Sconcerto e indignazione per quanto avvenuto a Torino in occasione della manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna, vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine: è quanto espresso da Confartigianato Piemonte e Confartigianato Torino, che condannano con fermezza gli scontri violenti provocati da gruppi di estremisti.
Commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte: «Siamo inorriditi di fronte allo stupro della città di Torino da parte di orde chiamate da tutta Italia, replicando nel capoluogo lo stesso schema da anni visto in Valle di Susa: cortei pacifici con famigliole e bambini ad uso mediatico e poi assalti violenti posti in essere dagli appartenenti al network antagonista, che non si fanno mancare nessuna occasione per effettuare le loro scorrerie. Inorriditi ma non sorpresi. Era facile intuire cosa sarebbe accaduto. Ora è il momento delle responsabilità e della verità: da parte del Governo che a dicembre ha scelto la via della prova muscolare solo a parole facendo il gioco dei fanatici e penalizzando negozianti e cittadini di Vanchiglia e dintorni; del sindaco Lo Russo che si è fidato per mesi dei “garanti” del patto di collaborazione; degli esponenti di una parte della sinistra, che a parole e con i fatti si dimostrano collaterali agli antagonisti; di quella fetta di borghesia salottiera torinese che non fa altro che lisciare il pelo ai finti rivoluzionari di Askatasuna, per lo più rampolli di famiglie assai abbienti. Di fronte a questa violenza gratuita non vi possono essere alibi, non vi può più essere tolleranza».
Confartigianato Torino ringrazia «tutti gli appartenenti alle forze dell’Ordine, che ieri hanno messo a repentaglio la loro incolumità personale. Abbiamo assistito a scene di guerriglia urbana, chiaramente premeditate, e a pagare il prezzo della devastazione sono i cittadini, le attività del territorio. Costoro sono i veri “presidi” di quel territorio, costoro meritano tutela e attenzione da parte delle istituzioni».
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