E’ ancora forte sulle Alpi piemontesi il rischio valanghe nella giornata di Santo Stefano. Le rilevazioni dell’Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale) indicano che permane “la possibilità di sollecitare già al passaggio del singolo sciatore lastroni presenti su molti pendii ripidi nei pressi di creste, canali, cambi di pendenza e nelle zone di passaggio da poca a molta neve, in particolare sui settori occidentali e settentrionali dove i venti da nord-ovest sono stati più intensi e persistenti. L’instabilità aumenta rapidamente a causa delle temperature miti e del riscaldamento diurno, portando il grado di pericolo a 3-Marcato su tutti i settori già nel corso della mattinata”.Pertanto nelle ore più calde della giornata sono ancora possibili distacchi spontanei di valanghe a debole coesione e a lastroni, anche di fondo al di sotto dei 1800-2000 metri, dai pendii ripidi non ancora scaricatisi, in particolare a ridosso di affioramenti rocciosi.
Recenti:
Condanna a 1 anno e otto mesi per l’infermiere dell’ospedale Molinette di Torino, oggi in pensione,
Distruggono la vetrina del compro-oro usando l’auto come ariete per arraffare tutto, ma l’illusione del grande
Dal 27 al 29 marzo cento espositori da Italia, Europa e dal mondo Rivoli si prepara
Mentre la petizione con cui Animal Equality Italia chiede al Governo di fermare la macellazione degli
Muluye Feraboli, venerdì 20 marzo, alle ore 18, a Torino, presso l’Oasi Omg di via Gorizia
