Il Comune non riconosce il bimbo concepito con la procreazione assistita in Danimarca, figlio di due madri. Chiara Foglietta, consigliera comunale del Pd di Torino è andata con la compagna, Micaela Ghisleni, all’anagrafe per registrare il bambino nato il 13 aprile. Si tratta di un problema di vuoto normativo poiché all’ anagrafe si applicano le regole stabilite dal Ministero nel 2002 che non considerano la riproduzione assistita, obbligando a dichiarare che la nascita è avvenuta da una unione naturale con un uomo. La consigliera Pd ha commentato che così è “negato il diritto di inserire dichiarazioni veritiere nell’atto di riconoscimento” non permettendo al bimbo il diritto a un’identità che risponde alla realtà e di conoscere “gli eventi che hanno determinato la sua esistenza”.
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