Il testimone interrogato dai carabinieri ha tracciato un identikit dell’assassino di Stefano Leo, il giovane di 33 anni ucciso nei giorni scorsi ai Murazzi da un feroce assassino che gli ha tagliato la gola con un coltello. L’uomo che ha parlato con gli inquirenti ha detto che mezz’ora prima del delitto, quello che poi si sarebbe rivelato l’omicida, descritto alto circa un metro e ottanta, forse nordafricano, era seduto su una delle panchine lungo il viale che costeggia il Po, e temendo di essere fotografato (forse perché spacciatore di droga) si è lamentato violentemente con il passante. Dunque un possibile pusher che potrebbe avere ucciso Stefano per lo stesso motivo: il timore di essere immortalato con un cellulare. L’assassino sarebbe comunque stato inquadrato dalle telecamere della zona. I funerali del giovane si terranno domani nel Biellese.
Recenti:
E’ stato chiuso dalla polizia amministrativa temporaneamente e in via cautelare il minimarket di Madonna di
Dal 22 al 25 ottobre oltre 130 appuntamenti. Tra gli ospiti sei Premi Nobel per l’Economia.
La Giunta comunale ha adottato la Proposta Tecnica del Progetto Definitivo del Piano Regolatore Generale,
Un canale permanente per consentire agli enti locali di ottenere risorse quando maltempo ed eventi calamitosi
Il 42enne era stato arrestato dopo la denuncia della ragazzina. Il giudice dispone l’obbligo di firma.
