De profundis per il Summer Village

lingotto salone

conceptSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Il calendario del Lingotto Fiere ha all’incirca annualmente 50 eventi.  Gli esperti ci dicono pochi, come sono pochi gli eventi con risonanza internazionale e nazionale

 

Summer Village è ufficialmente chiuso. Dopo una riapertura in realtà molto effimera, la Festa Latina Americana ha chiuso i battenti. Giovedì Guardia di Finanza e Polizia giravano. Poche persone. Non che la voglia di divertimento sia venuta meno. Ancora alti i rumori. Sta di fatto che la poca gente non ha giustificato l’andare avanti. Noi informandoci, via internet, ci siamo imbattuti con chi gestisce Lingotto Fiere: Gl Events, intero capitale francese. L’informazione è diventata curiosità. Una considerazione-domanda: le responsabilità sono da ricercare solo all’interno dell’organizzazione Hjdra Service? Ricapitoliamo. Uno dei punti centrali è il forse arbitrario utilizzo della Sala Gialla come discoteca, (con i relativi problemi di abusivismo?) e rumore che hanno ossessionato i residenti. Ci risulta che la maggioranza dei fornitori erano presenti già gli altri anni. Fornitori che si sono sempre lamentati degli alti costi di affitto degli spazi. I vari organizzatori che si sono succeduti in questi anni si sono lamentati degli elevati prezzi praticati  da Lingotto Fiere.  Problema analogo, se non sbaglio, avvenuto tra il Salone del Libro e L’ente Fiera. Fugato (si dice momentaneamente) dal Sindaco Fassino. Il calendario del Lingotto Fiere ha all’incirca annualmente 50 eventi.  Gli esperti ci dicono pochi, come sono pochi gli eventi con risonanza internazionale e nazionale. Dal 2007 Gl Events è passata di mano. Dal bolognese Cazzola ad un gruppo francese leader mondiale nel settore.

 

La Fiat prima ha fatto una società con Regione Piemonte e Unione industriale. Non tornavano i conti e dopo alcune ricapitalizzazioni ha venduto a Cazzola che ha venduto ai francesi. Dunque? Siamo di fronte a società private che, giustappunto, fanno quello che vogliono. Dunque? Semplice, non abbiamo sempre detto che Torino ha cambiato pell? Da vocazione unicamente industriale, a terziario avanzato? Città bella, turistica e culturale. Dunque? Qui riportiamo (vedi tabella) dati economici riguardanti la ricaduta nell’indotto delle fiere. Dati importanti e significativi proprio per una città come la nostra. Dunque le politiche sui costi della Gl Events riguardano i cittadini. Come visitatori, ma sopratutto per ciò che concerne le ricadute di carattere economico. La Città può vivere anche il Festival Latino Americano, forse. Certamente deve continuare ad avere il Salone del Libro, il Salone del Gusto, Paratissima ed Artissima. Siamo edotti che si stanno cercando valide alternative. Ci permettiamo di suggerire che luoghi troppo decentrati  aggraverebbero il problema. Raggiungere Torino non è più un problema. Valorizziamo, valorizziamo, valorizziamo. Pensiamo positivo, pensiamo positivo, pensiamo positivo.  Il Lingotto, anche con il suo fascino, ci può e ci deve aiutare nella missione di valorizzare la città, nel pensare positivo.

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