MOZIONE IN REGIONE

Oculisti mobilitati in Piemonte

BANDIERE REGIONESalvaguardia della chirurgia vitreoretinica convenzionata

  

Dal 1 gennaio 2016 la Regione Piemonte ha eliminato la possibilità di ricovero in Day Hospital, con pernottamento o ricovero ordinario, presso i centri convenzionati, per cui interventi di chirurgia vitreo-retinica non sono più erogabili da parte di tali centri.Contrari a questa decisione, oltre 190 oculisti hanno sottoscritto la mozione che il Consigliere regionale Alfredo Monaco ha presentato per chiedere che “il Consiglio regionale impegni il Presidente della Giunta e la Giunta regionale a ritoccare in adeguamento le tariffe dei DRG 36 e 42 alla coerenza onerosa delle complesse realtà operative, a garantire la sicurezza della chirurgia vitreo-retinica assicurandone il regime di ricovero e ad assegnare posti letto di ricovero alle strutture convenzionate capaci di garantire per congruità numerica e qualità l’evasione della domanda di chirurgia vitreo-retinica”.

 

La chirurgia vitreo-retinica, come ad esempio l’intervento per distacco di retina o gli interventi di vitrectomia nella retinopatia diabetica proliferante, eseguita da un numero ridotto di oculisti per la sua difficoltà, non può essere assimilabile alla chirurgia ambulatoriale, ma richiede un ricovero ordinario o un Day Hospital a seconda delle situazioni: tali ricoveri non saranno più possibili nelle strutture convenzionate e di conseguenza in tali strutture non si potranno più effettuare simili interventi.

 

In particolare saranno penalizzati i centri torinesi convenzionati di Villa Maria Pia ed il Koelliker che erogano servizi di chirurgia vitreo-retinica di altissima qualità ed hanno trattato in questi anni una grande quantità di casi provenienti non solo dal capoluogo piemontese, ma da tutte le province del Piemonte, coprendo una vasta parte della domanda. Sinora hanno costituito un valido supporto all’attività delle strutture sanitarie pubbliche e sono stati un prezioso riferimento per gli oculisti ambulatoriali territoriali realizzando un’importante integrazione ospedale territorio tesa a soddisfare la richiesta sanitaria dei pazienti.

 

La Regione Piemonte vanta queste eccellenze operative del torinese che hanno fatto fronte anche al bisogno di regioni limitrofe come la Valle d’Aosta e la Liguria. Si tenga poi presente che la formazione di un chirurgo oculista nel trattamento delle patologie vitreo-retiniche è articolata e complessa, anche in termini di oneri sociali, e le professionalità di tale livello sono un patrimonio pubblico da tutelare, custodire e valorizzare, non da disperdere.