È morto al CTO, dove era ricoverato da alcuni giorni, il giovane di 20 anni residente a Oulx, rimasto coinvolto nel grave incidente stradale avvenuto la sera di lunedì 20 aprile 2026 all’incrocio tra via Moncenisio sulla statale 25 e via Roma, nel comune di Sant’Antonino di Susa. Nonostante i tentativi dei medici, il ragazzo non ce l’ha fatta.
Treni Torino Lingotto – Pinerolo, modifiche in vista
CIRCOLAZIONE SULLA LINEA SFM2
Torino, 29 aprile 2026 – Modifiche alla circolazione per i lavori infrastrutturali e tecnologici programmati in due fasi: da sabato 9 maggio a domenica 14 giugno nella tratta tra None e Pinerolo, a cu seguirà un secondo periodo da lunedì 15 giugno a domenica 26 luglio lungo l’intera linea da Torino Lingotto a Pinerolo.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con servizio bus nella tratta tra None e Pinerolo per i treni della linea SFM 2 con fermate intermedie in tutte le stazioni.
Dal 15 giugno il servizio bus sarà attivo tra Torino Lingotto e Pinerolo fino al 26 luglio.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.
Colori, sorrisi, emozioni, nuovi legami: la camminata di domenica 26 aprile
organizzata da Wolontari Clown e Hope Running con il patrocinio della Città
di Cirié ha unito un’intera comunità e ha permesso una donazione importante
al Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Cirié
Domenica 26 aprile a Cirié non si è svolta solo una camminata. È successo qualcosa di più profondo,
qualcosa che va oltre i numeri, oltre i colori, oltre la festa: 710 persone hanno scelto di esserci. Di
camminare fianco a fianco, di sentirsi parte di qualcosa di grande e unico. In un’epoca in cui tutto corre
veloce e spesso si rischia di sentirsi soli anche in mezzo agli altri, questo gesto ha un valore immenso.
La Hope Color-Camminata Clown è stata un’esplosione di energia, certo. Colori, musica, sorrisi. Ma
sotto tutto questo c’era qualcosa di ancora più forte: una rete invisibile fatta di relazioni vere, di sguardi
complici, di mani che si cercano e si trovano. Perché è proprio qui che nasce la bellezza di giornate
come questa: nell’amicizia che si rafforza passo dopo passo, nell’empatia che ci permette di
riconoscerci negli altri. Persone diverse, con storie diverse, che per qualche ora hanno condiviso lo
stesso ritmo, lo stesso desiderio di esserci, lo stesso entusiasmo.

La Hope Color-Camminata Clown è diventata così molto più di un evento: la prova concreta che quando
si sceglie di guardarsi negli occhi, di ascoltarsi e di camminare insieme, si può creare qualcosa distraordinario. In mezzo ai colori, alla musica e all’entusiasmo, si è vista la bellezza autentica delle
relazioni umane: quella che nasce dalla condivisione, cresce nella solidarietà e si rafforza nel prendersi
cura gli uni degli altri. Forse è proprio da qui che si costruisce il futuro:
da piccoli gesti che provocano grandi emozioni, da comunità che scelgono ogni giorno di esserci
davvero.
In piazza Castello e lungo il percorso nel cuore di Cirié, tra risate e momenti emozionanti, si è vista una
comunità viva. Una comunità che non resta a guardare, ma che sceglie di partecipare, di costruire, di
sostenersi. E in questo, i giovani hanno dimostrato ancora una volta una sensibilità straordinaria: la
capacità di trasformare un’idea in un’esperienza concreta e un evento in un ricordo che lascia il segno
per davvero.
Il momento della consegna dell’assegno simbolico di 6mila euro con il ricavato della raccolta fondi a
Fulvio Vico, Direttore del Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Cirié, e a Gianpiero Casassa,
Coordinatore del Reparto, è stato il simbolo più potente: un gesto che racconta quanto l’unione possa
davvero fare la differenza. Non solo per ciò che si realizza, ma per il modo in cui lo si realizza: insieme.
I Wolontari Clown e la Hope Running a Cirié hanno dimostrato che l’amicizia e l’empatia non sono
valori astratti, ma forze reali, capaci di cambiare le cose. E forse è proprio da qui che si costruisce il
futuro: da persone che scelgono di esserci, di ascoltare, di tendere una mano, di sognare in grande e poi
farlo diventare realtà. Perché alla fine, ciò che resta non è solo ciò che si fa, ma come lo si fa: insieme.
Pietro Martinetto, presidente dei Wolontari Clown, è al settimo cielo: “La Hope Color-Camminata
Clown si può descrivere con una sola parola: incredibile. È stato incredibile vedere Piazza Castello così
piena, colorata e carica di energia. Non solo, incredibile è sapere la cifra d’iscrizioni che abbiamo
raggiunto, consapevoli che questo numero ci permetterà di raggiungere più in fretta l’obiettivo di donare
attrezzature al reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Ciriè. Incredibile è stata anche la
collaborazione e la partecipazione di tantissime realtà del territorio: chi con il proprio stand, chi
impegnato ad aiutarci con la sicurezza stradale, chi con il pronto intervento. Tutto grazie alla
lungimiranza di un’amministrazione comunale davvero vicina e presente e di questi dobbiamo
ringraziare l’assessore Fabrizio Fossati e il sindaco Loredana Devietti. Infine, ma non sicuramente per
ordine d’importanza, il rapporto che si è creato con Hope Running, una realtà di persone fantastiche con
cui possiamo dire di aver creato un vero rapporto di amicizia. Una marea di emozioni colorate ci ha
travolto e sicuramente dato carica ulteriore per proseguire con le nostre attività, certi che ci rivedremo
presto a divertirci in quella stessa piazza!”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Giovanni Mirabella, presidente di Hope Running: “La tappa di Cirié della
Hope Color–Camminata Clown ci ha consegnato un’immagine bellissima di comunità: persone diverse
per età, storia e sensibilità, unite dallo stesso desiderio di condividere un momento vero di inclusione e
vicinanza. A tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata va il nostro grazie e, in modo speciale,
agli amici dei Wolontari Clown, perché quando si cammina nella stessa direzione il colore non è
soltanto festa, ma diventa un segno vivo che resta nel cuore”.
Doveroso un ringraziamento speciale all’Amministrazione Comunale di Cirié che ha concesso il
patrocinio all’evento e ha fatto sentire la sua vicinanza, ai dj Martina e Daniele Forzan e a Federica
Ravot Mirabai e Anna Moschino della Palestra Mirabai che hanno portato una carica di energia e
adrenalina in consolle e sul palco, alla Pro Loco Devesi Dveisin Festareul, all’A.N.C. Sezione di Cirié e
alla Sezione di Cirié della Croce Verde Torino, ma non solo: Associazione Volontari Ospedalieri,
Ospedale Dolce Casa, Associazione Alzheimer San Carlo, Loreto Borgo, Muoversi Allegramente,
Volare Alto, Associazione Velodromo Francone di San Francesco al Campo, Fidas ADSP Cirie’-San
Carlo, AIDO, Associazione Incontro Matrimoniale, Associazione Macapà, Compagnia Musical
SoleLuna, Ars et Labor, tutti i volontari di W.C. Wolontari Clown e Hope Running che hanno
contribuito allo straordinario successo dell’evento e soprattutto i 710 iscritti che hanno reso questa
giornata indimenticabile.
Lunedì 4 e martedì 5 maggio 2026 Torino ospiterà il 7° Congresso Nazionale SISME (Società Italiana per lo Studio delle Malattie dell’Esofago), presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16). .
Il congresso è organizzato dalla Chirurgia Generale 1 universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino, sotto la Presidenza Onoraria del professor Mario Morino e la Presidenza del professor Fabrizio Rebecchi.
Il congresso rappresenta il principale appuntamento per la comunità medico-scientifica italiana impegnata nella diagnosi e nel trattamento delle patologie esofagee.
Il programma scientifico affronterà in modo multidisciplinare i principali temi legati alle malattie dell’esofago, dalle forme benigne alle patologie maligne. Nelle due giornate sono previste sessioni dedicate ai disturbi funzionali, malattia da reflusso gastro-esofageo, tumori dell’esofago e del cardias, con un focus dedicato ai nuovi trattamenti endoscopici e chirurgici, gestione perioperatoria, nutrizione clinica, nuove tecnologie comprendenti la robotica, l’intelligenza artificiale e l’ingegneria tissutale.
Tra i temi di maggiore attualità figurano anche le prospettive future delle terapie sistemiche nel carcinoma dell’esofago, il ruolo della sorveglianza attiva dopo terapia neoadiuvante, la chirurgia mini-invasiva laparoscopica e robot-assistita e l’impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnosi e nel trattamento delle patologie esofagee.
L’evento prevede la presenza di esperti in chirurgia generale, gastroenterologia, dietologia, oncologia, anestesia e rianimazione, otorinolaringoiatria e radiodiagnostica.
“Il congresso SISME vuole essere un momento di confronto concreto tra esperienza clinica, innovazione tecnologica ed approccio multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti affetti da patologie esofagee” dichiara Fabrizio Rebecchi (Presidente del Congresso).
“La malattia da reflusso gastro-esofageo e il tumore maligno dell’esofago sono due patologie in grande crescita, connesse tra loro e per le quali le novità chirurgiche e mediche sono innumerevoli” aggiunge Mario Morino (Presidente Onorario del Congresso).
“El glaciar ido – the vanished glacier – il ghiacciaio scomparso”
Il Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea presenta la prima mostra personale di Cecilia Vicuña in un museo italiano, curata da Marcella Beccaria, dal titolo “El glaciar ido” (The vanished glacier/Il ghiacciaio scomparso). Nata a Santiago del Cile nel 1948, e oggi residente a New York, Cecilia Vicuña è artista, poetessa e attivista. Il suo pensiero, femminista ed ecologico, si focalizza su tematiche incentrate sulla difesa della democrazia, della libertà d’espressione e delle pratiche decoloniali tese alla protezione dell’eredità culturale delle popolazioni indigene. Il suo universo artistico è costituito di performance, poesia, disegno, pittura, video e installazioni minime o di scala monumentale. Il concetto di precarietà caratterizza l’arte di Vicuña che, dagli esordi negli anni Sessanta, ha coniato la definizione di “arte precaria”. Favorendo una pratica priva di retaggi coloniali, l’artista ha realizzato lavori effimeri e partecipativi, spesso fatti con piccoli detriti e materiali ritrovati, in dialogo creativo con i luoghi e le comunità incontrate.
La mostra al Castello di Rivoli consiste in una nuova commissione ideata da Vicuña per la Manica Lunga. Appositamente progettata per gli spazi longitudinali dell’edificio, l’opera è immaginata dall’artista come un “quipu acostado”, installazione sospesa a più altezze appartenente alle antiche civiltà andine, e poi ampiamente utilizzati dagli Inca, i “quipu”, (nodi in lingua Quechua), che consistono in corde annodate, utilizzate come sistema di registrazione di informazioni, tra cui dati di carattere amministrativo, astronomico, ma anche storico e narrativo. I “quipu” contemporanei di Vicuña diventano installazioni ambientali coinvolgenti che attraversano lo spazio e il tempo. Per produrli, l’artista utilizza lane crude e grezze che svolge e assembla realizzando delle sorprendenti architetture aeree. Nella Manica Lunga del Castello, il nuovo “quipu” “El glaciar ido / The vanished glacier” rappresenta la presenza evocativa della transitorietà, dello scorrere del tempo, del movimento di elementi naturali come ghiaccio, acqua e vento, e dell’impatto umano sull’ambiente. La natura dell’opera è partecipativa, ed essa è un elemento fondamentale che permette al lavoro di diventare tessitore di persone e luoghi; Vicuña ricerca la relazione con l’acqua quale memoria degli antichi ghiacciai ormai estinti, che un tempo caratterizzavano il paesaggio della Valle di Susa, dove è collocato il Castello.
La mostra include opere video e trasporta nel progetto immagini, sonorità e canti che, dagli esordi, sono parte integrante della pratica dell’artista. Si riconosce a Vicuña anche un ruolo nell’ambito della poesia, infatti la mostra include nuovi versi poetici appositamente composti dall’artista e presentati come “poemi a muro”.
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione incentrata sull’importante ricerca di Cecilia Vicuña sui ghiacciai.
La mostra, presso la Manica Lunga al terzo piano del Castello di Rivoli, è visitabile fino al 20 settembre 2026 presso il Museo di Arte Contemporanea, in piazza Mafalda di Savoia, a Rivoli. Telefono: 011 9565222 – info@castellodirivoli.org
Mara Martellotta
Dal 30 aprile il nuovo sistema interesserà tutti i medici prescrittori
Per rafforzare la sicurezza dei sistemi informativi sanitari a partire da giovedì 30 aprile, in Piemonte entra in vigore il nuovo sistema di accesso con autenticazione a due fattori per la prescrizione della ricetta elettronica.
Il nuovo sistema, già attivo in altre Regioni italiane, riguarda tutti i medici prescrittori: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ospedalieri del servizio pubblico. Un nuovo meccanismo che rende il sistema più sicuro e tracciabile, riducendo il rischio di accessi impropri, utilizzi non autorizzati e scambi di identità.
L’autenticazione a due fattori rappresenta un importante passo avanti nella protezione delle informazioni sanitarie, ed è in linea con le normative nazionali ed europee in materia di sicurezza informatica e tutela dei dati personali tra cui:
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il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
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il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005 e s.m.i.);
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le linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) in materia di sicurezza e autenticazione ai servizi digitali;
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le disposizioni nazionali introdotte a febbraio 2025 per il rafforzamento dell’autenticazione ai servizi digitali sanitari, inclusi quelli per la gestione delle ricette dematerializzate a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Dal punto di vista operativo, il medico utilizzerà per la prescrizione della ricetta elettronica un codice di accesso (token) generato dal sistema regionale all’inizio del turno di lavoro. Il token potrà essere ricevuto via e-mail oppure inserito automaticamente all’interno del software della cartella clinica, in base alle soluzioni adottate dai fornitori delle cartelle cliniche.
A supporto dell’avvio del nuovo sistema, la Regione Piemonte in accordo con il CSI Piemonte, ha attivato un servizio di assistenza dedicato ai medici. I medici che necessitano di supporto possono richiedere assistenza aprendo un ticket collegandosi all’indirizzo https://assistenzasalute.csi.it/#/assistenza/RICETTA-ELETTRONICA.
Il servizio di assistenza sarà attivo tutti i giorni, feriali e festivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
Discarica abusiva sequestrata a Exilles
Una discarica abusiva di 900 metri quadrati è stata scoperta e sequestrata a Exilles. Si è trattato di un’operazione congiunta della guardia di finanza e dei carabinieri forestali della Tenenza di Bardonecchia e del Nucleo forestale. E’ stato trovato un deposito incontrollato di rifiuti su terreni privati in violazione delle norme ambientali e paesaggistiche.
Incendio distrugge capannone agricolo e mezzi
Una densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha segnato un violento incendio scoppiato ieri sera in un capannone agricolo di regione Abate, a Piossasco. Le fiamme hanno completamente distrutto alcuni mezzi parcheggiati all’interno.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dal comando provinciale di Torino Centrale e dai distaccamenti di Grugliasco Allamano, Rivoli, Rivalta di Torino e Santena. Le operazioni di spegnimento sono durate a lungo: i pompieri hanno lavorato senza sosta per impedire la propagazione del rogo. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Moncalieri.
VI.G
Lo storico “Forte Albertino” riapre i battenti nel fine settimana diventando sempre più “inclusivo” e “per tutti”
Venerdì 1° maggio, ore 10
Vinadio (Cuneo)
L’appuntamento è per il prossimo venerdì 1° maggio, “Festa dei Lavoratori” o “Festa del Lavoro”. E doppia Festa in quel di Vinadio (Cuneo) per la riapertura, decisamente attesa, dello storico “Forte Albertino” (tra gli esempi di architettura militare più significativi dell’intero arco alpino) voluto da Re Carlo Alberto nel 1834, con la conclusione dei lavori nel 1847 e una lunghezza, che fiancheggia a ponente il Paese, di ben 1.200 metri, dalla “roccia del fortino” al fiume Stura. In agenda, grandi propositi e grandi appuntamenti, tra quelli più tradizionali ad altri “tra natura, famiglie ed esperienze sensoriali”. Con l’impegno di “Fondazione Artea” e “Comune di Vinadio” a proporre un’offerta culturale “sempre più inclusiva, accessibile ed orientata al benessere dei visitatori”.
Sottolinea Davide De Luca, direttore di “Fondazione Artea”: “Con i progetti avviati nel 2026, proseguiamo un percorso che mette al centro la proposta culturale del ‘Forte’. Interveniamo non solo sui contenuti, ma anche sulle modalità di accesso, ampliando gli strumenti e i linguaggi per coinvolgere pubblici sempre più ampi. Dalle famiglie con bambini nella primissima infanzia ai visitatori con specifiche esigenze, l’obiettivo è offrire esperienze fruibili anche in forma autonoma, inclusive e di qualità, in cui ciascuno possa trovare il proprio modo di vivere il patrimonio. Altro obiettivo, come ogni anno, è di collocare e valorizzare il ‘Forte’ all’interno di una dimensione territoriale più ampia ed internazionale, seguendo la missione di ‘Artea’”.
Agenda fitta dunque di proposte. Quelle da tempo messe in calendario e altre totalmente nuove. Tra le novità, la proposta “A piccoli passi nel Forte”, realizzata nell’ambito del “Bando Patrimonio Culturale 2025” della “Fondazione CRC”, in collaborazione con “Lilliput ETS”, che renderà il percorso multimediale “Montagna in Movimento” accessibile anche alle famiglie con bambini di 0-3 anni e prenderà il via nel mese di agosto, dopo un incontro di progettazione partecipata previsto per sabato 23 maggio. A completamento dell’offerta, saranno anche messi a disposizione “marsupi ergonomici” e supporti “porta bebé”, insieme ad aree dedicate all’allattamento e al cambio, spazi relax e percorsi semplificati.
Con il progetto “Fiori nei cannoni”, invece, una parte del sistema difensivo del “Forte” sarà trasformato in un’ “oasi ecologica per api e insetti impollinatori” ricca di piante e fiori melliferi, accessibile e godibile da tutti i visitatori. L’installazione di arnie all’interno del “Forte”, gestite dall’Azienda Agricola “Apicoltura Fossati” di Sambuco, contribuirà alla creazione di un “microhabitat” favorevole agli impollinatori e allo sviluppo del “Miele del Forte di Vinadio”. La proposta, finanziata dal Bando “+ API – Oasi fiorite per la biodiversità 2026” della “Fondazione CRC”, si inserisce in una visione più ampia che vede il “Forte” come modello di “Universal Design”, in grado di coniugare valorizzazione del patrimonio storico, educazione ambientale e benessere delle persone. 
Confermate le esperienze già consolidate: la visita guidata con percorso multimediale “Montagna in Movimento” e la mostra complementare “Messaggeri Alati“, l’affascinante storia della “colombaia militare” presente all’interno del “Forte” fino al 1944, “un viaggio tra storia ed innovazione per scoprire come sia cambiato lo scambio di informazioni nel tempo”.
Come da consuetudine proseguono anche gli itinerari per famiglie “Mammamia che forte!” (in compagnia di Tino, il Sergente Colombo del “Fortino”, suddivisi per età: “Sua maestà il Forte” dai 3 ai 5 anni e “Il Diario del soldato” dai 6 ai 12 anni) e le escursioni outdoor di “Pedala Forte” (attraverso cui scoprire il sistema difensivo di Vinadio, con le e-bike del “Forte” tra il “Fossato” del “Forte di Vinadio”, la “Batteria Neghino”, il rifugio “Malinvern”, il “Vallone di Riofreddo” e la “Caserma ricovero del Colle di Neraissa”).
Invariate anche le “visite guidate” (12 euro intero e 9 euro ridotto) e la “visita in autonomia” con video guida LIS “Oltre le barriere” (6 euro intero e 4 euro ridotto). Grandi attese per la nuova stagione, coronate da una semina a tutto campo, anche da parte del sindaco di Vinadio, Giuseppe Cornara: “Le nuove progettualità contribuiscono a rendere il ‘Forte’ sempre più dinamico e capace di generare ricadute positive per il territorio, valorizzando le sue risorse e coinvolgendo attivamente la comunità locale, anche grazie alla collaborazione consolidata con ‘Fondazione Artea’”.
Per info e prenotazioni: “Forte Albertino”, piazza Vittorio Veneto 8, Vinadio (Cuneo), tel. 0171/1670042 o www.fortedivinadio.com e www.fondazioneartea.org
g.m.
Nelle foto: Intere famiglie in visita al “Forte”, Davide De Luca, direttore “Fondazione Artea”