Il giudizio immediato per don A.M, per trent’anni parroco della chiesa della Gran Madre di Dio, è stato chiesto dalla procura della repubblica di Torino. Con suo fratello il sacerdote è accusato di appropriazione indebita, poiché per anni avrebbe versato le offerte dei fedeli su un conto a lui intestato in una banca svizzera, per un totale di 2,4 milioni di euro. Quando è andato in pensione la somma è però apparsa su un conto della parrocchia. I legali del sacerdote dicono che tutto è stato fatto legalmente e che lui non ha mai toccato i soldi delle donazioni.
Recenti:
DOMENICA 21 GIUGNO Una giornata dedicata alla memoria degli oltre seicento caduti nel Pinerolese durante
Ieri un alpinista è rimasto gravemente ferito sul Corno Stella, a 3.050 metri sulle Alpi marittime,
Per consentire il posizionamento di una gru necessaria ai lavori di rifacimento del tetto di un
La ricerca di una quarta superiore del liceo economico sociale del Curie Vittorini di Grugliasco
IN PIAZZA MAUTINO UNA SERATA D’ECCELLENZA ANCHE CON L’INGEGNERE WALTER CUGNO Giovedì 18 giugno alle ore
