Una tragica vigilia di Natale a Bee, piccolo borgo sulle alture di Verbania poco lontano dal Lago Maggiore, dove una giovane di 29 anni è stata accoltellata a morte in casa dal convivente. L’uomo, 33 anni, è già stato fermato dai carabinieri. In base a una prima ricostruzione dei fatti, l’omicidio è avvenuto nella notte. Il convivente era prima fuggito fino a Intra, poi ha chiamato i militari confessando il delitto. Pare che l’uomo fosse molto geloso e che la ragazza, da cui ha avuto un bimba pochi anni fa, stesse per lasciarlo.
“Massima attenzione: non si possono escludere azioni ritorsive” nei confronti degli agenti di polizia e delle forze dell’ordine in divisa. Così sottolinea una nuova circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli, inviata subito dopo la sparatoria a Milano in cui è rimasto ucciso Anis Amri, l’attentatore del mercatino natalizio berlinese, giunto nel capoluogo lombardo transitando in treno a Torino. L’invito è di intraprendere ogni iniziativa per garantire la massima sicurezza e tutela degli operatori.
METROPOLITANA
Domenica 25 dicembre, la metropolitana sarà in servizio dalle 7 alle 21.30 (ultime partenze dalle stazioni Fermi alle ore 20.40 e Lingotto alle ore 21.05) e sabato 31 dicembre dalle 7 alle 3 del mattino (ultime partenze dalle stazioni Fermi alle ore 2.10 e Lingotto alle ore 2.35).
SERVIZIO URBANO E SUBURBANO
Nelle serate di sabato 24 e di sabato 31 dicembre 2016, dopo le ore 20, saranno in servizio con percorso ed orario feriale le linee: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10 (con bus sull’intero percorso), 11, 13, 14, 15, 16 c.d., 16 c.s., 17, 18, 30, 32, 33, 35, 36, 36 nav, 41, 43, 45, 46, 49, 51, 55, 57, 59, 60, 61, 62, 63b, 65, 67, 68, 69, 70, 72, 74, 76, SE1.
Non saranno in servizio le linee: 12, 20, 27, 29, 34, 38, 40, 42, 47, 50, 52, 56, 58, 58b, 63, 64, 66, 71, 75, 77, CO1, VE1.
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Domenica 25 dicembre il servizio di tram e bus sarà svolto:
al mattino dalle 7 alle 12.30, con ultima partenza dai capolinea centrali alle ore 12.45
al pomeriggio dalle 14.45 alle 19.30, con ultima partenza dai capolinea centrali alle ore 19.45
sui percorsi festivi delle seguenti linee: 1, 2, 3, 4, 5 (con transito solo al mattino dal Cimitero Parco), 9, 10, 11, 13, 14, 15, 16 c.d., 16 c.s., 17, 18, 19 (solo mattino), 29, 30, 32, 33, 35, 36, 36 nav, 41, 42, 43, 45, 46, 47, 49, 50, 55, 57, 58b, 59, 61, 62, 63b, 64, 65, 67, 68, 70, 72, 74 (con transito solo al mattino dal Cimitero Parco), 76, tranvia Sassi-Superga, 102 (solo mattino), SE1, VE1, Star 1 (solo pomeriggio), Star 2 (solo pomeriggio).
Non saranno in servizio le seguenti linee: 6, 7, 27, 37, 38, 39, 44, 46 nav, 48, 54, 56, 60, 63, 69, 71, 73, 75, CO1.
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Il servizio notturno Night Buster non sarà in servizio sabato 24 e domenica 25; mentre il 31 dicembre il servizio sarà raddoppiato con partenze ogni 30 minuti.
ASCENSORE MOLE: APERTURE STRAORDINARIE E FESTIVE
Sabato 24 e sabato 31 dicembre: 9 – 18
Domenica 25 dicembre: 11 – 20
Lunedì 26 dicembre e martedì 27: 9 – 20
1 gennaio 2017: 15 – 20
Dal 3 al 6 gennaio: 9 – 20
VENARIA EXPRESS: sarà in servizio anche lunedì 2 gennaio.
LINEA 7 STORICA: dal 27 dicembre al 5 gennaio la linea 7 storica sarà attiva anche nei giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore 19.50.
Notizie a cura della Polizia Municipale di Torino
(foto: il Torinese)
Per un 2017 senza pene inumane e degradanti
Il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano ha convocato tenutoa Palazzo Lascaris una conferenza stampa del Coordinamento dei garanti piemontesi delle persone detenute per illustrare il testo della lettera che il Coordinamento ha indirizzato al capo dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, per elencare 14 problemi strutturali, una per ciascuno dei tredici istituti penitenziari piemontesi, più una problematica generale comune a tutti.
“L’elenco avrebbe potuto e dovuto essere più lungo – ha dichiarato Mellano – ma abbiamo preferito limitarci a una sola segnalazione per istituto, oltre a un richiamo finale relativo a una problematica sanitaria trasversale e comune a tutti i penitenziari piemontesi, nella consapevolezza che un cahier de doléances avrebbe finito per risultare obiettivamente troppo ambizioso, dispersivo e poco utile alle finalità che ci siamo dati di contribuire al superamento delle condanne della Cedu per l’erogazione sistematica di pene inumane e
degradanti”.
Si tratta di questioni di tipo strutturale ritenute basilari per impostare un’esecuzione penale diversa ed efficace e che quindi sono da affrontare nel 2017, un obiettivo che il Coordinamento dei garanti si è posto per l’anno nuovo come “sfida” all’Amministrazione penitenziaria affinché si giunga nei prossimi dodici mesi – se non alla risoluzione degli stessi – almeno all’individuazione delle soluzioni mediante la definizione di progetti, tempi e costi.
Alla conferenza hanno partecipato i garanti comunali di Alessandria Davide Petrini, Asti Anna Cellamaro, Biella Sonia Caronni, Saluzzo (Cn) Bruna Chiotti, Torino Monica Cristina Gallo e Vercelli Roswitha Flaibani.
Uomo muore schiacciato da muletto all’aeroporto
Un altro incidente sul lavoro, questa volta all’aeroporto di Torino Caselle, dove un uomo di 52 anni è morto mentre scaricava un muletto da una bisarca nel parcheggio del magazzino merci. I medici del 118 hanno tentato di rianimarlo, ma non è stato possibile salvarlo. Pare che il muletto si sia ribaltato e abbia schiacciato il 52enn dipendente di una cooperativa esterna allo scalo che si occupa di movimentazione. La Sagat, società di gestione dell’aeroporto, esprime cordoglio per l’accaduto.
(Foto: archivio)
Sono 14 le persone arrestate dalla Policia nacional spagnola, coinvolte nell’aggressione da parte di ultrà del Siviglia ai tifosi della Juventus, verificatasi nella capitale andalusa, nel pub ‘Taberna el Papelón’. I bianconeri stavano cenando la sera prima della partita di Champions. In tre -un tifoso della Juventus, uno dei Siviglia e un cittadino belga – erano rimasti feriti.
Condanna a 4 anni e 10 mesi di carcere per Ilaria Grandi, la donna 36enne accusata di avere cercato di avvelenare i suoceri somministrando loro il serenase, un forte ansiolitico. Lo avrebbe mischiato nelle pietanze e nelle bevande. Il pm aveva chiesto 13 anni e oggi la sentenza è stata letta in aula al PalaGiustizia a Torino dal giudice Alfredo Toppino, che ha accolto la richiesta dei difensori della donna, di derubricare l’accusa da tentato omicidio a lesioni aggravate. I legali comunicano che quasi sicuramente faranno ricorso in appello”. Il giudice ha riconosciuto alle parti civili una provvisionale di oltre 50mila euro.
(foto: il Torinese)
Presentato il Calendesercito 2017
Il 21 dicembre nei locali del Circolo Ufficiali dell’Esercito, è stato presentato il Calendesercito 2017

L’incontro, moderato dalla Prof.ssa Roberta Moschini, ha visto l’intervento del Col. Fulvio Marangoni, Comandante del Comando Militare Esercito Piemonte e la prolusione del Prof. Aldo Alessandro Mola sulla Grande Guerra. All’evento hanno preso parte alcuni studenti dell’Istituto T
ecnico Galilei di Torino e del Liceo Classico Sella di Biella. Il Calendesercito 2017 quest’anno è dedicato alle innovazioni tecnologiche della Grande Guerra, divenute patrimonio della collettività: invenzioni, scoperte che ci accompagnano ancora oggi e di cui si sono dimenticate le origini. Un calendario al passo con i tempi, perché per la prima volta contiene al suo interno dei codici QR (Quick Response) che permettono, attaverso uno smartphone o un ipad, di approfondire le 12 innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il periodo bellico ‘15 – ‘18 e che ancora oggi vengono utilizzate. Si va
dall’invenzione del Ponte Istantaneo (precursore dell’attuale Ponte Bailey, ampiamente utilizzato dai genieri dell’Esercito in caso di pubbliche calamità) all’orologio da polso ribattezzato nel periodo bellico “orologio da trincea”, dai prefabbricati di montagna alle “vie d’acciaio” (teleferiche), passando per la chirurgia ricostruttiva e alla fotogrammetria aerea, dalla quale derivano i moderni droni.
Furto quasi milionario di endoscopi all’ospedale San Giovanni Bosco. Trenta strumenti di ultima generazione, del valore di circa 900 mila euro, sono infatti stati rubati la scorsa notte nel reparto di gastroenterologia. La direzione dell’ospedale ha denunciato la scomparsa delle apparecchiature ai carabinieri del Nas, che stanno esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza. Gli endoscopi erano acquistati per il nuovo servizio di endoscopia digestiva inaugurato all’inizio dell’anno, e probabilmente sono stati rubati per essere rivenduti all’estero. Nei mesi scorsi furti analoghi sono stati compiuti negli ospedali delle Molinette e del Mauriziano. Le Molinette e il Maria Vittoria hanno intanto prestato al San Giovanni Bosco gli endoscopi necessari per proseguire l’attività, ma a causa del furto è stato necessario rimandare una decina di esami. Una brutta pagina natalizia: doppiamente criminali gli autori del furto che hanno anche messo a rischio la salute delle persone.
Le acque del laghetto della Falchera, alla periferia di Torino vengono scandagliate in queste ore dai sommozzatori dei vigili del Fuoco nell’ambito delle indagini relative alla scomparsa di Moncilo Bakal, detto Momo, il bosniaco di 44 anni scomparso lo scorso 24 luglio da Mappano di Borgaro. L’ex compagna, dopo essersi rivolta ai carabinieri per denunciare la scomparsa ha fatto ritorno a Locri, in Calabria, suo paese d’origine. Si sospetta che l’uomo, un ex militare che lavorava in un magazzino di materiale per l’edilizia a Settimo Torinese, possa essere stato ucciso per un regolamento di conti. Durante una perquisizione a suo carico sono state trovate alcune auto rubate e materiale edile di cui era stato denunciato il furto.
(Foto: archivio Vigili del Fuoco Torino)