Non vi sarebbe stato alcun maltrattamento o violenza ma soltanto “metodi educativi che, oggi, forse sono interpretati troppo severi”. Erika Liuzzo, difensore della maestra dell’ asilo di Susa agli arresti ai domiciliari, a causa di presunte vessazioni nei confronti dei piccoli alunni sostiene questa tesi. La donna accusata ha tenuto l’interrogatorio di garanzia. Il suo legale dice che ha risposto in modo approfondito e ha rilevato errori nelle intercettazioni ambientali. Ad esempio la maestra non dice “bestia”, come si legge agli atti, ma ”pepia”, termine dialettale che vuol dire noioso. Non sarebbe la prima volta che si sbatte il mostro in prima pagina senza che di mostro si tratti.
Recenti:
CESANA TORINESE – Sabato 20 e domenica 21 giugno si celebra l’86° anniversario della Battaglia
Dalle prime settimane di giugno 2026 Torino è colpita da una serie di interruzioni dell’energia elettrica
SAPPE,”PROFESSIONALITÀ E UMANITÀ EVITANO UNA TRAGEDIA” Un tempestivo e coraggioso intervento del personale di Polizia
Torino, giugno 2026 – Un’offerta più ampia per raggiungere località di vacanza, città d’arte e borghi,
Sta per iniziare anche in Piemonte la stagione dei campi estivi di Protezione civile: ad oltre 300
