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	<title>POLITICA Archivi - Il Torinese</title>
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	<title>POLITICA Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Resistenza Verde: &#8220;Clima, cosa fa il Comune per gli alberi?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/03/la-marmora-giardino-verde-alberi-cielo-meteo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Riceviamo e pubblichiamo LE MISURE STRUTTURALI A FAVORE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO DELLA GIUNTA LO RUSSO Un articolo di propaganda pre-elettorale elargito gratis a tutti da «La Stampa» del 20 agosto riferisce che Lo Russo, in visita al centro di accoglienza per persone senza fissa dimora dell’ex Buon Pastore in corso Regina Margherita, ha affermato che le piante di Torino «fanno riferimento a un certo tipo di clima, ma quello di oggi le sta mettendo in completa sofferenza». Il sindaco ha citato gli alberi di corso Belgio, perché, guarda caso, era appena stato lì e aveva notato foglie ingiallite, per cui</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/25/resistenza-verde-clima-cosa-fa-il-comune-per-gli-alberi/">Resistenza Verde: &#8220;Clima, cosa fa il Comune per gli alberi?&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/03/la-marmora-giardino-verde-alberi-cielo-meteo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><span style="color: #808080;"><em><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>LE MISURE STRUTTURALI A FAVORE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO DELLA GIUNTA LO RUSSO</strong></span></p>
<p>Un articolo di propaganda pre-elettorale elargito gratis a tutti da «La Stampa» del 20 agosto riferisce che Lo Russo, in visita al centro di accoglienza per persone senza fissa dimora dell’ex Buon Pastore in corso Regina Margherita, ha affermato che le piante di Torino «fanno riferimento a un certo tipo di clima, ma quello di oggi le sta mettendo in completa sofferenza». Il sindaco ha citato gli alberi di corso Belgio, perché, guarda caso, era appena stato lì e aveva notato foglie ingiallite, per cui «questo tema della gestione dell&#8217;ambiente che ci circonda e del patrimonio [arboreo] della città deve essere adeguato». A ottobre si completerà il quinto anno del mandato di Lo Russo: eppure, malgrado i blackout di maggio e giugno, il sindaco sembra scoprire soltanto ora “l’aria calda”, ossia gli effetti del cambiamento climatico e la necessità di «una risposta, che non può più essere solo emergenziale, ma deve essere pensata in maniera strutturale». Tipo? Climatizzare le bocciofile… Chiaramente non ci sembra essere una risposta “strutturale” adeguata per tutelare la salute della popolazione anziana in costante crescita. Quanto al verde pubblico, le “risposte” di Lo Russo fanno intuire che la Giunta non è guarita dalla fissazione maniacale di far partire da corso Belgio la rottamazione del patrimonio arboreo torinese. Lo sospettiamo anche perché proprio in questi giorni gli alberi di corso Belgio stanno subendo gli ennesimi controlli di stabilità.</p>
<p>Che di insensata fissazione si tratti, lo rivela il fatto che «La Stampa» dell’altro ieri (23/08/2026) non cita alcuna moria degli aceri di corso Belgio tra i 253 alberi adulti che la siccità degli ultimi tre mesi ha fatto soccombere. Gli Acer negundo di corso Belgio e di corso Umbria, infatti, sono una specie che reggerebbe benissimo al caldo e alla siccità se non fosse afflitta da una malevola malagestione (vedasi potature dello scorso giugno, nel pieno della seconda ondata di calore). Lo Russo dovrebbe quindi volgere lo sguardo altrove, ma evidentemente è affetto da “corsobelgite” cronica come l’assessore Tresso. Se la città viene colpita da una tempesta, subito Tresso evoca crolli di alberi in corso Belgio, anche quando lì è caduto soltanto qualche ramo. Ora i dati (e le osservazioni dirette dei cittadini) rivelano che la sofferenza degli alberi urbani è diffusa, anche se non come nel 2022. Il Comune si vanta di essere «riuscito a mantenere finora la quota di alberi morti sotto il 10 percento del patrimonio arboreo. Quest’anno, spiegano dalla Città, quella soglia potrebbe essere superata.» Il Comune in realtà non ha nulla di che vantarsi, in quanto per salvaguardare gli alberi adulti dal cambiamento climatico non ha fatto e non sta facendo niente. Dichiara infatti di stare annaffiando soltanto 5.000 alberi giovani (erano 7.000 nelle dichiarazioni di Tresso di inizio agosto, poi sono scesi a 6.500, ora a 5.000: nel momento del bisogno idrico sono quindi improvvisamente spariti dalla narrazione ufficiale almeno 26.000 nuovi alberi dei 31.700 vantati sui manifesti verdi dell’anno scorso). Peraltro l’irrigazione di soccorso prevista per questi 5.000 risulta comunque insufficiente: per fare qualche esempio dell’incuria comunale tra i tantissimi, sono morti o moribondi tutti i giovani platani di corso Monte Grappa, nonché numerosi nuovi impianti alla Pellerina, al Valentino, alla Tesoriera, in corso Francia ecc.</p>
<p>Il Comune dovrebbe invece vergognarsi, perché ha peggiorato e continua a a peggiorare le condizioni degli alberi adulti potandoli in giugno, luglio e agosto, durante le ondate di calore: danni al patrimonio arboreo che hanno anche un riflesso negativo sulla salute della popolazione umana. Leggiamo quindi con preoccupazione che saranno effettuate ancora su ben 1.500 alberi «potature necessarie per salvare gli 2 esemplari malati, deboli o danneggiati»: si presentano come «risanamento» operazioni che spesso mirano soltanto a mettere provvisoriamente in sicurezza alberi già danneggiati da precedenti capitozzature e potature drastiche. Sospettiamo che la causa della “corsobelgite” di Tresso e Lo Russo sia l’invidia per quegli amministratori di altri Comuni che in questi anni sono riusciti ad avviare il nuovo business della rottamazione degli alberi urbani. Gualtieri a Roma tra il 2021 e il 2025 ha abbattuto 30.000 piante (ma la mattanza non si è fermata e l’ultimo dato che circola è 39.000): un massiccio guadagno per le imprese appaltatrici delle operazioni, che si sono accaparrate anche un ricchissimo bottino di legno da ardere. A Torino, dopo l’infelice episodio di corso Umbria, ove 77 aceri &#8211; di cui 73 sani – sono stati sostituiti con peri cinesi di scarsissima chioma che produce scarsissima ombra e servizi ecosistemici insignificanti, il progetto pilota non è potuto proseguire in corso Belgio a causa della mobilitazione dei cittadini che, dopo aver bloccato le ruspe con un presidio 24 ore su 24 per 4 mesi, hanno intrapreso le vie legali. A maggio 2024 l’ordinanza del Giudice ha bocciato il progetto di abbattimento integrale e simultaneo del viale, riconoscendo che avrebbe leso il diritto alla salute. Se nei scorsi giorni Lo Russo è stato in corso Belgio, non vi è andato per incontrare i residenti, di cui ormai un anno fa ha ignorato la petizione che chiedeva un intervento non emergenziale ma strutturale, cioè Il ripristino di almeno 120 degli ormai 160 alberi abbattuti e non sostituiti nel corso di 25 anni.</p>
<p>Lo Russo in corso Belgio e altrove va nelle bocciofile a circuire elettoralmente gli anziani, e va a fare discorsi sul verde pubblico all’ex Buon Pastore di corso Regina Margherita, tacendo sul fatto che proprio in quell’isolato la sua maggioranza ha permesso all’impresa edile CO.GE.FA. S.p.A. (attualmente sottoposta a un programma di vigilanza antimafia in relazione ai cantieri del TAV) la ristrutturazione di un immobile includente un boschetto urbano spontaneo, che era stato a lungo preservato dal collettivo che occupava l’edificio di corso Principe Eugenio (donde il nome di “giardino boscoso del Prinz Eugen”). Boschetto che è stato in gran parte distrutto. Completamente distrutti sono stati altri boschetti spontanei in via Druento, dove il Comune ha edificato un cohousing, e in via Borgaro, per costruire dei condomini. La Giunta Lo Russo è inoltre responsabile della devastazione del polmone verde nonché riserva naturale protetta del Meisino convertita in area fitness, e intende insediare nel parco della Pellerina un ospedale, intervento che comporterebbe inizialmente l’abbattimento di almeno 53 dei circa 250 alberi adulti attuali, salvo modifiche in corso d’opera (abbiamo riscontrato al Meisino l’inaffidabilità delle previsioni progettuali). Inoltre l’Amministrazione ha mancato di salvaguardare il patrimonio arboreo di Torino durante la siccità di 17 mesi (autunno 2021 &#8211; primavera 2023), a seguito della quale sono morti non centinaia ma migliaia di alberi anche adulti.</p>
<p>Ancora, la Giunta ha abbattuto centinaia di alberi lungo le sponde fluviali. Quanto alle sostituzioni, è noto già dal 2022 che alcune specie di alberi (soprattutto faggi e carpini) non sopravvivono più alle estati torinesi rese torride dal cambiamento climatico. Il Comune dice che inserirà «specie ritenute più idonee al rischio di siccità»: si tratta in realtà di scelte determinate principalmente da ciò che passa il convento, ossia i vivai: che non dispongono di tigli e bagolari, ma di peri cinesi, noccioli turchi e parrotie persiane (specie tra l’altro più costose). Il nuovo modello di “alberata” torinese quindi sarebbe quello del filare che costeggia Porta Nuova, che consente di ridurre quasi a zero i costi di gestione ma anche l’ossigeno, l’ombra e l’evapotraspirazione che riducono la temperatura, la captazione di inquinanti, ecc. Queste sono le principali “misure strutturali” (perché irrimediabili e durature) a favore dell’incremento del cambiamento climatico effettuate e progettate dalla Giunta Lo Russo nell’ultimo quinquennio a Torino. Misura strutturale essenziale contro il cambiamento climatico resta quindi l’attivazione permanente dei cittadini contro qualsiasi Amministrazione che insista in simili progetti anacronistici, pratiche nocive e condotte antidemocratiche.</p>
<p><em> Torino, 25 agosto 2026 </em></p>
<p><strong>RESISTENZA VERDE, RETE DEI COMITATI TORINESI: Acqua Pubblica Torino Alberi urbani Difesa del Parco della Pellerina Essenon Salviamo gli alberi di Corso Belgio Salviamo i prati Salviamo il Meisino Salviamo il Paesaggio – Torino</strong></p>
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		<title>Torino indietro nella classifica della Città ideale </title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:36:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/01/MuseoMontagna_1-mole-cappuccini-panorama-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="fotografo" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/01/MuseoMontagna_1-mole-cappuccini-panorama-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/01/MuseoMontagna_1-mole-cappuccini-panorama-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Caro Direttore, I migliori politici come i migliori medici sono quelli che studiano meglio e capiscono prima i problemi della Città che amministrano analizzando gli studi e le tabelle che le confrontano con le altre Città italiane o estere. Ognuno di noi se può cerca di andare dal Medico più bravo, che capisce prima e meglio degli altri i problemi della nostra salute. Per studiare meglio ovviamente sono fondamentali i parametri di riferimento. Nella classifica delle Città ideali elaborata dal Sole 24 Torino, che è la quarta Città italiana per numero di abitanti e terza per PIL prodotto annualmente, per</p>
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<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Caro Direttore,</div>
<div dir="ltr"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-165388" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/12/giachino-mino-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/12/giachino-mino-2-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/12/giachino-mino-2-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />I migliori politici come i migliori medici sono quelli che studiano meglio e capiscono prima i problemi della Città che amministrano analizzando gli studi e le tabelle che le confrontano con le altre Città italiane o estere. Ognuno di noi se può cerca di andare dal Medico più bravo, che capisce prima e meglio degli altri i problemi della nostra salute. Per studiare meglio ovviamente sono fondamentali i parametri di riferimento.</div>
<div dir="ltr">Nella classifica delle Città ideali elaborata dal Sole 24 Torino, che è la quarta Città italiana per numero di abitanti e terza per PIL prodotto annualmente, per la qualità di vita degli anziani e&#8217; solo 21a (non è un bel risultato), come il 22° posto per la qualità della vita dei bimbi. addirittura e&#8217; 46ì per la qualità della vita dei giovani. Milano capitale economica e&#8217;sempre nei primi posti, Cuneo è ai primi posti a dimostrarci che si può fare di più.</div>
<div dir="ltr">A Torino che 170 anni fa ha unito l&#8217;Italia, che ha promosso l&#8217;industrializzazione del Paese, che  ha trainato la ricostruzione del Paese semidistrutto dalla seconda guerra mondiale ci si dovrebbe vivere meglio. Una Città capitale anche nella sua struttura urbana con quasi venti chilometri di portici, con piazze fantastiche, con Caffè storici bellissimi, con pasticcerie e ristoranti di grande qualità ci si dovrebbe vivere meglio. Pochi kilometri di metropolitana, con una crescita della economia che da venticinque anni è bassa, inferiore alla media nazionale, capitale italiana della cassa integrazione, periferie abbandonate, grandi problemi di sicurezza influiscono notevolmente sulla qualità della vita. Dal 1993 Torino è amministrata dalla sinistra con la parentesi grillina. Torino e&#8217; la Città ideale per noi che la amiamo  ma ci si potrebbe vivere molto meglio, per questo vale la pena battersi per migliorare per rilanciarla e migliorarne la qualità della vita. Certo, quando sarà realizata la Tav Torino si troverà al centro dell&#8217;Europa e potrà raggiungere le più belle città europee comodamente in treno.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Mino Giachino</div>
<div dir="ltr">UDC Torino</div>
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		<title>Woke 2.0: il grande tagliando ideologico (con inversione a trecento all’ora)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 22:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/woke-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/woke-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/woke-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />politica Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;identità: Woke 2.0: il grande tagliando ideologico (con inversione a trecento all&#8217;ora)</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/25/woke-2-0-il-grande-tagliando-ideologico-con-inversione-a-trecento-allora/">Woke 2.0: il grande tagliando ideologico (con inversione a trecento all’ora)</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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<p>Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;identità:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="27frzVtuHG"><p><a href="https://www.lidentita.it/woke-1-was-crazy-aoc-boldrini-retromarcia/">Woke 2.0: il grande tagliando ideologico (con inversione a trecento all&#8217;ora)</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Woke 2.0: il grande tagliando ideologico (con inversione a trecento all&#8217;ora)&#8221; &#8212; L&#039;Identità" src="https://www.lidentita.it/woke-1-was-crazy-aoc-boldrini-retromarcia/embed/#?secret=wUtvC7fijf#?secret=27frzVtuHG" data-secret="27frzVtuHG" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/25/woke-2-0-il-grande-tagliando-ideologico-con-inversione-a-trecento-allora/">Woke 2.0: il grande tagliando ideologico (con inversione a trecento all’ora)</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Silvio Magliano: «In Piemonte aumenta la libertà di educazione»</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/24/silvio-magliano-in-piemonte-aumenta-la-liberta-di-educazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/Silvio_Magliano_Lista_Civica_Cirio_Presidente_PML-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/Silvio_Magliano_Lista_Civica_Cirio_Presidente_PML-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/Silvio_Magliano_Lista_Civica_Cirio_Presidente_PML-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Lavoriamo per l’esaurimento della graduatoria per il Voucher A fino a 30mila euro di ISEE&#8221; Sono 3702 le domande già finanziate per il Voucher A, finalizzato all’iscrizione e alla frequenza presso le scuole paritarie piemontesi, per un investimento complessivo di 4.982.950 euro. Questa prima assegnazione esaurisce le domande presentate fino a un ISEE di 22.876,38 euro, mentre per l’esaurimento della graduatoria restano da finanziare 1.434 domande, di cui 699 nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro.   Commenta Silvio Magliano (Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML): «I numeri relativi al Voucher per l’iscrizione e frequenza alle scuole paritaria dicono</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/24/silvio-magliano-in-piemonte-aumenta-la-liberta-di-educazione/">Silvio Magliano: «In Piemonte aumenta la libertà di educazione»</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/Silvio_Magliano_Lista_Civica_Cirio_Presidente_PML-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/Silvio_Magliano_Lista_Civica_Cirio_Presidente_PML-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/Silvio_Magliano_Lista_Civica_Cirio_Presidente_PML-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: center; margin: 0px;">
<p><strong>&#8220;Lavoriamo per l’esaurimento della graduatoria per il Voucher A fino a 30mila euro di ISEE&#8221;</strong></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span>Sono 3702 le domande già finanziate per il Voucher A, finalizzato all’iscrizione e alla frequenza presso le scuole paritarie piemontesi, per un investimento complessivo di 4.982.950 euro. Questa prima assegnazione esaurisce le domande presentate fino a un ISEE di 22.876,38 euro, mentre per l’esaurimento della graduatoria restano da finanziare 1.434 domande, di cui 699 nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro.</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span> </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span>Commenta Silvio Magliano (Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML): «I numeri relativi al Voucher per l’iscrizione e frequenza alle scuole paritaria dicono dell’attenzione della Regione Piemonte per la libertà di educazione: sostenere le famiglie, che già contribuiscono al sistema scolastico statale attraverso la fiscalità generale, nella libera scelta educativa attua quanto previsto dalla Legge 62/2000 (Legge Berlinguer) che riconosce come il sistema pubblico dell’istruzione sia costituito da scuola statale e scuola paritaria».</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span> </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span>«L’incremento della platea dei beneficiari di quasi 700 famiglie nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro, risultato per il quale ho lavorato con convinzione <span> </span>– prosegue Magliano -, costituisce un ulteriore passo avanti verso le esigenze delle famiglie e degli studenti piemontesi e una testimonianza di quanto sia profondo l’impegno di questa Maggioranza nel riconoscimento e nel sostegno del diritto delle famiglie a scegliere quale tipo di educazione dare alle proprie figlie e ai propri figli. Lavorerò insieme all’Assessore Daniela Cameroni affinché si possano individuare le risorse necessarie per l’esaurimento della graduatoria, come già avvenuto negli anni scorsi e in ottemperanza agli ordini del giorno che ho presentato e che sono stati approvati dalla Maggioranza in Consiglio regionale».</span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span> </span></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify;"><span>«Ringrazio l’Assessore Cameroni e la Giunta regionale per la sensibilità dimostrata su questo tema, oltre che per l’impegno e il lavoro svolto, anche per quanto riguarda il Voucher B, per il quale si è ottenuto lo straordinario risultato di finanziare tutte le domande in graduatoria per la prima volta e con un incremento dei beneficiari di oltre 28 mila famiglie. La scuola paritaria svolge un ruolo fondamentale per tantissime famiglie piemontesi, contribuendo a definire l’eccellenza del sistema scolastico italiano, ma soprattutto rappresenta un elemento fondamentale per il sistema pubblico dell’istruzione» conclude Magliano.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/24/silvio-magliano-in-piemonte-aumenta-la-liberta-di-educazione/">Silvio Magliano: «In Piemonte aumenta la libertà di educazione»</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Primarie del campo largo, la corsa si avvicina ma resta il rebus dei candidati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 22:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/campo-largo-schlein-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/campo-largo-schlein-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/campo-largo-schlein-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />POLITICA Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;identità: &#160; Primarie del campo largo, la corsa si avvicina ma resta il rebus dei candidati</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/campo-largo-schlein-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/campo-largo-schlein-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/campo-largo-schlein-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><span style="color: #ff0000;"><strong>POLITICA</strong></span></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;identità:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="6MxSISEZTt"><p><a href="https://www.lidentita.it/primarie-campo-largo-schlein-conte/">Primarie del campo largo, la corsa si avvicina ma resta il rebus dei candidati</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Primarie del campo largo, la corsa si avvicina ma resta il rebus dei candidati&#8221; &#8212; L&#039;Identità" src="https://www.lidentita.it/primarie-campo-largo-schlein-conte/embed/#?secret=5wyjyZX7RL#?secret=6MxSISEZTt" data-secret="6MxSISEZTt" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>La domenica di Roberto Cota: Tav molto a rilento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 06:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/tav-cantiere-lione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/tav-cantiere-lione-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/tav-cantiere-lione-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La realizzazione della TAV Torino-Lione è stata decisa circa quarant’anni fa. Il vero tunnel, per quanto riguarda il versante italiano, non è ancora stato iniziato. Per quanto riguarda la parte francese, hanno iniziato a scavare, ma la talpa che sta lavorando in profondità è in ritardo sulla tabella di marcia, avendo appena realizzato il 3% dell’obiettivo. La tratta avrebbe dovuto entrare in esercizio nel 2033 ma, a quanto pare, se ne riparlerà nel 2035. Speriamo. La percezione è che quest’opera vada molto a rilento. Intanto, imperversano le manifestazioni, non pacifiche, ma violente, anzi, veri e propri atti di terrorismo. Ciclicamente,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/tav-cantiere-lione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/tav-cantiere-lione-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/tav-cantiere-lione-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>La realizzazione della TAV Torino-Lione è stata decisa circa quarant’anni fa. Il vero tunnel, per quanto riguarda il versante italiano, non è ancora stato iniziato. Per quanto riguarda la parte francese, hanno iniziato a scavare, ma la talpa che sta lavorando in profondità è in ritardo sulla tabella di marcia, avendo appena realizzato il 3% dell’obiettivo. La tratta avrebbe dovuto entrare in esercizio nel 2033 ma, a quanto pare, se ne riparlerà nel 2035. Speriamo. La percezione è che quest’opera vada molto a rilento. Intanto, imperversano le manifestazioni, non pacifiche, ma violente, anzi, veri e propri atti di terrorismo. Ciclicamente, assistiamo a polemiche ed a commenti che sono sempre gli stessi. Anno dopo anno. Il modo più semplice per mettere fine a queste violenze è quello di realizzare l’opera. Punto e basta. Ogni lungaggine, ogni ritardo, è un pretesto che si fornisce a chi usa la violenza contro un sistema che spera ancora di inceppare. Una volta finita l’opera, non ci sarebbero più cantieri da fermare. Buona domenica e buona settimana.</p>
<p>ROBERTO COTA</p>
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		<title>La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 02:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[quaglieni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pietro_Badoglio_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pietro_Badoglio_3-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pietro_Badoglio_3-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />SOMMARIO: Generali e governo  &#8211; Tanti graditi auguri di buon compleanno &#8211; E’ morto  a 86 anni a Racconigi l’ultimo cappellano reale mons. Gianfranco Troya &#8211; Lettere Generali e governo Ci sono dei sostenitori  entusiasti del generale che ha rinunciato alla “Folgore“ per dedicarsi alla politica di parte, una scelta che non  gli fa onore. Ci sono gli eterni creduloni che lo esaltano senza sapere che i militari quasi mai hanno saputo fare gli statisti e neppure i politici. Giulio Cesare fu condottiero e politico e persino scrittore, ma è un’eccezione. Nella storia d’Italia spicca il generale Luigi Pelloux, presidente</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/23/la-rubrica-della-domenica-di-pier-franco-quaglieni-111/">La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pietro_Badoglio_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pietro_Badoglio_3-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Pietro_Badoglio_3-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 dir="auto" data-pm-slice="1 1 []"><strong><span style="color: #ff0000;">SOMMARIO: Generali e governo  &#8211; Tanti graditi auguri di buon compleanno &#8211; E’ morto  a 86 anni a Racconigi l’ultimo cappellano reale mons. Gianfranco Troya &#8211; Lettere</span></strong></h3>
<p dir="auto" data-pm-slice="1 1 []"><strong><span style="color: #ff0000;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-227513" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-1024x512.jpg" alt="" width="1020" height="510" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-1024x512.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-300x150.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-768x384.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni-480x240.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/02/rubrica-DEFINITIVO-professor-quaglieni.jpg 1417w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" />Generali e governo</span></strong></p>
<p dir="auto">Ci sono dei sostenitori  entusiasti del generale che ha rinunciato alla “Folgore“ per dedicarsi alla politica di parte, una scelta che non  gli fa onore. Ci sono gli eterni creduloni che lo esaltano senza sapere che i militari quasi mai hanno saputo fare gli statisti e neppure i politici. Giulio Cesare fu condottiero e politico e persino scrittore, ma è un’eccezione. <img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-311699" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaius_Iulius_Caesar_Vatican_Museum-166x300.jpg" alt="" width="166" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaius_Iulius_Caesar_Vatican_Museum-166x300.jpg 166w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaius_Iulius_Caesar_Vatican_Museum-480x870.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/Gaius_Iulius_Caesar_Vatican_Museum.jpg 500w" sizes="(max-width: 166px) 100vw, 166px" />Nella storia d’Italia spicca il generale Luigi Pelloux, presidente del Consiglio che usò le armi contro i cittadini e tentò la svolta reazionaria di fine ‘800. Nel ‘900 spicca il maresciallo Badoglio <em>(nella foto di copertina)</em> responsabile della rotta di Caporetto e capo del governo dopo Mussolini che dal luglio a settembre 1943 dimostrò tutta la sua incompetenza  politica. Non è solo in Italia che i generali in politica falliscono come Birindelli e prima di lui De Lorenzo. Pensiamo ai colonnelli greci e ai generali argentini, per non parlare del generalissimo Franco che fu un dittatore, non uno stupido. Stiamo attenti alle semplificazioni manichee e alle battute pronunciate come fossero cose serie. La democrazia va tutelata. E&#8217; il primo bene della nostra vita.</p>
<p dir="auto"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<div><span style="color: #ff0000;"><strong>E’ morto  a 86 anni a Racconigi l’ultimo cappellano reale mons. Gianfranco Troya</strong></span></div>
<div></div>
<div>E‘ morto l’ultimo cappellano reale nominato direttamente dal re Umberto II, nato a sua volta a Racconigi nel 1904. Il suo nome è legato alla storia sabauda in modo indissolubile.  Con orgoglio ricordo che nel 2023 su invito del “Regina Elena“ ricordai il Re nella chiesa di Racconigi. <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-311709" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_7257.jpeg" alt="" width="306" height="203" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_7257.jpeg 306w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_7257-300x199.jpeg 300w" sizes="(max-width: 306px) 100vw, 306px" />Fu un evento indimenticabile; da allora a volte ci siamo tenuti in contatto in più occasioni  col telefono e una volta, di recente, ci incontrammo di persona. Era interessato ad incontrare il principe Aimone d’Aosta che doveva venire al Lions di Torino nei giardini di Palazzo Reale per una mia conferenza sul Ramo Savoia &#8211; Aosta. Mi chiese notizie del prossimo  ricordo della Regina Maria Vittoria, moglie del primo Duca d’Aosta e Re di Spagna. Parlando mi disse “Fa bene a ricordare i Savoia Aosta perché è l’ultima nostra speranza“. Disse anche altro che in questa occasione evito di scrivere. Fu un uomo lineare e intransigente che si interessò anche al ritorno in Italia degli ultimi reali che avrebbe voluto veder sepolti a Racconigi, un’idea non priva di interesse.</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-311710" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/9aed67bc-37e2-4af1-a53a-b7cb002b568d-300x264.jpeg" alt="" width="300" height="264" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/9aed67bc-37e2-4af1-a53a-b7cb002b568d-300x264.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/9aed67bc-37e2-4af1-a53a-b7cb002b568d-1024x901.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/9aed67bc-37e2-4af1-a53a-b7cb002b568d-768x676.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/9aed67bc-37e2-4af1-a53a-b7cb002b568d-480x423.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/9aed67bc-37e2-4af1-a53a-b7cb002b568d.jpeg 1103w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div>Dopo Ferragosto dovevamo vederci, ma venne ricoverato in ospedale a Carmagnola dove è mancato. Dovevamo parlare dell’incontro rinviato con il Duca d’ Aosta : il vecchio sacerdote si sentiva molto legato ad Amedeo di Savoia eroe dell’ Amba Alagi  ed era stato amico del suo medico personale, l’albese  dott. Borra  che conobbi quando uscì il suo bel libro sul principe “africano“, l’esatto opposto del colonialismo rapace di Graziani e di Mussolini.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<p dir="auto"><strong><span style="color: #ff0000;">Tanti graditi auguri di buon compleanno</span></strong></p>
<p>Ieri  era il mio compleanno; molte amiche e tanti amici mi hanno fatto gli auguri. Li ringrazio tutti di cuore.  Ieri sera  ho festeggiato alla Casa Rossa sulla collina tra Alassio e Albenga  con una coppia di amici molto affezionati, un’amicizia  profonda nata nel 1985; ieri mattina ho inviato un messaggio a quello che considero ancora e sempre il mio Sindaco, un uomo eccezionale non solo per la sua cultura e la sua  umanità: il prof .Valentino Castellani, schiena diritta per eccellenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-311692" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/f8f21adc-d745-4944-82b3-d961ec288b3b-768x1024.jpeg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/f8f21adc-d745-4944-82b3-d961ec288b3b-768x1024.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/f8f21adc-d745-4944-82b3-d961ec288b3b-225x300.jpeg 225w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/f8f21adc-d745-4944-82b3-d961ec288b3b-1152x1536.jpeg 1152w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/f8f21adc-d745-4944-82b3-d961ec288b3b-480x640.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/f8f21adc-d745-4944-82b3-d961ec288b3b.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>Gli ho scritto, dicendogli il mio grazie per ciò che ha fatto per dimostrarmi la sua amicizia anche in tempi molto difficili. Il compleanno per me è tempo di esami di coscienza più che di festa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-126043" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/06/valentino-castellani.jpg" alt="" width="275" height="183" /></p>
<p>E mi è venuto naturale pensare al prof. Castellani.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-101446" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1-300x300.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/penna-1.jpg 466w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><span style="color: #ff0000;">LETTERE <span style="color: #808080;">scrivere a quaglieni@gmail.com</span></span></h3>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p data-start="0" data-end="36"><em><span style="color: #008000;"><strong>Strapaese e Stracittà dopo un secolo</strong></span></em></p>
<p data-start="38" data-end="326"><em>Nel 1926 ci fu una famosa polemica tra due correnti culturali, “Strapaese” e “Stracittà”. Maccari, Longanesi e Malaparte contro Bontempelli. Cent’anni sembrano passati invano perché ci sono posti, anche oggi, che sono strapaesani e altri stracittadini, come se il tempo non fosse passato.</em></p>
<p data-start="328" data-end="731"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-212026" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/Alassio-800-300x169.webp" alt="" width="300" height="169" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/Alassio-800-300x169.webp 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/Alassio-800-1024x576.webp 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/Alassio-800-768x432.webp 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/Alassio-800-480x270.webp 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/Alassio-800.webp 1408w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Pensiamo a due luoghi liguri vicini: Alassio e Albenga. Alassio è una città, Albenga un paesone che non sa valorizzare neppure il suo centro storico. Il primo ha alberghi di rango, il secondo ha campeggi quasi senza alberghi. L’eleganza è ad Alassio, i pacchiani con la canottiera alla Bossi si danno appuntamento ad Albenga e giocano con le fionde, non sapendo che sono armi di offesa e anche di morte.</em></p>
<p data-start="733" data-end="1037"><em>Albenga è una città prima rosso fuoco e oggi antifascista all’estremo della faziosità. Alassio è una città in cui tutti possono dire la loro. Ci sarebbero tanti esempi per dire che ad Albenga sono rimasti fermi: un giullare anziano, ma pur goliardico, raduna centinaia di fan con i suoi libretti insulsi.</em></p>
<p data-start="733" data-end="1037"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-291631" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/01/albenga-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/01/albenga-2-300x225.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/01/albenga-2-768x576.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/01/albenga-2-480x360.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/01/albenga-2.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></em></p>
<p data-start="1039" data-end="1058"><em><strong data-start="1039" data-end="1058">Rosina Cagliero</strong></em></p>
<p data-start="1060" data-end="1559" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Non estremizzi tutto: il provincialismo sopravvive dappertutto e l’ineleganza lussureggia dove non si penserebbe. I patiti della divisa con i jeans, ad esempio, ci sono anche nei quartieri alti delle grandi città. Le città liguri hanno pregi e difetti. Cerchiamo di essere obiettivi! La Cattedrale e il Battistero di Albenga sono un gioiello artistico e storico importante, anche se non valorizzati. I libri di cui lei parla si vendono per beneficenza. Ne va dato atto. Non hanno pretese letterarie.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<div><em><strong><span style="color: #008000;">Il Rousseau italiano </span></strong></em></div>
<div><em>Il leader dei 5 Stelle Conte, l’avvocato del popolo (si pronuncia Poppolo) ha scritto una lunga lettera a “Repubblica” in cui alla fine dice che  lui si batterà per l’uguaglianza sociale. Un egualitarismo piatto (uno eguale ad uno) che ripropone  un Grillo ricotto. E’ questo il leader del campo largo ? Se si’, io sono per il  campo ristretto della libertà.</em></div>
<div><strong><em>Adolfo Gatti</em></strong></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-244732" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/08/conte-giuseppe.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></div>
<div>Conte riprende le elucubrazioni di Rousseau  e dei giacobini. E’ l’ opposto del liberalismo che lascia spazio ai talenti di crescere. C’è una diseguaglianza positiva che poi  è  la molla che attiva il mondo e genera progresso e ricchezza che, alla fine, crea benessere sociale. Ma il Rousseau italiano non ha  mai letto i grandi liberali inglesi e non possiede biblioteche che diano spazio alle idee di tutti.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div>
<div><em><span style="color: #008000;"><strong>Fiammotto  giornalista  liberale</strong></span></em></div>
<div><em>Crediamo  che sia giusto che Pinerolo ricordi il giornalista Massimo Edoardo Fiammotto,  come merita nella toponomastica. E’ stato direttore del quotidiano Corriere Alpino, consigliere ed assessore comunale, dirigente nazionale del PLI, vicedirettore del Centro Pannunzio quando lei ne era direttore. Cosa ne pensa?</em></div>
<div><strong><em>Cosimo Gatti  Anna Viglietti</em></strong></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-302385" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/fiammotto.jpg" alt="" width="160" height="160" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/fiammotto.jpg 160w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/fiammotto-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></div>
<div>Aderisco e firmerei volentieri un appello al Sindaco  di Pinerolo. Soprattutto Fiammotto è  stato un uomo integro, assolutamente mosso sempre e solo mosso da nobili ideali, come un cavaliere del ‘200 avrebbe detto di lui il comune amico rettore dell’Università Giorgio Cavallo. Ambedue erano liberali veri, ma erano soprattutto dei veri  galantuomini.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/23/la-rubrica-della-domenica-di-pier-franco-quaglieni-111/">La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aeroporto di Torino deve dare molto di più: non dobbiamo aver paura di discutere con Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 17:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[OPINIONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/caselle-aeroporto-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/caselle-aeroporto-2-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/caselle-aeroporto-2-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />IL DIBATTITO Caro Direttore, stamane, al bar dove vado a leggere i giornali alle 6.30, si parlava di aeroporto. Ho promesso che avrei fatto il punto su IL TORINESE. L&#8217;iniziativa milanese di riorganizzare l&#8217;offerta degli aeroporti di Malpensa, Linate e Caselle ha messo a nudo i gravi errori fatti dalle Amministrazioni torinesi che negli anni scorsi, da un lato, hanno venduto le nostre azioni dentro la SAGAT, la società che gestisce l&#8217;aeroporto di Torino Caselle, e, dall&#8217;altro lato, non hanno fatto crescere abbastanza i volumi di traffico del nostro aeroporto. Ora di aeroporto se ne parla anche nei bar, sui</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/22/laeroporto-di-torino-deve-dare-molto-di-piu-non-dobbiamo-aver-paura-di-discutere-con-milano/">L&#8217;Aeroporto di Torino deve dare molto di più: non dobbiamo aver paura di discutere con Milano</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/caselle-aeroporto-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/caselle-aeroporto-2-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/caselle-aeroporto-2-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 data-start="131" data-end="275"><span style="color: #008000;"><strong data-start="131" data-end="275">IL DIBATTITO</strong></span></h3>
<p data-start="277" data-end="292">Caro Direttore,</p>
<p data-start="294" data-end="829"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-278134" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/giachino-2-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />stamane, al bar dove vado a leggere i giornali alle 6.30, si parlava di aeroporto. Ho promesso che avrei fatto il punto su IL TORINESE. L&#8217;iniziativa milanese di riorganizzare l&#8217;offerta degli aeroporti di Malpensa, Linate e Caselle ha messo a nudo i gravi errori fatti dalle Amministrazioni torinesi che negli anni scorsi, da un lato, hanno venduto le nostre azioni dentro la SAGAT, la società che gestisce l&#8217;aeroporto di Torino Caselle, e, dall&#8217;altro lato, non hanno fatto crescere abbastanza i volumi di traffico del nostro aeroporto.</p>
<p data-start="831" data-end="1201">Ora di aeroporto se ne parla anche nei bar, sui giornali e sui social. L&#8217;unico che non ne parla è il nostro Sindaco, che conosceva benissimo la situazione perché era Assessore nella Giunta Fassino, il primo a vendere; era consigliere comunale quando la Sindaca Appendino vendette le altre quote e sapeva benissimo che anche Chiamparino stava vendendo la sua quota parte.</p>
<p data-start="1203" data-end="1725">Parlare dell&#8217;aeroporto vuol dire parlare di un importante motore di sviluppo dell&#8217;economia locale. Dobbiamo parlarne perché, se l&#8217;aeroporto si rilancia, dà sicuramente un contributo all&#8217;economia torinese che, solo per dare un dato, negli ultimi vent&#8217;anni ha perso 20 punti rispetto a Bologna. L&#8217;aeroporto di Bologna, città più piccola di Torino, ha più del doppio dei passeggeri di Torino: 11 milioni contro 5 milioni. Torino avrebbe bisogno come il pane che l&#8217;aeroporto desse un contributo più forte alla nostra economia.</p>
<p data-start="1727" data-end="1983">Da dieci anni, mentre la SAGAT raccontava i dati di crescita senza mai parametrarli alle altre città, io scrivevo a destra e a manca, compreso IL TORINESE, che era grave che Torino avesse un aeroporto con traffici più bassi di Pisa, Bari, Catania, Bologna.</p>
<p data-start="1985" data-end="2411">Nell&#8217;economia le situazioni cambiano più velocemente di quello che pensano in Comune. Dopo il Covid il trasporto aereo ha preso vigore più di prima e le aziende, a differenza dei Consigli comunali, ogni mese devono presentare report agli azionisti che, a fronte dei mutamenti economici, adeguano i piani di sviluppo delle aziende. È ciò che hanno fatto i milanesi mentre Torino si beava di una piccola crescita dei passeggeri.</p>
<p data-start="2413" data-end="2669">La telefonata del Sindaco Sala al Sindaco Lo Russo ha squarciato il velo. Torino si è scoperta nuda di fronte a un interlocutore di peso e determinato. Allarmi. Milano vuol portarci via l&#8217;aeroporto, dimenticando che erano stati i nostri Sindaci a venderlo.</p>
<p data-start="2671" data-end="3108">Qualcuno che non si era mai preoccupato dell&#8217;aeroporto, sdegnato, ha detto: mai con Milano, piuttosto ragioniamo con Levaldigi e Genova. Una scemenza frutto della grande incompetenza. I due aeroporti milanesi con Torino sarebbero il secondo polo italiano dopo Roma, ma il bacino economico, industriale interessato dai tre aeroporti è più importante di quello romano e quindi destinato ad avere una crescita importante del traffico aereo.</p>
<p data-start="3110" data-end="3373">Avendo venduto le sue quote, la Città di Torino oggi conta molto poco, mentre le quote sono state vendute ad azionisti che gestiscono Milano e Torino, oltreché Bologna e Napoli. È con quegli azionisti con cui bisogna discutere perché l&#8217;aeroporto non è più nostro.</p>
<p data-start="3375" data-end="3785">Torino, quindi, deve fare valere le proprie ragioni di efficienza competitiva e di qualità dei collegamenti infrastrutturali per attrarre una quota importante dell&#8217;aumento dei traffici previsto. Come fa Torino oggi a contare in questo ragionamento, tenuto conto anche del carattere del Sindaco di Milano? Usare gli azionisti pubblici ancora presenti nell&#8217;azionariato, dalla CDP al S. Paolo alla Fondazione CRT.</p>
<p data-start="3787" data-end="4041">Ecco perché ha fatto bene CIRIO a mettersi in contatto con il Ministro dell&#8217;Economia che controlla CDP. Il Governo e CDP non hanno alcun interesse a privilegiare i due aeroporti milanesi perché la crescita dell&#8217;economia torinese è un interesse nazionale.</p>
<p data-start="4043" data-end="4251">Sarà importante la qualità dei collegamenti stradali e ferroviari con l&#8217;aeroporto di Caselle. Tra poco più di un anno, quando sarà ultimato il Terzo Valico, da Genova si arriverà a Torino con un&#8217;ora di treno.</p>
<p data-start="4253" data-end="4503">Insomma, Torino in questi anni poteva attrezzare ancora di più il suo aeroporto e non avrebbe mai dovuto vendere le sue azioni, ma ha ancora delle carte in mano per puntare a migliorare la sua economia. Occorre usarle con competenza e determinazione.</p>
<p data-start="4505" data-end="4682">Certo che quelli che hanno venduto le azioni e non sono stati capaci di far crescere di più il nostro aeroporto non potranno più essere premiati alle prossime elezioni comunali.</p>
<p data-start="4684" data-end="4718" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="4684" data-end="4701">Mino Giachino</strong><br data-start="4701" data-end="4704" /><strong data-start="4704" data-end="4718" data-is-last-node="">Udc Torino</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/22/laeroporto-di-torino-deve-dare-molto-di-piu-non-dobbiamo-aver-paura-di-discutere-con-milano/">L&#8217;Aeroporto di Torino deve dare molto di più: non dobbiamo aver paura di discutere con Milano</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Centro, adesso servono due culture fondamentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 08:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[LO SCENARIO POLITICO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/09/Senato-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo È un fatto oggettivo prima ancora che una valutazione politica e culturale. E cioè, un progetto di centro, una politica di centro e un programma centrista, riformista e di governo non possono fare a meno in Italia di due culture fondamentali: la componente liberal-democratica, laico e repubblicana e quella cattolico popolare e cattolico sociale. Certo, nel nostro paese esistono molte altre sensibilità culturali, mondi vitali e culture che sono riconducibili alla galassia centrista. Ma è indubbio che ci sono delle costanti che non possono essere messe banalmente in discussione. Lo dice anche e soprattutto</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/22/centro-adesso-servono-2-culture-fondamentali/">Centro, adesso servono due culture fondamentali</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/09/Senato-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3><span style="color: #008000;">LO SCENARIO POLITICO <span style="color: #808080;">di Giorgio Merlo</span></span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-186425" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/10/D48E039D-A2D7-46A6-9F26-DE7BA882E0FC-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />È un fatto oggettivo prima ancora che una valutazione politica e culturale. E cioè, un progetto di<br />
centro, una politica di centro e un programma centrista, riformista e di governo non possono fare<br />
a meno in Italia di due culture fondamentali: la componente liberal-democratica, laico e<br />
repubblicana e quella cattolico popolare e cattolico sociale. Certo, nel nostro paese esistono<br />
molte altre sensibilità culturali, mondi vitali e culture che sono riconducibili alla galassia centrista.<br />
Ma è indubbio che ci sono delle costanti che non possono essere messe banalmente in<br />
discussione. Lo dice anche e soprattutto la storia democratica del nostro paese. Dalla intera<br />
prima repubblica &#8211; ovvero l’alleanza tra la Democrazia Cristiana e i partiti di democrazia laica e<br />
socialista &#8211; alla stessa fase iniziale della seconda repubblica. Con l’esperienza del Ppi prima e<br />
della Margherita poi. E anche della prima stagione del Pd. Comunque sia, qualunque progetto di<br />
centro è credibile nella misura in cui la componente cattolico popolare e sociale è presente,<br />
visibile e protagonista nella costruzione del progetto politico complessivo.<br />
Ora, e per restare all’attualità, il progetto di un centro autonomo, riformista, democratico e di<br />
governo che si sta lentamente definendo in vista delle elezioni del 2027 necessita della presenza,<br />
della unità e della convergenza di queste due componenti fondamentali. Del resto, la presenza e<br />
l’attivismo dei due principali leader di questo progetto, e cioè Carlo Calenda e Pina Picierno,<br />
conferma questa costante di fondo. E questo anche per una ragione di fondo che poi è la vera<br />
motivazione, oggi, per avere in campo un vero e credibile progetto di centro. Ovvero il sostanziale<br />
dissolvimento &#8211; se non addirittura la scomparsa &#8211; di ogni sensibilità centrista e riformista<br />
all’interno dei due schieramenti maggioritari. Fuorché ci sia qualcuno che, oggi, ha il coraggio e la<br />
spregiudicatezza di sostenere che nella “gioiosa macchina da guerra” che si sta faticosamente<br />
costruendo a sinistra, o nel polo sovranista e conservatore che si consolida a destra la politica e il<br />
progetto di centro hanno un ruolo, un significato ed una rilevanza politica e progettuale. A sinistra<br />
prevale il cosiddetto “lodo Bettini”. Ovvero l’intramontabile e sempre moderno tic comunista che<br />
prevede la presenza dei cosiddetti “partiti contadini” all’interno della coalizione. Partiti, cioè, che<br />
vengono inventati a tavolino dal partito perno della coalizione e che, sempre per citare Bettini,<br />
possono essere tranquillamente collocati sotto una “tenda”. Insomma, parliamo di soggetti che<br />
non mettono affatto in discussione il progetto della coalizione di sinistra e progressista come<br />
l’esperienza di questi ultimi tempi conferma in modo persin plateale. Come, del resto, capita a<br />
destra. Dove l’autorevolezza, il carisma e il peso politico della Premier Giorgia Meloni sono<br />
talmente forti ed invadenti da cancellare, se non fortemente attenuare, qualsiasi istanza e anelito<br />
centrista, moderato e riformista.<br />
Ecco perche, se si vuole realmente e concretamente costruire un vero, credibile ed autentico polo<br />
centrista, riformista e di governo, ancora una volta il pensiero e la cultura cattolico popolare e<br />
cattolico sociale possono essere decisivi per evitare che si consolidi la deriva degli “opposti<br />
estremismi”, o degli “opposti populismi”, per usare un linguaggio più contemporaneo. Anche<br />
perchè senza un centro riformista, democratico e di governo è a rischio la stessa qualità della<br />
nostra democrazia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/22/centro-adesso-servono-2-culture-fondamentali/">Centro, adesso servono due culture fondamentali</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Trump accende la miccia, l’Iran risponde col fuoco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 22:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/01/trump-usa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />POLITICA Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;identità: Trump accende la miccia, l&#8217;Iran risponde col fuoco</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/22/trump-accende-la-miccia-liran-risponde-col-fuoco/">Trump accende la miccia, l’Iran risponde col fuoco</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/01/trump-usa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong><span style="color: #ff0000;">POLITICA</span></strong></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su L&#8217;identità:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="VYSz6iNonA"><p><a href="https://www.lidentita.it/trump-iran-guerra-2/">Trump accende la miccia, l&#8217;Iran risponde col fuoco</a></p></blockquote>
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