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SCUOLA DI APPLICAZIONE

Esercito: i 60 anni di stelletta del 12° corso

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A Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, gli ufficiali del 12° corso dell’Accademia Militare hanno celebrato i sessant’anni trascorsi dalla nomina a Sottotenente. Accompagnati dai propri familiari, con la commozione e l’orgoglio di chi a distanza di tanti anni ritorna nei luoghi dai quali ha mosso i primi passi di una vita dedicata al Paese, gli ufficiali del 12° hanno partecipato a un serrato programma di iniziative. Dopo il saluto del Comandante della Scuola, generale di corpo d’armata Claudio Berto, e la Santa Messa officiata dal cappellano militare don Maritano, i partecipanti al raduno hanno assistito a una conferenza del professor Bruno Barberis studioso della Sacra Sindone. Particolarmente toccante la deposizione della corona ai Caduti, circostanza nella quale sono stati ricordati anche gli ufficiali del 12° “andati avanti”. Fra di essi, come più volte ricordato dal generale Enzo Conte, il capo corso del 12° tenente generale Luigi Giovenale per tutti esempio di generosità, professionalità e dedizione al dovere. La firma dell’albo d’onore dinanzi alla Bandiera d’Istituto ha consentito ai presenti di ricordare i valori supremi che quotidianamente ispirano i soldati in armi e in congedo nell’assolvimento dei propri compiti. A suggellare il profondo significato di una giornata trascorsa non soltanto all’insegna dei ricordi, la presenza di numerosi ufficiali del 197° corso “Tenacia”, da pochi giorni giunti alla Scuola di Applicazione. Ad accomunare la saggezza degli ufficiali del 12° e l’entusiasmo dei ragazzi del 197° la fierezza di servire in armi il Paese: una consapevolezza dalla quale discende quell’orgoglio che i sessant’anni trascorsi non hanno per nulla scalfito.

 

Laureati con le stellette

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Ha avuto luogo nell’Aula Magna di Palazzo Arsenale la cerimonia di consegna dei diplomi di Laurea Interateneo in Scienze Strategiche agli Ufficiali frequentatori del 194° corso “Coraggio” ed agli studenti civili del corso di Laurea in Scienze Strategiche che hanno completato l’iter formativo presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. L’evento, presieduto dal Comandante dell’ Istituto Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto e dal Professor Edoardo Greppi, Presidente della Struttura Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche dell’Università degli Studi di Torino, ha visto la consegna di Centoventuno pergamene di laurea. Tra i neo laureati 10 donne e 111 uomini di cui 4 di nazionalità straniera provenienti da Armenia, Thailandia e Niger. Presenti alla cerimonia la Consigliera della Città di Torino Viviana Ferrero, il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte Dott. Domenico Giordano, il Corpo degli insegnanti civili, i docenti militari e numerosi familiari ed amici dei neo laureati. Nel corso della cerimonia è stato conferito il titolo di “Benemerito della Scuola” al professor Luigi Bonanate, professore emerito, già ordinario di Relazioni internazionali nell’Università di Torino. Il professore Edoardo Greppi nella sua introduzione ha messo in luce l’unicità del sistema formativo torinese nel quale Esercito ed istituzioni Accademiche operano in stretta sinergia garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e come tale di grande interesse anche per i numerosi studenti civili attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale. Il Generale Berto ha invece sottolineato l’importanza del servizio al Paese che sottintende la completa e generosa disponibilità dei giovani ufficiali nell’affrontare le emergenze in Patria ed all’estero. I risultati ottenuti sono stati eccellenti, 13 studenti hanno conseguito il punteggio di 110 su 110 “cum laude”, di questi, 4 hanno ricevuto la “menzione”. Il migliore degli studenti militari si è rivelato il Tenente delle trasmissioni Virgilio Zupancich, originario di Roma. Ad ottenere il miglior risultato tra gli studenti civili è stata Giulia Coppola, piemontese, di Saluzzo. La Scuola di Applicazione di Torino, rappresenta un polo culturale essenziale in grado di coniugare aspetti quali rispetto per le tradizioni, innovazione didattica ed in primis l’internazionalizzazione degli studi.

Esercito, Carabinieri e Università insieme per i diritti umani

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84 Sottotenenti dell’Esercito, 77 dell’Arma dei Carabinieri e 9 ufficiali stranieri provenienti da Afghanistan, Armenia, Marocco, Niger, Senegal e Thailandia hanno completato presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (COESPU) di Vicenza un modulo formativo sulla tutela dei diritti umani e sull’applicazione del diritto internazionale umanitario nelle crisi internazionali. L’attività didattica è stata organizzata dalla Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma in collaborazione con il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e le Università di Padova e John Hopkins di Bologna. Attraverso l’alternanza di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche condotte esclusivamente in lingua inglese, nei quattro giorni di formazione gli allievi hanno potuto familiarizzare con le principali problematiche che insorgono nelle situazioni operative in cui all’uso della forza deve corrispondere la tutela dei diritti umani. Sia i giovani ufficiali che gli studenti universitari si sono confrontati con scenari nei quali è stata simulata la salvaguardia o la violazione delle principali norme di diritto umanitario. Fra le tematiche affrontate si sono rivelati di particolare interesse l’uso dei droni, le ostilità in ambiente urbano, i rastrellamenti e i check-point, la messa in sicurezza di una fossa comune. Suddivisi in gruppi di lavoro misti, i frequentatori hanno esaminato i lineamenti storici e teorici di un ambito disciplinare indubbiamente complesso guidati da insegnanti militari e docenti universitari. Le nozioni apprese in aula sono state quindi messe in pratica sul terreno durante l’esercitazione finale svolta con il supporto di unità della I e II Brigata Mobile Carabinieri e del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. L’analisi in sede di debriefing dei risultati conseguiti ha suggellato la conclusione di un modulo che vede operare in stretta sinergia Esercito, Arma dei Carabinieri, mondo accademico e agenzie internazionali con il fine di implementare la reciproca conoscenza fra i futuri protagonisti delle missioni internazionali, perfezionarne il profilo culturale e ampliare gli spazi per una sempre più efficace operatività interforze.     

Orientamento universitario Scienze Strategiche

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Sono un migliaio gli studenti delle scuole secondarie del nord ovest che hanno partecipato alle iniziative di orientamento universitario realizzate in collaborazione fra l’Università degli Studi di Torino e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Gli studenti interessati al percorso formativo di Scienze Strategiche si sono recati nella sede di Alba, al Campus Luigi Einaudi di Torino e a Palazzo Arsenale, storica sede della Scuola di Applicazione dell’Esercito per conoscere più da vicino un percorso universitario in piena evoluzione. A fornire chiarimenti sulle modalità di iscrizione e sull’offerta didattica si sono avvicendati docenti universitari, ufficiali dell’Esercito, studenti civili e militari di Scienze Strategiche. Per l’occasione è stato attivato un apposito percorso orientativo sulla Piattaforma Orient@mente (www.orientamente.unito.it) ed è disponibile un’area test di logica matematica e cultura generale utile per la preparazione dei candidati al test di ammissione. A suscitare interesse e decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche concorrono fattori quali l’internazionalizzazione degli studi, le modalità di apprendimento e-learning e l’inserimento di tirocini presso realtà istituzionali e imprenditoriali. La laurea in Scienze Strategiche appassiona sempre più giovani per il carattere fortemente innovativo e la spiccata multidisciplinarità di un percorso il cui obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare situazioni sempre più complesse in un modo globalizzato. 

Visita dell’Istituto Alti Studi per la Difesa a Palazzo Arsenale

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Una delegazione multinazionale dell’Istituto Alti Studi per la Difesa è stata ricevuta oggi a Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Ventuno dirigenti militari e civili, frequentatori della 68^ sessione presso l’organismo di formazione interforze con sede a Roma, hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le attività svolte dal Centro Studi sul Post-Conflict, realtà di eccellenza della Scuola di Applicazione. La delegazione guidata dal Generale di Divisione Nicola Gelao, Direttore dell’Istituto, è stata accolta dal Comandante della Scuola, Generale di Divisione Claudio Berto, e dal Direttore del Centro, Generale di Brigata Antonio Pennino. Gli osservatori provenienti da Afghanistan, Albania, Algeria, Argentina, Cina, Egitto, Francia, Giordania, Macedonia (FYROM), Libano, Paesi Bassi, Perù, Slovenia e Stati Uniti hanno focalizzato la loro attenzione su casi reali di stabilizzazione e ricostruzione realizzati dall’Esercito in territori lacerati da conflitti di diversa portata. Il ripristino della sicurezza in Afghanistan, oggetto di specifico approfondimento, ha suscitato particolare attenzione dei presenti per la peculiarità dell’approccio italiano a tematiche di rilevanza strategica. La visita ha ulteriormente consolidato la reciproca collaborazione fra Istituti che perseguono comuni obiettivi nella formazione e professionalizzazione della dirigenza militare e civile nazionale, di Paesi Alleati e amici.

 

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