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Una sfilata nel cuore della città

Run 5.30, la “corsa che non è una corsa”

in SPORT

Ancora una volta, Torino si è dimostrata attenta ai temi della sostenibilità. Ancora una volta, i torinesi hanno scelto di appoggiare la Run 5.30, la “corsa che non è una corsa” ma un progetto che promuove un sano stile di vita incentrato sul binomio movimento e corretta alimentazione e che, dopo l’evento, lascia le città ancora più pulite di come le ha trovate

Una sfilata nel cuore della città
Partenza alle 5.30 del mattino da Piazza Castello per 5,3 km non competitivi attraverso le vie più suggestive del centro storico, con gli occhi sognanti – più che per il sonno – per la meraviglia di sfilare in una città insolitamente deserta, silenziosa e resa ancora più affascinante dalle prime luci del giorno. 


Un evento sostenibile e a impatto zero
Niente musica e niente striscioni, solo un mare giallo – questo il colore scelto per le t shirt dell’edizione 2019 – di partecipanti garbati e sorridenti, che si sono dati appuntamento prima dell’alba per correre o camminare in compagnia… prima di gustarsi le meritatissime ciliegie del ristoro e ripartire con la vita “normale”. E dopo le immancabili chiacchiere in Piazza San Carlo, arrivo della 5.30, alle 7 di mattina era già tutto finito, con la piazza talmente in ordine da far sembrare quasi un sogno il passaggio dei 5.000 early bird. Un flash mob energico e veloce che lascia emozioni uniche nel cuore dei partecipanti, anche questo è la 5.30. Perché basta poco per essere felici. 


5.000 partecipanti
Sono stati 5.000 i torinesi che, per l’ottavo anno consecutivo, hanno puntato la sveglia prima dell’alba per non mancare all’ormai tradizionale camminata non competitiva di 5,3 km alle 5.30 del mattino. Una crescita continua e costante, a conferma dell’affetto della città per l’iniziativa e comprovato dai tanti partecipanti che non si sono persi nemmeno un’edizione. 

Gli iscritti arrivati da più lontano? Una coppia di amiche provenienti da Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra: una al Lingotto per un convegno aziendale, l’altra che l’ha raggiunta appositamente per partecipare insieme alla 5.30! 

Le ciliegie dei desideri

“Esprimete un desiderio… ma attenti a quello che scegliete perché poi si avvera per davvero!” se questa frase vi suona familiare, è perché a consegnarvi le ciliegie del ristoro della 5.30 è stata proprio Sabrina Severi, sorridente ideatrice del progetto insieme a Sergio Bezzanti. 
Un inizio della giornata sprint e salutare, addolcito dalle ciliegie della Puglia… che non hanno dormito tutta notte pur di presentarsi puntuali e colorate a Torino! 

Una scelta coraggiosa
Run 5.30 è un fenomeno sociale e di costume. Una sveglia che punta dritto al cuore del benessere, che vuole ispirare le persone a fare scelte smart e coraggiose, giorno dopo giorno. 


Il progetto Run 5.30
Run 5.30 è un progetto tutto italiano nato dall’idea dei modenesi Sergio Bezzanti, pubblicitario, e Sabrina Severi, biologa nutrizionista. 

Run 5.30 è un evento sostenibile e a impatto zero, organizzato nel contesto in cui la gente vive e lavora, all’alba di un giorno lavorativo. 
Run 5.30 pone al centro il binomio movimento e sana alimentazione, promuovendo un sano stile di vita attraverso l’attività fisica quotidiana, il cibo scelto con cura, l’arte e l’esperienza. 
Il tour 2019 di Run 5.30 prevede 11 tappe in Italia (Verona, Milano, Palermo, Torino, Modena, Bologna, Ferrara, Trieste, Mantova, Reggio Emilia e Venezia) e 1 in Inghilterra (Brighton). 

Run 5.30 per il sociale
Nel corso degli anni Run 5.30 ha coinvolto decine di scuole, i detenuti del carcere di San Vittore e numerose fondazioni, tra cui la Peggy Guggenheim di Venezia. 

Di ogni quota di iscrizione, un euro viene donato all’associazione o all’ente di promozione sportiva del territorio che collabora alla riuscita della tappa.
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