CRONACA- Pagina 682

Sfilata delle moto al Regina Margherita

Loro sono i più numerosi ed i più rumorosi, loro addobbano le loro moto con amore per l’occasione. Domenica 3 dicembre torna la sfilata delle moto. Il ritrovo è al MOVI Mobility Village di Beinasco, che ormai è diventato a pieno titolo succursale di Babbo Natale. Sia alla partenza al Mo.Vi che all’arrivo in Piazza Polonia troverete musica e dolci golosità che vi scalderanno e potrete così sostenere il progetto di realizzazione della Nuova Radiologia del Regina Margherita.

FORMA ONLUS
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Lutto per la scomparsa di un noto medico

E’ morto per una malattia il dottor Gianni Gie’, aveva  67 anni.  Stimato medico di famiglia, molto apprezzato dai pazienti di Vercelli , aveva lo studio in via Borgogna, 3. I funerali si terranno domani, martedì, alle 10,30 in San Bernardo. Lascia la moglie Rosy.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Non solo 25 Novembre: i dati di Telefono Rosa

Amore e violenza: due termini che appaiono inconciliabili.

L’esperienza del Telefono Rosa, invece, è strettamente legata a questo binomio. La violenza maschile contro le donne è ovunque: ma nella stragrande maggioranza dei casi avviene tra le pareti domestiche, o comunque nell’ambito di relazioni affettive e sentimentali. Tanto è vero che abbiamo utilizzato entrambe queste parole per la nostra locandina legata alla ricorrenza del 25 novembre 2023.

Parole che riguardano tutte le forme di aggressione contro le donne, fino all’estremo del femminicidio.

Da anni ormai tutti dovremmo esserci resi  conto di come una delle tipiche frasi stereotipate “ti amo da morire” dovrebbe in molti casi invece echeggiare come “ti amo fino a farti morire”: conseguenza diretta e criminale di pensieri misogini, arroganza di possesso e pretesa di prevaricazione, che si manifestano con condotte progressive.

Con me o con nessuno: questa sembra essere la logica degli uomini che picchiano, umiliano, violentano e spesso addirittura uccidono la partner o la ex.

Di sicuro, possiamo affermare che le donne sono davvero stanche di sentirsi raccomandare prudenza, precauzione e allerta, dicendo loro: di non andare all’ultimo appuntamento, di scappare al primo segnale, di imparare i segni per far capire che si è in pericolo, di mandare a memoria le frasi convenzionali da pronunciare in pubblico o i segnali simbolici per comunicare una richiesta di aiuto.  Tutti suggerimenti molto utili e sensati, ma che nei fatti indicano alle donne di farsi carico dell’autodifesa, nella speranza anche che qualcuno colga  il messaggio e intervenga in loro soccorso, nel momento dell’emergenza. 

Siamo dispiaciute anche noi, perché sollecitare l’attenzione delle donne non può essere la soluzione; così come chiedere loro di abbandonare la propria abitazione, insieme con i figli, per farsi collocare in una struttura di accoglienza. Lasciare le cose, il quartiere, la scuola e le amicizie, proprie e dei figli. L’allontanamento dall’uomo violento deve diventare l’allontanamento dell’uomo violento.

Ma soprattutto siamo contrariate nel constatare il persistere di iniziative e interventi prevalentemente rivolti alle donne o alle ragazze colpite dalla violenza maschile, e non concretamente orientati anche all’adeguato e stringente trattamento degli autori: e anche deluse dal fatto che i tanti uomini non violenti non agiscano per rappresentare un efficace elemento di contrasto e specialmente di prevenzione della violenza presente nel loro stesso genere. Non basta autoassolversi pensando “io non sono così”: nella quotidianità, a partire dalla acquiescenza a battute sessiste o ai diversi tipi di molestie nei confronti di donne e ragazze, ciò non è mera indifferenza, ma equivale a una complicità con un assetto subculturale che deve essere combattuto e superato con il contributo fattivo di tutti. E’ necessario “esserci” anche prima dell’allarme. 

Il mondo è pieno di “bravi ragazzi”: compresi quelli che poi commettono feroci delitti.

 Chiediamo a padri, fratelli, figli, parenti o amici di non banalizzare ciò che si può osservare, giorno dopo giorno, prima che evolva in peggio anche estremo: comportamenti anomali, cambiamento nelle abitudini, ossessioni. Un femminicida ha le sue responsabilità: il suo contesto, specie maschile, ne può avere altrettante. La prevenzione e il contrasto della violenza maschile su donne e ragazze riguarda tutta la società, soprattutto gli uomini, dai quali ci aspettiamo un sussulto di coscienza collettiva e specialmente un cambiamento che duri nel tempo.

I numeri e le modalità della violenza maschile sulle donne, infine, non  ammettono più  che si possano descrivere efferati femminicidi col focus sul presunto disagio/dolore/fragilità maschile : “travolto dalla gelosia”, “impazzito per il rifiuto di lei”, “accecato dall’ira per il dubbio del tradimento” sono descrizioni fuorvianti e implicitamente giustificatorie,  e spostano lo sguardo dell’osservatore dall’evento in sè, che è fenomeno subculturale,  e quindi pubblico e politico, alla relazione di coppia, che invece è fatto privato.

ALCUNI DATI

Intanto, nel primo semestre del 2023 il Telefono Rosa Piemonte di Torino ha registrato 348 nuove prese in carico, e 2.214 contatti nella sezione di aiuto on line e social. Il 21% delle accoglienze riguarda ragazze e giovani donne tra i 16 e i 29 anni; il 20%tra i 30 e i 39 anni; e quasi il 32% tra i 40 e i 49 anni.

165 donne riferiscono di aver subito violenza fisica; 222 violenza verbale o minacce; 45 violenza sessuale; e ben 73 altre forme di violenza sessuale, quali molestie in presenza oppure on line, revenge porn o costrizione a pratiche sessuali umilianti o degradanti. Sono stati 48 i casi segnalati di stalking; 246 le violenze psicologiche; 104 le violenze economiche. Come purtroppo sempre si constata, quasi mai viene subita una sola forma di violenza, ma più condotte variamente aggressive nell’ambito delle stesse dinamiche.

Tra gli autori di violenza, 253 appartengono alla cerchia di mariti, conviventi, fidanzati o ex; non trascurabili le violenze anche da parte dei figli.

Cesare Mondon. La Resistenza scuola di vita e di libertà

Presentazione del libro di Raffaella Chiaravalloti sul partigiano Rino. 1° Dicembre 2023 – Sala Consiliare, corso Pastrengo n. 10 Collegno

Era da molto tempo che si sperava che qualcuno scrivesse un libro su Cesare Mondon, meglio conosciuto come “il miracolato di Rubiana”. Finalmente, grazie al lavoro della giornalista Raffaella Chiaravalloti, questo desiderio è diventato realtà.
L’autrice ci guida attraverso i pensieri e le esperienze di Cesare Mondon, condividendo con i lettori i valori di giustizia e libertà che hanno ispirato la sua lotta durante i giorni bui della Resistenza. Non solo un partigiano coraggioso, ma anche un individuo di notevole rilevanza per la comunità nord ovest di Torino.
Cesare Mondon è stato un personaggio molto importante per Collegno; sarà, infatti, l’Amministrazione Collegnese a rendergli omaggio organizzando la prima presentazione del libro a lui dedicato, presso la Sala Consiliare in Corso Pastrengo n. 10, alle ore 18.00.
La presentazione del libro di Raffaella Chiaravalloti promette di essere un momento toccante e significativo, un’opportunità per onorare la memoria di Cesare e soprattutto trasmettere i valori fondamentali ai nostri giovani che rappresentano il nostro futuro e per riflettere sulle lezioni di coraggio e impegno che la Resistenza ci ha lasciato in eredità.

 

Ubriaco investe sulle strisce ex sindaco e moglie

Una Fiat Panda ha investito l’ex sindaco di Rivarolo Canavese, Carlo Bollero e la moglie, Liliana, che stavano attraversando sulle strisce pedonali in corso Torino.

Il conducente è un 70enne, risultato positivo all’etilometro, che non ha prestato i primi soccorsi ma è fuggito. E’ però stato e fermato dagli agenti della polizia locale, che stanno ricostruendo i fatti.

I due investiti sono stati portati all’ospedale di Ivrea e non sono in pericolo.

“L’intelligenza artificiale contro la violenza alle donne”

 

Tra i tanti aspetti dell’IA analizzati da un panel di esperti d’eccezione, anche i risvolti sociali a beneficio della sicurezza delle persone.

 Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, anche il convegno “L’Intelligenza Artificiale nel quotidiano” svoltosi ieri al Politecnico di Torino, ha preso posizione nelle parole della relatrice Barbara Caputo, professoressa responsabile del Dipartimento di Automatica e Informatica del Polito e referente del Rettore per la AI.

Ha detto Caputo: “Oggi, nella giornata contro la violenza sulle donne, vorrei ricordare Giulia Cecchettin. Se le telecamere di sorveglianza fossero collegate agli algoritmi della IA, probabilmente sarebbe scattato un avviso a intervenire in tempo reale. Ecco un esempio concreto, attuale, di IA al servizio della persona. Oggi non è così, è purtroppo le immagini riprese servono soltanto ai fini giudiziari. Speriamo che presto servano anche a salvare le persone.”

Sotto la brillante moderazione di Paola Zambon, oltre a questo aspetto con diretto riferimento alla triste cronaca degli ultimi giorni, il convegno ha trattato alcune delle più significative applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, quali il suo ruolo nella guida autonoma degli autoveicoli, nella diagnosi precoce in medicina, nella previsione della vita residua di infrastrutture come ponti e gallerie.

In un’aula magna gremita fin nelle ultime file, è stato anche delineato il possibile ruolo futuro dei robot, quali agenti sintetici intelligenti.

Dopo il saluto istituzionale del Rettore Guido Saracco, è stato il prof. Vincenzo Camarda a portare il saluto della Città di Torino in rappresentanza del Sindaco Lo Russo e ha sottolineare l’importanza dell’evento per una Torino capitale della IA in Italia.

I relatori hanno ricordato gli aspetti sociali, etici, di affidabilità, trasparenza, rispetto della privacy, responsabilità delle scelte e veridicità dei dati che la IA utilizza per proporre le sue risposte e la possibilità di fake news.

Ha detto Renzo Porro, organizzatore del convegno: “Abbiamo cercato di dare un quadro rappresentativo della IA per permettere ai non specialisti di capirne i meccanismi e di utilizzarla con le dovute accortezze. La competizione USA-Cina sull’IA è stata portata ad esempio dell’importanza di questa tecnologia per il dominio del mondo. E’ necessario che anche l’Italia investa di più nella IA.”

Dopo il saluto istituzionale del Rettore del Politecnico Guido Saracco, il programma ha previsto interventi di (in ordine alfabetico), Giuseppe Anerdi, Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa, fondatore dell’EZ-lab, centro di ricerca per le tecnologie robotiche di supporto alla longevità; Barbara Caputo, professoressa responsabile del Dipartimento di Automatica e Informatica del Polito e referente del Rettore per la AI; Francesco Forleo, studi ingegneristici e laurea in filosofia con specializzazione in cibernetica, giornalista specializzato nel campo automotive e inquinamento dell’aria; Stefano Pedemonte, laurea in ingegneria, con venti anni di esperienza nel campo della diagnostica medica, attività svolta in California; Paolo Persi del Marmo, laurea in ingegneria, titolare della NTSG Italia, attiva nel campo delle fibre ottiche per la diagnostica di strutture; Renzo Porro, laurea in ingegneria, già responsabile dell’Ingegneria Veicoli Fiat e fondatore di CAReGIVER; Mario Rasetti, già professore di Fisica Teorica al Politecnico di Torino, presidente della Fondazione ISI, consigliere della Commissione Europea, premio Majorana nel 2011; Francesco Ricciardi, laurea in ingegneria, titolare della società Bylogics attiva nel campo dell’elettronica dell’automobile; Paola Zambon, Dottore Commercialista, esperta GDPR-Privacy, Il Sole 24 Ore, Presidente Associazione ICT Dott.Com, relatrice e consulente in tema privacy, intelligenza artificiale, conservazione elettronica e strategie e modelli organizzativi sostenibili per le aziende. Ha moderato Paola Zambon.

 

Accese le luci di Natale a Settimo

Settimo Torinese – Nei giorni scorsi sono state accese le luminarie di Natale. Quest’anno tornano gli alberelli sia nell’isola pedonale che nei quartieri (via Monviso, via Asti), le luci e gli addobbi in via Italia, via Torino, via Milano, via Fantina e si aggiungono in via Partigiani.

Due novità: la renna luminosa nella nuova pedonale di via Italia e la scenografica “palla di neve” in piazza Campidoglio.

«Anche grazie alle luci speriamo di rendere più bello il Natale della nostra città, creando l’atmosfera che accompagnerà i tanti eventi organizzati dal Comune, dalla Fondazione ECM e dalle associazioni – commenta l’assessora Chiara Gaiola – Luci e addobbi poi contribuiranno a rendere Settimo ancora più piacevole per fare acquisti e a sostenere l’economia locale e i nostri negozi di vicinato. L’augurio per tutti è di vivere queste feste al meglio, in compagnia delle persone care e con la giusta dose di allegria e serenità».

Rivoli, un piedistallo rosso per la Giornata contro la violenza sulle donne

Sono stati gli alunni della classe 3H dell’Istituto Comprensivo Gobetti a chiedere di poter mostrare il lavoro svolto e le riflessioni fatte in relazione alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Guidati dalla professoressa di arte Esposito, hanno realizzato un piedistallo rosso sul quale e’ posto un paio di scarpe rosse che rappresenta il sangue versato dalle vittime di violenza ed il desiderio di poter camminare in un mondo libero e fuori dagli stereotipi. Hanno anche preparato e recitato citazioni e frasi.

Presenti il vicesindaco Laura Adduce,
l’assessore Alfonso Lettieri, la
Presidente della Consulta delle Donne Laura Agnusdei. Con loro la Preside Sara Campagnaro e le professoresse Nembo, Aimerito, Countadin.

Trovato senza vita gestore di cinema

Il corpo senza vita di Giuseppe Perotto, il 63enne gestore del cinema di Sauze d’Oulx scomparso da giovedì 23 novembre è stato trovato nel rio Valuncrò nel comune di Sestriere a bordo della sua auto. La morte potrebbe essere dovuta a un malore mentre era alla guida.