I distillati sposano la cucina di materia prima

in LYFESTYLE

Se fino a poco tempo fa l’abbinamento fra l’arte culinaria e i distillati italiani rappresentava una frontiera inesplorata, oggi è una realtà nota al grande pubblico. Merito anche di “4 Ristoranti”, il programma televisivo condotto dallo chef Alessandro Borghese che in una recente puntata ha fatto tappa in Monferrato, territorio collinare piemontese noto per vini e buona cucina e, da oggi, anche per l’inedita associazione fra Distillati locali e specialità gastronomiche. A lanciare sul palcoscenico televisivo gli “arditi abbinamenti” è stato il ristorante “Materia Prima”, una delle quattro strutture selezionate nella puntata “Monferrato”, nato lo scorso anno nella restaurata area della sede di Mazzetti d’Altavilla, la più antica grapperia del Nord-Ovest, risalente al 1846. Qui grappe, acquaviti e brandy sono di casa ed incontrano la cucina creando originali e piacevoli accostamenti sensoriali a disposizione dei commensali che desiderano tentare il facoltativo percorso di degustazione. Come si svolge? “Su richiesta è possibile degustare, a fine portata, poche gocce di un distillato 100% piemontese, selezionato in abbinamento con la specialità proposta”, spiega Sanzio Evangelisti, Mastro Distillatore nonché volto di Materia Prima e creatore degli abbinamenti culinari. “L’obiettivo è, per chi ha piacere di intraprendere il percorso di degustazione, quello di fare cultura circa un uso consapevole del Distillato Italiano di bandiera valorizzandone le note aromatiche e – conclude Sanzio Evangelisti – promuovendo un utilizzo estremamente responsabile e attento nel limitare le quantità e nel massimizzare la qualità.” Assistiti nella descrizione di profumi e aromi dei distillati si possono così apprezzare i ricercati principi di esaltazione o di compensazione sensoriale che ispirano i vari connubi. I weekend fra le colline Unesco del Monferrato si arricchiscono dunque di un’opportunità turistica e gastronomica nuova ma profondamente ancorata alle radici dell’antica arte distillatoria locale. Qualche esempio? Alcuni sono stati visti dalle centinaia di migliaia di spettatori che hanno seguito la puntata “monferrina” di “4 Ristoranti”: fra questi l’abbinamento fra il maialino cotto nelle profumate vinacce locali, specialità clou di Materia Prima, e la nobile Grappa di Barolo Invecchiata capace di creare una raffinata pulizia del palato, oppure un rivisitato Bonet 7.0, con i profumi floreali della Grappa di Ruchè Invecchiata. Un distillato, quest’ultimo, che Alessandro Borghese ha assaporato anche sulla cima della storica Torre di avvistamento di Mazzetti d’Altavilla, godendo del suggestivo “skyline” monferrino fatto di vigneti e caratteristici borghi che tanto hanno convinto anche la nota Guida Lonely Planet la quale considera il Piemonte come meta “top” nel 2019 per le visite turistiche. In questi locali l’autunno (stagione nella quale la puntata di “4 Ristoranti” è stata registrata) ha nel frattempo visto un deciso segno più per i turisti della distillazione: il ristorante Materia Prima di Mazzetti d’Altavilla ha ospitato commensali provenienti da molte aree del pianeta: dall’Australia agli Stati Uniti, dalla Cina all’Argentina. E, dopo la ribalta televisiva di 4 Ristoranti i menù degustazione di Materia Prima continuano con possibilità di prenotazione per ogni fine settimana (necessaria l’adesione) di pranzi o cene nei locali in cima alla collina di Altavilla Monferrato, in Viale Unità d’Italia 2, con la possibilità di abbinare tour alla Distilleria e Barricaia per poter meglio conoscere il processo produttivo e le metodologie di degustazione, fra esposizioni di fotografie del territorio piemontese e di percorsi visivi dedicati alla miscelazione e tante testimonianze legate alla distillazione.

Info e prenotazioni: www.mazzetti.it