Festa della donna: Dona un rene alla compagna e la salva, presso l’ospedale Molinette di Torino
Un gesto di grande amore, che va oltre la retorica delle parole. Una nuova vita alla propria compagna: quale miglior dono in occasione della Festa della donna. Non fiori, ma…un rene. Uno spot per la vita e per la donazione d’organi per il trapianto. Presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, ieri un uomo di 52 anni ha donato un rene ed ha salvato la vita della propria compagna di 44 anni (affetta da rene policistico) dalla dialisi. Si è trattato di un trapianto di rene da vivente pre-emptive. E’ stata una corsa contro il tempo per completare in pochi mesi gli esami di valutazione del donatore proprio per poter permettere a lei di riuscire a fare il trapianto direttamente senza dover passare attraverso un periodo di dialisi. L’intervento di prelievo del rene in laparoscopia dal donatore è stato eseguito dagli urologi Paolo Gontero e Giovanni Pasquale (équipe Urologia universitaria professor Gontero), mentre, proprio nella sala operatoria a fianco, veniva effettuato il trapianto del rene sulla ricevente dai chirurghi vascolari Maurizio Merlo e Claudia Melloni (équipe Chirurgia vascolare ospedaliera dottor Merlo) e dall’urologo Giovanni Pasquale, con gli anestesisti Fabio Gobbi ed Antonella Marzullo (équipe Anestesia e Rianimazione ospedaliera dottor Pier Paolo Donadio). Il trapianto è tecnicamente riuscito ed ora entrambi i pazienti sono ricoverati rispettivamente presso la degenza e la terapia subintensiva della Nefrologia universitaria (diretta dal professor Luigi Biancone). Come dice il professor Biancone, responsabile del programma di trapianto renale presso le Molinette: “Nel 30% dei trapianti da donatore vivente il donatore è di sesso maschile e questa percentuale è in progressivo incremento, sulla scia anche dell’aumento del numero dei trapianti da vivente in Italia”. Questa settimana della Festa della donna e della Giornata mondiale del Rene (9 marzo) alla paziente una nuova vita ed al donatore il sapore di avere compiuto un gesto che cambierà la vita della persona amata.
Con una pensione di oltre 5.500 euro mensili, 29 terreni in suo possesso non dichiarati, quattro appartamenti di sua proprietà che a quanto risulta affittava in nero e una quota in una società immobiliare che opera in tutta la provincia di Torino, un medico e docente universitario -ovviamente ormai in pensione- forniva anche consulenze a noti studi medici torinesi senza dichiarare i compensi al fisco. Così le fiamme gialle di Lanzo Torinese hanno puntato il dito contro il noto professionista della Val di Lanzo, iniziando mesi fa a scavare nelle sue dichiarazioni e nei suoi libretti contabili, scoprendo così tutto quello che non è mai stato dichiarato al fisco. Secondo gli esiti delle indagini della gdf, il medico dovrà pagare le imposte su oltre 350 mila euro non dichiarati, ai quali andranno ancora aggiunte multe ed interessi sulla cifra mai versata.
Nella nostra regione interessa 6.200 imprese e 15mila addetti. Roberto Dellavalle (Presidente Confartigianato Piemonte Alimentazione): “Consente un miglior collocamento delle risorse umane e valorizza il settore”
per i dipendenti delle imprese alimentari artigiane. L’accordo fornisce alle imprese alimentari artigiane, nonchè alle piccole e medie imprese del settore, strumenti contrattuali innovativi, in primo luogo introducendo una nuova tipologia di contratto di lavoro finalizzata al reinserimento lavorativo di alcune specifiche categorie di persone: disoccupati o lavoratori in sospensione di lavoro, coloro che non abbiano conseguito un titolo di studio di istruzione secondaria superiore, persone prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi potranno accedere ad un contratto che ne potenzia l’occupabilità. L’accordo di rinnovo ribadisce l’importanza per le imprese del settore di aderire agli Enti Bilaterali dell’Artigianato, in Piemonte l’EBAP (Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese), anche alla luce della più recente normativa che demanda a questi enti l’erogazione degli ammortizzatori sociali in caso di crisi aziendale.
Tutti salvi gli oltre cento sciatori che una bufera di vento (trasformatasi in tromba d’aria) con raffiche fino a 130 km orari
Ha abbandonato il figlio di 12 anni in auto per andare a ballare in discoteca.
“Devi essere solo mia o ti uccido”, così le diceva Alessandro C., un torinese di 51 anni, che ha perseguitato per diversi anni la sua ex fidanzata
Oggi, 5 marzo 2017, a Torino, in occasione della corsa in rosa per la ricerca universitaria sul cancro
“Lo sport rappresenta uno strumento importante per trasmettere e comunicare i valori formativi – ha proseguito la pattinatrice torinese – e credo che, se praticato nel modo corretto, possa diventare un veicolo di educazione, di solidarietà e di integrazione, rendendoci persone migliori, pronte ad aprirci agli altri, ad aiutare, a comprendere”.
“
netta distinzione dalle ronde cui nulla le accomuna e sui gruppi di whatt’s app, spiegando che “questo è un ottimo strumento al servizio del controllo del vicinato, ma non è il controllo del vicinato e se gestito in modo autonomo e senza regole precise rischia di diventare un boomerang”. Molto applauditi, perché sono entrati nel concreto del problema furti e trffe, sono stati gli interventi di Carlo Delfino, vice comandante della Polizia municipale di Settimo Torinese e di Claudio Pettenuzzo, comandante la polizia municipale di Baldissero Torinese. Nelle prossime settimane il progetto prenderà avvio concretamente anche in questo comune.
Nel soccorrere una giovane, svenuta in strada a Candelo, nel Biellese, i sanitari hanno scoperto un feto nella sua borsa