E’ stata confermata dalla corte d’assise d’appello milanese la condanna all’ergastolo per Rocco Schirripa, il panettiere 65enne imputato per l’assassinio del procuratore di Torino Bruno Caccia (nella foto) , nel giugno 1983. E’ dunque stata accolta la richiesta del sostituto pg Galileo Proietto per l’uomo accusato di aver fatto parte del gruppo di fuoco uccise il magistrato torinese. La condanna in primo grado era del giugno del 2017. “Sono contenta che sia finita così, ma mi dispiace molto perché mi è sembrato che ci fosse una certa fretta di concludere. Non mi pare sia stato dato di nuovo abbastanza spazio a quello che stava intorno a questo imputato. Questa sentenza conferma la responsabilità di uno dei colpevoli, ora bisogna cercare gli altri”, ha detto all’Ansa Paola Caccia, figlia del procuratore.
Recenti:
Un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del +1,2% rispetto al mese di febbraio
Presentato in Regione Piemonte il progetto CASA dedicato ad affido e adozione«Trovare una famiglia per ogni
Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 i cittadini italiani sono chiamati alle urne per
Aumentano i costi lungo tutta la filiera, dalle imprese alle famiglie Le tensioni internazionali e le
In Piemonte il risparmio idrico è diventato un’abitudine diffusa. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la

