E’ una “ennesima dimostrazione che occorre urgente riforma della legge per dare reale possibilità di candidarsi e di scegliere”, sostengono i radicali torinesi
in seguito alla presentazione di 38 liste a sostegno di 18 candidati sindaci . I Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta Igor Boni, Silvja Manzi e Laura Botti affermano:
“Non ci piacciono le lacrime di coccodrillo. L’avevamo già detto in un precedente comunicato del 13 aprile e lo ribadiamo oggi a liste presentate. Calcolatrice alla mano, il numero di Liste e di candidati a Sindaco comporterebbe la firma in città di circa un torinese su venti. Per intenderci: nel totale dei firmatari sarebbero comprese le persone molto anziane che non escono mai di casa, i malati, i neomaggiorenni e chi è residente ma non vive qui. C’è qualcuno che può ritenerlo probabile? Noi no. È, anzi, un risultato che riteniamo essere assolutamente inverosimile, se non impossibile, che deve porre in allarme tutti gli organi preposti ai controlli. Non sappiamo chi e quanti abbiano violato le regole ma riteniamo che, di tutta evidenza, violazioni ci siano state”.
Proseguono i Radicali: “Denunciamo questa situazione vergognosa che va a scapito di chi, con enorme difficoltà e fatica, le firme le raccoglie regolarmente, nel rispetto della legge; va a scapito in particolare delle formazioni minori che più rischiano di non riuscire a presentarsi; ma soprattutto non esiste possibilità di conoscenza – quindi di scelta consapevole – da parte degli elettori tra migliaia e migliaia di candidati in decine e decine di liste.
Da tutto questo emerge, di nuovo, la necessità di riformare la legge elettorale. E ancora una volta è evidente che l’unica riforma possibile è quella uninominale e maggioritaria dove ogni cittadino sceglie tra poche persone quella che più la rappresenta. Ma in attesa di questo ora occorre fare pulizia delle liste fasulle. Altrimenti la credibilità della politica, già bassa, scenderà sottoterra e non ci si lamenti, poi, ipocritamente della disaffezione dei cittadini.”
Si amplia il Controllo del Vicinato nella Città Metropolitana. Recentemente si sono svolti due incontri, uno nell’area della Collina Po, 


Musicale Fiorentino. Andando avanti sarà anche un modo per non mollare anche su Rivoli”.
complimento, E lo riempio di domande, che con una squisita cortesia hanno delle precise risposte. Non si trova tutti i giorni chi è ambasciatore di cultura.
Mi scappa di chiedergli: Con tutti gli impegni che hai chi te lo fa fare? “Non sopporto i soprusi, e molti si ritroveranno senza lavoro. Dovranno fare un bando pubblico di assegnazione”. Io: non mi sembra che ci siano le condizioni politiche per fare un bando “su misura”.


Corse di auto organizzate clandestinamente, fino a 200 chilometri l’ora