Giovedì 22 gennaio, al teatro Juvarra, si terrà il concerto di Carletto e gli Impossibili, alle 21.30, che omaggeranno i più illustri artisti del rock e del pop con “La grande truffa del rock’n roll”. Si tratta di un concerto surreale e divertente per celebrare icone e leggende che hanno attraversato la storia della musica come meteore luminose. Carletto e gli Impossibili è una delle cover band più longeve ed eclettiche della musica italiana, i suoi show sono eventi unici in grado di ripercorrere con uno stile personalissimo il meglio della musica internazionale. Divertirsi e divertire sono le parole chiave dei loro concerti. Da oltre 25 anni si esibiscono in locali e animano feste private con uno show costellato di brani mixati e arrangiati in uno stile diventato un vero e proprio marchio di fabbrica. Vedere in azione Carletto e i suoi Impossibili è un’esperienza da non perdere: 100 brani condensati in un concerto di due ore in cui la Dance e il Rock, il Pop e il Funky si fondono per creare medley sempre coinvolgenti e ballabili.
La band è composta da musicisti di esperienza che vantano prestigiose collaborazioni con artisti italiani e non, quali Caparezza, Jovanotti, Giuliano Palma, Mike Patton dei Faith no more. I tre cantanti e quattro strumentisti propongono un concerto di grande qualità tecnica e interpretativa. Le scenografie e i costumi a tema, ogni volta diversi, sorprendono il pubblico e regalano uno spettacolo completo da ascoltare e da vedere. Bee Gees e Queen, David Bowie e Bruno Mars, Michele Jackson e Madonna, i brani indimenticabili anni ’70 e ’80 e i successi più recenti, il tutto condito con ironia, finalizzata a divertire e divertirsi
Carletto e gli Impossibili: Carlo Alberto Rubietti – chitarre/Roberta Bacciolo, Gianni Agnolon, Alberto Giraudi tra gli Impossibili / Carlo Bagini – tastiera e voce – Ciccio Cubal – basso e voce – Vittorio Ciaccia alla batteria
Giovedì 22 gennaio ore 21.30 – teatro Juvarra, via Juvarra 13, Torino
Info: teatrojuvarra.it – mailticket.it
Mara Martellotta
Da oltre quattro anni vado sovente a Messa alla Madonna della Pace. In corso Giulio Cesare, per solidarietà con la gente di Barriera e con i parroci che si può ben dire danno l’anima a favore di questo Quartiere assolutamente dimenticato dalle ultime Amministrazioni. Stamane entro in Chiesa e un signore del servizio d’ordine cui chiedo come va mi risponde “vorrei andarmene di qui”. Molti che vorrebbero farlo non lo fanno perché gli immobili in questi anni si sono svalutati tantissimo. Per mia natura non mi basta denunciare i problemi, faccio il possibile per trovare delle soluzioni. Così dopo aver lanciato una Petizione che ha ottenuto migliaia di firme, ho chiesto al Sindaco di incontrarmi insieme ai rappresentanti del Comitato Angelo Martino. Il 4 dicembre scorso Giuseppe Dramisino, una persona molto per bene, presidente del Comitato Angelo Martino, durante l’incontro, segnalò tra le altre cose al Sindaco la situazione del Bar Casablanca di via Palestrina. Stamane su Torino Cronaca si denuncia che in quel Bar si rischierebbe un’altra Crans-Montana. Nell’ incontro del 4 dicembre il Sindaco ci ha comunicato che conta sull’intervento di due gruppi privati per sistemare l’area Gondrand e la Piscina Sempione due zone di grandissimo degrado durate lunghi anni che hanno creato tante difficoltà agli abitanti di Barriera. Così come con i soldi dello Stato con almeno dieci anni di ritardo inizieranno i lavori della Linea 2 della Metro. Ma a Barriera serve più sicurezza e più lavoro, non solo i Centri commerciali. Però è chiaro che tutto è rinviato ancora in là e a me viene da sottolineare che tutti i ritardi nel fare le cose colpiscono solo la popolazione una popolazione che da anni si sente figlia di un Dio minore è questo non è giusto, assolutamente. Il Sindaco ci ha promesso un incontro in Barriera che si dovrebbe tenere a Febbraio perché dobbiamo trovare urgentemente alcune soluzioni perché la gente si Barriera se lo merita eccome.