Aveva violentato ragazzine minorenni in Brasile, arrestato a Cuorgne’

Un ricercato di 41 anni brasiliano naturalizzato italiano su cui pende una condanna a 20 anni di reclusione inflitta dal Tribunale Penale di San Paolo per il reato di ”stupro di persone vulnerabili”e’ stato arrestato in un centro commerciale a Cuorgne’ dalla polizia di Stato. Gli  abusi sessuali erano stati commessi in Brasile, dove il latitante aveva approfittato del rapporto di parentela con i genitori delle vittime che gli avevano affidato le bambine.

Fuochi fuori controllo ai giardini Alimonda

LA DENUNCIA DI ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7)

Le bande di ragazzi che “vivono” il Giardino Alimonda continuano oramai da tempo ad accendere il fuoco tra le panchine di legno
Bruciano ogni cosa e i fuochi possono essere pericolosi per loro e non solo, distruggono panche, tavoli, cestini….ogni cosa.
Staccano pezzi o assi delle panchine per bruciarli o solo pe ril gusto di devastarle
Proprio in quel punto del Giardino c’è una telecamera del progetto Argo, ma se pensiamo che nel Giardino Madre Teresa ve ne sono ben 6…..forse servono solo se ci fosse un omicidio.
Gli operatori Amiat al mattino si trovano sempre una situazione inaccettabile e fanno ciò che riescono
Presento un’Interpellanza nel Consiglio della Circoscrizione 7 per chiedere quali risultati ha portato la telecamera e cosa intenda fare l’Amministrazione per migliorare la vivibilità in questo luogo
Non basta un campetto da pallavolo per rendere “vivibili” i Giardini Alimonda e alcuni cittadini volenterosi ma ci vuole la “volontà politica” della Città, non un Sindaco che pensa di risolvere i problemi con Patti tra militanti di Askatasuna!
I cittadini sono esasperati sempre di più nell’indifferenza della Città, come gruppo FdI in Circoscrizione 7 avevamo proposto il Daspo Urbano ma alla Maggioranza in Circoscrizione 7 e Città non interessa e lo hanno bocciato, così non è possibile continuare, la situazione non è più accettabile.
Alle tante parole ci vogliono FATTI per rendere questo pezzo di territorio nuovamente “vivibile”

PATRIZIA ALESSI

Droga in condominio a Moncalieri: arrestati madre e figli

Un continuo via vai un po’ troppo frequente e sospetto nel cortile del palazzo e poi la scoperta: trovati due chili di hashish, un chilo di marijuana e 50 grammi di cocaina, nascosti in una scatola di auricolari Bluetooth. Arrestati madre e figli. È successo a Moncalieri quando i militari hanno avviato i controlli lo scorso 29 dicembre sulla base delle segnalazioni.

Gran parte della droga è stata rinvenuta vicino ai fornelli della cucina e sulla credenza in camera da letto. È stata poi sequestrata assieme a 1200 euro in contanti, provento dello spaccio.

La madre e i figli (di 18 e 21 anni) sono stati condotti nel carcere Lorusso e Cotugno su disposizione del pm della Procura di Torino. Dopo la convalida, la madre è stata rimessa in libertà, mentre i due figli posti ai domiciliari.

VI.G

Conticelli (Pd): “Riportare a casa Trentini”

“Sto seguendo  con attenzione l’evolversi della situazione in Venezuela.
Ci troviamo di fronte all’arresto di un dittatore che gli Usa, un tempo definiti la più grande democrazia al mondo, stanno ora commettendo l’errore di trasformare in un simbolo della libertà del suo popolo.
*Alle notizie che giungono da Oltreoceano si susseguono brevi sprazzi di speranza, misti a preoccupazione, per la sorte del nostro cooperante in Venezuela, Alberto Trentini, detenuto in un carcere di massima sicurezza senza una prova o un’ accusa circostanziata che ne spieghi la prigionia.

“Dopo più di 400 giorni di prigionia , la madre, Armanda Colusso, che già a Natale aveva lanciato l’ennesimo appello affinché il caso di Alberto non cadesse nell’oblio, è tornata a chiedere attenzione e maggiore impegno per la sua liberazione.
Oggi si parla ancora solo di Venezuela, del petrolio e del processo a Maduro ma dal Governo sugli sviluppi in merito al caso Trentini c’è ancora troppo silenzio. Il Consiglio regionale del Piemonte si era espresso con un Ordine del giorno a mia prima firma affinché venisse fatto tutto il possibile perché Trentini venisse riportato a casa. Oggi ancora di più quell’impegno deve essere perseguito in ogni sede, da tutti noi”.
Lo dichiara la Consigliera regionale del Partito democratico Nadia Conticelli 

La rinascita nella musica tra il “prete rosso” e l’allieva

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Primavera”, opera prima di Damiano Michieletto

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

Ricavandolo dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa, vincitore dello Strega nel 2009, Damiano Michieletto, enfant prodige dell’opera lirica per le sue regie (da Pesaro alla Fenice a Berlino, da Salisburgo alla Scala alla Royal Opera House di Londra: nella giornata del 6 febbraio prossimo, nello Stadio di San Siro, sarà lui il Direttore Creativo della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina), genio e sregolatezza intesa come piena libertà contemporanea nel rendere al pubblico di oggi certi sacrosanti libretti, firma la sua prima prova cinematografica con “Primavera” – se escludiamo il “Gianni Schicchi” presentato quattro anni fa al Torino Film Festival -, con rara importanza e con tempistica consacrazione se, come appare nei titoli, anche la Warner Bros. s’è interessata all’operazione, produttiva e di distribuzione, con buon occhio al mercato estero. Scommettendo persino l’uscita nel giorno di Natale e andando a cozzare per cui nei giganti del divertimento squinternato di Checco Zalone e nella macchina hollywoodiana e fantastica di Cameron con il suo terzo capitolo della saga di “Avatar” e degli uomini Na’vi. Film imperfetto ma colto, dedicato non soltanto allo spettatore musicale, bensì al cinefilo che cerca agganci con titoli del passato, esempio perfetto di passaparola, ricercato ma pronto al vasto pubblico, in sontuosa forma, elegante.

Venezia, 1716, l’Ospedale della Pietà. Colei che è alla guida delle tante ragazze – che le povere madri hanno deposto là, sulla soglia, marchiate sulla caviglia e riunificabili attraverso un’immagine suddivisa à metà e conservata negli annuari del luogo -, scoperta la nascita di una manciata di piccoli gattini, li strappa alla madre, li mette in un sacco e senza una parola li butta nel canale che scorre dinanzi all’ingresso. Perplessità sgomento dolore brividi, ogni sentimento abbraccia le ragazze, vedendo chiaro in quel gesto, simbolicamente, il loro destino di rifiutate. Sanno che da quel luogo potranno uscire un giorno alla richiesta di un matrimonio da parte di un ricco signore, da altri per esse scelto, o in quello stesso luogo coltiveranno una vita, le più dotate, dedita alla musica e al canto. Protette da una grata o da una maschera, unica eccezione ai tanti divieti la presenza di questo o quel potente che si penserà a soddisfare immediatamente, faranno spettacolo per il pubblico elegante, civettuolo, imbellettato, danaroso che all’Ospedale elargirà quattrini a piene mani – “qui si parla solo di soldi”, dirà una ragazza, le relazioni sfociano soltanto in quelli e nient’altro. Alla necessità di un maestro che le guidi con maggior nerbo, torna a frequentare le sale dell’Ospedale Antonio Vivaldi, che ha toccato pressoché i quaranta, di salute malferma ma peraltro deciso a riaffermarsi a seguito di certi incidenti della sorte e deciso a comporre nuovamente; anche incrociando gli sguardi di Cecilia, ventenne, di cui vede immediatamente il grande talento nel ricavare suoni dal suo violino: ragazza solitaria, che aspira a una indipendenza in un secolo che quella indipendenza non accetta, che con amarezza rivive l’abbandono di una madre da sempre sconosciuta a cui, nel buio della notte, continua a rivolgere lettere, prontamente nascoste ai piedi di un altare, che sa benissimo non potranno avere mai risposta. S’instaura tra maestro e allieva, con il passare dei mesi, al di là di una raffrenata quanto sotterranea simpatia, una solida ragnatela d’affinità elettive, d’ammaestramenti che trovano immediate rispondenze, di reciproche soddisfazioni. Sino alle note della “Juditha Triumphans”, sino alle note del capolavoro vivaldiano (già in precedenza “contaminato” dagli apporti musicali di Fabio Massimo Capogrosso) toccato soltanto in quelle della “Primavera”, sino al precipitare degli eventi, ma anche alla fuga di Cecilia che sarà capace d’abbandonare la scena e lo spettatore con un liberatorio sorriso.

Imperfetto, dicevo: nella scrittura (Michieletto ha avuto la collaborazione di Ludovica Rampoldi, anche lei di recente di un’opera prima in veste di regista, “Breve storia d’amore”), nella volontà di ricreare non l’ambiente ma lo spessore dei personaggi, nella troppa linearità a tratti del racconto, mancando di quell’incisività, di uno scavo maggiore che gli avremmo voluto vedere: gli accenni, come quelli che affiorano attorno al personaggio della superiora (seppur ci sia di mezzo la sempre intensa Cecilia Sacchi), avrebbero dovuto trovare più “corpo” per dar vita a una storia “al femminile” che non apparisse qua e là sbiadita, che desse maggior spazio alla disubbidienza e alla rivincita, allo sguardo obliquo sul potere, sul sovvertimento delle regole. Laddove suppliscono le buone prove degli attori, Tecla Insolia, rivelazione e raccoglitrice di successi e di premi per “L’arte della gioia” di Valeria Golino, qui fragile e battagliera al tempo stesso, ribelle e capace d’incassare le tante prove, e soprattutto Michele Riondino, che mostra tutta la debolezza fisica e non soltanto del suo “prete rosso”, lui sì capace di irrobustire con mezzi personali quegli accenni di cui sopra che fanno crescere un personaggio.

Per cui “Primavera” si fa davvero apprezzare, in primo luogo, per quanto di tecnico lo compone. Il montaggio di Walter Fasano, le scenografie di Gaspare De Pasquali a rappresentare gli ambienti bui e soffocanti che soltanto la musica può aprire e lasciar respirare, i costumi bellissimi e importanti di Maria Rita Barbera (cresciuta con Mazzacurati e Moretti, Luchetti e Giordana), quelle divise rosse che astraggono le allieve dal grigio della scuola, la fotografia soprattutto di Daria D’Antonio, abituale collaboratrice di Sorrentino (sino alla “Grazia” di prossima uscita), un gioco perfetto di luci e di ombre, di chiarori improvvisi, certe finestre di sapore caravaggesco e certe candele che rischiarano e che t’accompagnano nella memoria al “Barry Lyndon” di Kubrick.

La rassegna dei libri del mese

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Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB è Cosa Si Prova, l’ultima pubblicazione di Sophia Kinsella, la scrittrice, recentemente scomparsa, da sempre molto amata nella nostra community.

Anno nuovo libri nuovi! Se avete intenzione di iniziare l’anno nuovo con una buona scorta di letture, accompagnateci in un giro in libreria per scoprire quali novità vi aspettano tra gli scaffali.

Torna Maurizio De Giovanni con un nuovo romanzo dedicato a Sara Morozzi: Sara Le Origini (BUR) sarà in libreria dal 3 gennaio.

Se amate le storie di sport, vi segnaliamo l’uscita di Finding Her Edge – Passione Sul Ghiaccio (Rizzoli), di Jennifer Iacobelli, una storia con risvolti romantici ambientata nel mondo del pattinaggio.

Se cercate letture impegnative, Mondadori in gennaio pubblicherà Linguaggi Della Verità, un’antologia di testi critici di Salma Rushdie, che anlaizza il processo di creazione delle storie.

 

Consigli per gli acquisti

 Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Il Demone Di Roma, di Shahram Sherkat (auto-pubblicazione, 2025), un romanzo nel quale si intrecciano storia, teologia e mito, e che ha per reale protagonista  Roma e uno dei suoi figli più enigmatici; un libro che piacerà agli appassionati di storie dense di atmosfera e mistero.

La Grandezza della Semplicità (Nicomp, 2025) di Claudio Zenimond, un romanzo costruito come un’inchiesta consigliato a chi voglia approfondire la storia di Milano attraverso le vicende che l’hanno vista protagonista in anni turbolenti.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

 

Sistema produttivo e housing sociale: fondi in arrivo

La Regione Piemonte ha approvato la proposta di modifica del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027, nell’ambito del riesame intermedio previsto dal Regolamento UE 2021/1060, per un totale di 50 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate alla creazione di due nuove priorità strategiche: una dedicata allo sviluppo delle tecnologie STEP, per rafforzare la competitività del sistema produttivo, l’altra al sostegno all’housing sociale e alla riqualificazione energetica degli alloggi.

“Con questa riprogrammazione – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio e alle Attività produttive Andrea Tronzano – rispondiamo con concretezza alle sfide strategiche europee, stanziando risorse per settori ad alta priorità: innovazione industriale e politiche abitative sostenibili. È una scelta che consente al Piemonte di attrarre più risorse, accelerare la spesa, e soprattutto, dare risposte puntuali a cittadini e imprese”.

Nel dettaglio, la nuova priorità dedicata alle tecnologie STEP (quelle che si riferiscono alla Strategic Technologies for Europe Platform, iniziativa dell’Unione Europea volta a potenziare la competitività industriale e la sovranità tecnologica supportando lo sviluppo e la produzione in tre settori chiave come le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite ed efficienti dal punto di vista delle risorse, le biotecnologie) sarà dotata di 40 milioni di euro e permetterà al Piemonte di beneficiare di un prefinanziamento eccezionale del 20% della sua dotazione, con effetti positivi anche sul target di spesa previsto per il 2026. Le tecnologie STEP rappresentano un asse strategico per lo sviluppo del sistema produttivo regionale, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3).

La seconda priorità, con una dotazione di 10 milioni di euro, sarà finalizzata alla ristrutturazione e riqualificazione energetica di alloggi da destinare a famiglie a basso e medio reddito, persone vulnerabili e soggetti svantaggiati, promuovendo soluzioni abitative sostenibili e inclusive.

Queste modifiche si inseriscono nel quadro delle opportunità offerte dal Regolamento UE 2025/1914, che premia i programmi che investono almeno il 10% della dotazione Fesr su STEP e sui nuovi obiettivi specifici. In più, il cofinanziamento comunitario per queste nuove priorità sarà del 100% per STEP e del 50% per l’housing sociale, contribuendo così ad accelerare l’utilizzo dei fondi europei disponibili e a beneficiare subito di un anticipo straordinario dell’1,5%, utile per raggiungere gli obiettivi di spesa previsti entro il 2026.

Infine, la riprogrammazione consente di riequilibrare l’intero Programma, liberando risorse da misure che hanno registrato un’adesione più contenuta rispetto alle previsioni e rafforzando invece quelle per cui il territorio ha espresso un fabbisogno maggiore, anche sulla base delle richieste pervenute nei bandi già attivati.

Sformatini di peperoni ricetta light

Contorno insolito o antipasto sfizioso, si preparano in poco tempo in tutta facilita’. Sono deliziosi, delicati, privi di grassi, cremosi e scenografici.

Ingredienti

2 peperoni gialli di Carmagnola
2 uova intere
200gr. di ricotta
Sale, pepe, prezzemolo
4 noci
Olio evo, una noce di burro

Lavare i peperoni, punzecchiarli con i rebbi di una forchetta e grigliarli su una piastra di ghisa calda. Lasciar raffreddare e pelare.
Nel mixer frullare le falde di peperone, la ricotta, le uova, il sale ed il pepe.
Imburrare 6 stampini in acciaio, versare la crema e cuocere a bagnomaria a fuoco bassissimo per circa 30 minuti.
Preparare la salsina mescolando il prezzemolo tritato con una noce tritata, sale e olio evo.
Togliere gli sformatini dagli stampi con l’aiuto della lama di un coltello, impiattare guarnendo con l’emulsione di olio ed un gheriglio di noce. Servire tiepido.

Paperita Patty

Biossido di azoto sotto i limiti: migliorano i dati sull’aria in Piemonte

Rispettato per la prima volta il valore limite del biossido di azoto. Confermato il trend di riduzione del PM10

I primi dati sul monitoraggio della qualità dell’aria relativi al 2025, elaborati da Arpa Piemonte, delineano un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da miglioramenti significativi e dal pieno rispetto degli standard normativi per il biossido di azoto. L’analisi evidenzia come l’anno sia stato contraddistinto da condizioni meteorologiche generalmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, con inverni miti e precipitazioni nella norma.

Il 2025 rappresenta inoltre il primo anno di piena applicazione delle disposizioni previste dal Piano regionale della qualità dell’aria, approvato dalla Giunta nel settembre 2024. Secondo la relazione preliminare, redatta sulla base dei dati provenienti dagli analizzatori automatici e in attesa di validazione definitiva, il Piemonte ha raggiunto un risultato storico per quanto riguarda il biossido di azoto (NO₂), inquinante generato principalmente dai processi di combustione e dal traffico veicolare: per la prima volta tutte le stazioni della rete regionale hanno rispettato il valore limite annuale di 40 μg/m³.

Le concentrazioni più elevate, pur restando al di sotto dei limiti di legge, sono state registrate nelle aree a maggiore intensità di traffico dell’agglomerato torinese, in particolare nelle stazioni di Torino Rebaudengo (39), Torino Consolata (35), Settimo Torinese (33), Collegno (31) e Carmagnola (31).

Anche per il particolato PM10 si conferma un andamento positivo, in continuità con la progressiva riduzione osservata negli ultimi anni. Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse sono state rilevate a Verbania. Nella maggior parte delle stazioni regionali è stata inoltre registrata una marcata diminuzione del numero di superamenti del limite giornaliero di 50 μg/m³ (consentiti fino a 35 giorni l’anno): nel 2025 il valore è stato rispettato in 29 stazioni su 33, contro le 25 del 2024. Le stazioni con criticità si sono dimezzate, passando da 8 a 4, tutte localizzate nell’area torinese.

Nel dettaglio, a Settimo Torinese sono stati registrati 48 superamenti (erano 68 nel 2024), a Torino Rebaudengo 39 (contro 55), e a Vinovo 38 (contro 55). Miglioramenti significativi rispetto al 2024 si rilevano anche a Ivrea (-22 superamenti), Settimo Torinese (-20), Vinovo (-19), Torino Rebaudengo (-16) e Torino Rubino (-10).

“Il 2025 è stato un anno storico – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – perché per la prima volta da quando si eseguone le rilevazioni il Piemonte ha rispettato gli attuali limiti di legge per quanto riguarda gli ossidi di azoto, un risultato importante che, unito alla conferma di trend di positiva riduzione delle polveri sottili, conferma l’efficacia delle misure di contenimento degli inquinanti e a tutela della qualità dell’aria. E’ un risultato che consideriamo straordinario e frutto delle giuste politiche regionali che ci hanno consentito, in questi anni, di invertire la rotta di aumento degli inquinanti e raggiungere questo obiettivo. Continueremo con questo metodo e con investimenti importanti per ridurre gli inquinanti e migliorare la qualità dell’aria in Piemonte. Questi risultati, pur se in attesa della validazione finale dei dati, rappresentano un segnale importante e incoraggiano la Regione a continuare con determinazione nel lavoro di monitoraggio dei numeri e di tutela dell’ambiente con misure strutturali e combinate nella convinzione che la qualità dell’aria sia un obiettivo fondamentale da raggiungere con equilibrio, sostenibilità, attenzione alla salute e alle esigenze della comunità».

A Rivoli la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026

Rivoli si prepara a vivere una giornata destinata a entrare nella sua storia recente. Lunedì 12 gennaio 2026 la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 attraverserà la città, portando con sé un carico di emozione, simboli e valori che da sempre accompagnano il viaggio della torcia olimpica. È un cammino di oltre 12.000 km attraverso tutta Italia, un viaggio che attraverserà 60 città e toccherà tutte le 110 province della penisola, portando lo spirito delle Olimpiadi nelle comunità di nord a sud.

Una tappa ufficiale del percorso nazionale, a cento giorni dall’avvio dei Giochi, che inserisce Rivoli nella mappa delle città protagoniste di un momento collettivo atteso in tutta Italia.

Il passaggio della fiaccola rappresenta per il territorio un’occasione di visibilità e partecipazione, resa possibile grazie a un lavoro condiviso tra Amministrazione comunale, Consulte cittadine, scuole, associazioni sportive e realtà del territorio. Un’intera comunità si sta muovendo all’unisono per trasformare il giorno della Fiamma in una festa diffusa fatta di sport, inclusione e senso di appartenenza.

La Fiamma entrerà a Rivoli da Piazzale Mafalda di Savoia e seguirà questo tracciato:

  • Piazzale Mafalda di Savoia, con passaggio all’interno del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea

  • Via al Castello

  • Piazza Matteotti

  • Via Fratelli Piol

  • Corso Francia (direzione Torino)

  • Arrivo all’intersezione Corso Francia / Corso IV Novembre

Lungo il percorso si alterneranno 15 tedofori e, in prossimità dell’edificio comunale, è previsto un breve rallentamento per un momento istituzionale.

La parte attraversata nel centro storico vedrà il tedoforo correre in solitaria, mentre da Piazza Martiri verso Corso Francia si aggiungerà la carovana ufficiale. L’intera gestione della sicurezza – comprensiva delle eventuali limitazioni o autorizzazioni agli accompagnamenti – sarà coordinata dalla Polizia Locale e dalla Polizia di Stato, nel rispetto della serrata timeline nazionale che nella stessa mattina accompagnerà la carovana da Rivoli verso Venaria e Aosta.

Intorno al passaggio della Fiamma, che non è soltanto un simbolo sportivo, ma un messaggero di unità, entusiasmo e inclusione, che coinvolge migliaia di persone e comunità nell’attesa della cerimonia di apertura, si sta costruendo un grande cantiere di partecipazione. Cinque Consulte cittadine, con oltre 150 partecipanti, stanno lavorando insieme per dare vita a un mosaico di iniziative compatibili con le regole di sicurezza e punti di informazione dislocati nei pressi del percorso. Le attività in programma saranno ulteriormente definite così da arrivare pronti al 12 gennaio, un appuntamento che sarà allo stesso tempo sportivo, culturale e profondamente identitario.

«Accogliere la Fiamma Olimpica significa molto più che ospitare un passaggio simbolico: significa sentire di far parte di una comunità più grande, nazionale e internazionale, che si riconosce nei valori dello sport, del rispetto e della partecipazione. – dichiara Alessandro Errigo, sindaco della città – Il 12 gennaio racconteremo tutto questo all’Italia intera, grazie al percorso condiviso con le Consulte, le scuole, le associazioni sportive, i commercianti e i cittadini. Ringraziamo tutti coloro che collaboreranno per organizzare questo momento storico per la città.”

In vista dell’evento, lunedì 12 gennaio 2026, nella fascia oraria indicativamente compresa tra le 9.00 e le 10.30, saranno previste temporanee limitazioni alla circolazione e alla sosta lungo il tracciato interessato dal passaggio della Fiamma Olimpica.
In particolare, la viabilità sarà interdetta in modo progressivo in Piazzale Mafalda di Savoia, Via al Castello, Piazza Matteotti, Via Fratelli Piol, Piazza Martiri e su Corso Francia (carreggiata sud, fino a via Tagliamento). Saranno inoltre istituiti divieti di sosta già a partire dalle ore 7.00 su Piazza Matteotti, Via Piol, Corso Francia, Piazzale Agenzia Entrate, Via Tagliamento (lato scuola Allevi).

Il trasporto pubblico locale subirà variazioni: le linee GTT dirette verso il centro storico saranno limitate a via Tagliamento e non raggiungeranno il centro cittadino durante la fascia oraria dell’evento.
L’intera gestione della sicurezza e della viabilità sarà coordinata dalla Polizia Locale, in collaborazione con la Polizia di Stato, nel rispetto delle tempistiche nazionali del viaggio della Fiamma. L’evento si svolgerà regolarmente anche in caso di maltempo.

Tutte le informazioni aggiornate su percorso, orari e modifiche alla circolazione saranno rese disponibili nei giorni precedenti attraverso il sito istituzionale del Comune e i canali di comunicazione ufficiali.