Toro, col “Casteddu” per cercare lo scatto in ottica europea

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Reduce dal pareggio (0-0) di Parma, domenica (ore 12.30) il Torino ospiterà il Cagliari con l’imperativo d’effettuare un ottimo “scatto” in ottica europea. Una vittoria al cospetto dei già quasi salvi isolani, infatti, permetterebbe ai granata di portarsi a quota 52 punti, sfruttando lo scontro diretto Milan-Lazio in programma stasera (ore 20.30) a San Siro: in caso di successo laziale ci sarebbe l’aggancio granata al “diavolo”, un successo milanista porterebbe il Toro a +3 sui capitolini (che, però, devono ancora recuperare l’incontro con l’Udinese, in programma mercoledì prossimo), mentre un pareggio vorrebbe dire guadagnare punti su entrambe le compagini. Il Milan è attualmente quarto a pari merito con l’Atalanta (a 52 punti), mentre la Lazio è a quota 49: gli atalantini saranno, invece, impegnati lunedì sera nel posticipo casalingo col pericolante Empoli (terzultimo a 28 punti). Delle altre avversarie del Torino nella corsa per un posto nelle Coppe Europee, la Roma (51 punti) ospita una rivitalizzata Udinese, mentre la Sampdoria (a 45, ma da non sottovalutare) sarà impegnata nel derby col Genoa. In pratica, delle avversarie del Toro, due (Roma e Atalanta) saranno opposte a compagini impegnate nella lotta per la permanenza (con l’Udinese che sembra passarsela meglio dell’Empoli), due s’affronteranno in uno scontro diretto che potrebbe favorire il Torino (sempre in caso di vittoria degli uomini di Walter Mazzarri al cospetto del Cagliari) e l’altra, cioè la Sampdoria (quella più lontana), impegnata nella stracittadina. Una giornata, come si evince, che può essere favorevole (addirittura molto favorevole) al Toro, a condizione che i granata facciano loro i tre punti con i rosso-blu sardi. A proposito del Cagliari, il “Casteddu” (questo il soprannome del club cagliaritano) staziona all’undicesimo posto (alla pari del Sassuolo), con 36 punti, con un margine di 8 lunghezze sulla zona retrocessione: un gruzzoletto che, a sette giornate dal termine del campionato, appare moderatamente (e forse più) rassicurante. In sintesi, il Toro ha l’obbligo di vincere: in caso di successo col Cagliari, la Champions League non sarà più un “pensiero indecente”. Ma, prima di pensare alla Champions, bisogna archiviare con successo la pratica con i sardi, compagine alla portata dei granata ma assolutamente da non sottovalutare: parafrasando la frase fatta pronunciare dal grande Alessandro Manzoni a un personaggio (Antonio Ferrer, per la precisione) de “I promessi sposi”, potremmo affermare “Adelante, Toro, ma con giudizio”.

Giuseppe Livraghi