Ristoranti greci a Torino: sapori mediterranei che conquistano la città

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino è una città che ama mangiare bene e che negli ultimi anni ha dimostrato una crescente curiosità verso le cucine del mondo. Tra le proposte internazionali che hanno saputo ritagliarsi uno spazio sempre più solido c’è quella greca, capace di unire semplicità, intensità di sapori e un’idea di convivialità che mette al centro la tavola. Origano, carne alla griglia, formaggi saporiti, yogurt denso e pane pita caldo sono elementi che, messi insieme, evocano immediatamente il Mediterraneo. In diversi quartieri del capoluogo piemontese si trovano locali che interpretano questa tradizione in modo autentico, offrendo un’alternativa gustosa sia per una cena rilassata sia per un pasto veloce ma ricco di carattere.

Grekos: l’atmosfera della taverna nel cuore di Torino

Tra gli indirizzi più apprezzati c’è Grekos, un ristorante che richiama fin dall’ingresso l’immaginario delle taverne elleniche. L’ambiente è accogliente, con richiami ai colori del mare e dettagli che rimandano alle isole greche, creando un contesto caldo e informale. La proposta gastronomica punta con decisione sulla tradizione. Il percorso inizia spesso con le meze, piccoli assaggi pensati per essere condivisi: tzatziki cremoso accompagnato da pita calda, foglie di vite ripiene di riso e spezie, feta condita con olio extravergine e origano, melanzane e altre verdure grigliate dal profumo intenso.

Il menu prosegue con i grandi classici della cucina greca. Il souvlaki, preparato con carne marinata e cotta alla griglia, viene servito sia al piatto sia all’interno della pita, insieme a pomodori freschi, cipolla e salsa allo yogurt. Il gyros, tagliato sottile e saporito, rappresenta uno dei piatti più richiesti, grazie al suo equilibrio tra croccantezza e morbidezza. Non manca la moussaka, piatto simbolo della tradizione ellenica, con i suoi strati di melanzane, carne speziata e copertura dorata al forno. A chiudere, dolci come il baklava, ricco di miele e frutta secca, che completa l’esperienza con una nota intensa e avvolgente.

Greek Food Lab: tradizione e contemporaneità a tavola

Un’altra realtà interessante è Greek Food Lab, che propone una lettura più moderna della cucina greca. Gli spazi sono curati, luminosi, con un’impronta essenziale che valorizza la presentazione dei piatti. L’attenzione alle materie prime è evidente: yogurt greco compatto e vellutato, olive dal gusto deciso, formaggi tipici serviti caldi come la saganaki, con una superficie dorata e un interno morbido.

Il menu alterna proposte classiche e interpretazioni più attuali. Il gyros viene declinato in diverse varianti, con carne di pollo o maiale marinata e cotta lentamente, servita con verdure fresche e salse preparate al momento. Le insalate, come la tradizionale con pomodori, cetrioli, cipolla e feta, diventano piatti completi, capaci di restituire i sapori semplici e genuini della cucina mediterranea. Ampio spazio anche alle proposte vegetariane, con legumi, ortaggi grigliati e combinazioni aromatiche che raccontano una Grecia meno conosciuta ma altrettanto ricca. In alcune preparazioni trova posto anche il pesce, elemento fondamentale della tradizione ellenica, che aggiunge ulteriore varietà all’offerta.

Pita Way: lo street food greco in versione torinese

Per chi predilige una formula più informale, Pita Way rappresenta un riferimento per lo street food greco a Torino. L’ambiente è dinamico, pensato per una pausa veloce ma soddisfacente. La pita è la vera protagonista: soffice, scaldata al momento, pronta ad accogliere ripieni generosi.

Il gyros è tra le scelte più richieste, con carne saporita tagliata al momento e completata da pomodori, cipolla, patatine e salse che bilanciano freschezza e intensità. Il souvlaki, servito su spiedini, può essere accompagnato da riso o verdure grigliate, mentre non mancano alternative vegetariane con falafel e formaggi. Ogni proposta mantiene una forte identità, puntando su ingredienti semplici ma ben equilibrati, capaci di restituire l’essenza dello street food ateniese.

Nel complesso, i ristoranti greci presenti a Torino offrono esperienze differenti ma accomunate da un filo conduttore chiaro: la valorizzazione di una cucina che fa della condivisione e della qualità degli ingredienti il proprio punto di forza. Tra piatti alla griglia, salse fresche e profumi mediterranei, lasciarsi tentare da questi indirizzi significa concedersi un piccolo viaggio gastronomico senza allontanarsi dalla città.

Noemi Gariano

Smog, fino a lunedì 9 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a lunedì 9 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata

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“ABC delle Olimpiadi di Cortina e Milano”, tutte da ridere nel libro di De Marchi

“ABC delle Olimpiadi di Cortina e Milano” è il nuovo libro, in vendita esclusiva sulla piattaforma Amazon, del giornalista e scrittore Gianluigi De Marchi. Un’opera che evidenzia una cifra stilistica a lui congeniale, quella della satira. Un libro divertente, una carta d’identità tutta da ridere delle Olimpiadi Invernali di Cortina e Milano, in cui i Paesi partecipanti, gli atleti e le discipline vengono rivisitati dalla fantasiosa penna di De Marchi.

“L’idea è nata qualche mese fa – racconta lo scrittore Gianluigi De Marchi – io sono sempre alla ricerca di temi sui quali scrivere, che sia per un articolo o per un libro, e siccome in me coabitano l’animo del divulgatore economico serio e l’umorista, ho pensato che questa fosse l’occasione buona per scrivere delle Olimpiadi in una maniera diversa e originale, lontana dalle più comuni celebrazioni”.

“Il libro è composto di tre parti – ha continuato De Marchi – la prima elenca i Paesi partecipanti alle Olimpiadi, anche se mi sono permesso la licenza di inserire qualche Paese non partecipante in virtù del gioco della mia scrittura, Paesi come l’Algeria o l’Arabia Saudita, che però mi offrivano ampi spazi di battute e giochi di parole. Di ognuno di essi traccio una sorta di carta d’identità satirica, composta di personaggi o eventi importanti riferiti al Paese specifico, a partire dal Santo Protettore: per esempio avremo San Torini Protettore della Grecia, San Gria della Spagna o ancora San Gallo della Svizzera. Nel cuore del libro si potrà leggere di un’indagine divertente sulle varie discipline, come il Biaton, la gara in cui gli atleti si ritrovano a fare una gara di pesca al tonno più grande, o il Salto dal Trumpolino, e ancora la Scombinata nordica e lo Sci al Pino”.

“La terza parte è dedicata agli atleti – conclude lo scrittore – tutti manipolati nel cognome e nella biografia, ricondotta per ovvie ragioni al senso della storpiatura: avremo quindi Marta Bassano, anziché Bassino, talento della discesa, che immagino nata sul ponte di Bassano da padre costruttore di ponti, Elisa Conforgola, anziché Confortola, nata con la passione per la farmacia, salvo poi cambiare strada e dedicarsi al pattinaggio, e ancora Sofia Goccia, e non Goggia, o la lamentosa Federica Frignone, e non Brignone. Insomma, una carrellata demenziale che ho scritto divertendomi e che spero possa divertire. Un libro adatto alle persone dai 9 ai 99 anni”.

Mara Martellotta

“Domeniche dell’Auditorium” con il Metaphōnê Chamber Consort

È il Metaphōnê Chamber Consort dell’OSN Rai, guidato da Andrea Ravizza, il protagonista del ciclo di concerti cameristici “Domeniche dell’Auditorium”, in programma domenica 8 febbraio prossimo, alle 10.30, presso l’Auditorium Arturo Toscanini di Torino. Il concerto sarà registrato da Radio 3, che lo trasmetterà domenica 15 febbraio alle 20.30. L’appuntamento sarà preceduto da esponenti dell’associazione Libera di Don Ciotti, parte di un percorso d’avvicinamento al 21 marzo, che a Torino vedrà tenersi la manifestazione della Giornata Nazionale dedicata alla Memoria delle vittime innocenti delle mafie. In apertura la formazione proporrà la Sonata per pianoforte Sz80 (BB88) di Bela Bartók, presentata nell’adattamento per gruppo da camera. Composta nel 1926, la pagina segna l’ingresso del compositore in una fase neoclassica, ma caratterizzata da una scrittura nitida, percussiva e di grande vigore ritmico. A seguire, Doppelgänger, firmato dallo stesso Ravizza nel 2025 per eufonio solista, ensemble e live elettronics. Dedicato all’eufonista Devid Ceste, che, dopo la prima esecuzione assoluta dello scorso settembre 2025 al Festival Classiche Armonie, lo esegue anche a Torino, il pezzo dialoga con la tradizione del doppdiario autori come Pierre Boulez, Bruno Maderna e Steve Reich. A concludere il concerto sarà il Preludio e tripla fuga in mi bemolle maggiore BWV 552 di J.S. Bach, proposto anch’esso in un adattamento cameristico. Vortice monumentale della letteratura organistica, l’opera fu pubblicata nel 1739 come cornice della Clavier-Übung III, caratterizzata da un’architettura sonora imponente intrisa di simbologia teologica.

I biglietti per il concerto sono proposti al prezzo unico di 5 euro e sono in vendita online sul sito OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Auditorium Rai – piazza Rossaro, Torino – telefono: 011 8104996 – www.osn.rai.it

Mara Martellotta

Novalesa, cerimonia per i 1300 anni

Una cerimonia solenne, nei giorni scorsi,  con la recita dei vespri votivi dei SS Pietro e Andrea, presieduta dal card Roberto Repole vescovo di Torino e di Susa, ha suggellato il 1300^ anniversario dalla fondazione della Abbazia di Novalesa, in Val Cenischia.

La comunità monastica benedettina e la Città metropolitana di Torino, proprietaria di questo gioiello di arte, fede, storia e cultura, hanno scelto di organizzare una cerimonia dal carattere simbolico, concelebratrata da decine di abati e sacerdote, alla presenza del sindaco metropolitana Stefano Lo Russo,  del vicesindaco Jacopo Suppo con le consigliere delegate Sonia Cambursano e Caterina Greco, del consigliere Andrea Gavazza e di tutti i sindaci della Valle di Susa.

Via Botticelli, Polizia Locale recupera alloggio Atc occupato

Gli agenti del Reparto Polizia abitativa della polizia locale hanno recuperato questa mattina un appartamento Atc che era stato occupato abusivamente.

Intervenuti a seguito di una segnalazione dei residenti che avevano notato movimenti sospetti, al loro arrivo gli agenti hanno trovato l’alloggio privo di occupanti. È così stato chiuso e messo in sicurezza ed ora potrà tornare nella disponibilità dell’Atc.

Dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città Marco Porcedda: “Grazie alla fondamentale opera di prossimità della polizia locale è stato recuperato l’ennesimo appartamento occupato in maniera illegale che ora potrà essere regolarmente assegnato. Continueremo a monitorare e a ripristinare situazioni di legalità come queste con grande attenzione. Un ringraziamento va anche ai cittadini che ci hanno segnalato una situazione sospetta affinché potesse essere verificata al più presto”.

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Sap: “Fare il nostro dovere non è reato”

PAOLONI (SAP): FINALMENTE NON FINIREMO PIÙ SOTTO PROCESSO PER AVERE FATTO IL NOSTRO DOVERE

‘Nel Decreto legge varato ieri presenti numerose istanze promosse dal SAP’

“Fare il nostro dovere non è reato. Finalmente con il Decreto Legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri è stato previsto che gli operatori delle forze dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni, qualora sussistano cause di giustificazioni del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento di un dovere o lo stato di necessità, non riceveranno più l’avviso di garanzia. Da adesso, come da tempo richiesto dal nostro sindacato, saranno sottoposti solo a verifiche di garanzia, mantenendo comunque la possibilità di accedere alle prerogative previste per l’indagato, ossia la partecipazione con  propri delegati ad eventuali accertamenti tecnici o incidenti probatori”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani del via libera al nuovo pacchetto sicurezza varato dal Governo.

“Effettuate le verifiche di garanzia – ha proseguito Paoloni – trascorsi 120 giorni, il pm dovrà proporre la richiesta di archiviazione oppure, se individuate delle responsabilità, contestare il capo di imputazione. È un grandissimo risultato che consentirà agli operatori delle forze dell’ordine di non essere più messi sotto processo per avere svolto il loro dovere. Sono numerosi i casi negli ultimi tempi dove nostri colleghi hanno rischiato la vita nell’adempiere al loro dovere e si sono trovati poi sotto processo: dai colleghi coinvolti nelle scorse settimane nelle sparatorie di Rogoredo al Maresciallo di Villa Verucchio, senza dimenticare la tragedia in cui ha perso la vita il Brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie”.

“Inoltre – ha precisato il Segretario Generale del SAP – in questo nuovo Decreto hanno trovato posto importanti novità in merito alla tutela dell’ordine pubblico per contrastare i professionisti del disordine. Non solo, vengono forniti agli operatori delle forze dell’ordine strumenti essenziali anche per il contrasto delle baby gang e dell’immigrazione clandestina. Altrettanto essenziale adesso sarà la concreta applicazione di tali norme e l’effettività delle sanzioni a queste collegate”.

“In questo Decreto – ha ricordato Paoloni – sono state accolte numerose delle istanze promosse dal SAP a tutela dei colleghi e di tutti i cittadini. Importanti sono anche la vicinanza dimostrata verso le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, nonché la tempestività delle risposte date dal Governo Meloni e, in particolare, dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in merito alle impellenti e urgenti necessità di sicurezza del Paese”.

Ski Show celebra tre anniversari importanti

Torna al campetto Clotes, a Sauze d’Oulx

Torna l’appuntamento con lo Ski Show a Sauze d’Oulx per celebrare tre eventi di cui ricorrono anniversari importanti in questo 2026. Lo Ski Show Sauze si svolgerà sabato 7 febbraio alle ore 21, presso il campetto Clotes, in via Miramonti. Ad organizzarlo il consorzio turistico Fortur con il comune di Sauze d’Oulx e la collaborazione dell’Unione Montana Comuni Olimpici della Via Lattea, dell’ufficio del turismo, della Sestrieres SPA, delle Scuole di Sci e Sci Club di Sauze. Si celebrano in questa occasione tre anniversari storici: i 120 anni di Sauze d’Oulx come stazione turistica, i 50 anni della medaglia d’oro olimpica di Piero Gros a Innsbruck e i vent’anni dalle Olimpiadi di Torino 2006. Ecco allora l’idea di proporre lo Ski Show che ha animato gli inverni di Sauze d’Oulx sino a una ventina d’anni orsono.

“Il 2026, per Sauze d’Oulx, sarà un anno di tante ricorrenze storiche  – precisa Serenella Marcuzzo, presidente del consorzio turistico Fortur – ad inizio anni abbiamo festeggiato i 120 anni da quando Sauze è stata certificata come stazione turistica e ha ospitato le discese dei pionieri dello sci. Il 14 febbraio 1976, Piero Gros vinse a Innsbruck la medaglia d’oro olimpica, e vent’anni fa, nel 2006, Sauze d’Oulx fu teatro delle Olimpiadi di Torino. Tre momenti che hanno scritto la storia del nostro paese e che vogliamo celebrare con una grande festa sugli sci, come si faceva anni fa. Grazie alla collaborazione con la Sestrieres SPA e all’adesione di  Scuole Sci e Sci Club, abbiamo preparato una grande serata, lo Ski Show al campetto Clotes. Ci saranno tante sorprese, luci, musica e tanta voglia di festeggiare insieme”.

“ Per Sauze, la festa dello Ski Show a Clotes sarà un evento importante – afferma il Sindaco Mauro Meneguzzi – perché rappresenterà il modo di festeggiare tutti insieme la stazione sciistica con tutti i suoi protagonisti. Come Amministrazione Comunale ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per la creazione dell’evento e tutti coloro che vi parteciperanno. L’invito è di venire a trovarci per festeggiare insieme”.

Mara Martellotta

Giorno del Ricordo, un mese di iniziative a Torino

Un mese di iniziative per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. In occasione del Giorno del Ricordo, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Città di Torino propongono un calendario di appuntamenti dedicati alla memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Novecento.

Il calendario di eventi prende il via questo pomeriggio e si svilupperà per tutto il mese di febbraio, tra mostre, incontri e musica. Il momento centrale sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 15.00, con la cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo e delle massime autorità cittadine, preceduto martedì 10 febbraio – Giorno del Ricordo – dalla Messa in suffragio celebrata nel Duomo di Torino e dal momento commemorativo davanti al Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe al Cimitero Monumentale.

“Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo –. Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

La storia della nostra città è stata profondamente segnata dall’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1947 e il 1958, la città accolse oltre 8.000 profughi. Molti arrivarono alla stazione di Porta Nuova e trovarono ospitalità presso le “Casermette” di Borgo San Paolo, in via Veglia: grandi stanzoni dove la vita quotidiana era segnata dalla precarietà e dal desiderio di normalità. Con il tempo, l’integrazione passò attraverso il lavoro nelle industrie e la costruzione del Villaggio Santa Caterina a Lucento, dove le famiglie misero nuove radici contribuendo alla crescita della città.

© Museo Torino

Il programma delle iniziative per il ‘Giorno del Ricordo’ si apre questo pomeriggio, alle ore 17.00, al Polo del ‘900 con il seminario “Nuovi sguardi. Itinerari di ricerca sull’esodo Giuliano Dalmata”. Durante l’incontro, alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati delle loro ricerche sulle vicende del confine orientale tra il 1945 e il 1956, quando circa 300.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre. È un’occasione per tutti, anche per chi non conosce questi eventi, di scoprire un pezzo di storia d’Italia che è diventato parte dell’identità di Torino. Tra gli altri appuntamenti si segnalano l’inaugurazione della mostra fotografica “Da esuli a cittadini” l’11 febbraio all’Archivio di Stato e la proiezione alla RAI di via Verdi, il 16 febbraio, del film “La bambina con la valigia” alla presenza di Egea Haffner, simbolo dell’esodo nel mondo. Il mese si chiuderà domenica 1° marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi con un concerto dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino.

TorinoClick  – foto Museo Torino

Accademia dei Folli lancia T.R.A.C.K.S

Prenderà il via l’8 febbraio la terza stagione di T.R.A.C.K.S., progetto culturale multidisciplinare promosso dall’Accademia dei Folli, che propone spettacoli teatrali, safari urbani, laboratori musicali nelle scuole e una mostra tematica.

Domenica 8 febbraio si inaugura la nuova edizione di T.R.A.C.K.S. – Trasformazione, Radicamento, Arte, Contemporaneità, Knowledge, Sharing, ideato dalla compagnia di teatro e musica Accademia dei Folli, vincitrice del bando “Torino che cultura!” della Città di Torino, finanziato nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 a sostegno dell’economia urbana nel settore culturale.

Dal’8 febbraio al 22 novembre sono in calendario spettacoli teatrali, passeggiate urbane, laboratori didattici nelle scuole, un evento finale di restituzione e l’inaugurazione di una mostra tematica. L’edizione di quest’anno affronta alcuni degli obiettivi principali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione a salute e benessere, riduzione delle disuguaglianze e città e comunità sostenibili.

Per il ciclo Urbantracks sono previsti quattro safari urbani, in programma domenica 8 febbraio, 1 marzo, 19 aprile e 11 ottobre. Le passeggiate offriranno l’opportunità di esplorare luoghi significativi di Torino, conoscere associazioni e realtà locali e raccogliere testimonianze legate alle sfide globali dell’Agenda 2030, sotto la guida di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il percorso, caratterizzato da un approccio multisensoriale e multidisciplinare, prevede interventi teatrali degli attori dell’Accademia dei Folli e performance musicali dei musicisti di Estemporanea. I fotografi della Scuola Internazionale di Comics di Torino accompagneranno i partecipanti nella realizzazione di scatti fotografici, mentre una docente della Scuola Holden stimolerà la scrittura di impressioni e riflessioni sui luoghi visitati. Novità dell’edizione 2026 sarà la raccolta dei suoni dei quartieri attraversati. Fotografie, testi e registrazioni sonore confluiranno nella mostra finale, che sarà inaugurata il 22 novembre. Le passeggiate sono gratuite, si svolgono dalle 15 alle 17.30.

Al termine di ogni safari urbano, alle ore 18, è previsto uno spettacolo teatrale dedicato a uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 individuati dal progetto.

Il cartellone propone cinque produzioni di compagnie teatrali nazionali: l’8 febbraio il Teatro delle Temperie porterà in scena Lo stronzo; il 1° marzo la compagnia Noveteatro presenterà Drained – Sdrenati; il 19 aprile Cabiria Teatro proporrà al Teatro Studio Bunker Romeo e Giulietta – Opera ibrida; l’11 ottobre Assemblea Teatro sarà protagonista con Il barone rampante; chiuderà la rassegna, il 30 ottobre, Evoè! Teatro con Flyover Country. Tutti gli spettacoli si terranno al Teatro Studio Bunker (via Niccolò Paganini 0/200). Il costo del biglietto è di 10 euro, ridotto a 5 euro per i partecipanti ai safari urbani pomeridiani, ad eccezione dello spettacolo del 30 ottobre, non preceduto dalla passeggiata.

Il progetto comprende inoltre laboratori musicali rivolti alle scuole primarie, che coinvolgeranno quattro classi in altrettanti percorsi tematici, ciascuno dedicato a una delle sfide globali individuate. Le attività saranno precedute da una matinée scolastica a cura del Collettivo Clochart con lo spettacolo Despresso, legato all’obiettivo 10 dell’Agenda 2030, dedicato alla riduzione delle disuguaglianze. I laboratori, della durata di dieci ore, saranno condotti da formatori di Legambiente, docenti di musica di Estemporanea e insegnanti della Scuola Holden. I brani musicali realizzati dagli studenti costituiranno una “colonna sonora sostenibile”, grazie all’utilizzo di strumenti costruiti con materiali plastici riciclati. Il percorso si concluderà il 22 novembre al Teatro Studio Bunker con Tracks Explosion, spettacolo finale che vedrà l’Accademia dei Folli riarrangiare ed eseguire le canzoni composte dai bambini.

Completa il progetto la mostra Trackshibition, un’immersione nei quartieri esplorati durante gli Urbantracks, che raccoglierà fotografie, testi e suoni realizzati dai partecipanti, coinvolgendoli attivamente nel processo di esplorazione culturale. Lo spazio espositivo sarà individuato attraverso una call dedicata. L’inaugurazione è prevista per domenica 22 novembre e sarà pensata come momento di condivisione culturale e artistica con la comunità locale.

Mara Martellotta