Motociclista muore nello scontro con camion
Un incidente mortale è avvenuto questa mattina verso le 8 in Corso Europa a Volpiano. Per cause ancora in fase di accertamento, si sono scontrati un camion e una moto Bmw Xr1100. Il motociclista ha sbattuto contro il rimorchio del camion ed è morto sul colpo. L’autista del mezzo pesante, di origini albanesi, ha fermato il mezzo ma i soccorsi per il motociclista sono stati inutili.
Pericoloso inseguimento per arrestare i malviventi
Non paga le consumazioni e minaccia la barista
Apre la sua azienda tessile in Tunisia, ottiene progetti, design e loghi del capo pregiato e riproduce illecitamente, per poi rivenderli, migliaia di capi contraffatti.
È quello che ha scoperto nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Torino nel corso di un’indagine che ha portato al sequestro di migliaia di jeans di un noto brand nazionale contraffatto.
Contraffazione marchi, fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale, frode in commercio e ricettazione, questi gli addebiti in capo a tre imprenditori italiani che hanno illegalmente introdotto nel territorio nazionale 7.000 jeans falsi.
Le indagini dei Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, sono partite proprio dal capoluogo piemontese tramite il monitoraggio di siti di e-commerce nel settore del fashion-style, dove è stato possibile individuare dei prezzi di vendita non corrispondenti al valore corrente di mercato; basti pensare che i pantaloni pagati al produttore circa 5 euro venivano rivenduti ad oltre 120 euro ovviamente accompagnati da packaging, loghi, etichette e imballi riportanti il noto brand, tutto rigorosamente contraffatto.
Gli sviluppi delle indagini hanno portato i “Baschi Verdi” sino a Roma dove presso un’area logistica della capitale sono stati sequestrati alcuni container appena giunti dal nord Africa con all’interno migliaia di pantaloni falsi ed illecitamente introdotti in Italia.
I container, come ricordato, provenivano dalla Tunisia, paese questo emergente nel settore del confezionamento di tessuti. Queste, in sintesi, le dinamiche della vicenda: a Monastir, un imprenditore italiano apre il suo opificio e, dopo aver ottenuto progetti, design e loghi del capo pregiato, ne riproduce illecitamente un grosso quantitativo rivendendolo poi ad un collega di origini campane con la sua azienda a Prato. Quest’ultimo, a sua volta, tramite un’azienda romana era pronto a distribuire la falsa merce anche tramite piattaforme web, in Italia ed all’estero.
L’azienda titolare del diritto di privativa industriale internazionale del noto brand, dopo aver appreso dei fatti, ha fornito alla Guarda di Finanza torinese un significativo supporto per interrompere l’illecita filiera produttiva e distributiva.
Le indagini a questo punto cercheranno di ricostruire eventuali precedenti forniture illegali che potrebbero interessare ulteriori noti marchi.
I tre imprenditori, tutti italiani, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino. Un milione di euro l’ammontare della frode.
Duplice, anche questa volta, la finalità dell’operazione della Guardia di Finanza di Torino che, oltre ad arginare un fenomeno distorsivo del mercato, vedrà la merce sequestrata devoluta ad enti caritatevoli per la successiva consegna a persone bisognose.
Denunciato un minore per possesso di marijuana
Stop ai mozziconi gettati a terra
Furti a Porta Nuova, arrestata ladra
Nel primo pomeriggio di sabato 7 settembre, durante un servizio di controllo all’interno dello Scalo Ferroviario di Torino Porta Nuova, personale del Settore Operativo veniva contattato da una dipendente di un negozio. Quest’ultima riferiva di aver subito il furto, all’interno dell’esercizio commerciale, di una banconota del valore di 50 euro custodita nella propria borsa e forniva agli operatori un’accurata descrizione dell’autrice.
Immediatamente la pattuglia si attivava nelle ricerche della responsabile, la quale veniva intercettata sulle panchine site all’interno dello scalo.
La predetta, una 45enne dell’est Europa, veniva trovata in possesso della banconota e veniva accompagnata presso gli uffici Polfer per procedere ad ulteriori riscontri.
Durante gli accertamenti si presentavano, presso i suddetti uffici, diversi dipendenti di attività commerciali siti all’interno dello scalo ferroviario, per denunciare i numerosi tentativi di furto avvenuti nelle ore precedenti.
Questi ultimi, riconoscevano l’autrice nella persona fermata; questa vistasi alle strette, dava in escandescenza, inveendo contro gli operatori e aggredendoli fisicamente.
Visti i fatti descritti e i numerosi pregiudizi di polizia, tra cui diversi furti e finanche un tentato omicidio, su disposizione della competente A.G., veniva tratta in arresto.
Arresto convalidato in data odierna, nell’udienza per direttissima.
(foto: Potito Amarena)