Incendio boschivo a Cuorgnè: identificato e denunciato 75enne

I carabinieri forestali di Pont Canavese hanno identificato il presunto responsabile del rogo del 28 marzo in località Nava (Cuorgné): un pensionato italiano di 75 anni, proprietario del fabbricato vicino. Secondo la ricostruzione dell’accaduto le fiamme sono partite intorno alle 19 da un bosco di castagneto, e si sono propagate per circa 290 metri quadrati.

Vigili del fuoco e Aib regionali sono intervenuti sul posto con cinque mezzi terra per circoscrivere le fiamme. Le indagini dei carabinieri forestali hanno inchiodato il proprietario di uno fabbricato adiacente: quella sera stava potando e bruciando residui vegetali. Il rogo sarebbe nato proprio da quelle braci lasciate accese sul terreno, avventate dal forte vento serale.

VI.G

Camioncino finisce fuoristrada sulla Statale 11: un ferito

Nella prima mattinata di oggi, un camioncino è uscito di strada sulla Statale 11 in direzione Chivasso, all’altezza dello svincolo per San Mauro Torinese nel territorio comunale di Settimo.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 Azienda Zero, i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura e gli agenti della polizia locale, che hanno condotto gli accertamenti necessari. Il conducente del mezzo pesante non ha subito ferite gravi e nello scontro non sono stati coinvolti altri veicoli. Per i soccorsi e la rimozione del mezzo, la carreggiata è stata chiusa temporaneamente.

Sul luogo anche il personale di Anas e della Città Metropolitana per coordinare la messa in sicurezza della zona. Completate le operazioni di soccorso e rimossa l’autocarro, la Statale è tornata aperta al traffico.

VI.G

Via Nizza, sanzioni a sette locali della movida per disturbo alla quiete pubblica e abbandono di rifiuti

La Polizia di Stato ha effettuato, nei giorni scorsi a Torino, un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di via Nizza e aree limitrofe del quartiere Millefonti, con particolare attenzione al quadrilatero compreso tra corso Spezia, via Genova e via Alassio.
L’attività, svolta nella fascia serale e notturna, si inserisce nell’ambito dei servizi volti a garantire sicurezza nelle aree urbane maggiormente interessate dalla movida.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Nizza hanno accertato un consistente afflusso di avventori presso 7 esercizi di somministrazione della zona. Gli stessi sono stati sanzionati amministrativamente per disturbo alla quiete pubblica, ostacolo alla fruibilità degli spazi e compromissione del decoro urbano a causa dell’abbandono di una notevole quantità di rifiuti e di comportamenti incivili.
Nel medesimo contesto, il personale ha proceduto all’identificazione di 29 persone, sorprese mentre ponevano in essere condotte illecite sulla pubblica via, elevando altrettante sanzioni amministrative per un totale di 2.900 euro, per atti contrari alla nettezza e al pubblico decoro.
Inoltre, presso un esercizio commerciale di via Nizza, sono state riscontrate irregolarità amministrative, tra le quali l’assenza di valutazione dell’impatto acustico e la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro dopo le 23.00, sanzionate per un totale di 2.000 euro.
Al termine dell’operazione, sono state complessivamente elevate 39 sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 6.000 euro.

Ravinale (Avs): “I fiumi non sono bancomat dell’acqua”

A giugno dello scorso anno ci eravamo opposte con forza a una serie di norme della destra, infilate all’ultimo nella legge di riordino, che avevano un pesante impatto ambientale.
A settembre dell’anno scorso il Ministero dell’Ambiente aveva bocciato due articoli, il 35 e il 40, della Legge di riordino regionale sull’immissione di specie ittiche alloctone nei fiumi e torrenti piemontesi e sul prelievo delle acque di falda.
Oggi è arrivata anche la bocciatura della Corte Costituzionale sull’altro articolo, il 34, la norma cioè con cui la Giunta ha cercato di derogare al c.d. deflusso ecologico, consentendo di prelevare quantità maggiore di acqua dai fiumi per attività produttive e agricole. Impugnata dallo stesso Governo Meloni, la norma è chiaramente contraria a tutti i principi di tutela ambientale e di mitigazione dei rischi collegati alla crisi climatica previsti dalle normative nazionali e comporta “la riduzione della tutela del paesaggio e la violazione del principio di co-pianificazione paesaggistica”. Un risultato ampiamente prevedibile già 8 mesi fa, tempo durante il quale la Regione è riuscita a far sfruttare più del dovuto, seppur temporaneamente, i corsi d’acqua piemontesi.

Ci avevano provato, sono stati costretti prima a fare retromarcia e poi a fermarsi.

Il comportamento della destra nei confronti dei nostri fiumi è predatorio: la portata dei corsi d’acqua è ridotta al lumicino e negli ultimi anni la media storica ci dice che, secondo i dati ARPA Piemonte, oltre il 45% dei corpi idrici regionali non raggiunge lo stato ecologico “buono”.

La batosta però non è bastata, perché adesso la Giunta ci riprova. Con una nuova proposta di legge che leggiamo oggi sullo Spiffero prova a inventarsi una “lacuna regolatoria” e individuare i “casi particolari di cui all’art. 8 della Direttiva Deflussi con riferimento, tra il resto, alle esigenze di tutela dei canali storici, delle colture di pregio, delle aree connotate da deficit idrico ricorrente, e ad ogni altra circostanza che determini la necessità di salvaguardia continuativa nel tempo di usi particolari”. L’obiettivo è chiaro: costruire una scappatoia, capace di insinuarsi nel quadro normativo europeo e nazionale.

Nella Regione più inquinata d’Europa che non riesce a mettere in campo un piano per la qualità dell’aria efficace, Marnati appare invece attentissimo a trovare cavilli per derogare alle norme europee e continuare ad abusare dei corsi d’acqua piemontesi.

Alice Ravinale

Consigliera regionale AVS

Gruppo di lavoro sul trasporto pubblico piemontese

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In seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta oggi da Nadia Conticelli è stato istituito il gruppo di lavoro sul sistema dei trasporti e del trasporto pubblico locale (TPL) coordinato appunto dalla vicepresidente Conticelli.

Il gruppo di lavoro approfondirà i temi del trasporto pubblico, su ferro e su gomma, attraverso specifiche audizioni dei soggetti coinvolti, dai comitati pendolari, ai sindacati, alle Province e all’Agenzia per la Mobilità. Lo scopo è predisporre una relazione finale che sarà presentata al Consiglio e alla Giunta, un quadro chiaro e il più possibile completo dai punti di forza alle carenze e alle potenzialità da sviluppare.

In precedenza, la seduta ordinaria aveva svolto l’audizione dell’Agenzia della mobilità piemontese in merito alla nuova linea ferroviaria Avigliana – Orbassano.

“Stiamo lavorando per un ulteriore rafforzamento, nei prossimi anni, dell’integrazione tra Valle di Susa e area metropolitana torinese”. Questa è l’evoluzione, illustrata dal direttore dell’Agenzia Cesare Paonessa nel corso dell’audizione, del servizio ferroviario in Valle di Susa sulla linea storica. Il riferimento è alla linea SFM3.

In particolare, è prevista l’attivazione di due nuove fermate in ambito metropolitano, a Buttigliera Alta–Ferriera e nella nuova stazione di Torino San Paolo, quest’ultima integrata anche con la linea SFM5, al fine di migliorare l’interconnessione tra le diverse direttrici del Servizio Ferroviario Metropolitano; ci sarà anche il prolungamento della Torino-Bardonecchia fino all’Aeroporto di Caselle, per rafforzare l’accessibilità aeroportuale su ferro dell’intera valle.

Si prevede anche di incrementare i treni sulla Torino-Avigliana. Si pensa anche di migliorare la cooperazione transfrontaliera Italia – Francia, attivando una vera e propria “metropolitana di valle” partendo dal collegamento tra Avigliana e Saint Jean de Maurienne, fino ad arrivare all’aeroporto di Caselle”.

Nel corso dei lavori sono intervenuti per chiarimenti la stessa Conticelli (Pd) e la richiedente dell’audizione, Alice Ravinale (Avs).

Ufficio Stampa CRP

Export e imprese, nuovo piano della Regione: 27 milioni per il triennio 2026-2029

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La Regione Piemonte ha avviato il nuovo ciclo dei Progetti integrati di filiera (PIF) per il periodo 2026-2029, con una dotazione complessiva di 27 milioni di euro, in aumento rispetto ai 17 milioni stanziati per il triennio precedente. Le piccole e medie imprese piemontesi potranno aderire fino al 21 maggio, rispondendo all’avviso pubblicato sul sito istituzionale.

L’annuncio è arrivato nella giornata in cui il Piemonte ha ospitato, alle OGR Torino, la prima tappa del ciclo nazionale “Obiettivo Export: imprese e territori”, promosso dalla Farnesina, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. L’iniziativa è dedicata al rafforzamento della presenza internazionale delle imprese italiane e allo sviluppo dell’export.

«Con questo nuovo ciclo per gli anni 2026–2029, mettiamo in campo 27 milioni di euro per accompagnare le imprese piemontesi nei mercati internazionali, a testimonianza della consapevolezza della Regione Piemonte di quanto l’export sia un elemento importante per il nostro territorio – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano – I Progetti Integrati di Filiera rappresentano uno strumento concreto e collaudato, capace di rafforzare la competitività delle nostre aziende e valorizzare le eccellenze produttive del territorio. Offriamo alle pmi un supporto operativo completo: dalla partecipazione a grandi eventi fieristici internazionali, quali quelli dedicati all’automotive e all’aerospazio, a incontri b2b con operatori esteri, iniziative di incoming e servizi di supporto personalizzato, oltre a percorsi di crescita e aggregazione – proseguono Cirio e Tronzano – È un investimento mirato per sostenere crescita, occupazione e innovazione, oltre che per presentare in una dimensione di sistema i settori di eccellenza dell’economia regionale, anche in una prospettiva di attrazione degli investimenti».

I progetti saranno gestiti da Ceipiemonte e sono rivolti a micro, piccole e medie imprese interessate a sviluppare o consolidare la propria presenza sui mercati esteri. Il programma coinvolge dieci comparti produttivi: automotive e trasporti, aerospazio, agritech e macchinari agricoli, cleantech e green building, microelettronica e automazione, salute e benessere, tessile, agroalimentare, abbigliamento-alta gamma-design e ICT. Le attività previste comprendono la partecipazione a fiere internazionali, missioni all’estero, incontri B2B con operatori stranieri, iniziative promozionali e servizi di consulenza per lo sviluppo commerciale.

«Consolidiamo un modello che funziona, basato su filiere, competenze e accompagnamento operativo: le imprese – aggiungono Cirio e Tronzano – vengono supportate con servizi qualificati, relazioni e opportunità reali di business. È così che rafforziamo la presenza del Piemonte nel mondo e creiamo condizioni favorevoli per attrarre investimenti, sostenere l’occupazione e generare crescita. Siamo di fronte a profonde trasformazioni delle dinamiche internazionali geopolitiche e commerciali e abbiamo la necessità di sostenere le nostre imprese nella ricerca di nuovi mercati. Nelle scorso settimane insieme al Comune di Torino, al sistema camerale e accademico, al Ceip e ai nostri centri di ricerca siamo stati in Canada, confermando il modello efficace delle missioni di sistema, proprio per consolidare rapporti commerciali e individuare filiere strategiche per le nostre imprese a partire da aerospazio e scienze della vita. E’ ciò che stiamo facendo anche con l’Asia, dopo la missione dello scorso anno in Giappone, guardando a un’area del mondo che offre straordinarie potenzialità per le nostre aziende in tutti i settori economici».

Con l’avvio della nuova programmazione, la Regione Piemonte prosegue dunque nella strategia di sostegno all’internazionalizzazione, puntando sulla competitività delle imprese e sulla loro presenza nei mercati globali.

L’Età d’Oro della Musica a Torino: L’Astrée in concerto alla Cucina Malati Poveri

Ci sono mani che non chiedono, ma hanno bisogno. La data di questo concerto è molto più di musica: è pane, cura, ascolto. Riempire una sala… può riempire molte vite ! La vostra presenza sarà il vero dono, capace di trasformarsi in aiuto concreto per chi ha davvero bisogno 

TORINO – Sabato 9 maggio, alle ore 18:00, la

Cucina Malati Poveri ETS diventerà teatro di

un incontro speciale tra grande musica e storia

del territorio con l’evento “La Scuola d’Archi

Piemontese”.

La serata si aprirà con una breve introduzione

storica a cura di Giorgio Tabacco, fondatore

de L’Astrée e profondo conoscitore del

patrimonio musicale piemontese. L’intervento

offrirà al pubblico le chiavi di lettura per

comprendere l’importanza di Torino nel

panorama europeo del XVIII secolo,

contestualizzando le opere che verranno

eseguite.

Il Concerto: Il Settecento dei Grandi Maestri

A seguire, i violinisti Francesco D’Orazio e

Paola Nervi, componenti di punta de L’Astrée,

eseguiranno un raffinato programma di duetti.

Il percorso musicale partirà dalla prima metà

del Settecento con Giovanni Battista Somis,

per approdare alle composizioni di Gaetano

Pugnani e del suo allievo prediletto, Giovanni

Battista Viotti, figure che hanno reso la scuolaviolinistica torinese celebre nelle corti di

Londra, Parigi e San Pietroburgo.

L’Astrée e la riscoperta del Barocco

Fondato nel 1991, l’ensemble L’Astrée è una

formazione specializzata nel repertorio sei-

settecentesco eseguito con strumenti originali.

Grazie a una costante attività di ricerca e a

prestigiose collaborazioni discografiche (come

il progetto dei manoscritti vivaldiani per

Opus111), il gruppo è oggi ospite dei più

importanti festival internazionali, dal Lincoln

Center di New York al Konzerthaus di Vienna.

Il Programma della serata

• Giovanni Battista Somis: Duetto in fa

maggiore op.7 n.3

• Gaetano Pugnani: Duetto in do minore op.13

n.6

• Giovanni Battista Viotti: Duetto in la

maggiore op.29 n. 2 e Duetto in do minore

op.29 n.3

Solidarietà e Bellezza

L’evento, ospitato presso la Cucina Malati

Poveri ETS, rinnova il legame tra l’assistenza

alle persone fragili e la promozione culturale.

L’Associazione invita la cittadinanza a

partecipare gratuitamente a questo momento dialta arte, volto a nutrire lo spirito e a far

conoscere le attività di sostegno portate avanti

quotidianamente dai volontari.

Informazioni e Contatti

• Data: Sabato 9 maggio 2026

• Orario: Ore 18:00

• Luogo: Cucina Malati Poveri ETS – [Corso

Palestro 11 Torino

• • Info e prenotazioni:

info@cucinamalatipoveri.it

• Segreteria

Cucina Malati Poveri ETS

info@cucinamalatipoveri.it

Cerretto Langhe tornerà per un giorno nel medioevo

Domenica 3 maggio

Domenica 3 maggio il Comune di Cerretto Langhe, perla dell’Alta Langa, si paveserà a festa per celebrare il Calendimaggio, un’antica tradizione volta a festeggiare il ritorno della bella stagione.
La manifestazione è organizzata dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco, l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e il Borgo Santa Rosalia di Alba. Avrà come tema l’800° anniversario della nascita di Caterina da Marano, consorte del Marchese Giacomo Del Carretto e mamma di Aurelia, diventata per matrimonio la prima Signora di Monaco. E’ proprio da Aurelia che discende S.A.S. il Principe sovrano Alberto II.
Il borgo, dove sono in corso di ultimazione importanti lavori di recupero di tutte le vecchie case in pietra, per un giorno tornerà nel medioevo, con figuranti, bandiere e stemmi nobiliari.
La giornata inizierà alle ore 10,15 in Piazza Michele Ferrero, dove si terrà lo spettacolo degli sbandieratori del Borgo Santa Rosalia di Alba. Seguirà la sfilata storica con 120 cerrettesi in costume medievale, insieme ai figuranti dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”; “I Signori del Medioevo da Torino”; “I Marchesi Paleologi” di Chivasso; “Borgo Vecchio” di Avigliana; “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco; “Associazione Culturale Corte Fieschi Casella Vallescrivia” di Genova e “Bernardo di Baden” di Moncalieri.
La parata raggiungerà l’ottocentesca Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata, dove verrà celebrata la S. Messa. Al termine della funzione religiosa i figuranti sfileranno lungo l’anello del centro storico.
Successivamente, all’interno del Salone Comunale si terrà una solenne cerimonia, durante la quale, dopo i discorsi delle autorità, il giornalista e divulgatore storico Andrea Carnino farà scoprire ai presenti la figura di Caterina da Marano, il legame di Cerretto Langhe con i Grimaldi di Monaco e la storia del Marchesato di Gorzegno.
Tutta la manifestazione sarà ripresa dal noto regista Andrea Icardi.


Torino si prepara ad accogliere turisti per il ponte del 1⁰ maggio. Le previsoni di Federalberghi

Torino si prepara a un ponte del 1⁰ maggio molto positivo per il comparto turistico ricettivo: secondo le prime rivelazioni di Federalberghi Torino, l’occupazione delle camere potrebbe attestarsi a consuntivo tra l’80 e l’85%, con un risultato in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il calendario offriva un giorno in più di vacanza. L’andamento conferma la solidità della domanda verso la destinazione  e la continuità del trend positivo registrato negli ultimi anni in occasione dei ponti primaverili. A incidere sul risultato, è una combinazione di elementi favorevoli, quali il meteo stabile, l’attrattività della città, il match domenicale della Juventus e la diffusione del “City Break”, una modalità di viaggio che si è consolidata negli ultimi anni, che premia le destinazioni urbane. L’incremento rispetto allo scorso anno è favorito dalla maggiore distanza temporale tra il pinte di Pasqua e quello del 1⁰ maggio, e dall’assenze di un weekend lungo in occasione della Festa della Liberazione.

“I dati che stiamo registrando in vista del 1⁰ maggio sono molto positivi, e rappresentano una conferma del prezioso lavoro sinergico svolto in questi anni dal sistema turistico ricettivo torinese. Dalle istituzioni pubbliche e dagli steak-holders per accrescere l’attrattività della destinazione – ha dichiarato Fabio Borio, Presidente di Federalberghi Torino – è un risultato che premia l’impegno quotidiano degli operatori e la qualità che la città è in grado di offrire in ogni periodo dell’anno. In un contesto internazionale che rimane complesso, non osserviamo ripercussioni dirette sui flussi turistici, e possiamo ipotizzare che i turisti, soprattutto italiani, stiano orientando le proprie scelte su un turismo interno. Torino, con la sua capacità di accogliere pubblici diversi e con la sua offerta culturale continua a presentarsi come una destinazione solida e appetibile”.

Alberi, alberi… e ancora alberi

Nuova mostra al “Collegio San Giuseppe” di Torino. In rassegna dipinti a olio e disegni a grafite dell’artista torinese Luisa Porporato

Fino a sabato 9 maggio

Straordinaria la prima, inattesa sensazione. E stupendo l’immediato colpo d’occhio. Il primo passo nella sala espositiva di quel prezioso gioiello d’arte che, in poco più di un decennio, è diventato (gran merito del direttore, Fratel Alfredo Centra e di preziosi collaboratori come i critici d’arte Donatella Taverna e Francesco De Caria) il “Collegio San Giuseppe” di via San Francesco da Paola, a Torino, ti dà l’idea subitanea di esserti gradevolmente lasciato alle spalle un qualcosa chiamato “frenetico vivere urbano”, per affacciarti e immergerti (o, meglio, lasciarti trascinare in una totale, distensiva immersione) in un universo “altro”, in meravigliose, insospettabili ed insospettate foreste, perfino un po’ inquietanti, dove ad accoglierti sono alberi, alberi … e ancora alberi. Di una potenza che beneficamente t’assale, carichi di secoli e secoli di storia, ardite “architetture verticali” che parlano “lingue” d’ogni parte del globo. Ulivi, il Ficus di Palermo ed esotici eucalipti e, ancora, possenti betulle, il “Pino marittimo” di Sanremo fino (per restare un po’ di più in casa) ai “Platini” di Cherasco: 18 oli e 6 disegni a grafite. Un non vasto campionario (mancano purtroppo le eccezionali incisioni alla “maniera nera à berceau”) raccolto in viaggi remoti per il mondo, ma sufficiente per testimoniare l’enorme passione (umana e artistica) di Luisa Porporato, torinese, laureata in Discipline Storico – Artistiche e perfezionamento all’“Accademia Albertina”, per quel millenario “mondo d’alberi”, simbolo di vita in perenne trasformazione, ma anche in perenne rinascita, in un costante reciproco ricercarsi, nel loro durevole complice abbracciarsi e nell’instancabile rivolgersi al cielo, le radici ben solide a terra.

E’ questo il mondo pittorico della Porporato, in mostra fino a sabato 9 maggio, al “San Gip” dei Fratelli delle Scuole Cristiane, con il titolo de “L’immagine del tempo: alberi” e la curatela di Angelo Mistrangelo. Che scrive: “Nel discorso della Porporato, gli alberi assumono da sempre una connotazione evocativa di incontri, percorsi e coinvolgenti scoperte attraverso viaggi , soggiorni e straordinari giardini con piante secolari e monumentali che sembrano affiorare da mitologiche letture”. E che possono richiamare, perché no?, il monumentale “Cipresso di San Francesco” (di circa 800 anni e alto 25 metri) situato nel Convento di “Santa Croce” nella riminese Villa Verucchio e nato, secondo la leggenda, dal bastone (“bordone”) piantato a terra dal Santo o, pur anche, per passare dal “sacro” al “profano”, al “letto nuziale” (Libro XXIII dell’“Odissea”) costruito da Ulisse, intagliandolo con le proprie mani da un ulivo ancora radicato nel terreno. E quanto quest’ultimo potrebbe ricordare “Accoglienza” o “Abbraccio secolare”, disegni graffiti su “carta Fabriano” di Luisa Porporato! Del resto il tema “alberi” si porta dietro e addosso secoli e secoli di grande storia dell’arte. Esempi certo noti all’artista torinese (dall’“Albero della vita” dai rami dorati e sinuosi di Gustav Klimt al “Mandorlo in fiore” di Vincent van Gogh fino alla serie dei “Pioppi” lungo le rive dell’Epte di Claude Monet o alla surrealista “La voix du sangue” di René Magritte), mai tuttavia letti con animo imitativo.

Gli “alberi” di Luisa Porporato sono sagome giganti che s’aggrappano fra loro, in un indomito desiderio di “resistenza” agli assalti di uomo e natura. I rami poderosi sono braccia nerborute che si fanno presa e sostegno comune, le cortecce giochi rigorosi e multiformi in cui sperimentare tutta la potenza di un segno minuto e perfetto nella sua inesausta forza di lineare creatività (così accurato e persistente tanto da creare ipotesi di forme e figure perfino inattese o occulte alla stessa artista), le radici “strette le une altre” portentosi ricami creati dalle nodose mani del tempo, impossibili da estirpare, solidi baluardi contro gli attacchi d’ogni turbine o tempesta. Il tutto immaginato e definito sempre dall’artista attraverso un linguaggio di netta e limpida e poderosa figuratività. Unica eccezione quei piacevolissimi “Frammenti di corteccia” (“Eucalipto Arcobaleno” o “Eucaliptus deglupta” famoso per la sua veste multicolore con striature verde brillante, blu, viola, arancioni e marroni e presente soprattutto alle isole Hawaii, in particolare sull’isola di Maui) dove le pagine di linea-colore paiono aprirsi a giochi decisamente più astratti, mai tuttavia perseguiti con particolare insistenza dall’artista.

 

Che, guardando, con orgoglio, le sue creature, ci ricorda: “L’albero è un essere vivente, è respiro, è ombra, è rifugio, è bellezza. Possenti e fragili, ad un tempo, gli alberi sono la poesia che la terra scrive nel cielo … L’umanità dovrebbe essere come gli alberi: cambiare le foglie, ma conservare le radici. Cambiare le idee ma conservare i principi”. Parole decisamente troppo belle, troppo profonde, troppo cariche di emotiva passionalità per non abbracciarle in toto! Tanto più se affiancate, come fa la Porporato, a quelle del grande poeta e filosofo indiano Rabindranath Tagore“Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al Cielo in ascolto!”. Che altro dire? Touché!

Gianni Milani

“Luisa Porporato. L’immagine del tempo: alberi”

“Collegio San Giuseppe”, via San Francesco da Paola 23, Torino; Tel. 011/8123250 o www.collegiosangiuseppe.it . Fino a sabato 9 maggio. Orari:dal lun. al ven. 10/12 – 16,30/18,30; sab. 10/12

Nelle foto: “Espansione verticale”, olio su tela; “Verticalità rivelata”, olio su tela”; “Accoglienza”, grafite su carta Fabriano; “Frammenti di corteccia”, olio su tela