
Sono inoltre stati denunciati tre maghrebini. In carcere anche un complice
Sarebbero migliaia i pezzi rubati che avrebbe ricettato. I carabinieri della Compagnia Torino San Carlo hanno così tratto in arresto Gennaro Lemma, di 74 anni, considerato negli ambienti della “mala” torinese il “re dei ricettatori”. Circa 170mila euro il valore della refurtiva trovata nella sua cantina. In carcere, sempre per ricettazione, è finito anche Giovanni Rampello, 51 anni. Per una terza persona è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono inoltre stati denunciati tre maghrebini.

E vi è chi guarda con sempre maggiore attenzione a modelli quali il Controllo del Vicinato come sistemi di desistenza passiva e di collaborazione con le forze dell’ordine. In quest’ottica si è recentemente costituito un gruppo spontaneo a Riva di Pinerolo

Il 26 giugno del 1983, il procuratore Bruno Caccia veniva assassinato dalla ‘ndrangheta. E il 26 giugno 2015, a dimostrazione di quanto il suo sacrificio non via stato dimenticato, la Commissione speciale antimafia e i capigruppo del Consiglio comunale di Torino lo hanno ricordato in seduta congiunta. Sono intervenuti la figli a del magistrato Paola Caccia e l’avvocato Fabio Repici, che sta seguendo il caso per la riapertura del processo e ha depositato una memoria il 17 giugno scorso. Fosca Nomis, presidente della Commissione ha dichiarato che “è tempo di riaprire il processo per fare definitivamente chiarezza su una delle pagine più buie della storia torinese e nazionale per svelare gli esecutori e svelare gli intrecci tra ‘ndrangheta, gioco d’azzardo ed economia su cui stava investigando Bruno Caccia”.


L’ex fidanzata non gli aveva restituito una somma di denaro prestata e lui ha pensato bene di incendiarle l’auto. L’uomo è Antonio P., 58 anni, residente a None, è stato arrestato dai carabinieri e si trova ora ai domiciliari. L’incendio è avvenuto nella notte a Beinasco: distrutta completamente la vettura della donna, una Fiat Panda. Il rogo ha anche danneggiato la facciata del palazzo di fronte al quale era parcheggiata, tanto che i vigili del fuoco hanno ordinato a quattro famiglie di evacuare le rispettive abitazioni. E’ stato arrestato anche un complice dell’uomo, che si è ferito maldestramente appiccando l’incendio.