CRONACA- Pagina 1212

Dopo essere stato derubato della bicicletta, l’aggressione

Arrestato trentaquattrenne per rapina

 

Giovedì scorso, un cittadino intenzionato a vendere la propria bicicletta, inizia a conversare con un gruppo di persone in zona San Salvario. Uno di questi, soggetto senegalese di 34 anni, si mostra interessato all’acquisto e, volendosi accertare che la bici fosse di proprietà dell’uomo, gli chiede le chiavi del lucchetto. Il venditore gliele porge ed il trentaquattrenne, dopo averle afferrate, monta in sella alla bicicletta e scappa via. La vittima lo insegue, riuscendo poi ad affiancarlo, ma il reo sferra una serie di calci e lo colpisce, facendolo cadere a terra. A questo punto viene raggiunto dal resto del gruppo, che lo aggredisce e lo deruba della somma di 170 euro. Al termine dell’aggressione la comitiva si allontana e la vittima allerta il 112 NUE. Grazie alle descrizioni fornite da quest’ultimo, gli agenti della Squadra Volante rintracciano lo straniero, a bordo della bicicletta rubata, in corso Vittorio Emanuele.

Il senegalese, colpito da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale e da un divieto di dimora nel comune di Torino, è stato arrestato per rapina.

Madre depressa colpisce il figlio a martellate

E’ finito in ospedale dopo essere andato a casa della madre per portarle la spesa.
Ma la donna, 66 anni, appena entrato in casa, ha colpito alla testa il figlio 49enne con un martello da muratore. E’ successo ieri pomeriggio, a Collegno. La donna soffre di crisi depressive. Il figlio è giudicato guaribile in 15 giorni.

Resta in carcere il presunto assassino di Massimo Melis

È stata confermata la misura cautelare in carcere per il 62enne Luigi Oste, presunto assassino di Massimo Melis. Non è stato convalidato il fermo. Non sussisteva il pericolo di fuga poiché Oste, dopo l’avvenuto delitto, e’ sempre rimasto nel suo bar a lavorare.  L’uomo, che  è accusato di aver sparato nella notte del 31 ottobre a Melis, il giorno del delitto sarebbe stato visto girare con una pistola.

Sequestrate 24mila paia di scarpe false

Leinì. Attività anti contraffazione dei Carabinieri: valore di oltre 1,5 milioni di euro, arrestate due persone

Leinì, 8 novembre. I carabinieri della Stazione di Leini hanno arrestato due marocchini, di 40 e 49 anni, residenti a Torino, per ricettazione. Durante i controlli amministrativi in un’area di deposito e smistamento merci a Leinì, i militari dell’Arma hanno fermato la coppia di maghrebini mentre controllava il contenuto di quattro container appena consegnati. All’interno i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 24mila scatole contenenti calzature false, di diverse case di moda, fra le quali Louis Vuitton, Valentino, Nike, Alexander Mc Quenn, Dolce&Gabbana, oltre a famosi marchi di abbigliamento sportivo quali Adidas e Nike. Tutta la merce, ottime riproduzioni degli originali, era destinata ai mercati rionali piemontesi e lombardi. Tutto il carico avrebbe fruttato oltre 1,5 milioni di euro.

Violate normative anticovid, chiusura di un’attività per 5 giorni

Giovedì scorso gli agenti del commissariato San Secondo, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine ed in collaborazione con personale della Polizia Municipale sezione I centro, hanno controllato un esercizio commerciale in zona Crocetta.

 

Nel corso degli accertamenti emergono numerose irregolarità, tra cui il mancato utilizzo delle mascherine da parte di due dipendenti e di un avventore, la totale assenza di soluzioni idro-alcoliche, la violazione all’obbligo di esporre la capienza massima del locale e la mancata cartellonistica riportante l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale.

Alla luce dei fatti, è stata disposta la chiusura provvisoria di 5 giorni del locale e sono state elevate sanzioni amministrative per la somma di 3800 euro.

Denunciato per maltrattamenti

Agenti intervenuti in un’abitazione di Mirafiori

 

Giovedì sera, una chiamata al 112 NUE segnala una lite in famiglia nel quartiere Mirafiori.

Raggiunto l’indirizzo indicato, gli operatori della Squadra Volante sentono delle urla provenire da un appartamento dello stabile. Nell’alloggio sono presenti marito, moglie e figlio della coppia. Sul pavimento due decoder digitali danneggiati, testimonianza di quanto appena avvenuto in casa.

La donna racconta ai poliziotti delle continue discussioni con il marito a causa dell’avversione di quest’ultimo alla somministrazione del vaccino anticovid. L’uomo da qualche tempo aveva iniziato a denigrare la moglie in quanto vaccinata, opponendosi con fermezza alla possibilità di far vaccinare anche il figlio, sebbene il volere della madre fosse diverso.

Poco prima dell’arrivo delle Volanti, c’era stata l’ennesima discussione per lo stesso motivo. Il marito aveva riferito alla donna di non avere alcuna intenzione di vaccinarsi, aggiungendo che si sarebbe per questo licenziato, intimando poi alla moglie di fare la stessa cosa per cambiare vita. La donna aveva tentato di farlo ragionare ma il marito era rimasto fermo nelle sue posizioni, aggiungendo che di lì in avanti non le sarebbe stato più permesso uscire di casa per nessuna ragione. Alla luce di quanto ascoltato, la moglie aveva chiesto al consorte di lasciare l’abitazione e sistemarsi altrove. Il marito allora aveva dato in escandescenze, minacciando di spaccare tutto e di dare fuoco all’appartamento. Aveva afferrato un decoder e lo aveva scagliato contro il pavimento. Quando si è era reso conto che la moglie non aveva seguito il suo volere e non aveva inviato alcun messaggio al titolare per comunicare il proprio licenziamento aveva distrutto anche un secondo decoder.

Alla luce dei fatti, l’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. Inoltre, è stato disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

Incidente in auto per l’assessore Icardi: in ospedale con l’autista per contusioni

L’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi ha avuto un incidente stradale in centro a Torino

È rimasto lievemente ferito ed è stato portato in ospedale. L’assessore era con l’autista e stava andando a un incontro istituzionale ma  poco prima di mezzogiorno a un semaforo di corso Re Umberto si è scontrato con una Fiat Punto. L’Alfa Giulia su cui viaggiavano è finita contro un palo, con danni gravi al mezzo. Poi l’assessore, l’autista e il conducente della Punto sono stati accompagnati al Mauriziano.

(foto il Torinese)

Circolava con la bici trasformata in ciclomotore: multato

Nel fine settimana gli agenti del Comando Territoriale IV “San Donato – Campidoglio – Parella” della Polizia Municipale sulla carreggiata laterale nord di corso Regina Margherita all’altezza del civico 286 hanno fermato un 33enne di nazionalità italiana sorpreso alla guida di un velocipede trasformato in ciclomotore.

 

L’uomo aveva modificato bicicletta montando un motorino elettrico azionato da un acceleratore a mano che trasmette il movimento alla catena, trasformandolo di fatto in un ciclomotore elettrico.

 

Il conducente è stato sanzionato ai sensi dell’art. 93 del Codice della Strada perché “circolava senza che fosse stato rilasciato il documento di circolazione”, ai sensi dell’art. 193 perché “il veicolo circolava senza la copertura assicurativa”, ai sensi dell’art. 171 perché “circolava senza indossare il casco protettivo”,  ai sensi dell’art. 126 perché “circolava con patente scaduta”, – ai sensi dell’art. 180 perché “circolava senza portare con sé la patente di guida”.

L’importo totale delle sanzioni pecuniarie è pari a 1.149 euro.

 

Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo.

 

Il Vice Comandante Vicario della Polizia Municipale, Alessandro Parigini, si dice preoccupato della crescita di velocipedi irregolari su strada, in parte acquistati su internet e in parte modificati dagli stessi proprietari. “E’ un fenomeno in crescita che mette a rischio la sicurezza e l’incolumità di chi utilizza questi ‘mezzi’, ma rappresentano un pericolo anche per gli altri utenti delle strade. E’ un fenomeno contro il quale abbiamo già intensificato i controlli e ancor di più lo faremo in futuro, proprio per salvaguardare la sicurezza stradale”.

Le nuove centrali di Chiomonte e Susa

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Sono state inaugurate  le centrali di Chiomonte e Susa, oggetto di riqualificazione tecnica e funzionale da parte della società Valle Dora Energia, partecipata da Iren Energia e dai Comuni di Salbertrand, Exilles, Chiomonte e Susa.

La data scelta per l’inaugurazione non è casuale: il 5 novembre ricorre l’anniversario del referendum popolare di Torino del 1905 che portò alla creazione dell’Azienda Elettrica Municipale e alla contestuale assunzione diretta da parte del Comune della costruzione dell’impianto idroelettrico Salbertrand-Chiomonte.

Alla cerimonia sono intervenuti l’Amministratore Delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio, il Presidente e l’Amministratore Delegato di Valle Dora Energia Sergio Sibille e Nicola Brizzo, insieme a Roberto Porpour, Sindaco di Salbertrand, Michelangelo Castellano, Sindaco di Exilles, Roberto Garbati, Sindaco di Chiomonte, e Pier Giuseppe Genovese, Sindaco di Susa.

Nel corso degli interventi che si sono susseguiti è stato evidenziato come, grazie alla stretta collaborazione fra gli enti locali coinvolti e Iren Energia, sia stato possibile coniugare efficacemente riqualificazione industriale, utilizzo sostenibile della risorsa acqua, fonte rinnovabile primaria, e sviluppo del territorio.

Valle Dora Energia S.p.A., costituita nel 2010 per volontà dei Comuni di Salbertrand, Exilles, Chiomonte e Susa e di Iren Energia S.p.A., ha ottenuto nell’agosto 2016 la concessione idroelettrica e l’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio, a seguito della quale – grazie ad un investimento di oltre 20 milioni di euro – ha realizzato un revamping complessivo dei due storici impianti: Salbertrand – Chiomonte e Chiomonte – Susa, che comprendono le due centrali nelle quali si sono svolti gli eventi di inaugurazione.

Sono stati realizzati lavori di riqualificazione e ammodernamento che hanno visto la sostituzione dei 4 gruppi di generazione, 2 per ciascuna centrale (9,2 MW di potenza a Chiomonte e 7,6 MW a Susa) e il rinnovo dei sistemi elettrici e di automazione. Si è poi dato corso alla manutenzione straordinaria di alcune opere civili e idrauliche, che consentiranno per un trentennio una produzione di energia rinnovabile annua di circa 30 milioni di kWh. Inoltre, la linea aerea esistente per il trasporto dell’energia elettrica verso la rete di trasmissione nazionale è stata smantellata e sostituita da una linea interrata in galleria.

Un impegno durato poco meno di tre anni, che ha visto alternarsi quasi 70 imprese tra appaltatori e subappaltatori, con diverse decine di addetti, tecnici e specialisti.

Le mancate emissioni annue ottenute grazie agli interventi di efficientamento sono stimabili in circa 5.000 tonnellate equivalenti di petrolio (corrispondenti a quasi 34.000 barili di petrolio all’anno) e 14.000 tonnellate di CO2 (pari alla quantità di CO2 catturata in un anno dalle piante di una foresta di 2.000 ettari). 

Una prima fase dell’evento si è svolta a Chiomonte, presso la centrale di via dell’Avanà, dove si è tenuta anche la cerimonia del “taglio del nastro” del nuovo museo “M.Idro”, realizzato da Iren. Al suo interno, grazie ad una ricca pannellistica e ad un percorso multimediale, si ripercorrono gli oltre 110 anni di storia della produzione idroelettrica del Gruppo in provincia di Torino.

L’evento è quindi proseguito a Susa dove si è tenuta l’inaugurazione anche della rinnovata centrale di via Montenero, nei pressi delle Gorge della Dora.

Gli impianti idroelettrici Salbertrand-Chiomonte e Chiomonte-Susa furono costruiti da AEM Torino ad inizio Novecento ed inaugurati rispettivamente nel 1910 e nel 1923 lungo la Dora Riparia, al fine di rispondere alle crescenti necessità energetiche del capoluogo piemontese.