<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ECONOMIA E SOCIETA&#039; Archivi - Il Torinese</title>
	<atom:link href="https://iltorinese.it/categoria/economia-e-sociale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://iltorinese.it/categoria/economia-e-sociale/</link>
	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 11:04:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logoultimate-2-32x32.png</url>
	<title>ECONOMIA E SOCIETA&#039; Archivi - Il Torinese</title>
	<link>https://iltorinese.it/categoria/economia-e-sociale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Wizz Air scommette su Torino: nuova base, 23 rotte e 80 posti di lavoro</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/14/wizz-air-scommette-su-torino-nuova-base-23-rotte-e-80-posti-di-lavoro/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/14/wizz-air-scommette-su-torino-nuova-base-23-rotte-e-80-posti-di-lavoro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313370</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Mauro-Peneda-Wizz-Air-e-Andrea-Andorno-Torino-Airport-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Mauro-Peneda-Wizz-Air-e-Andrea-Andorno-Torino-Airport-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Mauro-Peneda-Wizz-Air-e-Andrea-Andorno-Torino-Airport-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Wizz Air apre ufficialmente la propria base all’aeroporto di Torino-Caselle. Da oggi, 14 settembre, entra in servizio il primo Airbus A321neo stabilmente assegnato allo scalo piemontese, mentre un secondo velivolo arriverà il 25 ottobre. Torino diventa così la settima base italiana della compagnia. L’operazione amplia in modo significativo la presenza del vettore in Piemonte. Nel corso dell’anno Wizz Air prevede di mettere in vendita da Torino circa 1,3 milioni di posti, mentre la presenza dei due aeromobili dovrebbe generare 80 nuovi posti di lavoro diretti e circa 700 nell’indotto. Con l’apertura della base cresce anche la rete dei collegamenti, che</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/14/wizz-air-scommette-su-torino-nuova-base-23-rotte-e-80-posti-di-lavoro/">Wizz Air scommette su Torino: nuova base, 23 rotte e 80 posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Mauro-Peneda-Wizz-Air-e-Andrea-Andorno-Torino-Airport-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Mauro-Peneda-Wizz-Air-e-Andrea-Andorno-Torino-Airport-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Mauro-Peneda-Wizz-Air-e-Andrea-Andorno-Torino-Airport-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="isSelectedEnd">Wizz Air apre ufficialmente la propria base all’aeroporto di Torino-Caselle. Da oggi, 14 settembre, entra in servizio il primo Airbus A321neo stabilmente assegnato allo scalo piemontese, mentre un secondo velivolo arriverà il 25 ottobre. Torino diventa così la settima base italiana della compagnia.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’operazione amplia in modo significativo la presenza del vettore in Piemonte. Nel corso dell’anno Wizz Air prevede di mettere in vendita da Torino circa 1,3 milioni di posti, mentre la presenza dei due aeromobili dovrebbe generare 80 nuovi posti di lavoro diretti e circa 700 nell’indotto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con l’apertura della base cresce anche la rete dei collegamenti, che arriverà complessivamente a 23 rotte verso 10 Paesi, con 18 destinazioni internazionali e cinque nazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono dieci le nuove rotte annunciate. Da oggi partono i collegamenti con Barcellona, con 11 frequenze settimanali, Bilbao, tre volte alla settimana, e Roma Fiumicino, con 11 voli settimanali. Dal 15 settembre sarà la volta di Valencia, con quattro frequenze.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma proseguirà il 25 ottobre con Lamezia Terme, cinque voli alla settimana, e Madrid, quattro; il giorno successivo debutterà Malaga, con tre collegamenti settimanali. Sharm el Sheikh sarà servita dal 27 ottobre con due voli alla settimana, mentre Napoli entrerà nel network dal 1° dicembre con un collegamento giornaliero. Dal 18 dicembre partiranno infine i voli per Suceava, due volte alla settimana.</p>
<p class="isSelectedEnd">A queste destinazioni si aggiungeranno dal 16 gennaio 2027 quattro rotte invernali del sabato verso Breslavia, Danzica, Katowice e Praga. Restano inoltre operativi i collegamenti già presenti con Bucarest, Budapest, Catania, Chisinau, Iasi, Londra Luton, Palermo, Tirana e Varsavia.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’intesa tra la compagnia e Torino Airport rafforza un rapporto iniziato nel 2004 e punta ad aumentare sia i collegamenti internazionali sia quelli tra il Nord-Ovest e il resto d’Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">“<strong>Oggi trasformiamo in realtà un progetto su cui lavoriamo da mesi e che rappresenta un passo strategico di grande importanza per Wizz Air, per Torino e per tutto il Piemonte</strong>”, ha dichiarato Mauro Peneda, Managing Director di Wizz Air Malta. “<strong>L’arrivo dei primi due aeromobili basati a Torino a distanza di poche settimane segna l’inizio di una nuova fase di crescita. In questi mesi abbiamo ulteriormente ampliato il nostro progetto, aggiungendo continuamente nuove destinazioni a un network già significativamente rafforzato. Oggi Torino è ancora più vicina all’Europa e l’Europa è ancora più vicina a Torino. Vogliamo continuare a offrire ai nostri passeggeri una rete sempre più ampia, con tariffe accessibili e ultra-competitive, contribuendo allo stesso tempo a rendere il Piemonte sempre più connesso, dinamico e competitivo. Let’s WIZZ, Torino!</strong>”</p>
<p class="isSelectedEnd">Soddisfazione anche da parte della società di gestione dello scalo. “<strong>Accogliamo con grande soddisfazione l’avvio della nuova base Wizz Air, che amplia in modo importante le possibilità di viaggio da Torino. Con 23 rotte, i passeggeri possono scegliere tra grandi città e capitali europee, mete per le vacanze e destinazioni italiane, con numerosi voli e prezzi accessibili. Sarà quindi più facile e conveniente partire da Torino, sia per una vacanza sia per un viaggio di lavoro. La nuova base rende il nostro aeroporto più competitivo, offrendo a Torino e al Piemonte collegamenti diretti verso un numero sempre maggiore di destinazioni</strong>”, ha dichiarato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport.</p>
<p class="isSelectedEnd">I collegamenti della base saranno effettuati con Airbus A321neo. L’investimento torinese rientra nel piano di sviluppo italiano di Wizz Air, che nel 2025 ha trasportato nel Paese oltre 21 milioni di passeggeri, l’8% in più rispetto all’anno precedente, e dispone di 46 aeromobili basati in Italia.</p>
<p>In occasione dell’inaugurazione, il 14 e 15 settembre Wizz Air applica uno sconto del 15% su una selezione di voli da e per Torino per viaggi compresi tra il 21 settembre e il 10 dicembre 2026. Anche Torino Airport accompagna l’avvio della nuova base con una promozione: fino al 15 settembre è previsto uno sconto del 50% sui parcheggi ufficiali acquistati attraverso i canali diretti dello scalo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/14/wizz-air-scommette-su-torino-nuova-base-23-rotte-e-80-posti-di-lavoro/">Wizz Air scommette su Torino: nuova base, 23 rotte e 80 posti di lavoro</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/14/wizz-air-scommette-su-torino-nuova-base-23-rotte-e-80-posti-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Export piemontese, la crisi in Medio Oriente pesa sulle piccole imprese</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/14/export-piemontese-la-crisi-in-medio-oriente-pesa-sulle-piccole-imprese/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/14/export-piemontese-la-crisi-in-medio-oriente-pesa-sulle-piccole-imprese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313184</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/07/lavoro-industria-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/07/lavoro-industria-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/07/lavoro-industria-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Le tensioni in Medio Oriente si fanno sentire anche sull’economia piemontese. Tra marzo e giugno 2026, nei quattro mesi di guerra, le esportazioni regionali verso l’area mediorientale nei comparti caratterizzati da una forte presenza di micro e piccole imprese sono diminuite del 22%. La contrazione registrata in Piemonte risulta superiore a quella della Lombardia (-12,5%) e dell’Emilia-Romagna (-19,9%), mentre la Toscana presenta una flessione ancora maggiore, pari al 28,5%. Tra i settori maggiormente interessati figurano macchinari, apparecchiature elettriche, metallurgia, mobili, pelle e altre produzioni manifatturiere. Particolarmente delicata la situazione sui mercati del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita,</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/14/export-piemontese-la-crisi-in-medio-oriente-pesa-sulle-piccole-imprese/">Export piemontese, la crisi in Medio Oriente pesa sulle piccole imprese</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/07/lavoro-industria-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/07/lavoro-industria-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/07/lavoro-industria-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3></h3>
<p class="isSelectedEnd">Le tensioni in Medio Oriente si fanno sentire anche sull’economia piemontese. Tra marzo e giugno 2026, nei quattro mesi di guerra, <strong>le esportazioni regionali verso l’area mediorientale nei comparti caratterizzati da una forte presenza di micro e piccole imprese sono diminuite del 22%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La contrazione registrata in Piemonte risulta superiore a quella della <strong>Lombardia (-12,5%)</strong> e dell’<strong>Emilia-Romagna (-19,9%)</strong>, mentre la Toscana presenta una flessione ancora maggiore, pari al 28,5%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i settori maggiormente interessati figurano macchinari, apparecchiature elettriche, metallurgia, mobili, pelle e altre produzioni manifatturiere. Particolarmente delicata la situazione sui mercati del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrein, diventati negli ultimi anni destinazioni importanti per numerosi prodotti italiani ad alto valore aggiunto.</p>
<p class="isSelectedEnd">«I dati ci dicono che per il Piemonte non siamo davanti a una semplice frenata congiunturale: la geopolitica sta entrando direttamente nelle nostre filiere produttive», afferma <strong>Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte</strong>, sottolineando le difficoltà delle piccole aziende alle prese contemporaneamente con minore domanda, costi energetici e crescente incertezza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il problema riguarda l’intero Paese. Nei comparti manifatturieri con maggiore presenza di MPI, l’export italiano verso il Medio Oriente ha raggiunto <strong>7,7 miliardi di euro nei dodici mesi terminati a giugno 2026</strong>, ma nel periodo marzo-giugno è arretrato del 17,3%. A soffrire maggiormente è la moda (-33,7%), con pelletteria e prodotti in pelle a -44,1%. In calo anche mobili (-14,4%) e alimentare (-7,7%), mentre i prodotti in metallo crescono del 2,3%.</p>
<p>Secondo Felici, la risposta deve passare anche attraverso una maggiore diversificazione delle destinazioni commerciali, senza abbandonare il Medio Oriente: «Differenziare non significa rinunciare ai mercati mediorientali, ma rafforzare la capacità di presidiare più destinazioni, riducendo la vulnerabilità alle crisi geopolitiche e creando nuove opportunità per il Made in Piemonte».</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/14/export-piemontese-la-crisi-in-medio-oriente-pesa-sulle-piccole-imprese/">Export piemontese, la crisi in Medio Oriente pesa sulle piccole imprese</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/14/export-piemontese-la-crisi-in-medio-oriente-pesa-sulle-piccole-imprese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fino a domenica “Artigianato del Pinerolese”</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/12/fino-a-domenica-artigianato-del-pinerolese/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/12/fino-a-domenica-artigianato-del-pinerolese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=312986</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/1024px-Pinerolo_001-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Da giovedì 10 a domenica 13 settembre , Pinerolo ospita la cinquantesima edizione di “Artigianato del Pinerolese”, una rassegna che racconta cinquant&#8217;anni di storia attraverso mani che creano, persone che tramandano un mestiere e comunità che cambiano senza perdere la propria identità. Si tratta di un appuntamento rappresentativo del territorio che, quest’anno, sceglie di festeggiare anche i duecento anni dalla nascita della fotografia attraverso il progetto “Scatti. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia”, un percorso che parte dal primo scatto realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826 fino agli smartphone di oggi. In questi dieci lustri</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/12/fino-a-domenica-artigianato-del-pinerolese/">Fino a domenica “Artigianato del Pinerolese”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/1024px-Pinerolo_001-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p style="font-weight: 400;">Da giovedì 10 a domenica 13 settembre , Pinerolo ospita la cinquantesima edizione di “Artigianato del Pinerolese”, una rassegna che racconta cinquant&#8217;anni di storia attraverso mani che creano, persone che tramandano un mestiere e comunità che cambiano senza perdere la propria identità. Si tratta di un appuntamento rappresentativo del territorio che, quest’anno, sceglie di festeggiare anche i duecento anni dalla nascita della fotografia attraverso il progetto “Scatti. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia”, un percorso che parte dal primo scatto realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826 fino agli smartphone di oggi. In questi dieci lustri di manifestazione, l&#8217;artigianato ha saputo documentare l&#8217;evoluzione della società, dei mestieri, delle tecniche produttive e delle relazioni umane, conservando però intatti i valori che lo caratterizzano: creatività, competenza, passione e capacità di innovare. Per questo motivo, l&#8217;edizione del cinquantenario intende trasformare Pinerolo in una grande galleria fotografica a cielo aperto. Il centro storico ospiterà 30 mostre fotografiche e artistiche, distribuite tra piazze, cortili, musei, portici e spazi espositivi, anche in luoghi normalmente inaccessibili al pubblico. Un percorso che accompagnerà cittadini e visitatori attraverso linguaggi e sensibilità differenti, intrecciando fotografia d&#8217;autore, memoria storica, arte contemporanea, reportage, paesaggio e racconto sociale. Tra i principali progetti espositivi spiccano “L&#8217;arte della fotografia – 200 anni”, che ripercorre la storia della fotografia con documenti storici, immagini provenienti da archivi fotografici, laboratori di camera oscura e sala posa; “Becoming Climate”, il progetto internazionale di World Press Photo dedicato ai cambiamenti climatici ospitato alla Cavallerizza Caprilli; “Life in Trenches – Vita nelle Trincee”, con le immagini della Grande Guerra al Museo Storico dell&#8217;Arma di Cavalleria; “Album di Famiglia”, con le fotografie dell&#8217;Archivio dell&#8217;Associazione Culturale Valdese Ettore Serafino; “Torino 4&#215;4. Fotografie per una nuova era”, progetto che restituisce il volto degli artigiani pinerolesi attraverso gli scatti realizzati da Remo Caffaro tra il 1978 e il 1988. I temi dedicati al territorio, alla memoria collettiva e all&#8217;arte contemporanea troveranno spazio nelle mostre “Pinerolo… Altri sguardi”, “Interferenze”, “Gli Eterni Contemporanei”, “Neve”, “Acqua”, “Lettere di un paesaggio”, “Respirare con gli occhi”, “Sono solo un fotografo (Una questione di luce)”, e ancora “Abitare l&#8217;aria”, “Flash Room”, “Eterni contemporanei, in evoluzione: Giotto”, “Ferite Bianche”, “Le stagioni della montagna” e “Biforcazioni”. I temi della montagna, della scienza e della fotografia di guerra saranno invece al centro degli incontri con Nives Meroi, Valerio Minato, Fabio Bucciarelli ed Emanuele Pasquet. Sabato 12 settembre, in occasione del centenario della sezione CAI di Pinerolo, si esibiranno cori e bande musicali locali. La moda sarà protagonista al Teatro Sociale, con “Rivèlati – Atto unico. Moda, movimento e trasformazione”, una performance che intreccia moda, movimento e arti performative, e con la Torino Fashion Week – “Scatti. Istanti di moda in passerella”. Anche quest’anno tornerà “Pinerolo Botteghe Aperte”, un progetto coordinato CNA Torino e Nodo Concept Space, che porterà artigiani e artisti selezionati attraverso una call negli spazi di Nodo e in piazza San Donato. Il pubblico potrà assistere alle lavorazioni dal vivo e partecipare a una proposta di 9 workshop artistico-artigianali, dalla sartoria all&#8217;upcycling, dal ricamo alla fotografia, dall&#8217;illustrazione alla tessitura e alla lavorazione della carta. I laboratori, realizzati con il supporto di Turismo Torino e Provincia, sono dedicati a diverse fasce d&#8217;età e livelli di esperienza. A questo si affiancheranno gli espositori di Mani Creative, collocati tra piazza Facta, via Savoia, via Duomo e via Trento, il Fab Lab Pinerolo, dove stampa 3D e fotografia si incontreranno per dare forma tridimensionale alle immagini, e le attività dedicate alle piccole e medie imprese in piazza Cavour, luogo di incontro innovazione, servizi, aziende e artigianato. Sono previste attività per le famiglie con bambini grazie ad Artigianato Kids, che avrà luogo nel cortile del Vescovado. Largo Lequio diventerà, invece, il cuore della convivialità, con il Villaggio del Gusto e Arti Beer Festival &#8220;L&#8217;arte del bere bene. 50 sfumature di birra per i 50 anni di Artigianato&#8221;. Un&#8217;area dedicata allo street food, alle specialità locali e ai sapori da tutto il mondo che ogni sera si trasformerà in uno spazio dedicato alla musica e all&#8217; intrattenimento. Le Terrazze Acaja accoglieranno le eccellenze enogastronomiche del territorio. Accanto alla Borgata dell&#8217;Agricoltura, con 14 stand dedicati alla produzione agricola locale e realizzata in collaborazione con CIA Agricoltura e Coldiretti, Terre da Tasté – Distretto del Cibo Pinerolese proporrà degustazioni, masterclass, incontri e momenti di convivialità. Tra gli appuntamenti, le masterclass dedicate ai Cru degli Acaja, le serate “Convivio – 8 Cru degli Acaja”, la degustazione di caffè in collaborazione con Slow Food Coffee Coalition e, domenica, l&#8217;incontro su olio EVO e cucina vegetale, con degustazione tematica. Sempre all&#8217;insegna del gusto e della formazione sarà la proposta del CFIQ Il Germoglio, che sabato 12 settembre ospiterà “A Cena con i ragazzi del CFIQ”, una cena di beneficenza realizzata con studenti, formatori e aziende del territorio per sostenere borse di studio. Domenica spazio invece a “Bimbi ai fornelli”, allo yoga e alla Colazione benefica, con proventi destinati alla realizzazione di un laboratorio di trasformazione alimentare a Bahia, in Brasile. Anche il Consorzio dei vini del Pinerolese proporrà delle degustazioni presso il proprio stand. Domenica 13 settembre prossimo, nel cuore della città, partirà il tour guidato “Welcome Tour Pinerolo Speciale Artigianato”, alla scoperta dei luoghi d&#8217;arte e delle botteghe storiche e arricchito da un assaggio di vino locale. Sabato sera sarà inoltre possibile vivere un&#8217;esperienza speciale al Museo Storico dell&#8217;Arma di Cavalleria con “Notte al Museo”, con visite guidate serali che permetteranno di scoprire la Scuola di Cavalleria e i suoi personaggi attraverso un percorso immersivo nel fascino notturno del museo. &#8220;Artigianato del Pinerolese&#8221; è organizzato dal Comune di Pinerolo con il contributo di Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e CNA Torino.</p>
<p style="font-weight: 400;">Info e dettagli: <a href="http://artigianatopinerolo.it/">http://artigianatopinerolo.it/</a> &#8211; <a href="http://www.comune.pinerolo.to.it/">www.comune.pinerolo.to.it</a> / Facebook &#8211; Città d Pinerolo</p>
<p style="font-weight: 400;">Mara Martellotta</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/12/fino-a-domenica-artigianato-del-pinerolese/">Fino a domenica “Artigianato del Pinerolese”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/12/fino-a-domenica-artigianato-del-pinerolese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Commercio di prossimità, il Distretto Collina Morenica sostiene la pdl di Confesercenti</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/12/commercio-di-prossimita-il-distretto-collina-morenica-sostiene-la-pdl-di-confesercenti/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/12/commercio-di-prossimita-il-distretto-collina-morenica-sostiene-la-pdl-di-confesercenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 22:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313154</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-ok-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-ok-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-ok-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il commercio di prossimità non è soltanto una questione economica. La progressiva chiusura dei negozi modifica la vita dei quartieri e dei centri abitati, riduce i servizi e indebolisce quella rete di relazioni e di presidio che le attività commerciali contribuiscono a costruire ogni giorno. È partendo da questa considerazione che i Comuni di Rivoli, Rosta, Buttigliera Alta e Villarbasse hanno scelto di sostenere insieme la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Il tema è stato al centro dell&#8217;incontro promosso ieri sera, giovedì 10 settembre, nella</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/12/commercio-di-prossimita-il-distretto-collina-morenica-sostiene-la-pdl-di-confesercenti/">Commercio di prossimità, il Distretto Collina Morenica sostiene la pdl di Confesercenti</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-ok-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-ok-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-ok-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p dir="ltr">Il commercio di prossimità non è soltanto una questione economica. La progressiva chiusura dei negozi modifica la vita dei quartieri e dei centri abitati, riduce i servizi e indebolisce quella rete di relazioni e di presidio che le attività commerciali contribuiscono a costruire ogni giorno. È partendo da questa considerazione che i Comuni di Rivoli, Rosta, Buttigliera Alta e Villarbasse hanno scelto di sostenere insieme la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.</p>
<p dir="ltr">Il tema è stato al centro dell&#8217;incontro promosso ieri sera, giovedì 10 settembre, nella Sala Giunta del Comune di Rivoli dal Distretto Diffuso del Commercio della Collina Morenica insieme a Confesercenti Torino e Provincia, nell&#8217;ambito della campagna nazionale &#8220;Una firma per sostenere le imprese di prossimità.&#8221; che ha riunito il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo e l&#8217;assessore al Commercio Marco Tilelli, il sindaco di Rosta Domenico Morabito e l&#8217;assessore al Commercio Chiara Iglina, il vicesindaco e assessore al Commercio di Villarbasse Gianni Gallo e l&#8217;assessore al Commercio di Buttigliera Alta Mauro Mellano, insieme alla manager del Distretto Barbara Scandella, a Vincenzo Nettis, Myriam Alu e Silvana Gioia per Confesercenti e a diversi operatori commerciali del territorio.</p>
<p dir="ltr">Un confronto che ha messo a fuoco anche la dimensione locale del fenomeno: dal 2019 al 2025 nei quattro Comuni del Distretto sono circa 2800 le attività commerciali che hanno cessato l&#8217;attività. Un dato che dà concretezza a una trasformazione che non riguarda soltanto i commercianti, ma l&#8217;intero territorio.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Non stiamo parlando soltanto di negozi che chiudono, ma di una trasformazione che riguarda la qualità dei nostri territori. &#8211; dichiara il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo &#8211; Quando un&#8217;attività scompare, insieme alla sua funzione economica vengono meno un servizio, un punto di riferimento e spesso anche una presenza che contribuisce a rendere più vive le nostre strade. Per questo abbiamo scelto di sostenere questa proposta insieme agli altri Comuni della Collina Morenica: alcune condizioni per fare impresa non possono essere costruite soltanto a livello locale e serve che anche lo Stato riconosca il valore economico e sociale del commercio di prossimità&#8221;.</p>
<p dir="ltr">&#8220;Per una piccola attività ogni nuovo adempimento e ogni costo aggiuntivo possono pesare molto. &#8211; sottolinea l&#8217;assessore al Commercio Marco Tilelli &#8211; Non si tratta di chiedere meno regole o meno sicurezza, ma di rendere gli obblighi più chiari e sostenibili. Chi fa impresa deve sapere con certezza che cosa deve fare per essere in regola, senza trovarsi a sostenere una complessità burocratica che, sommata agli altri costi, può diventare un motivo per rinunciare e chiudere&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Per Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti Torino e Provincia, la proposta di legge nasce dalla necessità di intervenire su condizioni che oggi rendono sempre più difficile mantenere e avviare un&#8217;attività: &#8220;Chiediamo strumenti concreti per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere fiscalmente le imprese, favorire nuove aperture e rendere più equilibrata la concorrenza con le grandi piattaforme. Non vogliamo fermare l&#8217;innovazione né demonizzare l&#8217;online: chiediamo che la competizione avvenga in condizioni più equilibrate e che venga riconosciuto il valore che le imprese di prossimità producono nei territori&#8221;.</p>
<p dir="ltr">In Piemonte, tra il 2019 e il 2025, sono state perse oltre 6.500 imprese del commercio, con più di 10.900 addetti in meno. Anche per questo la proposta di Confesercenti punta a introdurre strumenti specifici, tra cui le Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), misure fiscali e di semplificazione e un Fondo per la rigenerazione commerciale.</p>
<p dir="ltr">È questo il punto su cui si concentra il sostegno dei quattro Comuni: le amministrazioni possono lavorare sulla valorizzazione dei centri urbani, sulla promozione, sui servizi e sulle iniziative locali, anche attraverso il Distretto del Commercio. Ma per rendere davvero sostenibile fare impresa servono anche interventi che vanno oltre la dimensione comunale: meno burocrazia, regole più proporzionate e strumenti economici capaci di sostenere le piccole attività.</p>
<p dir="ltr">Il Distretto Diffuso della Collina Morenica diventa così uno spazio di collaborazione tra amministrazioni, associazioni di categoria e operatori, per affrontare insieme una trasformazione che riguarda tutti e quattro i territori.</p>
<p>La raccolta firme a sostegno della proposta di legge prosegue attraverso le iniziative promosse da Confesercenti, che sarà presente venerdì 18 settembre a Rivoli al mercato in piazza Aldo Moro e online.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/12/commercio-di-prossimita-il-distretto-collina-morenica-sostiene-la-pdl-di-confesercenti/">Commercio di prossimità, il Distretto Collina Morenica sostiene la pdl di Confesercenti</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/12/commercio-di-prossimita-il-distretto-collina-morenica-sostiene-la-pdl-di-confesercenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“L’economia di Francesco”</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/12/leconomia-di-francesco/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/12/leconomia-di-francesco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 22:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313134</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-298x300.jpg 298w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-768x772.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-480x482.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo.jpg 986w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Quel benedetto sogno di “ecologia integrale”, secondo il pensiero di Francesco: se ne parlerà in un Convegno promosso dalla “Camera di Commercio”cuneese Martedì 15 settembre, ore 15 Pollenzo (Cuneo) Duplice l’occasione: la celebrazione degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi e, ad un tempo, quella del secolo di storia della “Camera di commercio” di Cuneo. E proprio dal cuneese “Palazzo Camerale” di via Emanuele Filiberto viene l’organizzazione (supportata dalla locale “Fondazione Artea”) del Convegno “L’economia di Francesco. Economia, sostenibilità e bene comune”, che si terrà martedì prossimo 15 settembre (ore 15) presso l’“Università di Scienze Gastronomiche” di Pollenzo (piazza Vittorio Emanuele II, 9): un dialogo tra istituzioni, studiosi ed imprese</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/12/leconomia-di-francesco/">“L’economia di Francesco”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-298x300.jpg 298w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-768x772.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo-480x482.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-camera-commercio-di-cuneo.jpg 986w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="font-weight: 400;"><strong>Quel benedetto sogno di “ecologia integrale”, secondo il pensiero di Francesco: se ne parlerà in un Convegno promosso dalla “Camera di Commercio”cuneese</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martedì 15 settembre, ore 15</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Pollenzo (Cuneo)</p>
<p style="font-weight: 400;">Duplice l’occasione: la <strong>celebrazione degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi</strong> e, ad un tempo, quella del <strong>secolo di storia</strong> della <strong>“Camera di commercio” di Cuneo</strong>. E proprio dal cuneese <strong>“Palazzo Camerale”</strong> di via Emanuele Filiberto viene l’organizzazione (supportata dalla locale <strong>“Fondazione Artea”</strong>) del Convegno <em>“L’economia di Francesco. Economia, sostenibilità e bene comune”</em>, che si terrà <strong>martedì prossimo 15 settembre</strong> (<strong>ore 15</strong>) presso l’<strong>“Università di Scienze Gastronomiche”</strong> di Pollenzo (piazza Vittorio Emanuele II, 9): un dialogo tra istituzioni, studiosi ed imprese sull’“etica del lavoro”, l’“ecologia integrale” ed i nuovi “modelli aziendali coesivi”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“La scelta dell’‘Università di Scienze Gastronomiche&#8217; di Pollenzo come sede dell’incontro racchiude un valore altamente simbolico. L’‘UNISG’ pollenzese, infatti, non è soltanto un centro accademico di eccellenza, ma il cuore pulsante dell’intuizione di Carlin Petrini, che proprio qui ha radicato l’idea di un’economia del cibo fondata sulla giustizia sociale, sulla sovranità alimentare e sulla salvaguardia delle comunità locali. Esiste un filo rosso indissolubile che unisce questo luogo, la visione di Petrini e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi che fu tra i primi a proporre un’ecologia integrale, volta a considerare la natura non come merce da sfruttare, ma come ‘fratello e sorella’ da custodire”</em>: così sottolinea, nel delineare il “perché” dell’incontro, <strong>Luca Crosetto</strong>, presidente della ‘Camera di commercio’ di Cuneo, dal cui intervento introduttivo sarà, per l’appunto, aperto il pomeriggio di lavoro e confronto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Di grande levatura culturale e politica gli “ospiti” attesi alla “tavola rotonda” di Pollenzo.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-313136" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Padre-Fortunato-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Padre-Fortunato-300x230.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Padre-Fortunato-1024x785.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Padre-Fortunato-768x589.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Padre-Fortunato-480x368.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/foto-Padre-Fortunato.jpg 1293w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo il presidente Crosetto, la parola passerà ad <strong>Alessandro Rinaldi</strong>, direttore “Studi e Statistiche” del <strong>“Centro Studi delle Camere di commercio Tagliacarne”</strong> di Roma, che contestualizzerà e attualizzerà l’insegnamento francescano, calandolo nei dati concreti del Rapporto 2026 <em>“Coesione è competizione: scenario dati e prospettive”</em>, in cui si dimostra come le <em>“imprese coesive”</em>, ovvero i modelli aziendali capaci di fare rete con i lavoratori e il territorio si rivelino nei fatti <em>“più performanti, resilienti e competitivi” </em>sul mercato.</p>
<p style="font-weight: 400;">A seguire, sotto la competente moderazione del giornalista <strong>Francesco Antonioli</strong> (direttore di <em>“Mondo Economico”</em>, dopo quasi vent’anni di lavoro al <em>“Sole 24 Ore”</em>), si confronteranno differenti anime del mondo accademico, economico ed associativo: da <strong>Silvio Barbero</strong> (“Comitato Esecutivo” dell’“Università” di Pollenzo”) chiamato a valorizzare la “matrice concettuale” di Petrini, evidenziando l’intima affinità tra il modello francescano e le battaglie storiche di <em>“Slow Food”</em> legate all’ecologia della terra e alla centralità del lavoro agricolo, ad <strong>Ermete Realacci</strong> (presidente della <em>“Fondazione Symbola”</em>, organizzazione indipendente nata nel 2005 per promuovere e valorizzare le qualità e le eccellenze del “Made in Italy”) che offrirà una panoramica sulla “green economy” e sulla “sostenibilità” intese come i veri tratti distintivi dell’identità e della qualità dei “prodotti italiani”, per chiudere con <strong>Stefano Zamagni</strong>, docente all’“Università di Bologna”, economista e “pioniere” dell’<em>“Economia Civile”</em>, cui sarà affidato il compito di tracciare le coordinate teoriche per arrivare ad un <em>“mercato aperto”</em> che non escluda, ma generi “valore condiviso”. Il confronto darà anche voce diretta a due aziende “coesive” della provincia di Cuneo: <strong>“Ferrero SpA”</strong> e <strong>“Mondo SpA”</strong>: vere e proprie eccellenze del territorio chiamate a testimoniare come l’adozione di un modello d’impresa fondato sul benessere dei dipendenti, sulla responsabilità sociale e sull’attenzione al territorio non rappresenti un costo, ma una straordinaria <em>“leva di resilienza, reputazione e crescita futura”</em>. A chiudere l’incontro sarà l’intervento di <strong>Padre Enzo Fortunato</strong>, frate minore francescano, giornalista (volto noto della Rai, dove cura rubriche e programmi come <em>“Tg1 Dialogo”</em> su Rai1, <em>“In viaggio con Francesco”</em> su Rai Radio 1 e <em>“In cammino”</em> su Rai3), nonché responsabile della comunicazione per i progetti speciali della <strong>“Basilica di San Pietro”</strong> e coautore del <em>“Manifesto di Assisi”</em>, il documento lanciato nel gennaio 2020 da un’alleanza tra il “mondo ambientalista” ed importanti “realtà economiche e sociali”, quali “Confindustria” e “Coldiretti”. E proprio nell’esposizione riflessiva dei principi chiave del <em>“Manifesto”</em> si concentrerà il suo contributo, al fine di calare la “visione francescana” nel mondo produttivo, indicando come <em>“l’alleanza fra sostenibilità, etica ed impresa rappresenti la via maestra per la competitività e lo sviluppo delle aziende contemporanee”</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento è <strong>aperto al pubblico</strong>. Per <strong>info</strong>: <a href="http://www.cn.camcom.it/">www.cn.camcom.it</a></p>
<p>g.m.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nelle foto: Da sinistra: Alessandro Rinaldi, Silvio Barbero, Ermete Realacci e Stefano Zamagni; Padre Enzo Fortunato</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/12/leconomia-di-francesco/">“L’economia di Francesco”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/12/leconomia-di-francesco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rider licenziato da Glovo, il Tribunale di Torino: «Era un lavoratore dipendente»</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/11/rider-licenziato-da-glovo-il-tribunale-di-torino-era-un-lavoratore-dipendente/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/11/rider-licenziato-da-glovo-il-tribunale-di-torino-era-un-lavoratore-dipendente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313091</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-300x300.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-480x480.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-500x500.jpg 500w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12.jpg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Una pronuncia del Tribunale del Lavoro di Torino potrebbe avere conseguenze importanti sul fronte dell&#8217;occupazione legata alle piattaforme digitali. La causa riguardava un rider torinese che aveva lavorato per Glovo dall&#8217;ottobre 2024 e che, dopo essere stato licenziato, aveva deciso di rivolgersi alla giustizia con l&#8217;assistenza dell&#8217;Usb. Il Tribunale ha riconosciuto che le modalità con cui veniva svolta l&#8217;attività erano riconducibili a quelle di un rapporto subordinato. Il rider, dunque, non doveva essere considerato un lavoratore autonomo: il suo rapporto con la società è stato qualificato come un impiego a tempo pieno e senza scadenza. Particolarmente significativo è anche quanto</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/11/rider-licenziato-da-glovo-il-tribunale-di-torino-era-un-lavoratore-dipendente/">Rider licenziato da Glovo, il Tribunale di Torino: «Era un lavoratore dipendente»</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-300x300.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-480x480.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12-500x500.jpg 500w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/04/tribunale-12.jpg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="isSelectedEnd">Una pronuncia del Tribunale del Lavoro di Torino potrebbe avere conseguenze importanti sul fronte dell&#8217;occupazione legata alle piattaforme digitali. La causa riguardava un rider torinese che aveva lavorato per Glovo dall&#8217;ottobre 2024 e che, dopo essere stato licenziato, aveva deciso di rivolgersi alla giustizia con l&#8217;assistenza dell&#8217;Usb.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Tribunale ha riconosciuto che le modalità con cui veniva svolta l&#8217;attività erano riconducibili a quelle di un rapporto subordinato. Il rider, dunque, non doveva essere considerato un lavoratore autonomo: il suo rapporto con la società è stato qualificato come un impiego a tempo pieno e senza scadenza.</p>
<p>Particolarmente significativo è anche quanto stabilito sul calcolo dell&#8217;orario. Per i giudici non conta soltanto il tempo impiegato materialmente per effettuare le consegne. Anche le attese tra un ordine e l&#8217;altro, quando il lavoratore resta disponibile per ricevere dalla piattaforma una nuova richiesta, rientrano nell&#8217;attività lavorativa e devono quindi essere pagate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/11/rider-licenziato-da-glovo-il-tribunale-di-torino-era-un-lavoratore-dipendente/">Rider licenziato da Glovo, il Tribunale di Torino: «Era un lavoratore dipendente»</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/11/rider-licenziato-da-glovo-il-tribunale-di-torino-era-un-lavoratore-dipendente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coldiretti Piemonte, difendiamo il riso 100% italiano</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/11/coldiretti-piemonte-difendiamo-il-riso-100-italiano/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/11/coldiretti-piemonte-difendiamo-il-riso-100-italiano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313095</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/RisoVercelli2026_01-1-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Sabato 12 settembre dalle 9.30 a Vercelli presso il teatro Civico si terrà un incontro  di cui sarà protagonista il riso italiano dal titolo “Difendiamo il riso 100% italiano”, nell&#8217;ambito di Risò, la seconda edizione del Festival internazionale del riso. Difendere il riso italiano dai danni causati dai cambiamenti climatici, tra maltempo e siccità, ma anche dall&#8217;azione dei trafficanti che sfruttano le importazioni a basso costo dall&#8217;estero per far abbassare le quotazioni di quello nazionale, costringendo le aziende agricole a lavorare senza coprire i costi di produzione. È  il tema al centro dell’incontro organizzato da Coldiretti Piemonte  in un anno</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/11/coldiretti-piemonte-difendiamo-il-riso-100-italiano/">Coldiretti Piemonte, difendiamo il riso 100% italiano</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/RisoVercelli2026_01-1-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Sabato 12 settembre dalle 9.30 a Vercelli presso il teatro Civico si terrà un incontro  di cui sarà protagonista il riso italiano dal titolo “Difendiamo il riso 100% italiano”, nell&#8217;ambito di Risò, la seconda edizione del Festival internazionale del riso.<br />
Difendere il riso italiano dai danni causati dai cambiamenti climatici, tra maltempo e siccità, ma anche dall&#8217;azione dei trafficanti che sfruttano le importazioni a basso costo dall&#8217;estero per far abbassare le quotazioni di quello nazionale, costringendo le aziende agricole a lavorare senza coprire i costi di produzione. È  il tema al centro dell’incontro organizzato da Coldiretti Piemonte  in un anno reso difficilissimo per i problemi causati dalla siccità e per il crollo dei prezzi pagati agli agricoltori. L’obiettivo è quello di rilanciare la necessità di un piano strutturale per affrontare l’emergenza acqua, ma anche per combattere le speculazioni, in un contesto  segnato dall’aumento delle importazioni da Paesi asiatici a dazio zero che mettono a rischio la leadership europea della risicoltura nazionale e piemontese.</p>
<p>All’incontro prenderanno parte il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, il presidente di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas, l’ad di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, il presidente di Coldiretti Vercelli e Biella Roberto Guerrini, il direttore Coldiretti Bruxelles Arianna Giuliodori, il sindaco di Vercelli Roberto Scheda e il presidente della provincia di Vercelli, Davide Gilardino.<br />
Per tutta la durata del Festival che avrà la sua chiusura domenica 13 settembre, Coldiretti Piemonte sarà presente con uno stand presso il Padiglione Istutuzionale e Filiera, in piazza Antico Ospedale , con ingresso principale situato in via Galileo Ferraris, a pochi passi dalla Basilica di Sant&#8217;Andrea.</p>
<p>MM</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/11/coldiretti-piemonte-difendiamo-il-riso-100-italiano/">Coldiretti Piemonte, difendiamo il riso 100% italiano</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/11/coldiretti-piemonte-difendiamo-il-riso-100-italiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via il progetto di educazione ambientale e civica LEARN2ACT</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/10/al-via-il-progetto-di-educazione-ambientale-e-civica-learn2act/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/10/al-via-il-progetto-di-educazione-ambientale-e-civica-learn2act/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=313034</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/1000226824-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/1000226824-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/1000226824-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Coinvolgerà Torino e altre cinque città italiane Prende il via il progetto LEARN2ACT, un’iniziativa che coinvolge 1.600 studenti e studentesse tra gli 11 e i 17 anni in percorsi di educazione ambientale, cittadinanza attiva e progettazione partecipata nelle aree urbane svantaggiate di Milano, Torino, Genova, Napoli, Siracusa e Catania. LEARN2ACT, sostenuto dalla Villum Foundation e guidato in comunione con Plastic Free Onlus, Pandora Cooperativa Sociale e partner locali, prevede come mission principale quella di rafforzare le competenze civiche dei giovani in Italia e in Francia, mettendo in rete, da Nord a Sud, scuole, associazioni, enti locali e comunità educanti attraverso attività formative, laboratori esperienziali, momenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/10/al-via-il-progetto-di-educazione-ambientale-e-civica-learn2act/">Al via il progetto di educazione ambientale e civica LEARN2ACT</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/1000226824-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/1000226824-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/1000226824-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="font-weight: 400;"><span style="color: #008000;"><strong>Coinvolgerà Torino e altre cinque città italiane</strong></span></p>
<p>Prende il via il progetto LEARN2ACT, un’iniziativa che coinvolge 1.600 studenti e studentesse tra gli 11 e i 17 anni in percorsi di educazione ambientale, cittadinanza attiva e progettazione<br />
partecipata nelle aree urbane svantaggiate di Milano, Torino, Genova, Napoli, Siracusa e Catania. LEARN2ACT, sostenuto dalla Villum Foundation e guidato in comunione con Plastic Free Onlus, Pandora Cooperativa Sociale e partner locali, prevede come mission principale quella di rafforzare le competenze civiche dei giovani in Italia e in Francia, mettendo in rete, da Nord a Sud, scuole, associazioni, enti locali e comunità educanti attraverso attività formative, laboratori esperienziali, momenti di educazione emotiva, cooperative learning e percorsi dedicati alla sostenibilità ambientale e alle life skills.</p>
<p style="font-weight: 400;">“LEARN2ACT interpreta l’educazione ambientale come un percorso vivo, partecipato e radicato nei territori – ha dichiarato Rosa Reale, vicepresidente di Plastic Free Onlus –  i giovani non saranno semplici destinatari di attività formative, ma protagonisti chiamati a osservare la realtà che li circonda, riconoscere i problemi e proporre soluzioni possibili. Il valore del progetto sta proprio nella sua capacità di unire competenze ambientali, cittadinanza attiva e crescita personale. Lavorare accanto a CESVI Fondazione ETS, Pandora Cooperativa Sociale e ai partner locali, grazie al sostegno della Villum Foundation, significa investire nella consapevolezza, nella<br />
fiducia e nelle competenze trasversali delle nuove generazioni”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al centro del progetto ci sarà una call for ideas rivolta direttamente a ragazze e ragazzi, chiamati a individuare sfide ambientali nei propri quartieri e a sviluppare soluzioni concrete insieme ai partner locali. Le idee selezionate riceveranno supporto tecnico e finanziario, eco-leadership starter kit e strumenti metodologici per passare dall’apprendimento all’azione.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><span style="font-weight: 400;">Mara Martellotta</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/10/al-via-il-progetto-di-educazione-ambientale-e-civica-learn2act/">Al via il progetto di educazione ambientale e civica LEARN2ACT</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/10/al-via-il-progetto-di-educazione-ambientale-e-civica-learn2act/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Regioni del Nord Ovest insieme per la filiera energetica</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/10/le-regioni-del-nord-ovest-insieme-per-la-filiera-energetica/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/10/le-regioni-del-nord-ovest-insieme-per-la-filiera-energetica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=312969</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/torino-milano-genova-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/torino-milano-genova-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/torino-milano-genova-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Genova &#8211; Tre milioni a sostegno della filiera dell&#8217;industria energetica del Nord-Ovest. A illustrare la misura, la prima a livello interregionale, Alessio Piana, Guido Guidesi e Andrea Tronzano, assessori allo Sviluppo economico di Liguria, Lombardia e Piemonte. L&#8217;annuncio è arrivato in occasione della Cabina Economica del Nord-Ovest, che ha riunito a Genova, presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, con la collaborazione di Ansaldo Energia, istituzioni e stakeholder territoriali del settore energetico. &#8220;L&#8217;obiettivo è quello di favorire la nascita di catene del valore, mettendo in relazione le competenze delle grandi imprese, la capacità innovativa delle PMI e il patrimonio di conoscenze degli organismi</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/10/le-regioni-del-nord-ovest-insieme-per-la-filiera-energetica/">Le Regioni del Nord Ovest insieme per la filiera energetica</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/torino-milano-genova-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/torino-milano-genova-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/torino-milano-genova-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="western">Genova &#8211; Tre milioni a sostegno della filiera dell&#8217;industria energetica del Nord-Ovest. A illustrare la misura, la prima a livello interregionale, <b>Alessio Piana</b>, <b>Guido Guidesi</b> e <b>Andrea Tronzano</b>, assessori allo Sviluppo economico di Liguria, Lombardia e Piemonte. L&#8217;annuncio è arrivato in occasione della <b>Cabina Economica del Nord-Ovest</b>, che ha riunito a Genova, presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, con la collaborazione di Ansaldo Energia, istituzioni e stakeholder territoriali del settore energetico.</p>
<p class="western">&#8220;L&#8217;obiettivo è quello di favorire la nascita di catene del valore, mettendo in relazione le competenze delle grandi imprese, la capacità innovativa delle PMI e il patrimonio di conoscenze degli organismi di ricerca &#8211;<strong> spiegano congiuntamente gli assessori</strong><b> Piana, </b><b>Guidesi e Tronzano</b> -. Quella odierna è una giornata importante perché dà concretezza alla Cabina Economica del Nord-Ovest, avviata da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2023. Un percorso che nasce dalla convinzione che, davanti alle grandi trasformazioni industriali che abbiamo di fronte, competere insieme su filoni strategici, come quello dell&#8217;industria energetica, mettendo da parte i campanilismi e ragionando insieme in un&#8217;ottica di filiera, possa rendere i nostri territori più competitivi sui palcoscenici internazionali&#8221;.</p>
<p class="western">Il bando metterà a disposizione diversi strumenti, pensati per accompagnare le tecnologie lungo il percorso che va dalla ricerca alla concreta applicazione industriale. Potranno partecipare partenariati interregionali composti da un minimo di cinque e un massimo di otto soggetti, con la presenza obbligatoria di almeno una grande impresa, almeno una PMI per ciascuna delle tre Regioni e almeno un organismo di ricerca.</p>
<p class="western">L&#8217;incontro è stato anche l&#8217;occasione per approfondire le politiche energetiche regionali e le</p>
<p class="western">prospettive di sviluppo della filiera energetica del Nord-Ovest.</p>
<p class="western">&#8220;La collaborazione tra le nostre Regioni &#8211; <strong>sottolineano gli assessori all&#8217;Energia di Liguria, Lombardia e Piemonte,</strong><b> Paolo Ripamonti, Massimo Sertori e Matteo Marnati</b> &#8211; permette di<b> </b>mettere a sistema competenze, capacità industriali e innovazione in un settore decisivo per la competitività dei territori. Rafforzare la filiera energetica significa creare nuove opportunità per le imprese e accompagnare lo sviluppo delle tecnologie strategiche per il futuro&#8221;.</p>
<p class="western">Nel corso dell&#8217;incontro è stata inoltre richiamata la candidatura, sostenuta dalla Liguria, ad ospitare la sede della prossima agenzia nazionale del nucleare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/10/le-regioni-del-nord-ovest-insieme-per-la-filiera-energetica/">Le Regioni del Nord Ovest insieme per la filiera energetica</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/10/le-regioni-del-nord-ovest-insieme-per-la-filiera-energetica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coldiretti Piemonte: è urgente riconoscere lo stato di calamità naturale</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/09/09/coldiretti-un-tavolo-verde-e-urgente-riconoscere-lo-stato-di-calamita-naturale/</link>
					<comments>https://iltorinese.it/2026/09/09/coldiretti-un-tavolo-verde-e-urgente-riconoscere-lo-stato-di-calamita-naturale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 03:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=312905</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/siccita-orco-rivarolo-fiume-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/siccita-orco-rivarolo-fiume-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/siccita-orco-rivarolo-fiume-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Con l&#8217;emergenza siccità che continua, è urgente accelerare le procedure che consentano di giungere al riconoscimento dello stato di calamità  naturale. È  quanto sollecitato al Tavolo Verde Coldiretti Piemonte che aveva richiesto  questo momento di incontro proprio per attivare tutte le misure che possano consentire di salvaguardare le realtà produttive attraverso provvedimenti straordinari. “Oltre allo strumento del fondo AgriCat, sicuramente utile, abbiamo richiesto che vengano messe in atto, nell’immediato, tutta una serie di misure straordinarie e urgenti per sostenere  l’attività produttiva ed evitare che le imprese interessate subiscano eventuali e ulteriori penalizzazioni  &#8211; spiegano Cristina Brizzolari presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/09/coldiretti-un-tavolo-verde-e-urgente-riconoscere-lo-stato-di-calamita-naturale/">Coldiretti Piemonte: è urgente riconoscere lo stato di calamità naturale</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/siccita-orco-rivarolo-fiume-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/siccita-orco-rivarolo-fiume-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/08/siccita-orco-rivarolo-fiume-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Con l&#8217;emergenza siccità che continua, è urgente accelerare le procedure che consentano di giungere al riconoscimento dello stato di calamità  naturale. È  quanto sollecitato al Tavolo Verde Coldiretti Piemonte che aveva richiesto  questo momento di incontro proprio per attivare tutte le misure che possano consentire di salvaguardare le realtà produttive attraverso provvedimenti straordinari.</p>
<p>“Oltre allo strumento del fondo AgriCat, sicuramente utile, abbiamo richiesto che vengano messe in atto, nell’immediato, tutta una serie di misure straordinarie e urgenti per sostenere  l’attività produttiva ed evitare che le imprese interessate subiscano eventuali e ulteriori penalizzazioni  &#8211; spiegano Cristina Brizzolari presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – I danni alle produzioni sono già particolarmente significativi per questa annata per cui è urgente , come già richiesto, giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale.<br />
Parallelamente la condizione di emergenza registrata durante  la campagna ancora in corso ha evidenziato come si renda opportuna una riforma dell’attuale assetto normativo rispetto al sistema irriguo regionale. Si tratta di una riforma volta a generare i presupposti affinché  alle aziende agricole venga garantita la necessaria disponibilità di acqua.</p>
<p>Per questo motivo risulta urgente la definizione di un Piano invasi capace di incrementare la capacità di stoccaggio per non arrivare ad operare sempre in stato di emergenza.<br />
Altro tema che abbiamo affrontato al tavolo è  stato quello del caro fertilizzanti per cui abbiamo sollecitato, stante gli indirizzi adottati a livello comunitario e l’impostazione su base nazionale in via di definizione, un intervento volto a riconoscere un indennizzo a favore di quelle realtà produttive che, nel corso del 2026, hanno dovuto maggiormente affrontare costi aggiuntivi per l’acquisto di concimi e fertilizzanti&#8221;.</p>
<p>MM</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/09/coldiretti-un-tavolo-verde-e-urgente-riconoscere-lo-stato-di-calamita-naturale/">Coldiretti Piemonte: è urgente riconoscere lo stato di calamità naturale</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://iltorinese.it/2026/09/09/coldiretti-un-tavolo-verde-e-urgente-riconoscere-lo-stato-di-calamita-naturale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
