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	<title>POLITICA Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>POLITICA Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Ennio Caretto: Giappone, balzo all&#8217;indietro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 06:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[finestra sul mondo]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pag._5_Aiko-1785398279635.jpg-giappone__balzo_all_indietro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pag._5_Aiko-1785398279635.jpg-giappone__balzo_all_indietro-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pag._5_Aiko-1785398279635.jpg-giappone__balzo_all_indietro-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />FINESTRA SUL MONDO Il caso della principessa Aiko esclusa dalla successione imperiale e il ruolo delle donne ai vertici della politica Leggi l&#8217;articolo di Ennio Caretto su LA VITA CASALESE: https://www.vitacasalese.it/news/-finestra-sul-mondo&#8211;di-ennio-caretto/102168/giappone-balzo-allindietro.html</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/04/ennio-caretto-giappone-balzo-allindietro/">Ennio Caretto: Giappone, balzo all&#8217;indietro</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pag._5_Aiko-1785398279635.jpg-giappone__balzo_all_indietro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pag._5_Aiko-1785398279635.jpg-giappone__balzo_all_indietro-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pag._5_Aiko-1785398279635.jpg-giappone__balzo_all_indietro-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h2 class="occhiello_articolo"><span style="color: #008000;">FINESTRA SUL MONDO</span></h2>
<h3 class="sottotitolo_articolo sottotitolo">Il caso della principessa Aiko esclusa dalla successione imperiale e il ruolo delle donne ai vertici della politica</h3>
<p>Leggi l&#8217;articolo di Ennio Caretto su LA VITA CASALESE:</p>
<p><a href="https://www.vitacasalese.it/news/-finestra-sul-mondo--di-ennio-caretto/102168/giappone-balzo-allindietro.html">https://www.vitacasalese.it/news/-finestra-sul-mondo&#8211;di-ennio-caretto/102168/giappone-balzo-allindietro.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/04/ennio-caretto-giappone-balzo-allindietro/">Ennio Caretto: Giappone, balzo all&#8217;indietro</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Siccità e incendi, Riva Vercellotti (Fdi): &#8220;da Regione risposta rapida&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 06:06:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/incendio4_interno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/incendio4_interno-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/incendio4_interno-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /> &#8220;AGLI AGRICOLTORI E AL TERRITORIO&#8221; &#8220;La dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo regionale, approvata oggi dalla Giunta per fronteggiare la crisi idrica e gli incendi, dimostra l&#8217;attenzione che prestiamo alla grave situazione con cui devono fare i conti i nostri agricoltori e i residenti delle zone montane. Di fronte alla siccità che mette in ginocchio il comparto agricolo e ai roghi che minacciano il nostro patrimonio boschivo e la sicurezza dei cittadini, la tempestività delle ordinanze e l&#8217;immediata attivazione delle risorse regionali sono fattori decisivi&#8220;. Il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia in Consiglio regionale, Carlo Riva Vercellotti, ha commentato così la</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/04/siccita-e-incendi-riva-vercellotti-fdi-da-regione-risposta-rapida/">Siccità e incendi, Riva Vercellotti (Fdi): &#8220;da Regione risposta rapida&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/incendio4_interno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/incendio4_interno-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/incendio4_interno-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #008000;"><b> &#8220;AGLI AGRICOLTORI E AL TERRITORIO&#8221;</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">&#8220;<em>La dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo regionale, approvata oggi dalla Giunta per fronteggiare la crisi idrica e gli incendi, dimostra l&#8217;attenzione che prestiamo alla grave situazione con cui devono fare i conti i nostri agricoltori e i residenti delle zone montane. Di fronte alla siccità che mette in ginocchio il comparto agricolo e ai roghi che minacciano il nostro patrimonio boschivo e la sicurezza dei cittadini, la tempestività delle ordinanze e l&#8217;immediata attivazione delle risorse regionali sono fattori decisivi</em>&#8220;. Il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia in Consiglio regionale, <strong>Carlo Riva Vercellotti</strong>, ha commentato così la prima applicazione della legge con cui il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">&#8220;<em>Per Fratelli d&#8217;Italia l&#8217;autonomia è un principio di buon governo e di responsabilità</em> – prosegue Riva Vercellotti –. <em>Poter disporre di uno strumento giuridico ed operativo che permette di intervenire tempestivamente, senza dover attendere i lunghi e complessi tempi della burocrazia centralizzata, significa fare la differenza tra il subire un&#8217;emergenza e il saperla gestire. Con il provvedimento odierno, nei fatti, emerge la bontà e la concretezza del lavoro legislativo svolto dal Consiglio regionale. Con la legge dello scorso 11 giugno abbiamo dotato la nostra Regione di un vero e proprio scudo operativo: oggi raccogliamo i frutti di quella scelta di meno burocrazia e vicinanza reale alle nostre comunità</em>&#8220;.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">&#8220;<em>Desidero ringraziare la Giunta, il presidente Cirio, gli assessori Gabusi e Marnati, e soprattutto la nostra straordinaria macchina della Protezione civile e del mondo del volontariato, che sono il vero cuore pulsante del Piemonte. Continueremo a lavorare per proteggere le nostre imprese agricole, difendere l&#8217;ambiente, mettere in sicurezza il territorio e dare risposte immediate ai sindaci e alle famiglie piemontesi</em>&#8220;, conclude il capogruppo di FdI.</span></p>
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		<title>Fa caldo, governo ladro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 22:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/05/Meloni-Schlein-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />POLITICA Leggi l&#8217;articolo su l&#8217;Identità: Piove, governo ladro! &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/04/fa-caldo-governo-ladro/">Fa caldo, governo ladro!</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/05/Meloni-Schlein-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><span style="color: #008000;"><strong>POLITICA</strong></span></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su l&#8217;Identità:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="mAImvlzYg7"><p><a href="https://www.lidentita.it/elly-schlein-incolpa-il-governo-per-il-caldo/">Piove, governo ladro!</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Piove, governo ladro!&#8221; &#8212; L&#039;Identità" src="https://www.lidentita.it/elly-schlein-incolpa-il-governo-per-il-caldo/embed/#?secret=HmcEE7cCiY#?secret=mAImvlzYg7" data-secret="mAImvlzYg7" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/04/fa-caldo-governo-ladro/">Fa caldo, governo ladro!</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Val di Susa, SIAP: “Le misure adottate confermano la bontà delle nostre richieste&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762_SnapseedCopy-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />&#8220;Complimenti al Prefetto, al Questore e a tutti gli operatori impegnati sul territorio&#8221; Il Segretario Generale Provinciale Pietro Di Lorenzo “Esprimiamo vivo apprezzamento per l&#8217;efficacia delle misure di prevenzione e di ordine pubblico adottate dal Prefetto e dal Questore di Torino in occasione delle annunciate manifestazioni lo scorso fine settimana in Val di Susa. I provvedimenti assunti confermano la validità delle richieste avanzate dal SIAP già nei giorni scorsi, quando avevamo evidenziato la necessità di adottare strumenti straordinari per garantire la sicurezza del territorio, dei cittadini e, soprattutto, delle donne e degli uomini delle Forze di polizia chiamati ad operare</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/03/val-di-susa-siap-le-misure-adottate-confermano-la-bonta-delle-nostre-richieste/">Val di Susa, SIAP: “Le misure adottate confermano la bontà delle nostre richieste&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762_SnapseedCopy-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><span style="color: #008000;"><strong>&#8220;Complimenti al Prefetto, al Questore e a tutti gli operatori impegnati sul territorio&#8221;</strong></span></p>
<p>Il Segretario Generale Provinciale Pietro Di Lorenzo “Esprimiamo vivo apprezzamento per l&#8217;efficacia delle misure di prevenzione e di ordine pubblico adottate dal Prefetto e dal Questore di Torino in occasione delle annunciate manifestazioni lo scorso fine settimana in Val di Susa. I provvedimenti assunti confermano la validità delle richieste avanzate dal SIAP già nei giorni scorsi, quando avevamo evidenziato la necessità di adottare strumenti straordinari per garantire la sicurezza del territorio, dei cittadini e, soprattutto, delle donne e degli uomini delle Forze di polizia chiamati ad operare in un contesto caratterizzato da elevati livelli di rischio. Allo stesso modo, desideriamo rivolgere un sentito plauso al Questore di Torino e a tutta la struttura della Questura per la pianificazione dei servizi e l&#8217;organizzazione del dispositivo di ordine pubblico, che ha consentito di gestire una situazione estremamente complessa con professionalità, equilibrio ed efficacia. Ancora una volta emerge con chiarezza come una puntuale attività di programmazione, unita ad un&#8217;adeguata disponibilità di uomini e mezzi, rappresenti la migliore risposta a chi tenta di trasformare il dissenso in violenza, garantendo al contempo la tutela dell&#8217;incolumità degli operatori e il rispetto della legalità. Il nostro ringraziamento più sincero va, infine, a tutte le colleghe e a tutti i colleghi della Polizia di Stato, dell&#8217;Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle altre componenti delle Forze di polizia che, senza sosta, hanno operato ventiquattro ore su ventiquattro in questi giorni, affrontando con grande senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio un servizio particolarmente gravoso. Continueremo a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e a garantire adeguate condizioni operative agli appartenenti alle Forze di polizia, nella consapevolezza che la sicurezza si costruisce attraverso organizzazione, professionalità e decisioni tempestive.”</p>
<p>Ufficio Stampa Siap Torino</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/03/val-di-susa-siap-le-misure-adottate-confermano-la-bonta-delle-nostre-richieste/">Val di Susa, SIAP: “Le misure adottate confermano la bontà delle nostre richieste&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Pompeo (Pd): “Il Piemonte non è una regione che investe in cultura&#8221;</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/03/pompeo-pd-il-piemonte-non-e-una-regione-che-investe-in-cultura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Palazzo-Lascaris-facciata-prima-del-restauro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Palazzo-Lascaris-facciata-prima-del-restauro-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Palazzo-Lascaris-facciata-prima-del-restauro-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Bocciati tutti i miei emendamenti per cultura e turismo. Ma la battaglia continuerà” 3 agosto 2026 &#8211; “Ancora una volta – dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo – la maggioranza ha scelto di non investire sulla cultura, sulla lettura, sulle biblioteche, sugli ecomusei, sulle Pro Loco e sulla promozione turistica. Tutti gli emendamenti che ho presentato all’Assestamento di Bilancio sono stati bocciati, nonostante fossero interventi mirati, sostenibili e fondamentali per il Piemonte e per i piemontesi”. Gli emendamenti riguardavano incrementi puntuali su capitoli strategici: dai contributi per attività culturali e di spettacolo (si proponeva un incremento di 250.000 euro per ciascuna annualità»),</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/03/pompeo-pd-il-piemonte-non-e-una-regione-che-investe-in-cultura/">Pompeo (Pd): “Il Piemonte non è una regione che investe in cultura&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Palazzo-Lascaris-facciata-prima-del-restauro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Palazzo-Lascaris-facciata-prima-del-restauro-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Palazzo-Lascaris-facciata-prima-del-restauro-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify; margin: 0px;"><span style="color: #008000;"><strong>&#8220;Bocciati tutti i miei emendamenti per cultura e turismo. Ma la battaglia continuerà”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0px;">3 agosto 2026 &#8211; “Ancora una volta – dichiara la <strong>Consigliera regionale del Partito Democratico</strong> <strong>Laura Pompeo</strong> – la maggioranza ha scelto di non investire sulla cultura, sulla lettura, sulle biblioteche, sugli ecomusei, sulle Pro Loco e sulla promozione turistica. Tutti gli emendamenti che ho presentato all’Assestamento di Bilancio sono stati bocciati, nonostante fossero interventi mirati, sostenibili e fondamentali per il Piemonte e per i piemontesi”.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0px;">Gli emendamenti riguardavano incrementi puntuali su capitoli strategici: dai <strong>contributi per attività culturali e di spettacolo</strong> (si proponeva un incremento di 250.000 euro per ciascuna annualità»), ai <strong>finanziamenti agli enti culturali convenzionati</strong> (si proponeva di richiedere un incremento di 2.000.000 euro per ciascuna annualità), passando per <strong>biblioteche, archivi, editoria piemontese, librerie indipendenti, ecomusei, Sacri Monti, Pro Loco e promozione turistica locale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0px;">“Parliamo di realtà che tengono viva la nostra identità, che generano comunità, lavoro, attrattività. La Giunta ha scelto di non ascoltare né noi né i territori. Ma la battaglia non finisce qui: ripresenterò tutti questi emendamenti nel prossimo Bilancio. Il Piemonte merita una politica culturale e turistica all’altezza delle sue potenzialità” conclude la <strong>Consigliera regionale Pd.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/03/pompeo-pd-il-piemonte-non-e-una-regione-che-investe-in-cultura/">Pompeo (Pd): “Il Piemonte non è una regione che investe in cultura&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Merlo, Tav: sì alla piazza popolare e no alla violenza politica</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/03/merlo-tav-si-alla-piazza-popolare-e-no-alla-violenza-politica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 22:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/10/D48E039D-A2D7-46A6-9F26-DE7BA882E0FC-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />“Sono due gli elementi di fondo della prossima manifestazione popolare a favore della Tav. Un poderoso Sì alla realizzazione dell’opera accelerando gli interventi necessari per evitare ulteriori ed ingenti incrementi di risorse da un lato e, dall’altro, un altrettanto forte e massiccio No alla violenza politica. Senza riproporre ridicole, grottesche, burocratiche o protocollari prese di distanza. Perchè attorno al ritorno della violenza politica &#8211; anche di natura terroristica &#8211; occorre un preciso e fermo pronunciamento. Chi non si dissocia con forza e convinzione ne è semplicemente complice. Da qualunque parte provenga. Queste sono le due motivazioni di fondo che adesso</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/03/merlo-tav-si-alla-piazza-popolare-e-no-alla-violenza-politica/">Merlo, Tav: sì alla piazza popolare e no alla violenza politica</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/10/D48E039D-A2D7-46A6-9F26-DE7BA882E0FC-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>“Sono due gli elementi di fondo della prossima manifestazione popolare a favore della Tav. Un<br />
poderoso Sì alla realizzazione dell’opera accelerando gli interventi necessari per evitare ulteriori<br />
ed ingenti incrementi di risorse da un lato e, dall’altro, un altrettanto forte e massiccio No alla<br />
violenza politica. Senza riproporre ridicole, grottesche, burocratiche o protocollari prese di<br />
distanza. Perchè attorno al ritorno della violenza politica &#8211; anche di natura terroristica &#8211; occorre un<br />
preciso e fermo pronunciamento. Chi non si dissocia con forza e convinzione ne è semplicemente<br />
complice. Da qualunque parte provenga.<br />
Queste sono le due motivazioni di fondo che adesso quasi impongono una forte, convinta e<br />
coraggiosa mobilitazione politica di pazza e popolare a favore di una infrastruttura indispensabile<br />
non solo per Torino e il Piemonte ma per tutto il nostro paese”.</p>
<p><strong>On. Giorgio Merlo</strong><br />
Presidente nazionale Scelta Cristiano Popolare</p>
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		<title>La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 03:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
		<category><![CDATA[quaglieni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2152-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2152-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2152-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />SOMMARIO: Da Bologna alla Valle di Susa &#8211; I prezzi dinamici &#8211; Bocca scrittore &#8211; Lettere Da Bologna alla Valle di Susa Quanto sta accadendo a Bologna e in Valle di Susa, con manifestazioni violentissime contro la polizia e gravissimi danni al territorio, deve far meditare su un estremismo che non è contestazione e dissenso, ma è diventato terrorismo di piazza. Noi abbiamo conosciuto i terroristi delle Br che uccidevano singole persone; oggi questo estremismo è diventato lotta aperta in piazza allo Stato e una minaccia continua alla convivenza civile. Mi domando come questi manifestanti possano portare con sé oggetti</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/02/la-rubrica-della-domenica-di-pier-franco-quaglieni-109/">La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2152-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2152-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_2152-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="147" data-end="176"><span style="color: #ff0000;">SOMMARIO:</span> <span style="color: #ff0000;"><strong>Da Bologna alla Valle di Susa &#8211; I prezzi dinamici &#8211; Bocca scrittore &#8211; Lettere</strong></span></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-227513" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-1024x512.jpg" alt="" width="1020" height="510" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-1024x512.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-300x150.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-768x384.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-480x240.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni.jpg 1417w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="147" data-end="176"><span style="color: #ff0000;"><strong>Da Bologna alla Valle di Susa</strong></span></p>
<p data-start="178" data-end="1036">Quanto sta accadendo a Bologna e in Valle di Susa, con manifestazioni violentissime contro la polizia e gravissimi danni al territorio, deve far meditare su un estremismo che non è contestazione e dissenso, ma è diventato terrorismo di piazza. Noi abbiamo conosciuto i terroristi delle Br che uccidevano singole persone; oggi questo estremismo è diventato lotta aperta in piazza allo Stato e una minaccia continua alla convivenza civile. Mi domando come questi manifestanti possano portare con sé oggetti contundenti senza che la Polizia abbia la possibilità di rintracciarli e disarmarli preventivamente. Identificare i responsabili a cose fatte non basta. La Polizia deve sempre rispondere del suo operato ed è giustificata la prudenza, ma oggi non si può accettare che i feriti siano solo da una parte soltanto. Qui è in gioco la convivenza tra cittadini.<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-101310" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/no-tav-notte.jpg" alt="" width="500" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/no-tav-notte.jpg 500w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/no-tav-notte-300x180.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/no-tav-notte-480x288.jpg 480w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p data-start="1038" data-end="1547">Aggiungiamo inoltre che i lavori per la Tav, in ritardo di tanti anni, possono rendere davvero obsoleto il progetto. Anche la Francia si rivela poco interessata al progetto. Le madamine, che vogliono riprendere visibilità cogliendo la palla al balzo nel momento più inopportuno, devono farsi da parte. Gli schieramenti politici non possono più giocare sulle dichiarazioni ambigue e devono assumersi delle precise responsabilità. Lo Stato non può cedere alla violenza di gruppi armati che vanno messi al bando.</p>
<p data-start="1038" data-end="1547"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-278134 aligncenter" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-300x225.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-768x576.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-480x360.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2.jpg 784w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p data-start="1038" data-end="1547">L’unico che ha lavorato con coerenza e con coraggio è  stato Mino Giachino che non ha trovato nei partiti l’attenzione che merita. Con coerenza Giachino ha continuato ad indicare una strada che i tentennamenti di Virano non hanno certo giovato a rafforzare.</p>
<p data-start="1549" data-end="1570"><span style="color: #ff0000;"><strong data-start="1549" data-end="1570">I prezzi dinamici</strong></span></p>
<p data-start="1572" data-end="2208">Il fatto che da qualche tempo i prezzi degli aerei, delle ferrovie e degli hotel siano variabili, a seconda del periodo in cui si viaggia, appare una forma di liberismo selvaggio inaccettabile che penalizza gravemente gli utenti. I prezzi dei servizi non debbono crescere o diminuire a seconda del periodo. Un treno offre sempre lo stesso servizio a Ferragosto o nel mese di ottobre. Anzi, è probabile che durante i giorni di calca turistica si accumulino ritardi e disservizi. A volte si viaggia in piedi. C&#8217;era, per gli hotel, la bassa e l&#8217;alta stagione; adesso la dilatazione quasi giornaliera dei prezzi appare una iniquità assurda.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-118372" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/02/hotel--300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/02/hotel--300x225.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/02/hotel--768x576.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/02/hotel--480x360.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/02/hotel--667x500.jpg 667w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/02/hotel-.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p data-start="2210" data-end="2352">Possibile che il governo accetti una situazione che consente di lucrare maggiori ricavi senza dare nulla al cliente che giustifichi l&#8217;aumento?</p>
<p data-start="2354" data-end="2952">L&#8217;esempio che a fine luglio l&#8217;alta velocità ferroviaria sia strozzata a Firenze rivela incapacità gestionali non giustificabili, che provocano ritardi e disservizi da terzo mondo. Così il turismo subisce danni notevoli mai vissuti in passato. Un ministro dei Trasporti come l&#8217;attuale ha superato tutti i record. Per non parlare della gestione approssimativa del progetto del ponte di Messina, che è morto prima ancora di nascere. Uno spot pubblicitario che si ritorce contro l&#8217;immagine stessa dell&#8217;Italia. Governare non significa fare solo propaganda, ma agire con provvedimenti sensati e concreti.</p>
<p data-start="2354" data-end="2952"><strong><span style="color: #ff0000;">Bocca scrittore</span></strong></p>
<p data-start="2954" data-end="3959">Dopo anni di giusto oblio sta rinascendo il culto di Giorgio Bocca, un giornalista di successo che pretese di diventare scrittore senza avere la cultura necessaria. Se lo confrontiamo con Giampaolo Pansa, abbiamo chiara una differenza abissale che li ha divisi. Bocca era un umorale fazioso che passò dal fascismo antisemita alla Resistenza; Pansa è stato un grandissimo giornalista che ha saputo diventare scrittore, sollevando temi fino ad allora tenuti nascosti, pagando di persona il rifiuto di una vulgata improponibile.</p>
<figure id="attachment_121341" aria-describedby="caption-attachment-121341" style="width: 620px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121341" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/Giorgio_Bocca_Sandro_Viola_e_Bernardo_Valli.jpg" alt="" width="620" height="411" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/Giorgio_Bocca_Sandro_Viola_e_Bernardo_Valli.jpg 620w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/Giorgio_Bocca_Sandro_Viola_e_Bernardo_Valli-300x199.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/Giorgio_Bocca_Sandro_Viola_e_Bernardo_Valli-480x318.jpg 480w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /><figcaption id="caption-attachment-121341" class="wp-caption-text">(1986: Giorgio Bocca, Sandro Viola, Bernardo Valli)</figcaption></figure>
<p data-start="2954" data-end="3959">Bocca è rimasto un &#8220;provinciale&#8221; della provincia di Cuneo. Anche umanamente era scostante e presuntuoso, a volte irascibile. Nemico giurato di Berlusconi, aveva lavorato e promosso le sue reti. Non a caso nessuno dei suoi libri viene più ristampato, neppure la biografia di Togliatti, che ha il merito di aver incominciato la smitizzazione del Migliore. Nel 1975 ritenne le Br una favola, anche se fu costretto a ricredersi. Fu persino simpatizzante della nascente Lega Lombarda. Ha prodotto un numero altissimo di libri, nessuno dei quali meritevole di sopravvivere al suo autore.</p>
<h3 data-start="4064" data-end="4075"><strong data-start="4064" data-end="4075"><span style="color: #ff0000;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-101446" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1-300x300.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1.jpg 466w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />LETTERE</span> scrivere a quaglieni@gmail.com</strong></h3>
<p data-start="4077" data-end="4099"><em><span style="color: #008000;"><strong data-start="4077" data-end="4099">Il centro bloccato</strong></span></em></p>
<p data-start="4101" data-end="4764"><em>Non si accontentano di via Roma pedonale, ma per esigenze di quartiere o addirittura di una scuola privata vogliono chiudere via Viotti, via Andrea Doria, via Coazze, via San Francesco da Paola. Ciò significa paralizzare il centro, isolarlo. Un esempio: con via Lagrange e via Carlo Alberto pedonali, con l&#8217;aggiunta di via San Francesco da Paola, si è raggiunto il blocco: non ci sono più vie di attraversamento perché anche via Accademia Albertina è vietata alle auto. Bloccare via Viotti ostacola l&#8217;ingresso al parcheggio sotterraneo di via Roma. Bloccare via Andrea Doria significa bloccare l&#8217;accesso a corso Matteotti. Si rendono conto di cosa stanno facendo?     </em></p>
<p data-start="4101" data-end="4764"><em><strong data-start="4766" data-end="4783">Emilia Ruella<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-302202" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Via-Roma-300x272.jpg" alt="" width="300" height="272" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Via-Roma-300x272.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Via-Roma-1024x929.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Via-Roma-768x697.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Via-Roma-480x435.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Via-Roma.jpg 1184w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></em></p>
<p data-start="4785" data-end="4964">Sono d&#8217;accordo con lei. È un grosso errore a danno dei torinesi. Cito un solo tema che mi riguarda personalmente: ho un garage in via San Francesco da Paola. Non potrò più usarlo?Problemi concreti rispetto alle utopie velleitarie. Torino ha tanti anziani che hanno difficoltà a camminare. Vogliamo tenerli chiusi in casa? Ma in questa città nessuno fa sentire la sua voce.</p>
<p data-start="5161" data-end="5539"><strong><span style="color: #008000;"><em>Campo largo?</em></span></strong></p>
<p data-start="5161" data-end="5539"><em>Il Movimento 5 Stelle è da sempre contro la Tav e ha ribadito recentemente la contrarietà all&#8217;alta velocità. Come è possibile creare un campo largo con un Pd che si dichiara, sia pure quasi sottovoce, favorevole alla Tav? I Cinque Stelle non hanno condannato le violenze in Valle di Susa perché legati a doppio filo con gli estremisti valsusini. Come potranno governare insieme?</em></p>
<p data-start="5541" data-end="5559"><em><strong data-start="5541" data-end="5559">Bianca Ravenna</strong></em></p>
<p data-start="5541" data-end="5559"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-244732 aligncenter" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/08/conte-giuseppe.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p data-start="5561" data-end="5948" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Pd e 5 Stelle hanno già governato insieme e l&#8217;idea di battere la destra al governo appare prioritaria. La Tav è ferma e le elezioni sono vicine. L&#8217;ambientalismo rosso-verde è già saldamente alleato con il Pd. Certo, la coerenza è un&#8217;altra cosa, ma la politica finisce per giustificare tutto. Almeno su un punto non dovrebbero esserci dubbi: la condanna della violenza. Ma è proprio così?</p>
<p class="isSelectedEnd"><em><span style="color: #008000;"><strong>Vera contro Oriana?</strong></span></em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em>Ho letto della Sua proposta inviata al Sindaco di Torino e volta a riservare un ricordo toponomastico a Oriana Fallaci, la più importante giornalista italiana del &#8216;900. Sono rimasto choccato dalla controproposta di una consigliera regionale del Pd che ha opposto il nome di Vera Schiavazzi, una giornalista legata alla politica di parte locale, che non mi pare abbia mai scritto nulla di davvero importante. Questo è puro provincialismo. Come si fa ad opporre Oriana a Vera, conosciuta non oltre la cinta daziaria?    <strong>Franca Fedeli</strong></em></p>
<p class="isSelectedEnd"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-305372" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/06/Oriana_Fallaci_2-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/06/Oriana_Fallaci_2-222x300.jpg 222w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/06/Oriana_Fallaci_2.jpg 311w" sizes="(max-width: 222px) 100vw, 222px" /></em></p>
<p>Io rispetto tutte le idee e le persone, ma certo la Schiavazzi non può definirsi una gloria del giornalismo, neppure subalpino. È una delle tante firme, neppure tra le migliori. È morta cinquantenne e questo dispiace. Ma il dispiacere per una morte precoce non può cambiare i dati oggettivi di una limitata notorietà professionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/02/la-rubrica-della-domenica-di-pier-franco-quaglieni-109/">La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Il Centro e le 2 culture fondamentali</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/02/il-centro-e-le-2-culture-fondamentali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 22:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/09/Montecitorio_Aula-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo Il progetto di un Centro autonomo, riformista, democratico e di governo è, oggi, quanto mai essenziale e decisivo. E non solo per rafforzare la qualità della nostra democrazia ma anche, e soprattutto, per attenuare gli effetti devastanti di quella radicalizzazione del conflitto politico e di quella polarizzazione ideologica che sono ampiamente cavalcati dalle leadership dell&#8217;attuale sinistra e di, conseguenza, della destra contemporanea. E proprio un Centro autonomo, schiettamente riformista e con una solida e credibile cultura di governo, può invertire questa rotta negativa e nefasta per la prospettiva concreta delle nostre stesse istituzioni democratiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/02/il-centro-e-le-2-culture-fondamentali/">Il Centro e le 2 culture fondamentali</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/09/Montecitorio_Aula-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3><span style="color: #008000;"><strong>LO SCENARIO POLITICO <span style="color: #808080;">di Giorgio Merlo</span></strong></span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-167864" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/01/merlo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il progetto di un Centro autonomo, riformista, democratico e di governo è, oggi, quanto mai essenziale e decisivo. E non solo per rafforzare la qualità della nostra democrazia ma anche, e soprattutto, per attenuare gli effetti devastanti di quella radicalizzazione del conflitto politico e di quella polarizzazione ideologica che sono ampiamente cavalcati dalle leadership dell&#8217;attuale sinistra e di, conseguenza, della destra contemporanea. E proprio un Centro autonomo, schiettamente riformista e con una solida e credibile cultura di governo, può invertire questa rotta negativa e nefasta per la prospettiva concreta delle nostre stesse istituzioni democratiche. Ora, come insegnano le principali esperienze politiche centriste e riformiste della seconda repubblica, ci sono due componenti culturali &#8211; accanto ad altre, come ovvio e persino scontato &#8211; che possono e devono giocare un ruolo decisivo nella costruzione di questo progetto politico. In piena sintonia anche e soprattutto con la storia democratica del nostro paese. Le componenti fondamentali &#8211; o culture politiche o filoni di pensiero &#8211; che sono e restano decisive al riguardo sono l&#8217;area liberal/ democratica, laica e repubblicana e quella cattolico popolare e cattolico sociale. Due componenti che, come insegna l&#8217;ultimo grande partito centrista, riformista e culturalmente plurale, ovvero la Margherita, rappresentano il perno attorno al quale decolla un credibile progetto centrista. Al riguardo, è di tutta evidenza che si tratta di due tradizioni di pensiero e di due culture politiche che semplicemente non esistono più &#8211; o se esistono non giocano alcun ruolo significativo perché nascoste dagli azionisti principali &#8211; all&#8217;interno dei due schieramenti maggioritari. Che, com&#8217;è evidente a tutti, sono dominati in senso letterale da componenti riconducibili a precise derive: da quella massimalista a quella radicale, da quella estremista a quella sovranista. Sensibilità, culture, approcci e derive che erano, sono e restano quasi scientificamente alternativi rispetto a qualsiasi cultura o progetto o prospettiva centrista. Ma, per tornare alle due componenti fondamentali, è abbastanza evidente che il progetto guidato da Pina Picierno e da Carlo Calenda in vista delle prossime elezioni politiche del 2027, non può fare a meno di esaltare con forza e convinzione il profilo e le potenzialità di questi due grandi ceppi culturali. Appunto, l&#8217;area liberal/democratica e laico repubblicana e quella componente che storicamente ha accompagnato, e caratterizzato, l&#8217;evoluzione e la crescita della nostra democrazia. Cioè quella cattolico popolare e cattolico sociale. E questo non solo perchè si recupera un prezioso tassello storico del passato ma per la semplice ragione che la stessa cultura di governo è solida e credibile solo se è affiancata dal contributo decisivo di quelle tradizioni ideali e da quei filoni di pensiero che garantiscono di centrare quell&#8217;obiettivo senza degenerare o cavalcare derive che rischiano di minare le stesse fondamenta democratiche del nostro paese. Del resto, non passa attraverso la riscoperta degli &#8220;opposti estremismi&#8221; o, per dirla con un linguaggio più contemporaneo, degli &#8220;opposti populismi&#8221;, la strada migliore per avere governi seri, coerenti, credibili ed efficaci senza intraprendere avventure rischiose ed imponderabili. Ecco perchè il progetto di un Centro autonomo deve, sempre di più, rafforzare, affinare, irrobustire e rilanciare quelle culture che sono e restano fondanti per dare linfa e consistenza politica ad un progetto che oggi è semplicemente decisivo per le sorti stesse della nostra democrazia.</p>
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		<title>Il Centro, Giampiero Leo: “La politica torni ai valori culturali, etici e sociali”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 22:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/c6592d29-9100-4b31-8610-d7199ceb127a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/c6592d29-9100-4b31-8610-d7199ceb127a-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/c6592d29-9100-4b31-8610-d7199ceb127a-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />All’incontro sul Centro in politica organizzato all’hotel Diplomatic di Torino ha partecipato, come invitato, Giampiero Leo che nel suo intervento ha evidenziato che è tornata l’esigenza – da parte di una platea di cittadini, magari non molto estesa, ma particolarmente qualificata – di essere rappresentata da soggetti politici portatori di valori culturali, sociali ed etici forti e chiari. Valori per es.  come quelli contenuti nella dottrina sociale cattolica, da porre con capacità di dialogo, ascolto, mediazione e moderazione, per realizzare il massimo possibile di bene comune. Cioè l’opposto della politica faziosa, violenta e polarizzata proposta da gran parte delle forze</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/c6592d29-9100-4b31-8610-d7199ceb127a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/c6592d29-9100-4b31-8610-d7199ceb127a-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/c6592d29-9100-4b31-8610-d7199ceb127a-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>All’incontro sul Centro in politica organizzato all’hotel Diplomatic di Torino ha partecipato, come invitato, Giampiero Leo che nel suo intervento ha evidenziato che è tornata l’esigenza – da parte di una platea di cittadini, magari non molto estesa, ma particolarmente qualificata – di essere rappresentata da soggetti politici portatori di valori culturali, sociali ed etici forti e chiari. Valori per es.<span class="Apple-converted-space">  </span>come quelli contenuti nella dottrina sociale cattolica, da porre con capacità di dialogo, ascolto, mediazione e moderazione, per realizzare il massimo possibile di bene comune. Cioè l’opposto della politica faziosa, violenta e polarizzata proposta da gran parte delle forze politiche. Quindi, per recuperare<span class="Apple-converted-space">  </span>la fiducia del Paese –ha ancora affermato Leo – si prospettano due scenari:</p>
<p>Il primo è che entrambi le coalizioni risolvano e superino le ambiguità e i populismi di componenti partitiche presenti in entrambi le alleanze, come nel caso emblematico delle simpatie filo putiniane e trumputiniane di fatto anti Europeiste e con venature sostanzialmente anti democratiche.</p>
<p>Il secondo è che si concretizzi una area politica indipendente dai due poli che abbia come riferimento chiaro e netto la nostra Costituzione, l’Unione Europea e – per essere ancora più espliciti &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>il pensiero e il valori incarnati dal Presidente Mattarella.</p>
<p>Due scenari sicuramente molto difficili da concretizzare, ma altresì necessari, perché la prima conseguenza sarà un ulteriore aumento dell’astensionismo, e non tanto da parte di cittadini “qualunquisti” ma anche da parte dei tanti che auspicano e desiderano un salto di qualità della nostra Politica che in qualche<span class="Apple-converted-space">  </span>modo si ricolleghi alle migliori stagioni e alle grandi personalità che hanno guidato il nostro Paese dalla Liberazione in poi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Visita del Partito Radicale nel carcere di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 14:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/12/C0E9E1D5-03B1-45B2-8235-EB03BEAFCD16-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />SOVRAFFOLLAMENTO, CARENZA DI AGENTI, CRITICITÀ STRUTTURALI Nell&#8217;ambito delle visite in carcere del Partito Radicale organizzate in tutta Italia, questa mattina si è svolta la visita della delegazione del Partito Radicale al carcere di Torino, composta da Mario Barbaro (componente del Consiglio Generale), On. Alberto Nigra (parlamentare della XIV legislatura) ed Ezio Dore. Mario Barbaro al termine della visita della delegazione: &#8220;“Nulla di particolarmente incoraggiante rispetto alle visite precedenti. Oggi da più parti si parla di ‘emergenza carceri’, ma non è un’emergenza: è una situazione fuori legge, stabile e documentata. Lo denunciamo da tempo, e le sentenze della Corte Europea dei</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/12/C0E9E1D5-03B1-45B2-8235-EB03BEAFCD16-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><b>SOVRAFFOLLAMENTO, CARENZA DI AGENTI, CRITICITÀ STRUTTURALI</b></p>
<p>Nell&#8217;ambito delle visite in carcere del Partito Radicale organizzate in tutta Italia, questa mattina si è svolta la visita della delegazione del Partito Radicale al carcere di Torino, composta da Mario Barbaro (componente del Consiglio Generale), On. Alberto Nigra (parlamentare della XIV legislatura) ed Ezio Dore.</p>
<p><b>Mario Barbaro al termine della visita della delegazione</b>: &#8220;“Nulla di particolarmente incoraggiante rispetto alle visite precedenti. Oggi da più parti si parla di ‘emergenza carceri’, ma non è un’emergenza: è una situazione fuori legge, stabile e documentata. Lo denunciamo da tempo, e le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo lo confermano. Con il Partito Radicale abbiamo più volte provato ad affrontare le cause strutturali, con proposte di legge e iniziative referendarie. Sono rimaste senza risposta. I numeri parlano da soli: oltre 1.500 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di poco più di 1.000 posti, e una carenza di circa 200 agenti rispetto alla pianta organica. A questo si aggiungono le criticità strutturali dell’istituto. Non serve immaginare nulla: questa è la realtà quotidiana.”</p>
<p><b>Alberto Nigra commenta:</b><br />
&#8220;Sconforta constatare come passino gli anni, i governi e i ministri della Giustizia e non si riesca mai ad ottenere un miglioramento della situazione, a Torino così come nella maggior parte dei nostri istituti di pena.<br />
Se il carcere deve essere punitivo per i reati commessi o di cui si è accusati l&#8217;obiettivo é pienamente raggiunto, tanto più quando le temperature esterne arroventano gli ambienti interni sovraffollati, se invece la pena deve avere un valore rieducativo e di reinserimento nella società, come previsto da Costituzione, allora bisogna prendere atto del totale fallimento di questo principio, che nulla c&#8217;entra con la certezza della pena.<br />
Si noti che solo l&#8217;abnegazione, con la quale la maggior parte del personale in servizio, svolge i propri compiti, mitiga e affievolisce i rischi di una tensione che in momenti di condizioni estreme, come quelle di un&#8217;estate eccezionalmente calda, potrebbe esplodere in qualunque momento.<br />
La politica italiana, con rare eccezioni, si occupa di un detenuto solo se eccellente e strumentalizzabile, visita le carceri solo quando é certa che all&#8217;esterno vi siano telecamere e media, altrimenti dimentica e rimuove un problema imprescindibile per uno stato civile, di diritto e di civiltà.&#8221;</p>
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