Il PD cerca di riaprire il dialogo con Barriera di Milano, che insieme a Aurora da anni vive in condizioni di degrado e di insicurezza pesanti da sentirsi figli di un Dio minore, ma ormai è molto imborghesito cosicché la riunione che tenutasi ieri sera nella bellissima sede della Fondazione Amendola in mezzo a quadri d’autore e’ filata via con toni molto bassi. Il Sindaco ha spiegato molto bene la difficile situazione dei conti del Comune con un buco lasciati dai Cinquestelle con un Buco di 90 miliardi. Cosicché sorge la prima domanda. Se Lo Russo vuole tentare di rivincere le elezioni dovrà fare la alleanza con i cinque stelle che ha sempre disistimato e che gli hanno lasciato 90 milioni di buco? Il Sindaco ha proseguito spiegando che la Metro finalmente inizierà i lavori nel 2027 ma entrerà in funzione se va bene solo nel 2033, ventisette anni dopo la inaugurazione della linea 1. Così l’area Gondrand è quella della Piscina Sempione. Logico il commento del Presidente del Comitato Angelo Martino, Dramisino, “Sindaco così dovremo aspettare ancora 7-8 anni a vedere risolti i nostri problemi“. Significativo l’intervento di una Consigliera di circoscrizione del PD che ha raccontato di un’altra Barriera dove non ci sono i problemi che per anni hanno sollevato due Parroci qui molto amati come Don Stefano Votta e Don Luca Ramello.

Mentre a chi scrive non è stata data democraticamente (?) la parola, ci ha pensato la Signora Simonetta a raccontare le tante iniziative non ascoltate a proposito della degradatissima area della Piscina Sempione. Nessuno che ricordi come siano stati deportati proprio nella zona più difficile di Barriera in via Palestrina il centinaio di abitanti delle ex MOI. Se al PD va bene una assemblea molto ovattata in cui la difficoltà di vivere della zona centrale di Barriera non vengono accennate o discusse , a chi come il sottoscritto si emoziona a vedere invece le difficoltà umane di famiglie che non possono neanche pensare di trasferirsi da qualche altra parte perché gli appartamenti si sono molto svalutati o dei tanti che senza gli aiuti della Caritas della Parrocchia della Pace o dal terrore in cui vivono gli abitanti della zona in cui opera una Bar-discoteca di via Palestrina. Barriera non si può capire se non si studiano bene i dati socioeconomici della zona. Negli ultimi trent’anni il PIL procapite del Quartiere e’ sceso ai livelli delle zone del Sud. Il calo economico ha fatto esplodere le diseguaglianze. La risposta più importante è quella di portare lavoro proprio lì. Da mesi ho lanciato la proposta di spostare lì il Centro per la IA che avrebbe in un colpo solo dato speranza ai giovani e cambiato la immagine di Barriera. Non solo non si è lavorato su questa soluzione ma oggi arriva la notizia che una quarantina di dipendenti di Infrato verranno spostati da via Bologna al Grattacielo dell’Area Metropolitana. Ecco perché vale la pena farsi sentire firmando e facendo firmare la mia Petizione su Change.org che ha raggiunto 1500 firme. A dimostrazione che analisi e proposte di qualità non dipendono dalla quantità dei voti raccolti dai partiti. Sempre che i giornali si ricordino che il pluralismo è il valore che deve essere maggiormente promosso dalla stampa libera e democratica.
Mino GIACHINO responsabile UDC Torino


