Il Comune non riconosce il bimbo concepito con la procreazione assistita in Danimarca, figlio di due madri. Chiara Foglietta, consigliera comunale del Pd di Torino è andata con la compagna, Micaela Ghisleni, all’anagrafe per registrare il bambino nato il 13 aprile. Si tratta di un problema di vuoto normativo poiché all’ anagrafe si applicano le regole stabilite dal Ministero nel 2002 che non considerano la riproduzione assistita, obbligando a dichiarare che la nascita è avvenuta da una unione naturale con un uomo. La consigliera Pd ha commentato che così è “negato il diritto di inserire dichiarazioni veritiere nell’atto di riconoscimento” non permettendo al bimbo il diritto a un’identità che risponde alla realtà e di conoscere “gli eventi che hanno determinato la sua esistenza”.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
Un percorso lungo un anno. La terza edizione della fiera dedicata al patrimonio vitivinicolo del Piemonte torna con il
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni Il cuore di Luca Beatrice ha ceduto alla fatica di
È già stato scarcerato ed è in volo per Tripoli il comandante libico della polizia giudiziaria
Al via da giugno anche il Frecciarossa Parigi-Marsiglia. Presentata oggi a Parigi la strategia di crescita
Dal 21 gennaio nuovi percorsi formativi IeFP, 243 corsi gratuiti Per una scelta consapevole dopo la