Fleurs de Musettes per la serata inaugurale del rinnovato Jazz Club

in CULTURA E SPETTACOLI

Apollinaire e Aragon sono i poeti francesi i cui versi accompagneranno le note jazz di un concerto organizzato in collaborazione con l’Alliance Francaise di Torino

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Un quartetto inedito sarà l’anima della serata inaugurale, venerdì 18 marzo prossimo, del rinnovato Jazz Club di Torino, in piazzale Valdo Fusi. Alle 21.30 lo spettacolo musicale intitolato “Fleurs de Musettes” , nato dalla collaborazione tra il Jazz Club e l’Alliance Francaise di Torino, vuole celebrare con sonorità di ispirazione francese la riapertura di un locale che è ormai uno storico punto di riferimento non soltanto nazionale per gli amanti della musica jazz e swing, fondato nel 2009 da Gianni Basso e Fulvio Albano, a sua volta fondatore dei Festival jazzistici di Avigliana e Briancon. L’evento si iscrive nell’ambito della programmazione proposta a Torino dall’ Alliance Francaise in occasione delle celebrazioni internazionali promosse dal ministero della Cultura e della Comunicazione della Repubblica Francese, per la XIV settimana della lingua francese e della Francofonia, dal 12 al 20 marzo. La voce narrante della serata sarà Giorgia Cerruti della Piccola Compagnia della Magnolia, per la lettura di testi poetici, che scandiranno le tappe di un affascinante viaggio che, partendo dalla Parigi di inizio Novecento, approderà all’Italia del secondo dopoguerra. Si susseguiranno lo swing, i valzer Musettes tradizionali francesi, in accordo con gli accenti jazz del celeberrimo Django Reinhardt, capaci di raccontare il trascorrere del tempo, gli amori, la nostalgia, in un fluire musicale attraverso brani di Koger, Renard & Scotto, Bernie & Pinkard, Edith Piaf, Charles Trenet e Fred Buscaglione. A sospendere i ritmi swing e a introdurre il pubblico alle quattro epoche diverse, con le rispettive differenti atmosfere, saranno i versi di Guillaume Apollinaire di “Pont Mirabeau” e quelli di Louis Aragon, tratti da ” Tu n’en reviendras pas “, ” L’Affiche rouge” e ” Blues”. Il tema principale del ” Pont Mirabeau “, che fa parte della raccolta Alcools, scritta nel 1912, è il rapporto tra il fluire dell’acqua, così lento e stanco, e lo scorrere di un tempo senza ritorno. Su di esso padroneggiano gli sguardi eterni degli innamorati. È anche presente la figura del poeta, che si afferma contro lo scorrere dell’acqua. Da qui nasce l’importanza nella lirica del verbo “demeure”, letteralmente traducibile con “farsi casa”, di cui il traduttore Giorgio Caproni ha messo ben in luce la musicalità. Le poesie dello scrittore francese Louis Aragon, che aderì, insieme a alcuni membri del gruppo surrealista, al Partito Comunista francese, furono ispirate all’amore per la moglie Elsa Triolet, poetessa di origine russa.

Mara Martellotta

IL PROGRAMMA

Le Pont Mirabeau (Guillaume Apollinaire) – voce: Giorgia Cerruti
 
1        La Java bleue (valse, Koger, Renard & Scotto)
2        Chez Jacquet (valse, Django)
3        Sweet Giorgia Brown (swing, Bernie & Pinkard)
4        Minor Swing (Django & Grappelli)
5        Venez donc chez moi (swing, Féline & Paul Misraki)
6        September Song (med swing, Kurt Weill)
 
Tu n’en reviendras pas (Luois Aragon) – voce: Giorgia Cerruti
 
7        Artillerie lourde (swing, Django),
8        Je suis seul ce soir (med swing, Noel, Casanova & Durand)
9        J’attendrai (med swing, Dino Olivieri)
10      Que reste-t-il de nos amours? (med swing, Charles Trenet)
11      Nuages (med swing, Django)
 
L’Affiche Rouge (Louis Aragon) – voce: Giorgia Cerruti
 
12      La Marseillaise (swing, version Django)
13      Padam… Padam (valse, Edith Piaf)
14      La Vie en Rose (med swing, Edith Piaf)
15      Ménilmontant (swing, Charles Trenet)
16      Coquette (swing, Green & Lombardo)
 
Blues (Aragon) – voce: Giorgia Cerruti
 
17      Django’s Tiger (swing, Django)
18      Troviamoci domani a Portofino (med swing, Fred Buscaglione)
 
…et encore un peu de swing s’il n’est pas trop tard!
 
Fleurs de Musette