Iniezione di fiducia per Madama

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L’anticipo casalingo contro l’Udinese non sarà un test d’eccellenza in vista della sfida contro l’Atletico Madrid, ma la vittoria alza il morale e serve a tutti: giocatori, allenatore e tifosi, che dopo le ultime prestazioni risicate e sofferte vedono la Juventus vincere con tre gol di scarto, peraltro ottimamente costruiti.

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Con il tridente ed altri senatori in panchina (o squalificati, nel caso di Cancelo e Pjanic), Allegri fa esordire il giovane Kean in attacco: il ragazzo è davvero promettente, segna le prime due reti e si procura il rigore del 3-0 : lo Stadium si stropiccia gli occhi. La squadra di casa gioca sin dall’inizio con rinnovato vigore, tanto che il vantaggio arriva presto, al minuto 11′: grande azione di Alex Sandro dalla sinistra, che recupera palla a metà campo e la trasforma in un traversone rasoterra sulla quale si avventa Kean in area, che segna la sua prima rete in serie A da titolare. L’Udinese, intimorita, si limita a proteggere la propria area, mentre dall’altra parte Spinazzola è veloce e dialoga alla grande con Bernardeschi, sempre propositivo. Al 25′ Barzagli esce per infortunio e subentra Bonucci, ma continua la superiorità della Juve, con il 72% di possesso palla nella sola prima mezz’ora di gioco.

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Il 2-0 è frutto di un’intuizione geniale di Kean, che al 39′ agguanta la palla sulla tre quarti, entra in area e, invece di crossare, tira di punta in porta, beffando Wilmot: applausi dello Stadium. Nella ripresa, Madama spinge meno, ma il centrocampo – con l’ottimo Bentancur – non lascia spazio all’Udinese, che non riesce mai ad impensierire la retroguardia bianconera. Anzi, ad andare ancora a segno è la Juve, ed ancora con l’incontenibile Kean, che viene atterrato in area da Opoku: rigore netto, Emre Can lo trasforma nel 3-0; a questo punto l’Udinese va in bambola e dopo appena 4 minuti lascia Matuidi solo in area, che approfitta per schiacciare in rete di testa uno splendido cross di Bentancur dalla destra: 4-0 e lo Stadium ringrazia. La rete al 40′ di Lasagna non guasta la convincente prestazione della Juventus, che ha dato segnali positivi, specie in termini di grinta e determinazione, oltre ad una maggior fisicità e vigore rispetto agli ultimi incontri: tanto basta al popolo bianconero per cantare “chi non salta non ci crede”, con ovvio riferimento al possibile rimontone di martedì, contro l’Atletico. E noi ci crediamo. Dobbiamo crederci. #finoallafine.

Rugiada Gambaudo