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	<title>LIFESTYLE Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>LIFESTYLE Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Sformatini di cavolfiore viola con salsa al parmigiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 23:49:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/11/CA7E5E9D-F47D-4CCC-909B-75D3B43F62B2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/11/CA7E5E9D-F47D-4CCC-909B-75D3B43F62B2-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/11/CA7E5E9D-F47D-4CCC-909B-75D3B43F62B2-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un&#8217;idea deliziosa per gustare il cavolfiore. Ideale come antipasto o contorno, sono facilissimi da preparare e raffinati da presentare. Ingredienti per 8 sformatini 1 cavolfiore viola 3 uova intere 30gr.di parmigiano grattugiato 100ml di panna liquida fresca Sale, pepe, burro per guarnire Parmigiano grattugiato Latte Nocciole tostate Cuocere a vapore il cavolfiore. Quando cotto, lasciar raffreddare poi frullare in mixer con le uova, il parmigiano, il sale ed il pepe. Imburrare 8 stampini da creme caramel, versare il composto e cuocere a bagnomaria coperto con un foglio di alluminio per circa 30/40 minuti. Preparare la salsa facendo fondere il parmigiano</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/24/sformatini-di-cavolfiore-viola-con-salsa-al-parmigiano/">Sformatini di cavolfiore viola con salsa al parmigiano</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/11/CA7E5E9D-F47D-4CCC-909B-75D3B43F62B2-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/11/CA7E5E9D-F47D-4CCC-909B-75D3B43F62B2-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/11/CA7E5E9D-F47D-4CCC-909B-75D3B43F62B2-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Un&#8217;idea deliziosa per gustare il cavolfiore. Ideale come antipasto o contorno, sono facilissimi da preparare e raffinati da presentare.</p>
<p>Ingredienti per 8 sformatini</p>
<p>1 cavolfiore viola<br />
3 uova intere<br />
30gr.di parmigiano grattugiato<br />
100ml di panna liquida fresca<br />
Sale, pepe, burro</p>
<p>per guarnire<br />
Parmigiano grattugiato<br />
Latte<br />
Nocciole tostate</p>
<p>Cuocere a vapore il cavolfiore. Quando cotto, lasciar raffreddare poi frullare in mixer con le uova, il parmigiano, il sale ed il pepe.<br />
Imburrare 8 stampini da creme caramel, versare il composto e cuocere a bagnomaria coperto con un foglio di alluminio per circa 30/40 minuti. Preparare la salsa facendo fondere il parmigiano con poco latte o panna liquida e tritare le nocciole. Servire lo sformatino capovolto nel piatto nappato con la salsa e spolverizzato con il trito di nocciole. Servire tiepido.</p>
<p>Paperita Patty</p>
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		<title>A Torino 4mila piante in fiore tra parchi e piazze</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/23/4mila-piante-in-fiore-tra-parchi-e-piazze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 10:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/12082026-torino-si-colora-destate-parchi-e-piazze-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/12082026-torino-si-colora-destate-parchi-e-piazze-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/12082026-torino-si-colora-destate-parchi-e-piazze-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />  Dal bianco al rosa, fino alle intense tonalità del blu. Anche quest’estate Torino si veste di colore grazie alle fioriture che impreziosiscono alcuni dei suoi principali spazi verdi e luoghi simbolo. All’inizio della stagione estiva, i giardinieri della Divisione Verde e Parchi della Città hanno messo a dimora circa 4.000 piante ornamentali, che proprio in queste settimane stanno raggiungendo il massimo della fioritura. Le nuove composizioni floreali si possono ammirare al Monumento a Vittorio Emanuele, nel Giardino Lamarmora, in piazza Solferino, piazza Statuto e piazza Carlo Alberto, oltre che al Parco del Valentino e al Sacrario del Martinetto. Un’esplosione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/12082026-torino-si-colora-destate-parchi-e-piazze-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/12082026-torino-si-colora-destate-parchi-e-piazze-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/12082026-torino-si-colora-destate-parchi-e-piazze-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div class="hero-section" data-type="type-1">
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<p>Dal bianco al rosa, fino alle intense tonalità del blu. Anche quest’estate Torino si veste di colore grazie alle fioriture che impreziosiscono alcuni dei suoi principali spazi verdi e luoghi simbolo.</p>
<p>All’inizio della stagione estiva, i giardinieri della Divisione Verde e Parchi della Città hanno messo a dimora circa 4.000 piante ornamentali, che proprio in queste settimane stanno raggiungendo il massimo della fioritura.</p>
<p>Le nuove composizioni floreali si possono ammirare al Monumento a Vittorio Emanuele, nel Giardino Lamarmora, in piazza Solferino, piazza Statuto e piazza Carlo Alberto, oltre che al Parco del Valentino e al Sacrario del Martinetto.</p>
<p>Un’esplosione di forme e colori affidata a numerose varietà, tra cui Begonie Dragon Wing, Cleome, Dalie, Gaura, Hibiscus Moscheutos, Impatiens, Salvie farinacee, Zinnie, Petunie, Verbene, Salvie Greggi e Coleus. Fiori e fogliame che trasformano aiuole e spazi pubblici in piccoli angoli fioriti, rendendo più accoglienti le aree frequentate ogni giorno da torinesi e visitatori.</p>
<p>Dietro la bellezza di queste fioriture c’è un lavoro quotidiano che comprende progettazione, messa a dimora, irrigazione e manutenzione. Un impegno particolarmente importante durante i mesi più caldi, quando le alte temperature richiedono cure costanti per accompagnare la crescita delle piante e mantenerle in buone condizioni.</p>
<p>TorinoClick</p>
</div>
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		<title>Turismo in montagna, dieci regole per rispettare un patrimonio prezioso del Piemonte</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/23/turismo-in-montagna-dieci-regole-per-rispettare-un-patrimonio-prezioso-del-piemonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 09:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC_3667_bassa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC_3667_bassa-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC_3667_bassa-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il decalogo di Uncem La montagna è una delle grandi ricchezze del Piemonte. Non soltanto per il valore ambientale e paesaggistico delle Alpi, ma perché nelle vallate si vive, si lavora, si produce e si fa impresa. Dietro l&#8217;immagine di una vetta, di un sentiero o di un bosco ci sono comunità che mantengono vivi i paesi, attività commerciali, aziende agricole e forestali, strutture ricettive, ristoranti, rifugi e un insieme di servizi indispensabili anche per chi arriva dalla città per trascorrere qualche ora o una vacanza. Negli ultimi anni questo patrimonio ha assunto un peso crescente anche dal punto di</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/23/turismo-in-montagna-dieci-regole-per-rispettare-un-patrimonio-prezioso-del-piemonte/">Turismo in montagna, dieci regole per rispettare un patrimonio prezioso del Piemonte</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC_3667_bassa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC_3667_bassa-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/DSC_3667_bassa-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3><span style="color: #008000;">Il decalogo di Uncem</span></h3>
<p class="isSelectedEnd">La montagna è una delle grandi ricchezze del Piemonte. Non soltanto per il valore ambientale e paesaggistico delle Alpi, ma perché nelle vallate si vive, si lavora, si produce e si fa impresa. Dietro l&#8217;immagine di una vetta, di un sentiero o di un bosco ci sono comunità che mantengono vivi i paesi, attività commerciali, aziende agricole e forestali, strutture ricettive, ristoranti, rifugi e un insieme di servizi indispensabili anche per chi arriva dalla città per trascorrere qualche ora o una vacanza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi anni questo patrimonio ha assunto un peso crescente anche dal punto di vista turistico. Il Piemonte ha chiuso il 2025 superando <strong>6,7 milioni di arrivi e 18,1 milioni di pernottamenti</strong>, con una crescita rispettivamente del 7,1% e del 7,5% rispetto all&#8217;anno precedente. All&#8217;interno di questo quadro la montagna occupa ormai un posto di primo piano: nel 2025 le località montane piemontesi hanno totalizzato complessivamente <strong>oltre 1,1 milioni di arrivi</strong> e la permanenza media dei visitatori è stata di circa <strong>3,1 notti</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolarmente significativo è il risultato dell&#8217;estate 2025. Nelle aree montane sono stati registrati circa <strong>668 mila arrivi e oltre 1,9 milioni di pernottamenti</strong>, con incrementi del 14,3% e del 17,4% rispetto all&#8217;estate precedente. Anche l&#8217;inverno 2024-2025 aveva dato risultati importanti, con oltre 441 mila arrivi e quasi 1,5 milioni di presenze: per numero di turisti arrivati è stata la migliore stagione invernale dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p class="isSelectedEnd">La montagna, dunque, non vive più soltanto di sci. Escursionismo, bicicletta, sport all&#8217;aria aperta, enogastronomia e ricerca di temperature più miti durante l&#8217;estate stanno progressivamente allargando la stagione turistica. Bardonecchia, ad esempio, nel 2025 ha raggiunto circa <strong>432 mila presenze</strong>, Sestriere quasi 365 mila e Sauze d&#8217;Oulx oltre 256 mila.</p>
<p class="isSelectedEnd">E il turismo produce effetti che vanno ben oltre alberghi e impianti. Uno studio sulle stazioni sciistiche di <strong>Prato Nevoso, Limone Piemonte e Pian Munè</strong> ha calcolato, per la stagione 2024-2025, una spesa iniziale dei visitatori vicina ai <strong>46 milioni di euro</strong>, capace di generare un impatto economico complessivo stimato in circa <strong>111 milioni</strong>. In altri termini, il denaro speso da chi frequenta la montagna mette in moto una filiera molto più ampia, coinvolgendo commercio, ristorazione, servizi e altre attività locali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Proprio l&#8217;aumento dei visitatori rende però ancora più importante diffondere una cultura del rispetto. La montagna non può essere considerata un grande spazio pubblico senza regole, disponibile gratuitamente e senza limiti. È un territorio fragile, nel quale l&#8217;affollamento eccessivo di alcune località, l&#8217;abbandono dei rifiuti, i comportamenti imprudenti sui sentieri o l&#8217;accensione di fuochi possono creare problemi ambientali, costi per le amministrazioni e difficoltà per chi vi risiede tutto l&#8217;anno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da qui l&#8217;utilità di un decalogo proposto da <b>UNCEM &#8211; Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani,</b> rivolto a chi frequenta le vallate, dieci indicazioni che ricordano come turismo, sicurezza, tutela dell&#8217;ambiente ed economia locale possano e debbano procedere insieme.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>1 | Siamo luoghi da vivere, luoghi di vita. Comunità presenti</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>2 | OK all&#8217;outdoor e all&#8217;attività fisica. Ma rispetta i tuoi limiti</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>3 | Bar e ristoranti sono accoglienti. Compra in valle, il paese vivrà</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>4 | Paesaggio, boschi e prati sono sempre plasmati dall&#8217;uomo</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>5 | Rispetta le regole poste dai Comuni, i limiti e le chiusure di percorsi</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>6 | Non affollare spazi di territorio per una foto o un selfie. Prima occhi, testa, cuore</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>7 | Non tutto è gratis. Come paghi il parcheggio in città, puoi pagare ticket o tavolo<br />
per pic-nic in montagna</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>8 | Il bosco che attraversi è pianificato e gestito. Anche tagliato, da imprese forestali<br />
intelligenti e virtuose</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>9 | Non portare tutto da casa, ma riporta i tuoi rifiuti a casa</strong></p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>10 | Attenzione ai fuochi liberi e anche al barbecue. Rispetta i divieti.<br />
Scegli la legna giusta, ma non rubarla</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Sono indicazioni semplici, ma dietro ciascuna c&#8217;è un tema concreto. Comprare un panino, bere un caffè, pranzare in un ristorante, acquistare prodotti del territorio o utilizzare un servizio locale significa contribuire a mantenere un&#8217;attività economica in una valle dove spesso fare impresa è più difficile e costoso rispetto alla pianura. Allo stesso modo, pagare un parcheggio o l&#8217;utilizzo di un&#8217;area attrezzata può contribuire alle spese necessarie per gestire luoghi sottoposti, soprattutto nei fine settimana, a una forte pressione turistica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche boschi, prati e pascoli non sono semplicemente uno scenario naturale immobile. Sono territori che per secoli sono stati curati e trasformati dal lavoro dell&#8217;uomo. Agricoltori, allevatori e imprese forestali svolgono ancora oggi un&#8217;attività che ha conseguenze economiche, ambientali e di presidio del territorio. Per questo anche un taglio boschivo correttamente programmato non deve essere automaticamente interpretato come un&#8217;aggressione alla natura: può rientrare nella normale gestione di un patrimonio che necessita di manutenzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">C&#8217;è poi il tema della sicurezza. La diffusione dell&#8217;outdoor porta sulle montagne piemontesi un pubblico sempre più numeroso e diversificato, non necessariamente composto da escursionisti esperti. Conoscere i propri limiti, informarsi sulle condizioni dei percorsi e rispettare chiusure e disposizioni dei Comuni significa proteggere se stessi e non mettere inutilmente in difficoltà chi deve intervenire in caso di emergenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Lo stesso principio vale per i rifiuti e, soprattutto durante i periodi più asciutti, per i fuochi. Un barbecue acceso nel posto o nel momento sbagliato può trasformarsi in un rischio serio per boschi e comunità. La prudenza individuale diventa quindi una forma concreta di tutela collettiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">La crescita del turismo rappresenta una grande opportunità per le montagne piemontesi, ma la vera sfida consiste nel trasformare il numero crescente di visitatori in <strong>economia stabile per le vallate</strong>, senza consumarne il territorio e senza rendere più difficile la vita di chi vi abita.</p>
<p>Il principio alla base dei dieci punti può essere riassunto così: <strong>la montagna non è soltanto un luogo da visitare, ma un luogo da vivere e da rispettare</strong>. Godersi un panorama, percorrere un sentiero o trascorrere una giornata al fresco significa entrare, anche solo per qualche ora, nella casa di comunità che quel territorio lo custodiscono per dodici mesi all&#8217;anno. Ed è proprio dal loro futuro che dipende anche il futuro della montagna piemontese.</p>
<p>(foto Vialattea Sestrieres)</p>
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		<title>Cortemilia, fiera della nocciola. Ultimi giorni</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/23/cortemilia-fiera-della-nocciola-ultimi-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 04:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[foood]]></category>
		<category><![CDATA[gusto piemonte italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/nocciola_piemonteagri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dal 14 al 30 agosto Cortemilia (Cn), capitale della nocciola piemontese, ospita la Fiera Nazionale della Nocciola, uno degli appuntamenti più rappresentativi del panorama agroalimentare regionale. La manifestazione, punto di riferimento per il comparto corilicolo piemontese, accompagnerà residenti e visitatori in un percorso che unisce sapori, cultura, tradizioni e valorizzazione del territorio, celebrando il prodotto simbolo dell&#8217;Alta Langa. Leggi su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/cortemilia-torna-la-fiera-nazionale-della-nocciola</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/23/cortemilia-fiera-della-nocciola-ultimi-giorni/">Cortemilia, fiera della nocciola. Ultimi giorni</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/nocciola_piemonteagri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Dal 14 al 30 agosto <strong>Cortemilia </strong>(Cn), capitale della nocciola piemontese, ospita la <strong>Fiera Nazionale della Nocciola</strong>, uno degli appuntamenti più rappresentativi del panorama agroalimentare regionale. La manifestazione, punto di riferimento per il comparto corilicolo piemontese, accompagnerà residenti e visitatori in un percorso che unisce sapori, cultura, tradizioni e valorizzazione del territorio, celebrando il prodotto simbolo dell&#8217;Alta Langa.</p>
<p>Leggi su piemonteitalia.eu: <a href="https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/cortemilia-torna-la-fiera-nazionale-della-nocciola">https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/cortemilia-torna-la-fiera-nazionale-della-nocciola</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/23/cortemilia-fiera-della-nocciola-ultimi-giorni/">Cortemilia, fiera della nocciola. Ultimi giorni</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;anatra Dolores e gli uccelli sul lago d&#8217;Orta</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/23/lanatra-dolores-e-gli-uccelli-sul-lago-dorta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 22:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/01/lago-dorta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dal Piemonte / C’è una importante via di passaggio degli uccelli sulle sponde del lago d’Orta. Stormi di chiurli, gallinelle, beccaccini, attraversano il cielo insieme alle anatre che, volando in formazione, disegnano una grande “V”. Anche i trampolieri, in certe occasioni, passano al volo sulle sponde del lago, senza però farvi sosta a causa delle rive tagliate a picco nella roccia e dell’assenza di quelle spiagge acquitrinose che prediligono.Tra i palmipedi nuotatori si distinguono senz’altro i germani reali, frequentatori assidui da novembre ad aprile, quando tirano il fiato riposandosi sulle acque. Garganèl e morette dal ciuffo, cazzulott e fischioni dalle allegre grida</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/23/lanatra-dolores-e-gli-uccelli-sul-lago-dorta/">L&#8217;anatra Dolores e gli uccelli sul lago d&#8217;Orta</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/01/lago-dorta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #008000;"><span style="color: #333333;">Dal Piemonte /</span> C’è una importante via di passaggio degli uccelli sulle sponde del lago d’Orta. Stormi di chiurli, gallinelle, beccaccini, attraversano il cielo insieme alle anatre che, volando in formazione, disegnano una grande “V”.</span></strong></span> </span></h3>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Anche i trampolieri, in certe occasioni, passano al volo sulle sponde del lago, senza però farvi sosta a causa delle rive tagliate a picco nella roccia e dell’assenza di quelle spiagge acquitrinose che prediligono.Tra i palmipedi nuotatori si distinguono senz’altro i germani reali, frequentatori assidui da novembre ad aprile, quando <em>tirano il fiato</em> riposandosi sulle acque. Garganèl e morette dal ciuffo, cazzulott e fischioni dalle allegre grida si accompagnano, a fasi alterne, con maestosi cigni, smerghi, resegott e svassi. Tra le varie colonie di gabbiani c’è n’è uno, il gabbianello (marenchìn) che un tempo appariva solo con le grandi piene e a grossi stormi, per la gioia dei cacciatori che – dalla terraferma o in barca – non perdevano l’occasione di mettere alla prova la loro mira. Le folaghe, a coppie o in piccoli stormi, si fermano nell’anfiteatro cusiano per tutta la durata dell’inverno, sfruttandone il clima lievemente più mite. I martin pescatori e le cincie, come i merli acquaioli, si trovano nei pressi dei torrenti che si versano nel lago.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"> Quante volte siamo stati in barca, silenziosi e immobili, per assistere alle evoluzioni, alla pesca, ai canti e agli amori di questi pennuti? Un’anatra che ribattezzammo <em>Dolores</em> perché con il becco, quando le gettavamo dei pezzi di pane, imitava il suono delle nacchere, si avvicinava spesso alla barca, mostrando di non aver timore. Nessuno di noi è cacciatore. Non ci va nemmeno giù che, tra le canne delle rive tra Pettenasco e Orta, dalle parti di Pella o nei pressi delle foci del Pescone e della Fiumetta, si nascondano quei predoni a due gambe, armati di doppietta, pronti a sparare ad ogni volatile. Non di rado, insieme a Giuanin, passando davanti ai canneti abbiamo fatto un chiasso del boia, affondando rumorosamente i remi in acqua o cantando a squarciagola: le anatre così scappavano via e i cacciatori restavano lì, con il colpo in canna e la rabbia in corpo. Una rabbia che, a volte, si scaricava in urla e male parole nei nostri confronti, quando non addirittura in minacce più pesanti. Ma noi non ci siamo mai fatti intimorire; nemmeno quella volta che uno di quei matti ci sparò addosso una rosa di pallettoni che si conficcarono nella fiancata della barca di Giuanin Luccio che, in preda all’ira, guadagnata la terraferma batté palmo a palmo la riviera con l’intenzione di prendere a calci nel sedere quel matto con la spingarda.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"> Una mattina d’inverno, dopo che i paesi del lago si erano svegliati sotto uno strato leggero di neve che incipriava tetti e alberi, siamo rimasti a lungo a guardare le anatre che s’immergevano nell’acqua fredda. Durante le loro immersioni erano capaci di percorrere anche più di duecento metri senza riemerge, questi straordinari sottomarini pennuti. Persino la nostra <em>Dolores, </em>forse per compiacerci e ottenere in cambio il boccone di pane, passava da un lato all’altro della barca nuotandoci sotto. Il dottor Rossini, un giorno, venne in barca con noi con tanto di macchina fotografica. Era, secondo le nostre regole, un aggeggio consentito, canne da pesca a parte. Scattò un’infinità di foto, molte delle quali veramente belle con quei giochi di riflessi sull’acqua, i colori dei piumaggi, i tuffi e le emersioni, le scie iniziali delle zampette palmate a tracciare momentanei solchi nell’acqua prima che si librassero in volo. Le foto, stampate in bianco e nero e a colori furono montate su grandi pannelli ed esposte nel salone di Santa Marta a Omegna. Non solo: il dottore, da alcune di queste immagini trasse l’ispirazione per alcuni straordinari acquerelli, confermandosi un artista di rara sensibilità. E di ferma e indiscussa impronta animalista che, tanto per esser chiari, non guasta mai.</span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Marco Travaglini</span></strong></p>
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		<title>Lago Maggiore, viaggio tra giardini e isole da sogno</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/22/311662/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 08:17:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Piemonte italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/01/lake-1052248_1280-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Lago d&#039;Orta - Cerea" decoding="async" />Con l’arrivo dell&#8217;estate, il Lago Maggiore si veste di colori e suggestioni. Le Isole Borromee accolgono i visitatori in un universo sospeso tra natura, arte e storia. È l’occasione ideale per immergersi in uno dei capitoli più affascinanti del patrimonio piemontese, a partire dall’Isola Madre e, soprattutto, dall’Isola Bella, gioiello assoluto del lago. Leggi l&#8217;articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/estate-sul-lago-maggiore-un-viaggio-tra-isole-fiorite-e-giardini-da-sogno</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/01/lake-1052248_1280-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="Lago d&#039;Orta - Cerea" decoding="async" /><p>Con l’arrivo dell&#8217;estate, il<strong> Lago Maggiore</strong> si veste di colori e suggestioni. Le <strong>Isole Borromee</strong> accolgono i visitatori in un universo sospeso tra natura, arte e storia. È l’occasione ideale per immergersi in uno dei capitoli più affascinanti del patrimonio piemontese, a partire dall’Isola Madre e, soprattutto, dall’<strong>Isola Bella</strong>, gioiello assoluto del lago.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su piemonteitalia.eu:<a href="https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/estate-sul-lago-maggiore-un-viaggio-tra-isole-fiorite-e-giardini-da-sogno"> https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/estate-sul-lago-maggiore-un-viaggio-tra-isole-fiorite-e-giardini-da-sogno</a></p>
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		<title>Ferie d&#8217;agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 03:24:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Sociografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/06/spiaggia-mare-vacanze-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />SOCIOGRAFIA LETTERE DAL PRESENTE Due settimane fa trattai il tema delle ferie citando il compianto Marchionne. Ora mi torna alla mente una frase di Celentano nel film “Il bisbetico domato”; quando Ornella Muti gli chiede “ma tu non vai mai in vacanza?” e lui, serenamente, gli risponde: “Perché dovrei andare in vacanza? La vacanza significa cambiare e se uno sta bene dove sta, perché dovrebbe cambiare?” Nei paesini di un po’ tutto il Belpaese, fino ad una trentina di anni fa la popolazione non si recava in ferie, in parte perché doveva accudire l’impresa di famiglia (zootecnica o agricola), in</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/06/spiaggia-mare-vacanze-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3 style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #008000;">SOCIOGRAFIA</span> LETTERE DAL PRESENTE</h3>
<p align="center">
<p align="justify">Due settimane fa trattai il tema delle ferie citando il compianto Marchionne. Ora mi torna alla mente una frase di Celentano nel film “Il bisbetico domato”; quando Ornella Muti gli chiede “ma tu non vai mai in vacanza?” e lui, serenamente, gli risponde: “Perché dovrei andare in vacanza? La vacanza significa cambiare e se uno sta bene dove sta, perché dovrebbe cambiare?”</p>
<p align="justify">Nei paesini di un po’ tutto il Belpaese, fino ad una trentina di anni fa la popolazione non si recava in ferie, in parte perché doveva accudire l’impresa di famiglia (zootecnica o agricola), in parte perché non sentivano la necessità di recarsi altrove, lontano da casa o, comunque, in un ambiente diverso.</p>
<p align="justify">Ora, anche queste famiglie si alternano nell’attività e, specie i più giovani, sentono il bisogno fisico e mentale di “staccare” per almeno un paio di settimane ogni anno.</p>
<p align="justify">Visto su un singolo caso è sicuramente una cosa “normale”, non desta particolare attenzione il fatto che una persona decida di allontanarsi dal lavoro, dalle responsabilità e dalle rogne per almeno quindici giorni all’anno; visto in ambito macroeconomico il fenomeno diventa preoccupante se denota uno stress sempre maggiore da parte della popolazione in età lavorativa, trasversalmente alla latitudine, alla tipologia di attività e al reddito.</p>
<p align="justify">Ed è proprio il reddito uno dei segnali più preoccupanti: quando si contrae un prestito per soddisfare l’esigenza di riposo, specie se non si ha un lavoro blindato, che non ci darà brutte sorprese, significa che il nostro organismo è davvero sottoposto a dura prova.</p>
<p align="justify">Se durante un anno non siamo riusciti a risparmiare a sufficienza per garantirci anche solo 10 giorni di vacanza i casi sono due: o guadagniamo davvero poco oppure spendiamo più di quanto potremmo. In entrambi i casi dobbiamo correggere qualcosa. Così come quando la nostra salute manifesta un qualche sintomo, abbiamo due possibilità: curare i sintomi, che si ripresenteranno nuovamente mentre la patologia che li origina si cronicizza, oppure curare la patologia e risolvere una volta per tutte il problema. Se pur di andare in vacanza chiediamo un prestito probabilmente lo faremo anche l’anno dopo e poi ancora, finché saremo così inguaiati che non solo non potremo più concederci periodi di relax ma, anzi, dovremo cercare un’entrata extra, un secondo lavoro e, dunque, finiremo peggio di prima.</p>
<p align="justify">Perché non vivere con maggior consapevolezza dei propri limiti, delle proprie esigenze anziché aggiungere problema su problema, solo per non essere da meno degli altri, per uniformarsi alla moda imperante, per non essere additati come quelli che “non possono neppure permettersi di andare in ferie”?</p>
<p align="justify"><i><b>Sergio Motta</b></i></p>
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		<title>Sauze d’Oulx, un fine agosto ricco di eventi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 22:10:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/sauze-progetto-mangiar-storie-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/sauze-progetto-mangiar-storie-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/sauze-progetto-mangiar-storie-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, alla fotografia naturalistica, alla montagna, alla letteratura, al gusto e alle attività per bambini e famiglie caratterizzerà la fine di agosto di Sauze d’Oulx. Un programma pensato per valorizzare il territorio offrendo occasioni d’incontro fra residenti e turisti nei luoghi più rappresentativi della località montana. Fino al 30 agosto prossimo sarà visitabile la mostra fotografica dedicata ai ritratti dei fiori spontanei tipici della valle, dal titolo “Piccole Meraviglie della Valsusa”, realizzata da un gruppo di appassionati di fotografia naturalistica. La Fiera del Libro, che ha riscosso un importante successo, proseguirà fino a</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/22/sauze-doulx-un-fine-agosto-ricco-di-eventi/">Sauze d’Oulx, un fine agosto ricco di eventi</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/sauze-progetto-mangiar-storie-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/sauze-progetto-mangiar-storie-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/sauze-progetto-mangiar-storie-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, alla fotografia naturalistica, alla montagna, alla letteratura, al gusto e alle attività per bambini e famiglie caratterizzerà la fine di agosto di Sauze d’Oulx. Un programma pensato per valorizzare il territorio offrendo occasioni d’incontro fra residenti e turisti nei luoghi più rappresentativi della località montana.</p>
<p>Fino al 30 agosto prossimo sarà visitabile la mostra fotografica dedicata ai ritratti dei fiori spontanei tipici della valle, dal titolo “Piccole Meraviglie della Valsusa”, realizzata da un gruppo di appassionati di fotografia naturalistica. La Fiera del Libro, che ha riscosso un importante successo, proseguirà fino a domenica 23 agosto con le sue presentazioni letterarie e gli incontri con gli autori presso il Parco Giochi Comunale ““Vincent Hawkins”, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, luogo in cui anche Gommolandia 2000, con le sue attrazioni, si dedicherà alla cura e all’intrattenimento di bambini e famiglie fino al 30 agosto prossimo. Le Serate Informative del CAI, organizzate dalla sottosezione CAI di Sauze d’Oulx, saranno tra gli appuntamenti culturali di spicco: giovedì 20 agosto l’escursionista Giorgio Colamartino accompagnerà il pubblico alla scoperta del trekking invernale a Creta, dove attraverso fotografie e racconti si parlerà di sci, cammini, natura e cultura nella più grande delle isole greche, mentre domenica 23 agosto Micaela Guerrini presenterà l’incontro “Ikigai: il tuo equilibrio, la tua direzione, la tua missione”. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21 presso il Bar Scacco Matto in Piazzale Miramonti.</p>
<p>Si registra una grande attesa anche per “CHOCO SAUZE – La Grande Festa del Cioccolato Artigianale”, la manifestazione dedicata al cioccolato artigianale, firmata Chocomoments, che animerà Piazza Assietta dal pomeriggio di giovedì 20 fino a domenica 23 agosto. Venerdì 21 agosto sarà dedicato uno spazio anche ai più piccoli con l’evento “Mangiar Storie”, che si svolgerà alle ore 16 in piazza Assietta. Un progetto letterario e gastronomico che accompagnerà bambini e bambine dai 3 ai 7 anni in un viaggio tra racconti, sapori e cibi provenienti da diverse tradizioni, unendo il piacere della lettura alla scoperta del gusto attraverso un’esperienza condivisa. Ovviamente il tema sarà il cioccolato, in collaborazione con i Cioccolatieri Artigiani. Chiuderanno il calendario gli appuntamenti commerciali più attesi dell’estate, previsti per sabato 29 e domenica 30 agosto in Piazza Miramonti, quando gli Ambulanti di Forte dei Marmi faranno ritorno a Sauze d’Oulx insieme alle loro caratteristiche bancarelle “toscane”.</p>
<p>“L’estate di Sauze d’Oulx continua con iniziative capaci di unire cultura, turismo e intrattenimento. Abbiamo voluto offrire un programma rivolto davvero a tutti: dagli appassionati di fotografia e montagna agli amanti dei libri, fino alle famiglie con bambini che potranno trovare occasioni di gioco e animazione sia al Parco Giochi Comunale sia a Sportinia – ha dichiarato il sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi &#8211; eventi come Choco Sauze d’Oulx rappresentano inoltre un’importante opportunità per vivere il centro del paese in un’atmosfera di festa, valorizzando le eccellenze dell’artigianato e creando momenti di condivisione per residenti e ospiti della nostra località”.</p>
<p>Mara Martellotta</p>
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		<title>A Sant&#8217;Anna di Valdieri torna la sagra della segale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/i__id19_crop1200x600x_mw1200__1x-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Sant’Anna di Valdieri si prepara a vivere un fine settimana all’insegna delle tradizioni alpine, della musica e della gastronomia. Sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 è in programma la XXXV Festa della Segale, manifestazione che da oltre trent’anni porta al centro dell’attenzione la storia e il patrimonio culturale della Valle Gesso Leggi l&#8217;articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/sant%E2%80%99anna-di-valdieri-torna-la-festa-della-segale</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/21/a-santanna-di-valdieri-torna-la-sagra-della-segale/">A Sant&#8217;Anna di Valdieri torna la sagra della segale</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/i__id19_crop1200x600x_mw1200__1x-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p><strong>Sant’Anna di Valdieri si prepara a vivere un fine settimana all’insegna delle tradizioni alpine, della musica e della gastronomia. Sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 è in programma la XXXV Festa della Segale</strong>, manifestazione che da oltre trent’anni porta al centro dell’attenzione la storia e il patrimonio culturale della Valle Gesso</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su piemonteitalia.eu: <a href="https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/sant%E2%80%99anna-di-valdieri-torna-la-festa-della-segale">https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/sant%E2%80%99anna-di-valdieri-torna-la-festa-della-segale</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/21/a-santanna-di-valdieri-torna-la-sagra-della-segale/">A Sant&#8217;Anna di Valdieri torna la sagra della segale</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Le ricette della tradizione: torta salata di riso</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/08/21/le-ricette-della-tradizione-torta-salata-di-riso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:36:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Piemonte italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/riso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Lessate il riso e conditelo con il burro. Lessate gli spinaci che poi bisognerà tritare&#8230; Leggi l&#8217;articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/torta-salata-di-riso</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/08/21/le-ricette-della-tradizione-torta-salata-di-riso/">Le ricette della tradizione: torta salata di riso</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/riso-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Lessate il riso e conditelo con il burro. Lessate gli spinaci che poi bisognerà tritare&#8230;</p>
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<p><a href="https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/torta-salata-di-riso">https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/torta-salata-di-riso</a></p>
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