Avrebbe usato 400mila euro sottratti dalle casse della Croce Rossa per una vita tra auto e case di lusso. L’ex presidente della Croce Rossa di Piossasco, ora indagato, e la sua segretaria avrebbero preso tale cifra all’Ente nel periodo dal 2010 al 2016. Le accuse sono di peculato e appropriazione indebita, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza di Torino partite dall’esposto di un revisore che aveva riscontrato anomalie nei libri contabili. Sotto sequestro alcuni conti correnti, polizze assicurative e un immobile di un valore di oltre 200mila euro.
Giovane morto nell’auto finita nella scarpata
DALLA PUGLIA
E’ ancora mistero sul cadavere di un giovane di colore, tra i 20 e i 25 anni, trovato in un’automobile risultata rubata e precipitata in una scarpata sulla strada Foggia Candela. Una guardia giurata in servizio nella zona ha notato il mezzo e ha chiamato i carabinieri. L’auto, una Fiat Uno, aveva il telaio abraso e si tratta di una vettura rubata. Si ipotizza il ragazzo abbia rubato l’auto e sia uscito fuori strada trovando la morte.
Lancia i cani dalla finestra: denunciato
Ha lanciato i suoi due cani dalla finestra, lunedì scorso a Torino, in strada del Meisino. In preda all’ira chissà per quale ragione, lui, un marocchino di 47 anni, poi è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile per maltrattamenti di animali e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. I vicini di casa hanno chiamato la stazione dell’Arma dopo avere assistito alla scena. I due meticci di piccola taglia sono ora affidati al canile municipale.
(foto: archivio)
E’ morta la donna che si è data fuoco al Monumentale
E’ morta questa mattina la donna che ieri si è improvvisamente data fuoco, impiegando cerini e una bottiglia di alcol, in uno spiazzo del cimitero monumentale. E’ anziana, di lei solo questo si sa. Nessuno ha denunciato la sua scomparsa. Ha appiccato il fuoco di fronte a diverse persone in raccoglimento davanti alle tombe dei propri cari, procurandosi ustioni gavi sul 60 per cento della pelle. Un dipendente del cimitero ha cercato di salvarla tamponando le fiamme con la propria maglietta. Trasportata al Cto priva di conoscenza è morta stamane.
I carabinieri di Ivrea hanno identificato il rapinatore che con una tronchesina, nei giorni scorsi, ha rubato la fede nuziale a una donna di 80 anni in coma. L’anziana è ricoverata nel reparto di medicina dell’ospedale di Cuorgnè. L’uomo, un infermiere dell’ospedale, è stato denunciato ed è stato recuperato l’anello rubato. Si era introdotto nel reparto e con l’aiuto dell’attrezzo, è riuscito a tagliare l’anello ferendo lievemente l’anziana ricoverata. Proprio la ferita al dito, di cui si è accorta la figlia della donna, ha fatto scattare le indagini.
Verità per Regeni: il Consiglio espone lo striscione
Uno striscione che chiede “Verità per Giulio Regeni” è stato affisso il 4 luglio, sulla facciata di Palazzo Lascaris. Un gesto con cui il Consiglio regionale si schiera a sostegno della campagna di sensibilizzazione di Amnesty international, a conclusione della settimana di eventi dedicata proprio al giovane ricercatore torturato e ucciso al Cairo nel 2016
Insieme al presidente dell’Assemblea Mauro Laus all’iniziativa hanno preso parte anche il presidente della Giunta Sergio Chiamparino e numerosi assessori, consiglieri regionali e componenti del Comitato regionale per i diritti umani.
La volontà di aderire alla settimana di eventi per Regeni, è frutto di una mozione approvata all’unanimità lo scorso 27 giugno, prima firmataria la vicepresidente del Comitato diritti umani, Enrica Baricco, che ha presentato il documento nell’intento di continuare a mantenere alta l’attenzione sul caso e ottenere verità e giustizia.
“Oggi più di sempre, – ha dichiarato il presidente Laus – è necessario che anche a livello nazionale possa sorgere un Comitato per la difesa dei diritti umani terzo rispetto alla politica, esattamente come quello nato in seno a questa Assemblea. L’auspicio per il futuro è che, a tutti i livelli, le istituzioni diventino sempre più trasparenti affinchè, nel caso in cui ci si imbatta in violazioni di diritti inalienabili, non possano verificarsi zone d’ombra in grado di occultare la verità”.
Ricordando come la Regione Piemonte sia stata tra le prime in Italia ad attivarsi affinché l’omicidio del giovane ricercatore italiano non finisse nell’oblio, Chiamparino ha ribadito la necessità che l’iniziativa “Verità per Giulio Regeni” si trasformi presto in una richiesta portata avanti a livello nazionale da parte di enti locali, Comuni, università e altri luoghi di cultura del nostro paese.
Il portavoce del movimento “Noi siamo con voi” Giampiero Leo, ha comunicato l’immediata adesione anche del Coordinamento interconfessionale.
Angela Vitale Negrin, referente di Amnesty International, nel consegnare al Consiglio regionale il Rapporto Amnesty 2016-’17, ha ricordato come la vicenda del dottorando triestino sia purtroppo ancora catalogata tra le tante inchieste in corso in attesa di una versione ufficiale da parte del governo egiziano. “Deve essere respinto qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente – ha ribadito – che auspichiamo possa arrivare anche grazie al prezioso contributo delle donne e degli uomini che in Egitto, nonostante i numerosi tentativi di soppressione dell’informazione, provano ancora a occuparsi di diritti umani”.
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Oftalmologia resterà al San Luigi
“La nostra valutazione coincide con quella dei comitati e, cioè, quella di mantenere l’attività di oftalmologia all’ospedale San Luigi di Orbassano con l’utilizzo delle camere operatorie”. Con queste parole, nella seduta del 4 luglio, l’assessore regionale alla Sanità, Antonino Saitta, ha risposto alla richiesta di comunicazione sulla questione della chiusura delle camere operatorie di oftalmologia al San Luigi di Orbassano (To). La comunicazione è stata sollecitata dalla vicepresidente dell’Assemblea Daniela Ruffino (FI) forte della petizione sottoscritta da 10mila utenti della Asl To 3.
L’assessore ha poi spiegato l’esigenza di completare rapidamente le necessarie a trovare il punto di equilibrio per l’eventuale utilizzo delle camere operatorie (che era stato sospeso a fine 2016) rispetto alle necessità delle altre specialità operanti ad Orbassano.
Oltre a Ruffino, sono intervenuti per le opposizioni Davide Bono (M5s) e Gian Luca Vignale (Misto – Movimento nazionale) che hanno evidenziato come, dal loro punto di vista, i provvedimenti dell’Esecutivo sulla programmazione in Sanità e l’edilizia ospedaliera siano stati totalmente inadeguati rispetto alle esigenze dei cittadini e solo utili dal punto di vista finanziario per l’ uscita dal cosiddetto “Piano di rientro”. Ma essendo usciti dalla situazione emergenziale – secondo l’opposizione – è ora che il Consiglio regionale possa nuovamente riprendere la sua competenza programmatoria, svolta nel periodo di emergenza finanziaria dalla Giunta regionale.
Per la maggioranza sono intervenuti Andrea Appiano e Valentina Caputo (Pd) che hanno appoggiato l’operato dell’assessore Saitta puntualizzando la necessità di decidere definitivamente in tempi brevi sulla ripresa dell’attività chirurgica oftalmica al San Luigi.
ab – www.cr.piemonte.it
Sono ancora sconosciuti i motivi per i quali una donna di 70 anni si è data fuoco al cimitero monumentale di Torino, in presenza di altri visitatori in preghiera davanti alle tombe dei loro familiari. La donna era senza documenti, è stata soccorsa dagli agenti delle volanti ed è stata portata al Cto in codice rosso con ustioni sul 40% del corpo.
Egiziano, di 31 anni, Ahmed Mohamed Nabawy Salem, è stato espulso dall’Italia per la sua presunta radicalizzazione. Il provvedimento è stato assunto al termine di un’indagine del nucleo informativo del comando provinciale di Milano, del Ros e della procura di Milano. L’uomo si trovava al Cie di Torino in attesa dell’imbarco per l’Egitto. Più volte Salem avrebbe espresso la necessità di affermare in ogni modo la supremazia dell’Islam in tutto il mondo per “ripulire la terra dagli infedeli”. Ahmed Mohamed Nabawy Salem è stato attenzionato dalle forze dell’ordine a partire da fine maggio, quando alcuni suoi parenti e amici in Italia espressero la loro preoccupazione per la sua ossessiva manìa sulla religione musulmana e una forte aggressività nei confronti dei familiari quando si parlava di religione. I congiunti hanno così deciso di pagargli un biglietto per tornare in Egitto il 28 maggio , ma lo stato di alterazione psicofisica dimostrato al check in di Malpensa gli ha impedito l’imbarco per il Cairo.
Sono ancora da definire le cause che hanno causato lo schianto contro l’albero
Rimangono ancora gravi le condizioni del bambino di un anno e tre mesi che ieri pomeriggio è rimasto coinvolto nel brutto incidente avvenuto sull’autostrada A5 tra Quincinetto ed Ivrea, in zona Borgofranco. Il piccolo stava viaggiando a bordo di una fiat Punto insieme con i genitori quando all’improvviso, per cause ancora da accertare, il padre ha perso il controllo dell’auto, finendo con la macchina fuori strada e andandosi a schiantare contro un albero. Il bambino è stato immediatamente trasportato in elisoccorso, con un codice rosso, all’ospedale Regina Margherita di Torino dove i medici, riscontrando un grave trauma cranico, hanno deciso di operarlo d’urgenza. A causa del violento urto sono rimasti feriti anche i genitori del piccolo. La mamma, Manuela Mantellina di 34 anni, è stata ricoverata anche lei in condizioni gravi all’ospedale Cto di Torino, mentre il padre, Vincenzo Vecchielli, 40 anni, è stato portato in ambulanza all’ospedale di Ivrea; fortunatamente le ferite da lui riportate non sono gravi. La famiglia, residente a Torino, stava probabilmente facendo rientro a casa dopo aver passato una domenica pomeriggio fuori città. Sul luogo dell’impatto sono intervenuti i vigili del fuoco per liberare i feriti dalle lamiere dell’auto e la polizia stradale che sta ancora cercando di ricostruire le dinamiche dell’incidente.