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Incidente d’auto: grave attore di “Un posto al sole” e “Il bello delle donne”

DALLA CAMPANIA

E’ ancora grave, ma in condizioni stazionarie, nella rianimazione dell’ospedale Loreto Mare di Napoli, l’attore Giuseppe De Rosa, rimasto ferito in un incidente stradale. E’ un personaggio molto conosciuto poiché interpreta il procuratore capo della Repubblica, Angelo Rulli, nella fiction tv “Un posto al sole”, ed è stato uno dei protagonisti de “Il bello delle donne”. A Castellammare di Stabia, una Alfa 147 guidata da un 34enne di Nocera Inferiore ha investito la fiancata sinistra dell’auto Fiat Panda sulla quale viaggiava l’attore, di 66 anni. I guidatori sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo dal  118.

Commercialista ucciso dall’amico, trovati i resti

DALLA CALABRIA

E’ agli arresti Giuseppe Zangari, commerciante di 46 anni, di Spadola: ha confessato l’omicidio dell’amico  commercialista Bruno Lacaria, di 52 anni. Il cadavere è stato trovato  in una località nei pressi del  paese della provincia di Vibo Valentia. Lacaria era scomparso lo scorso 8 febbraio e i suoi resti sono stati trovati dopo che Zangari ha confessato indicando la posizione esatta del cadavere in una boscaglia. Il commerciante, ora accusato di omicidio, all’indomani della scomparsa di Lacaria era stato ricoverato all’ospedale di Locri. Aveva denunciato di essere stato costretto con la minaccia di una pistola, ad ingerire del pesticida.

Piazza Cln, cade pesante frammento di marmo dalla chiesa di Santa Cristina

Un pesante frammento del cornicione della storica chiesa di Santa Cristina in  piazza Cln, a fianco di  piazza San Carlo, è crollato attorno alle 16. Si tratta di una lastra di marmo di due metri spessa una decina di centimetri. Il pezzo marmoreo è caduto sul retro della chiesa dove si trovano le due fontane del Po e della Dora. In quel momento passavano centinaia di persone e per puro caso non si è verificato il peggio.

Se Roma prende lezioni da Pinerolo

Talvolta accade che il Grande prenda lezioni dal Piccolo. E’ accaduto nei giorni scorsi a Pinerolo dove una folta delegazione del Comune di Roma, guidata dall’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari (e composta da 3 consiglieri, 5 assessori all’ambiente municipali, il deputato Stefano Vignaroli e i vertici di AmaRoma) è giunta nel comune della Città Metropolitana di Torino per un incontro con l’amministrazione comunale, con il sindaco Luca Salvai in testa, presso l’impianto Acea Pinerolese Industriale Spa. Qui l’amministratore delegato Francesco Cacioffo ha illustrato alla delegazione capitolina la storia e le principali caratteristiche dell’impianto la cui tecnologia permette il recupero ed il trattamento dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, ed ha evitato di dover aprire nuove discariche. All’incontro è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Federico Valetti.

Massimo Iaretti

(foto: il Torinese)

 

In memoria di Domenico Carpanini il concerto della banda dei Civich

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, invita i cittadini alle cerimonie commemorative a ricordo di Domenico Carpanini, il vicesindaco della città scomparso nel 2001

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Martedì 28/02:

– ore 11,30: cerimonia presso il luogo della sepoltura (Cimitero monumentale di Torino)
– ore 21,00: concerto della banda del Corpo di Polizia Municipale (Conservatorio Giuseppe Verdi, Piazza Bodoni, Torino)
Info: cerimonialegabinettosindaco@comune.torino.it , tel. 01101122254

“Senza di te non posso vivere”, e brucia l’auto della ex. Arrestato

Ha bruciato l’auto della fidanzata, dopo essersi presentato sul posto di lavoro di lei, dicendole che si sarebbe ammazzato, se non fosse tornata con lui. E’ un uomo di 50 anni, di origini tedesche, sorpreso dalla polizia  poco dopo il rogo dell’auto. E ‘ stato fermato per atti persecutori e danneggiamento. La proprietaria della vettura 32 anni, ha spiegato che si era nascosta dalla propria madre, e aveva parcheggiato lì l’auto. Ha detto agli agenti  di avere subito minacce e pressioni dall’ex negli ultimi mesi e di avere trovato per due volte  gli pneumatici tagliati.
   

Primo trasporto ECMO pediatrico salva la vita ad una neonata

Il primo trasporto ECMO pediatrico, effettuato da un team dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, salva la vita ad una neonata.

Lo scorso 8 febbraio è nata presso l’ospedale Maria Vittoria di Torino una bimba di 3 kg che ha manifestato fin da subito un’insufficienza respiratoria gravissima ed in rapido peggioramento nelle 24 ore successive per una polmonite da inalazione di liquido amniotico. Presa in carico dai neonatologi della Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria, intubata ed in ventilazione artificiale massimale, la mattina successiva la piccola era talmente grave che avrebbe potuto resistere solo poche ore. I piccoli polmoni non erano infatti più in grado di ossigenare il sangue. Per questo motivo sono stati allertati gli anestesisti dell’ospedale Regina Margherita, diretti dal dottor Giorgio Ivani. L’équipe dell’ospedale Infantile, formata dalla Alberta Rizzo (responsabile della Cardioanestesia pediatrica), dai cardiochirurghi Andrea Valori e Maria Teresa Cascarano (della Cardiochirurgia pediatrica diretta da Carlo Pace Napoleone), due tecnici perfusionisti ed un’infermiera si sono recati all’ospedale Maria Vittoria ed hanno impiantato un sistema di supporto artificiale alla ventilazione della paziente. Questo sistema ECMO, definito Extra Corporeal Membrane Oxigenation, è in grado di ossigenare il sangue aspirato da una grossa vena e restituirlo al paziente da una pompa esterna. Dopo aver verificato la stabilità respiratoria ed emodinamica, la paziente è stata trasferita al Centro di riferimento del Regina Margherita. Dopo 6 giorni i polmoni sono migliorati consentendo lo svezzamento dal supporto extracorporeo e dopo altre 48 ore di ventilazione artificiale è stata estubata e poi trasferita all’ospedale di provenienza.  

Finora la rete Regionale di emergenza ECMO respiratorio, nata in seguito all’epidemia H1N1 degli scorsi anni, era stata utilizzata solo per gli adulti. Questa esperienza, che per la prima volta ha consentito di salvare la vita ad una neonata, apre ampie possibilità di trattamento delle insufficienze respiratorie neonatali e pediatriche per i pazienti ricoverati in ospedali non provvisti di ECMO Center.

Cuoco uccide collega a coltellate

DALLA LIGURIA

Ricard Nika, di 30 anni, cuoco di origine albanese, ma da anni residente a Bordighera, incensurato, ha detto ai carabinieri che lo hanno fermato dopo averlo visto vagare, in stato confusionale,  con gli abiti macchiati di sangue: “Ho commesso qualcosa di grave a Monaco”, ha detto.  E’ accusato dell’omicidio del collega Alfio Fallica, 30 enne , siciliano residente a Mentone. Lo ha colpito con un coltello   da cucina durante una lite, in una cantina del ristorante “Pulcinella” a Montecarlo. Non  sono ancora chiari i motivi del litigio, dopo il quale Nika è salito sul suo scooter ed è tornato a Bordighera.

In ricordo di Roberto Crescenzio

“Sono trascorsi quarant’anni da quando Roberto Crescenzio, un giovane di appena 22 anni, fu ucciso, arso vivo dentro un bar nel quale aveva trovato rifugio per sottrarsi alla violenza che devastava le vie di Torino e di altre città italiane”.Con queste parole Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione, ha portato il saluto dell’Assemblea legislativa durante la cerimonia in memoria della vittima dell’Angelo Azzurro, locale di via Po 46, a Torino, al cui interno alcuni manifestanti lanciarono molotov provocando il rogo e la morte del ragazzo. “La manifestazione del 1° ottobre 1977 – ha proseguito Boeti – rappresentava una reazione all’uccisione, da parte di gruppi eversivi fascisti, di un militante di Lotta Continua, Walter Rossi, avvenuta il giorno prima a Roma. Alla violenza si rispose, dunque, con la violenza. Ma dentro questo variegato mondo, fatto di intolleranza e rabbia contro lo Stato e le Istituzioni democratiche, certamente erano presenti migliaia di giovani che trovarono nella protesta anche il sogno di un mondo migliore nel quale limitare le disuguaglianze e le povertà”.Nel corso della cerimonia Federica Marchioro, cugina di Crescenzio, ha ricordato “l’importanza di mantenere vivo il ricordo delle vittime di violenza e terrorismo, per accrescere nelle nuove generazioni i messaggi di pace e tolleranza”.Fabio Versaci e Roberto della Rocca, presidenti rispettivamente del Consiglio comunale e dell’Associazione italiana vittime del terrorismo (Aiviter) hanno poi evidenziato la condanna delle Istituzioni alla violenza, ripercorrendo la drammatica vicenda di Roberto Crescenzio.“Il Consiglio regionale in quegli anni di tumulti era guidato da Dino Sanlorenzo – ha concluso Boeti – e oggi ribadiamo con convinzione gli stessi ideali e le medesime convinzioni: il terrorismo va sconfitto anche sul piano morale, culturale e ideale, mobilitando le coscienze. Vorrei ricordare a tutti le parole del primo ministro della Repubblica Tina Anselmi, ‘per cambiare il mondo bisogna esserci’. E il Consiglio regionale ci fu allora come oggi, per mantenere viva la memoria di un ragazzo a cui non è stata data la possibilità di crescere, sognare e avere un futuro”.La cerimonia è terminata con l’apposizione di una targa, in memoria di Roberto Crescenzio, sulla facciata dello stabile in via Po 46.

 

Daniela Roselii – www.cr.piemonte.it