“Ho deciso di uccidere questo giovane perché aveva un’ aria felice. E io non sopportavo la sua felicità”, ha detto Said Machaouat, il ragazzo 27enne reo confesso dell’omicidio di Stefano Leo ai Murazzi, lo scorso febbraio. A riferirlo è il procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna. “Volevo ammazzare un ragazzo come me – ha detto ancora nel corso della confessione – per togliergli tutte le promesse, i figli, e toglierlo ad amici e parenti”. Machaouat era giunto dal Marocco in Italia da bambino. Qualche anno fa si era separato dalla moglie ed era stato preso in carico dagli assistenti sociali. Aveva perso il lavoro e negli ultimi mesi aveva vissuto a Ibiza e in Marocco, prima di tornare a Torino.
Recenti:
La Città di Torino si dota di uno strumento sperimentale di confronto, monitoraggio e co-programmazione pensato
Fino al 16,1% dei residenti è di origine straniera, pari a 139.344 persone. A Torino, a
Un passo decisivo verso il suo futuro di Torino. La giunta comunale ha approvato nella
Nel mese di Novembre 2025 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’Ufficio di Statistica della
Questa mattina un incendio è divampato all’interno di un edificio situato in corso Re Umberto 32,

