russa, e Federico Strobino, ufficiale italiano.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Percorso in Biblioteca: “Parole per ricordare”

Nella settimana dal 26 al 31 gennaio 2026, la Biblioteca comunale di Volpiano ospita il percorso di riflessione “Parole per ricordare”, uno spazio aperto alla cittadinanza senza appuntamenti strutturati o incontri formali.

L’iniziativa prevede:

  • una breve spiegazione del significato del Giorno della Memoria;
  • una selezione di libri a tema, per adulti e ragazzi;
  • la possibilità per i visitatori di lasciare una parola di ricordo su un post-it, da affiggere su un pannello comune.

Un impegno di memoria e partecipazione

Attraverso queste iniziative, l’Amministrazione Comunale intende offrire momenti di approfondimento, partecipazione e riflessione, ribadendo il valore della memoria come fondamento della coscienza civile e della convivenza democratica.

Tutte le attività sono a ingresso gratuito.
L’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a partecipare numerosa alle iniziative promosse in occasione del Giorno della Memoria 2026.

 

Benedizione degli animali a Sant’Antonio di Ranverso

Domenica 18 gennaio 2026 alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, uno dei monumenti medievali più importanti e meglio conservati del Piemonte, ubicato tra Buttigliera Alta e Rosta, in Provincia di Torino, si è tenuta l’annuale S. Messa, seguita dalla benedizione degli animali e dei mezzi agricoli in occasione della Festività di Sant’Antonio Abate, il Patrono degli animali, ricordato dalla Chiesa il 17 gennaio.
La funzione religiosa, officiata da Don Franco Gonella, Parroco di Buttigliera Alta e Rosta, ha avuto come cornice un luogo intriso di storia: la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è stata infatti edificata nel 1188 per volere del Beato Conte di Savoia Umberto III con l’obiettivo di ospitare i pellegrini che percorrevano la diramazione della Via Francigena che valicava il Colle del Moncenisio e curare i malati di ergotismo. Il sovrano donò i terreni, mentre la sua quarta consorte Beatrice di Vienne volle che la struttura venisse affidata agli Antoniani dell’Abbazia di Saint-Antoine-l’Abbaye, ubicata nelle terre di suo padre Gerardo I, Conte di Mâcon e di Vienne, che facevano parte del Delfinato. La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso fu il secondo luogo di culto antoniano in Europa dopo la Chiesa Abbaziale di Saint-Antoine l’Abbaye, uno dei più alti esempi di architettura gotica nel sud-est della Francia, edificata a partire dal 1297 per ospitare le reliquie di Sant’Antonio Abate, portate nel Delfinato nel 997 dal nobile Jocelin de Chateau Neuf, il quale le aveva ricevute in dono dall’Imperatore di Costantinopoli durante un suo pellegrinaggio in Terrasanta. Nel 1089 il nobile Gastone de Valloire, afflitto dalle sofferenze del figlio malato di Herpes Zoster, si recò a venerare le spoglie del santo. Il figlio guarì ed in segno di riconoscenza l’aristocratico fondò una confraternita dedicata alla cura di questo male; nacquero così gli Antoniani, detti anche “Cavalieri del fuoco sacro”. Questi religiosi si dedicavano alla cura degli ammalati di “fuoco di Sant’Antonio” che cercavano conforto presso i loro santuari, utilizzando come rimedio un balsamo a base di grasso di maiale. Da questa pratica nacque l’iconografia di Sant’Antonio, rappresentato avanti negli anni, con una lunga barba bianca, mentre avanza scuotendo un campanello, in compagnia di un maiale. Il suo bastone da pellegrino termina con una croce a forma di tau, che gli Antoniani portavano cucita sul loro abito.
Quest’Ordine religioso cessò di esistere con la Bolla “Rerum humanarum conditio” di Papa Pio VI datata 17 dicembre 1776; l’Abbazia di Saint-Antoine passò quindi all’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, venne nazionalizzata con la Rivoluzione Francese e dal 1840 è classificata come monumento storico. La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso passò invece all’Ordine Mauriziano ed oggi è di proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano.
La Festa di Sant’Antonio è sempre stata molto sentita a Buttigliera Alta e Rosta, Comuni oggi come ieri a vocazione agricola. Nel passato si portava in processione la statua quattrocentesca del santo custodita nella Precettoria, si benedivano gli animali, puliti ed infiocchettati per l’occasione e i contadini alla veglia stavano ben lontani dalle stalle: essi credevano infatti che il bestiame quella notte acquisisse il dono della parola e udire conversare gli animali sarebbe stato di cattivo auspicio.
Nel 2006 Mons. Italo Ruffino, che nell’ottobre 1999 aveva organizzato a Ranverso il convegno “Gli Antoniani e l’Europa”, al quale avevano partecipato rappresentanti dei luoghi Antoniani venuti da ogni parte del mondo, vedendo la grandi manifestazioni organizzate nel Sud Italia in occasione del 17 gennaio, ebbe l’idea di rilanciare le celebrazioni alla Precettoria e di tornare a benedire il bestiame, cosa che avvenne a partire dall’anno seguente.
Questa S. Messa rappresenta un appuntamento immancabile per gli agricoltori della zona e fa parte della “Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”, organizzazione creata nel marzo 2021, i cui obiettivi principali sono favorire la collaborazione fra le Comunità patrimoniali aderenti, nell’ottica di creare un programma condiviso di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e promuovere la diversità delle espressioni culturali, portando a conoscenza delle Comunità i principi della Convenzione UNESCO del 2003 e della Convenzione di Faro del 2005 sul Valore del Patrimonio Culturale.
L’evento di domenica 18 gennaio è stato patrocinato dai Comuni di Buttigliera Alta e Rosta, dalle rispettive Pro Loco, dalla Coldiretti, dalla Fondazione Ordine Mauriziano e dall’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano Odv.
Al termine della funzione religiosa, che è stata allietata dal coro Meloditre di Buttigliera Alta, è stata letta la “preghiera dell’agricoltore” in piemontese. Successivamente il parroco ha benedetto gli animali e i trattori.
Alle numerose persone presenti sono stati offerti i canestrelli DeCO di Buttigliera Alta.
La delegazione del Comune di Buttigliera Alta è stata guidata da Laura Saccenti, Vice Sindaco e Assessore a Cultura, Scuola, Pari Opportunità ed Associazionismo, mentre quella del Comune di Rosta dal Sindaco Domenico Morabito.
Tra le associazioni presenti: Avis Rosta; Gruppo Alpini Rosta; Associazione di Protezione Civile C.B. CLUB “Il Marinaio” Odv di Rosta; il “Colibrì Aps” di Buttigliera Alta; la Croce Verde di Rosta; la Sezione di Buttigliera Alta della F.I.D.A.S. e l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.

ANDREA CARNINO