La sindaca Chiara Appendino, per la fine del Ramadan al Parco Dora ha rivolto un appello ai presenti e a tutta la città: “Torino nelle ultime settimane ha vacillato, ma non è caduta. E non cadrà se tutti coloro che la vivono, e che sentono di appartenerle, la sosterranno. Torino – prosegue il messaggio – è la mia, la vostra, la nostra città, e tutte e tutti dobbiamo prendercene cura. Il nostro compito sarà essere protagonisti nella lotta alla paura”. Ha aggiunto la prima cittadina: “bisogna rendere gli spazi pubblici più aperti e accessibili a tutti, salvaguardando le differenze e la pluralità, oltre al rispetto che ognuno di noi deve ai propri vicini”. “Io sono convinto che anche la diversità delle nostre religioni possono e devono diventare occasione di arricchimento reciproco: se ci conosciamo meglio, se ci rispettiamo di più, se collaboriamo per un mondo più giusto e pacifico allora sì che si compie quanto Dio ci chiede”. Queste, invece, le parole dell’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia rivolte alla comunità musulmana torinese.
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