Fronte e retro del trittico di Giovanni Martino Spanzotti

in CULTURA E SPETTACOLI

Siamo arrivati all’ottava uscita di “donne (in nero) a Torino” la serie di dieci articoli a carattere artistico-culturale, edita ilTorinese.it, in uscita il martedì. Siamo dunque alle ultime battute, ma abbiamo ancora un tratto di strada insieme. Per chi avesse iniziato solo adesso a seguire la serie, negli articoli precedenti si è trattato di vari quadri accomunati dalla caratteristica comune di ritrarre donne –per la precisione madonne- vestite (o meglio ammantate) di nero. Per ogni uscita “donne (in nero)” ha proposto l’analisi di un quadro, analisi che talvolta si è servita del riferimento ad altre opere per far notare alcuni particolari, come per l’esempio della Ambrosius Benson conservata a Palazzo Madama (articolo del 9 aprile) oppure ha trattato del fermento pittorico entro cui l’opera è da collocarsi, come nel caso del Polittico di Sant’Anna diGaudenzio Ferrari ai Musei Reali (del 19 marzo) o, per dire, dell’influenza bizantina del Cimabue suDuccio di Buoninsegna nella 1a e nella 5a uscita, 5a uscita leggermente più lunga delle altre in termini di tempo di lettura, ma particolarmente interessante anche per il fatto che riassume le precedenti.  Come anticipato, l’opera protagonista di questa ottava puntata è il trittico di Giovanni Martino Spanzotti – di cui, eccezionalmente, pubblichiamo un’immagine anche del retro-. L’opera è dipinta su tavola con la tecnica mista tempera e oro, infine è conservato ai Reali di Torino. Il trittico dello Spanzotti proviene dalla provincia di Alessandria è datato posteriormente al 1480 ed è chiamato Madonna in trono con il bambino e i santi Ubaldo e Sebastiano. Come si vede bene dal retro dell’opera il trittico è così detto per un motivo del tutto pratico, cioè per il fatto che è composto da tre tavole unite insieme. Come di solito avviene per i titoli delle opere pittoriche, anche in questo le tavole sono identificate attraverso i personaggi che ritraggono; al centro è dipinta Santa Maria(assisa su di un trono), alla sinistra del trittico vediamo sant’Ubaldo e all’estrema destra riconosciamo san Sebastiano. A proposito di questi due, se sant’Ubaldo è presente di rado nella storia dell’arte, di lui si notano il copricapo bianco, il mantello rosso e il bastone pastorale, san Sebastiano invece è piuttosto frequente. Sempre raffigurato con frecce, talvolta è stante, altre volte invece è detto San Sebastiano penitente nel caso in cui le frecce lo trafiggano, come nel racconto che riguarda il suo martirio. Considerando anche il Bambin Gesù, tutti e quattro i personaggi del quadro sono dipinti con l’aureola simbolo di santità e beatitudine. Il cerchio dorato intorno al capo di ognuno è particolarmente notevole neltrittico dello Spanzotti per il fatto che ha un ordine prospettico, ossia il cerchio segue l’orientamento del volto, nello spazio; inoltre ha uno spessore considerevole, cosa che non è comune, molto spesso infatti l’aureola è accennata, dipinta con ombreggiatura oppure ancora comunemente è disegnata a colore con tratto semplice. La Madonna del trittico dello Spanzotti ha capelli biondi che le cadono copiosi sulle spalle adagiati sul mantello nero-blu che la copre fino ai piedi. Il mantello casca con morbide pieghe fino a terra, copre anche le braccia, lasciando visibili solo il petto e le mani. La veste rosso-aranciato indossata al di sotto è visibile in petto e spunta sul piede sinistro. Il bambino è adagiato in grembo su un cuscino color acquamarina e non è del tutto nudo, infatti ha una maglia scaldacuore, inoltre il piccolo tiene fra la manina e l’avambaccio destro, un libretto rilegato. L’abbraccio della madre cinge la spalla sinistra e il piede destro del piccolo che le si rivolge supino. Caratteristiche nell’insieme del trittico, a parte lo sfondo a righe verticali bianche e rosse, sono le foglie, sparse sul pavimento del dipinto, pavimento colorato di rosa allo stesso modo del muro che corre lungo il terzo trasversale inferiore, subito sotto l’impalcatura centrale in altorilievo dorato. Lo sapevate che Donne in Nero è anche una manifestazione contro la guerra che si svolge in centro a Torino ogni ultimo venerdì di ogni mese? Alla prossima!      

Elettra_ellie_Nicodemi


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