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	<title>Vetrina Live Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>Vetrina Live Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Torinesi e Vip: quando è il volto ad influenzare gli acquisti</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2026 11:05:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-jep-gambardella-5083903-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-jep-gambardella-5083903-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-jep-gambardella-5083903-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Dall&#8217;occhialeria alla ristorazione, dall&#8217;estetica ai viaggi: il potere dei volti noti riscrive le regole del consumo Basta scorrere il feed di Instagram per capire come funziona il mercato oggi. &#160; Un paio di occhiali David Beckham indossati dall&#8217;ex calciatore in uno scatto rubato a Milano, e nel giro di poche ore le ricerche online schizzano alle stelle: ottici, e-commerce, rivenditori autorizzati. &#160; Non è magia, è la nuova economia dell&#8217;influenza, un sistema in cui il volto — famoso o semplicemente autentico — è diventato il motore più potente delle decisioni d&#8217;acquisto. Torino non fa eccezione a questa tendenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/20/torinesi-e-vip-quando-e-il-volto-ad-influenzare-gli-acquisti/">Torinesi e Vip: quando è il volto ad influenzare gli acquisti</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-jep-gambardella-5083903-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-jep-gambardella-5083903-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/pexels-jep-gambardella-5083903-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p dir="ltr" style="text-align: right;">Informazione promozionale</p>
<h3 dir="ltr"><span style="color: #800000;">Dall&#8217;occhialeria alla ristorazione, dall&#8217;estetica ai viaggi: il potere dei volti noti riscrive le regole del consumo</span></h3>
<p dir="ltr">Basta scorrere il feed di Instagram per capire come funziona il mercato oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Un paio di <a href="https://otticagiulia.it/marchio/david-beckham/" target="_blank" rel="noopener">occhiali David Beckham </a>indossati dall&#8217;ex calciatore in uno scatto rubato a Milano, e nel giro di poche ore le ricerche online schizzano alle stelle: ottici, e-commerce, rivenditori autorizzati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non è magia, è la nuova economia dell&#8217;influenza, un sistema in cui il volto — famoso o semplicemente autentico — è diventato il motore più potente delle decisioni d&#8217;acquisto.</p>
<p dir="ltr">Torino non fa eccezione a questa tendenza globale, anzi la vive con una particolarità tutta sua. La città della Mole ha sempre avuto un rapporto speciale con l&#8217;eleganza discreta, con il lusso non ostentato. Eppure anche qui i torinesi guardano ai volti celebri per orientarsi negli acquisti quotidiani e non. Quando un&#8217;attrice o uno sportivo noto viene fotografato in un ristorante del centro, le prenotazioni raddoppiano nel giro di pochi giorni.</p>
<p dir="ltr">Quando un influencer locale racconta la sua esperienza in un locale del Quadrilatero Romano, le sue prenotazioni vanno sold out per diverse settimane.</p>
<p dir="ltr">Non solo moda: l&#8217;influenza è ovunque</p>
<p dir="ltr">Sarebbe riduttivo pensare che questo meccanismo riguardi soltanto la moda.</p>
<p dir="ltr">Certo, gli occhiali da sole e da vista, le borse, i capi d&#8217;abbigliamento restano tra le categorie più sensibili al fenomeno: un brand di eyewear associato al volto giusto può vedere le vendite crescere del 30-40% in pochi mesi. Ma il raggio d&#8217;azione si è allargato enormemente.</p>
<p dir="ltr">Si compra dove mangia la persona famosa, si prenota l&#8217;esperienza consigliata dall&#8217;influencer, si sceglie il parrucchiere frequentato dalla tiktoker preferita del momento.</p>
<p dir="ltr">A Torino lo si vede concretamente: alcuni locali del centro o di San Salvario hanno costruito la propria reputazione anche grazie a serate frequentate da volti noti del calcio, della televisione o della scena musicale. Gli eventi esclusivi — inaugurazioni, degustazioni private, serate a numero chiuso — diventano appetibili proprio perché associati a determinate presenze.</p>
<p dir="ltr">Dai VIP ai micro-influencer: la piramide dell&#8217;influenza</p>
<p dir="ltr">Il sistema funziona su più livelli. In cima ci sono i grandi nomi internazionali: campioni dello sport, attori, musicisti con milioni di follower. Il loro endorsement — anche involontario, anche solo una foto — vale milioni. Sotto di loro, però, si muove un ecosistema altrettanto potente e spesso più efficace: gli influencer medi (tra i 100.000 e il milione di follower) e i micro-influencer, che si fermano sotto le 50.000 persone ma vantano community incredibilmente fedeli e coinvolte.</p>
<p dir="ltr">È proprio questa seconda categoria che sta rivoluzionando il mercato locale.</p>
<p dir="ltr">A Torino ci sono creator che parlano di beauty, cucina, viaggi o benessere a platee di 10.000-30.000 persone, tutte iperlocali, tutte in ascolto attivo.</p>
<p dir="ltr">Un loro post su un centro estetico di Crocetta o su un hotel boutique delle Langhe ha un tasso di conversione che molte campagne pubblicitarie tradizionali si sognano. La fiducia, in questo contesto, vale più della portata.</p>
<p dir="ltr">Il viaggio, l&#8217;esperienza, il benessere</p>
<p dir="ltr">Tra i settori più trasformati da questa dinamica ci sono i viaggi e il benessere.</p>
<p dir="ltr">Una destinazione consigliata da un travel creator torinese può diventare meta ambita in poche settimane. Un centro per i capelli che ottiene la visibilità giusta sui social — magari grazie alla testimonianza di qualcuno che i follower conoscono e seguono da anni — si ritrova con l&#8217;agenda piena per mesi.</p>
<p dir="ltr">I trattamenti estetici, i percorsi benessere, i retreat di yoga: tutto passa attraverso il filtro della voce umana e del volto che ci mette la faccia.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;economia dell&#8217;influenza non è una moda passeggera</p>
<p dir="ltr">I dati parlano chiaro: secondo le stime più recenti del settore, il mercato globale dell&#8217;influencer marketing supera ormai i 20 miliardi di dollari l&#8217;anno, con una crescita costante anche nei mercati locali e di prossimità. Le aziende torinesi — piccole boutique, ristoranti, centri benessere, ottici, hotel — lo hanno capito e stanno investendo sempre di più in partnership con creator del territorio.</p>
<p dir="ltr">Non si tratta di comprare visibilità, ma di costruire fiducia attraverso volti in cui la gente si riconosce. Perché alla fine, che si tratti di un paio di occhiali o di una cena davvero da ricordare, la domanda che guida ogni scelta è sempre la stessa: chi me lo ha detto? E quanto mi fido davvero di lui?</p>
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		<title>E’ arrivato il nuovo volantino di Borello Supermercati!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:11:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224-300x300.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224-1024x1024.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224-768x768.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224-480x480.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2224.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Approfitta delle offerte fino al 6 giugno e porta in tavola tutta la qualità al miglior prezzo. Ti aspettiamo nei nostri punti vendita. Link: http://borellosupermercati.it/pdfs/volantino/Promo11_2026.pdf</p>
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<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Approfitta delle offerte fino al 6 giugno e porta in tavola tutta la qualità al miglior prezzo.</strong></span></p>
<p>Ti aspettiamo nei nostri punti vendita.</p>
<p>Link: <a href="http://borellosupermercati.it/pdfs/volantino/Promo11_2026.pdf">http://borellosupermercati.it/pdfs/volantino/Promo11_2026.pdf</a><br />
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<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/20/e-arrivato-il-nuovo-volantino-di-borello-supermercati/">E’ arrivato il nuovo volantino di Borello Supermercati!</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cervicale a Torino: perché il dolore al collo tende a tornare</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/05/13/cervicale-a-torino-perche-il-dolore-al-collo-tende-a-tornare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:21:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20190531-WA0051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20190531-WA0051-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20190531-WA0051-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Spesso ricorrente e sottovalutato, il dolore cervicale richiede una valutazione mirata per essere risolto davvero — e non gestito a episodi. . Un disturbo che riguarda quasi tutti Il dolore al collo è tra i disturbi muscolo-scheletrici più diffusi della popolazione adulta. Si stima che circa il 70% delle persone ne soffra almeno una volta nella vita, mentre ogni anno il 40-50% presenta un episodio di cervicalgia (Ariens et al. 1999; Cole et al. 2000). C’è un dato, però, che colpisce ancora di più: oltre il 60% dei pazienti va incontro a recidive. Il dolore torna. E spesso</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/13/cervicale-a-torino-perche-il-dolore-al-collo-tende-a-tornare/">Cervicale a Torino: perché il dolore al collo tende a tornare</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20190531-WA0051-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20190531-WA0051-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20190531-WA0051-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div class="elementToProof" style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Informazione promozionale</span></div>
<div></div>
<h3 class="elementToProof"><span style="color: #000080;"><strong><i>Spesso ricorrente e sottovalutato, il dolore cervicale richiede una valutazione mirata per essere risolto davvero — e non gestito a episodi.</i></strong></span></h3>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Un disturbo che riguarda quasi tutti</b></span></div>
<div class="elementToProof">Il dolore al collo è tra i disturbi muscolo-scheletrici più diffusi della popolazione adulta. Si stima che circa il 70% delle persone ne soffra almeno una volta nella vita, mentre ogni anno il 40-50% presenta un episodio di cervicalgia (Ariens et al. 1999; Cole et al. 2000).</div>
<div class="elementToProof">C’è un dato, però, che colpisce ancora di più: oltre il 60% dei pazienti va incontro a recidive. Il dolore torna. E spesso torna perché, alla prima volta, è stato trattato come un disturbo passeggero da gestire con un antidolorifico e qualche giorno di pausa.</div>
<div class="elementToProof">L’esperienza clinica lo conferma: la cervicalgia non è un problema banale e raramente “passa da sola” in modo definitivo.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>I segnali da non ignorare</b></span></div>
<div class="elementToProof">Ci sono situazioni in cui il dolore cervicale merita attenzione tempestiva:</div>
<ul>
<li>persiste oltre 7-10 giorni</li>
<li>si associa a vertigini, formicolii o cefalea ricorrente</li>
<li>limita la rotazione del capo o la mobilità del collo</li>
<li>si accompagna a rigidità importante, soprattutto al risveglio</li>
<li>si ripresenta a cicli regolari</li>
</ul>
<div class="elementToProof">In presenza di sintomi neurologici — disturbi visivi, della parola, della deglutizione, deficit progressivi agli arti superiori o cefalea improvvisa intensa — la valutazione medica deve essere immediata.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Perché il dolore cervicale tende a tornare</b></span></div>
<div class="elementToProof">La cervicalgia non è quasi mai un problema isolato. In presenza di dolore, il sistema nervoso centrale modifica il modo in cui controlla postura e movimento del rachide cervicale, generando:</div>
<ul>
<li>perdita di stabilità della colonna cervicale</li>
<li>compensi muscolari</li>
<li>posizione del capo in avanti (forward head posture)</li>
<li>alterazioni del controllo motorio</li>
</ul>
<div class="elementToProof">Studi clinici (Elliott et al. 2006) hanno mostrato che, nei pazienti con dolore cervicale cronico, compaiono modificazioni strutturali dei muscoli — come infiltrazioni adipose e riduzione della capacità di stabilizzazione — già nelle prime settimane. Per questo intervenire precocemente non è un dettaglio: fa la differenza tra un episodio risolvibile e una condizione che cronicizza.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Le cause non sono mai una sola</b></span></div>
<div class="elementToProof">Dire “cervicale” non è una diagnosi: è il punto di partenza. Le origini possono essere diverse e, nella maggior parte dei casi, intrecciate:</div>
<ul>
<li>disfunzioni articolari del rachide cervicale</li>
<li>tensioni muscolari e fasciali</li>
<li>alterazioni posturali da postazione di lavoro, smartphone, guida prolungata</li>
<li>esiti di colpo di frusta o traumi</li>
<li>stress e tensione emotiva sostenuta</li>
</ul>
<div class="elementToProof">Una valutazione mirata serve proprio a capire quale fattore è prevalente nel singolo caso — perché ogni quadro richiede un trattamento diverso.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Cervicale, mal di testa e schiena: un sistema collegato</b></span></div>
<div class="elementToProof">Una cosa che spesso sfugge: cervicale, cefalea muscolo-tensiva e mal di schiena fanno parte dello stesso sistema. Tensioni nella parte alta della colonna possono generare mal di testa; squilibri posturali nella zona lombare possono ripercuotersi sulla cervicale.</div>
<div class="elementToProof">Per questo un approccio realmente efficace valuta la persona nel suo insieme, non un singolo distretto.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Gli errori più comuni</b></span></div>
<div class="elementToProof">Molti pazienti arrivano nello studio dopo aver già tentato strade poco efficaci:</div>
<ul>
<li>riposo assoluto prolungato (peggiora rigidità e recupero)</li>
<li>uso ripetuto di farmaci senza una valutazione</li>
<li>esercizi generici trovati online</li>
<li>collari cervicali tenuti più del necessario</li>
<li>attese di settimane sperando che “passi da sola”</li>
</ul>
<div class="elementToProof">Il risultato è quasi sempre lo stesso: il dolore si stabilizza, il movimento si riduce, le recidive diventano più frequenti.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Un approccio personalizzato e multidisciplinare</b></span></div>
<div class="elementToProof">Le evidenze scientifiche sono concordi: il trattamento più efficace per la cervicalgia non si basa su un’unica tecnica, ma sull’integrazione di:</div>
<ul>
<li>terapia manuale</li>
<li>esercizio terapeutico personalizzato</li>
<li>rieducazione del movimento e della postura</li>
<li>strategie ergonomiche per la vita quotidiana</li>
</ul>
<div class="elementToProof">Nei casi più complessi — colpo di frusta, vertigini di origine cervicale, cefalea associata — diventa fondamentale il confronto con altri specialisti (fisiatra, neurologo, ortopedico) per costruire un percorso integrato. È questa la logica di un centro multidisciplinare: una sola persona valuta, un team intero accompagna il recupero.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Un caso reale</b></span></div>
<div class="elementToProof">Una paziente di 38 anni si è rivolta al centro per dolore cervicale ricorrente da oltre un anno, con episodi sempre più ravvicinati e cefalea associata. Aveva già provato massaggi, antinfiammatori ed esercizi presi online, senza risultati duraturi.</div>
<div class="elementToProof">La valutazione ha mostrato una marcata postura del capo in avanti, ridotta stabilità dei muscoli profondi del collo e tensioni miofasciali della zona cervico-scapolare. Il percorso costruito ha combinato terapia manuale, esercizi specifici di controllo motorio e una revisione della postazione di lavoro. In poche settimane il dolore si è ridotto significativamente e, soprattutto, la frequenza degli episodi è diminuita.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Quando rivolgersi a uno specialista</b></span></div>
<div class="elementToProof">Intervenire entro le prime settimane significa:</div>
<ul>
<li>ridurre i tempi di recupero</li>
<li>limitare il rischio di recidive</li>
<li>evitare la cronicizzazione</li>
<li>migliorare nel concreto la qualità della vita quotidiana</li>
</ul>
<div class="elementToProof">In presenza di sintomi persistenti o che ritornano spesso, una valutazione fisioterapica specifica è il passo più efficace per capire da cosa dipende davvero il dolore.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Domande frequenti</b></span></div>
<div class="elementToProof"><b>Quanto dura il dolore cervicale?</b></div>
<div class="elementToProof">Un episodio acuto può risolversi in pochi giorni con il giusto trattamento. Una cervicalgia cronica, se trascurata, può durare mesi e tendere a ripresentarsi.</div>
<div class="elementToProof"><b>La cervicale può causare vertigini?</b></div>
<div class="elementToProof">Sì. In caso di alterazione della propriocezione cervicale o dopo un colpo di frusta, la cervicalgia può associarsi a vertigini e instabilità.</div>
<div class="elementToProof"><b>Meglio riposo o movimento?</b></div>
<div class="elementToProof">Il riposo assoluto prolungato non è raccomandato. Un’attività controllata e guidata, nella maggior parte dei casi, accelera il recupero.</div>
<div class="elementToProof"><b>Serve sempre la risonanza?</b></div>
<div class="elementToProof">No. Nella maggior parte delle cervicalgie comuni la diagnostica per immagini non è necessaria. Diventa indicata in presenza di sintomi neurologici o quadri specifici.</div>
<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof"></div>
</div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Cervicale che non passa? Capire la causa è il primo passo</b></span></div>
<div class="elementToProof">Se il dolore cervicale persiste, torna ciclicamente o si associa a vertigini e cefalea, una valutazione fisioterapica mirata permette di individuare l’origine del problema e impostare il percorso più adatto.</div>
<div></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-303009" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/photo_17_2024-08-27_11-10-58-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/photo_17_2024-08-27_11-10-58-300x225.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/photo_17_2024-08-27_11-10-58-1024x768.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/photo_17_2024-08-27_11-10-58-768x576.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/photo_17_2024-08-27_11-10-58-480x360.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/photo_17_2024-08-27_11-10-58.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Prenota una valutazione fisioterapica personalizzata</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Scopri l’origine reale del tuo dolore cervicale</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Inizia un percorso mirato per prevenire le recidive</span></p>
<h3 class="elementToProof" style="text-align: center;">🔗 Approfondisci qui: <a id="OWA5f7abf8e-5431-5ace-deab-6315858a1a16" class="OWAAutoLink" href="https://equilibrium-mole.eu/cervicalgia-torino/" target="_blank" rel="noopener"><u>https://equilibrium-mole.eu/cervicalgia-torino/</u></a></h3>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/13/cervicale-a-torino-perche-il-dolore-al-collo-tende-a-tornare/">Cervicale a Torino: perché il dolore al collo tende a tornare</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Oltre il benessere di facciata: costruire una solidità interiore che resista al tempo</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/05/10/oltre-il-benessere-di-facciata-costruire-una-solidita-interiore-che-resista-al-tempo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 11:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/06/mente-testa-cervello-psicologia-empatia-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Informazione promozionale Essere consapevoli riguardo alla propria condizione psicofisica non è un fattore scontato Avere la capacità di leggersi veramente in un’epoca in cui il benessere viene spesso raccontato attraverso immagini curate, frasi motivazionali e routine perfette, richiede sforzo e dedizione. Sui social e nei contesti professionali sembra che tutti sappiano sempre come gestire emozioni, relazioni e difficoltà. Tuttavia, dietro questa narrazione levigata, molte persone sperimentano fragilità profonde e silenziose. Non è un caso che sempre più individui si rivolgano a professionisti, siano essi in presenza o a distanza come il dott. Davide Caricchi di Psicologo online 24, per comprendere</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/10/oltre-il-benessere-di-facciata-costruire-una-solidita-interiore-che-resista-al-tempo/">Oltre il benessere di facciata: costruire una solidità interiore che resista al tempo</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/06/mente-testa-cervello-psicologia-empatia-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Informazione promozionale</span></p>
<h3><span style="color: #800000;"><strong>Essere consapevoli riguardo alla propria condizione psicofisica non è un fattore scontato</strong></span></h3>
<p>Avere la capacità di leggersi veramente in un’epoca in cui il benessere viene spesso raccontato attraverso immagini curate, frasi motivazionali e routine perfette, richiede sforzo e dedizione. Sui social e nei contesti professionali sembra che tutti sappiano sempre come gestire emozioni, relazioni e difficoltà. Tuttavia, dietro questa narrazione levigata, molte persone sperimentano fragilità profonde e silenziose. Non è un caso che sempre più individui si rivolgano a professionisti, siano essi in presenza o a distanza come il <span style="color: #467886;"><u><a href="https://www.psicologo-online24.it/"><b>dott. Davide Caricchi di Psicologo online 24</b></a></u></span>, per comprendere come costruire una stabilità emotiva che non dipenda dall’approvazione esterna o dall’assenza di problemi, ma da basi interiori più solide e durature.</p>
<p><b>Benessere reale e benessere percepito</b></p>
<p>La psicologia distingue tra benessere soggettivo e benessere autentico. Il primo è legato alla percezione immediata di piacere o soddisfazione; il secondo riguarda la coerenza tra valori, scelte e identità personale. È possibile che i due non coincidano, portando a sentirsi temporaneamente bene senza essere davvero in equilibrio. <i>Il benessere di facciata è fragile perché dipende dalle circostanze</i>: successo lavorativo, riconoscimento sociale, relazioni senza conflitti.</p>
<p>Al contrario, la solidità interiore si costruisce su elementi più stabili: consapevolezza di sé, capacità di regolare le emozioni, accettazione dei propri limiti. Numerosi studi mostrano che le persone che sviluppano queste competenze sono più resilienti di fronte agli eventi stressanti. <b>Non è l’assenza di difficoltà a determinare la forza, ma il modo in cui le si attraversa</b>.</p>
<p><b>La resilienza come competenza allenabile</b></p>
<p>La resilienza non è una dote innata riservata a pochi. Le ricerche in ambito psicologico dimostrano che può essere sviluppata nel tempo attraverso pratiche concrete: riflessione sulle esperienze, costruzione di relazioni di supporto, rielaborazione degli errori. <i>Imparare a dare significato alle difficoltà riduce il loro impatto destabilizzante</i>.</p>
<p>Un elemento centrale è la capacità di distinguere tra ciò che dipende da noi e ciò che non possiamo controllare. Questa distinzione, presente in molte tradizioni filosofiche e confermata dalla psicologia moderna, aiuta a ridurre il senso di impotenza. <b>Concentrarsi sulle proprie azioni, anziché sulle variabili esterne, rafforza il senso di efficacia personale</b>.</p>
<p><b>Emozioni: accoglierle, non negarle</b></p>
<p>Un altro pilastro della solidità interiore è il rapporto con le emozioni. Spesso si tende a reprimere tristezza, paura o rabbia per mantenere un’immagine di equilibrio. Tuttavia, evitare sistematicamente le emozioni negative non le elimina: le rende solo meno visibili, ma più influenti. <i>Le emozioni ignorate trovano comunque il modo di emergere</i>.</p>
<p>Le evidenze scientifiche indicano che riconoscere e nominare le proprie emozioni ne riduce l’intensità e migliora la capacità di gestione. Questo processo, chiamato regolazione emotiva, è associato a una maggiore stabilità nel tempo. <b>Accettare la propria vulnerabilità è un segno di maturità, non di debolezza</b>.</p>
<p><b>Coerenza tra valori e scelte</b></p>
<p>La solidità interiore si rafforza quando le azioni quotidiane sono coerenti con i propri valori. Le persone che vivono in dissonanza – ad esempio, perseguendo obiettivi imposti dall’esterno – sperimentano livelli più alti di stress e insoddisfazione. Al contrario, agire in linea con ciò che si ritiene importante favorisce un senso di integrità personale.</p>
<p>Questo non significa vivere senza compromessi, ma mantenere un orientamento chiaro. <i>Chiedersi “Perché lo sto facendo?” è spesso più utile che chiedersi “Sto facendo abbastanza?”</i>. <b>La direzione conta più della velocità</b>, soprattutto in un contesto sociale che valorizza la performance continua.</p>
<p><b>Relazioni come fondamento della stabilità</b></p>
<p>Numerosi studi longitudinali hanno evidenziato che la qualità delle relazioni è uno dei fattori più importanti per il benessere a lungo termine. Non si tratta della quantità di contatti, ma della presenza di legami autentici e di sostegno reciproco. <i>La connessione umana agisce come fattore protettivo contro lo stress</i>.</p>
<p>Costruire relazioni basate su fiducia e reciprocità richiede tempo e autenticità. Anche questo è un antidoto al benessere di facciata: mostrarsi per ciò che si è, senza maschere eccessive, crea legami più stabili e soddisfacenti. <b>La solidità interiore cresce quando non dobbiamo difendere continuamente un’immagine</b>.</p>
<p><b>Dal successo esteriore alla forza interiore</b></p>
<p>Andare oltre il benessere apparente significa spostare l’attenzione dall’immagine alla sostanza. Non è un percorso rapido, né lineare. Richiede introspezione, pazienza e disponibilità al cambiamento. Tuttavia, i benefici sono duraturi: maggiore equilibrio, capacità di affrontare le crisi, senso di continuità nel tempo.</p>
<p><b>La vera stabilità non nasce dall’assenza di problemi, ma dalla capacità di restare centrati mentre la vita cambia</b>. In un mondo che premia l’apparenza e la velocità, scegliere di costruire una solidità interiore è un atto di consapevolezza che permette di resistere alle oscillazioni esterne e di mantenere una direzione personale anche quando il contesto si trasforma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Il Sigillo di Silius”: la fantascienza umanista di Raffaele Casini tra potere, identità e trasformazione</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/05/08/il-sigillo-di-silius-la-fantascienza-umanista-di-raffaele-casini-tra-potere-identita-e-trasformazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Nel libro si costruisce una narrazione che si sviluppa su più livelli: da un lato un universo futuristico ricco di tensioni e contrasti, dall’altro un’indagine più intima e simbolica, che richiama archetipi e dinamiche interiori universali Raffaele Casini, nato a Livorno nel 1975, affianca alla sua attività professionale nel campo dell’amministrazione e gestione del personale una profonda passione per la scrittura, lo studio e la ricerca interiore. Laureato in economia e commercio e in storia contemporanea, unisce alla formazione razionale un forte interesse per la spiritualità e la meditazione, elementi che influenzano in modo significativo la sua visione</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/08/il-sigillo-di-silius-la-fantascienza-umanista-di-raffaele-casini-tra-potere-identita-e-trasformazione/">“Il Sigillo di Silius”: la fantascienza umanista di Raffaele Casini tra potere, identità e trasformazione</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: right;" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #999999;">Informazione promozionale</span><br />
</span><br />
</span></span></p>
<h3 align="justify"><span style="color: #800000;">Nel libro si costruisce una narrazione che si sviluppa su più livelli: da un lato un universo futuristico ricco di tensioni e contrasti, dall’altro un’indagine più intima e simbolica, che richiama archetipi e dinamiche interiori universali</span></h3>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Raffaele Casini, nato a Livorno nel 1975, affianca alla sua attività professionale nel campo dell’amministrazione e gestione del personale una profonda passione per la scrittura, lo studio e la ricerca interiore. Laureato in economia e commercio e in storia contemporanea, unisce alla formazione razionale un forte interesse per la spiritualità e la meditazione, elementi che influenzano in modo significativo la sua visione narrativa.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Appassionato di fantascienza classica – da Isaac Asimov a Dan Simmons, fino a Ursula K. Le Guin – il libro si inserisce in quella corrente del genere che utilizza mondi futuri e scenari complessi per esplorare le dinamiche più profonde dell’essere umano.</span></span></p>
<figure id="attachment_302478" aria-describedby="caption-attachment-302478" style="width: 237px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-302478" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CASINI-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CASINI-237x300.jpg 237w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CASINI-768x971.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CASINI-480x607.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CASINI.jpg 784w" sizes="(max-width: 237px) 100vw, 237px" /><figcaption id="caption-attachment-302478" class="wp-caption-text">Lo scrittore Raffaele Casini</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Nel romanzo Il Sigillo di Silius, l’umanità ha varcato i confini del sistema solare e colonizzato molti mondi. Le potenze rivali dell’Impero e dell’Unione Federale dei Mondi si fronteggiano in una guerra fredda, ma all’interno dell’Impero il potere dell’Imperatore si scontra con le resistenze della nobiltà. L’omicidio apparentemente banale di Orion Kael, esperto di processi di biomineralizzazione e coordinatore di un progetto segreto, porterà la dottoressa Arya Solis, brillante scienziata, e l’agente imperiale Ethan Vallar, fino al pianeta agricolo di Silius, dove Lord Cato Valerius, signore del pianeta, si rivela essere tutto meno che un fedele servitore dell’Impero, e il cui piano distruttivo potrebbe scuotere la galassia fin nelle fondamenta più nascoste.</span></span></p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Lungo la storia, l’approccio umanista prende forma attraverso figure intense e sfaccettate come Arya Solis, Lady Selena e Lord Cato Valerius. Tre personaggi profondamente diversi tra loro, ma accomunati da un percorso di confronto con il potere, con le proprie scelte e con la propria identità.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Arya Solis incarna la tensione tra razionalità e ricerca di significato, in un equilibrio fragile tra ciò che può essere spiegato e ciò che invece deve essere compreso a un livello più profondo. Lady Selena rappresenta invece la volontà di riscatto e trasformazione, una figura che si muove tra ambizione, consapevolezza e desiderio di ridefinire il proprio destino. Lord Cato Valerius, infine, dà voce al lato più oscuro del potere: l’ambizione che può trasformarsi in ossessione, mettendo alla prova il confine tra visione e perdita di sé.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Attraverso queste figure, nel libro si costruisce una narrazione che si sviluppa su più livelli: da un lato un universo futuristico ricco di tensioni e contrasti, dall’altro un’indagine più intima e simbolica, che richiama archetipi e dinamiche interiori universali.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: large;">Il Sigillo di Silius</span></em><span style="font-size: large;"> si distingue così come un’opera di fantascienza umanista, in cui l’elemento narrativo si intreccia con una riflessione sul rapporto tra individuo e potere, tra coscienza e trasformazione. Una storia che invita il lettore a guardare oltre la superficie degli eventi, per interrogarsi su ciò che guida davvero le scelte e il destino delle persone.</span></span></span></p>
<h3 dir="auto"><i><span style="color: #808080;">Il link per l&#8217;acquisto del libro in cartaceo:</span></i></h3>
<h3 dir="auto"><i> <a href="https://www.edizionimontag.it/catalogo/il-sigillo-di-silius/" target="_blank" rel="noopener">https://www.edizionimontag.it/catalogo/il-sigillo-di-silius/</a> </i></h3>
<h3 dir="auto"><span style="color: #808080;"><i>L&#8217;ebook è acquistabile su tutti gli store online<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-302479" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-213x300.jpg 213w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop-480x676.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IlsigilloCop.jpg 561w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" /></i></span></h3>
<div dir="auto"></div>
<p align="justify">
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/08/il-sigillo-di-silius-la-fantascienza-umanista-di-raffaele-casini-tra-potere-identita-e-trasformazione/">“Il Sigillo di Silius”: la fantascienza umanista di Raffaele Casini tra potere, identità e trasformazione</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Daniela Rosso Prin e Mauro Sanna: “Intreccio visivo”</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/05/07/daniela-rosso-prin-e-mauro-sanna-intreccio-visivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 03:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[ARTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/11/Galleria-Malinpensa-Torino-3-1024x660-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Informazione promozionale Dal 7 al 23 maggio, alla galleria Malinpensa by La Telaccia  La galleria d&#8217;arte Malinpensa by La Telaccia ospita dal 7 al 23 maggio prossimi la mostra dal titolo “Intreccio visivo”, curata da Monia Malinpensa e incentrata su due artisti, Daniela Rosso Prin e Mauro Sanna. Daniela Rosso Prin è una pittrice torinese, il cui mondo pittorico emana freschezza e, al tempo stesso, calore, dimostrando la capacità di utilizzo delle diverse tecniche pittoriche nella esaltazione della profondità dei colori, usati per dar vita a soggetti mai banali e ripetitivi. L&#8217;artista predilige la tecnica ad olio e aderisce alla</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/07/daniela-rosso-prin-e-mauro-sanna-intreccio-visivo/">Daniela Rosso Prin e Mauro Sanna: “Intreccio visivo”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/11/Galleria-Malinpensa-Torino-3-1024x660-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Informazione promozionale</span></p>
<h3><span style="color: #800000;">Dal 7 al 23 maggio, alla galleria Malinpensa by La Telaccia </span></h3>
<p>La galleria d&#8217;arte Malinpensa by La Telaccia ospita dal 7 al 23 maggio prossimi la mostra dal titolo “Intreccio visivo”, curata da Monia Malinpensa e incentrata su due artisti, Daniela Rosso Prin e Mauro Sanna.</p>
<p>Daniela Rosso Prin è una pittrice torinese, il cui mondo pittorico emana freschezza e, al tempo stesso, calore, dimostrando la capacità di utilizzo delle diverse tecniche pittoriche nella esaltazione della profondità dei colori, usati per dar vita a soggetti mai banali e ripetitivi. L&#8217;artista predilige la tecnica ad olio e aderisce alla pittura figurativa, affrontando indifferentemente sia il tema del paesaggio sia la sfida del ritratto e riversando sulle tele le proprie intuizioni di ispirazione e le proprie emozioni, attraverso attente disposizioni tonali, utilizzando a tratti il pennello, a tratti la spatola. Daniela Rosso, in arte Prin, nelle sue opere rivolge un’attenzione particolare alla natura, che si apre come un vivo respiro capace di attraversare la tela. Si tratta di un luogo dove la realtà esterna e la dimensione interiore si incontrano in un  dialogo silenzioso e profondo.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-301937" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/prin-823x1024.jpg" alt="" width="823" height="1024" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/prin-823x1024.jpg 823w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/prin-241x300.jpg 241w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/prin-768x956.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/prin-480x597.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/prin.jpg 863w" sizes="(max-width: 823px) 100vw, 823px" /></p>
<p>I suoi paesaggi non sono semplici scenari, ma spazi vivi sospesi tra realtà e immaginazione , in cui figura la presenza umana, che si pone in costante dialogo con la forza della natura.</p>
<p>A scandire stagioni e movimenti è la luce, capace di modulare colori e ombre, mentre ogni segno si trasforma in gesto poetico, in ritmo, in vibrazione emotiva. La ricerca della Prin si muove lungo un percorso intimistico e contemporaneo, in cui ogni opera risulta una sintesi tra colore, armonia e forma.</p>
<p>Il secondo artista in mostra è Mauro Sanna, nativo di Sassari e tuttora residente e attivo a Sassari.</p>
<p>Fin da piccolo dimostrò una spiccata propensione per l’arte in tutte le sue forme, soprattutto nei confronti del disegno e della pittura, tanto che, intorno al 1977, durante la scuola, venne notato da pittori di fama regionale, che gli consigliarono il proseguimento degli studi artistici.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-301938" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/sanna-825x1024.jpg" alt="" width="825" height="1024" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/sanna-825x1024.jpg 825w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/sanna-242x300.jpg 242w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/sanna-768x954.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/sanna-480x596.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/sanna.jpg 865w" sizes="(max-width: 825px) 100vw, 825px" /></p>
<p>Dopo aver conseguito il diploma di maestro d’Arte Applicata, Mauro Sanna iniziò subito a lavorare per aziende locali occupandosi di serigrafia e pubblicità, dimostrando in questi stimolanti lavori la sua creatività. In mostra sono opere pittoriche astratte realizzate ad olio su tela.</p>
<p>Attraverso le sue opere l’artista Mauro Sanna trasmette una vitalità singolare, in cui gli elementi segni i si compenetrano in maniera armoniosa, dando vita a un equilibrio compositivo del tutto compiuto. Nelle sue opere presente un dialogo lirico tra sensibilità e tecnica, studio e spontaneità, in cui la composizione vive nella libertà del gesto e della luce, divenendo voce poetica e percezione dello spazio visivo. L’universo rivelato dai suoi dipinti è al tempo stesso intimo e universale e il suo astrattismo pittorico si traduce in un racconto fortemente simbolico e carico di energia.</p>
<p>L’astrattismo di Mauro Sanna possiede una resa scenica e formale unica, che rende ben riconoscibile la sua ricerca artistica.</p>
<p>Malinpensa Galleria d’Arte by La Telaccia</p>
<p>Corso Inghilterra 51</p>
<p>Orari 10.30-12.30/ 16-19</p>
<p>Chiuso lunedì e festivi.</p>
<p>Per informazioni tel 011/5628220</p>
<p>Email: <a class="mailto-link" href="mailto:malinpensagalleriadarte@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">malinpensagalleriadarte@gmail.com</a></p>
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		<title>Remadesign, quando il modernariato diventa esperienza: intervista a Lorenzo Macrì</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/04/17/remadesign-quando-il-modernariato-diventa-esperienza-intervista-a-lorenzo-macri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 22:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9408-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9408-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9408-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Nel cuore di una nuova generazione di professionisti del design, Remadesign si distingue come uno spazio che va oltre la semplice vendita, trasformandosi in un luogo di cultura, scoperta e relazione. . Abbiamo incontrato il fondatore, Lorenzo Macrì, per farci raccontare la sua visione, il suo percorso e l’evoluzione di un progetto che unisce passione, ricerca e innovazione. . Origini, identità e visione Come nasce Remadesign e qual è stato il suo percorso nel mondo del modernariato?  Remadesign nasce alla fine del 2020, in modo quasi casuale, in seguito a un momento personale molto difficile. In quel periodo stavo</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/17/remadesign-quando-il-modernariato-diventa-esperienza-intervista-a-lorenzo-macri/">Remadesign, quando il modernariato diventa esperienza: intervista a Lorenzo Macrì</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9408-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9408-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_9408-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div class="elementToProof"></div>
<div class="elementToProof" style="text-align: right;"><em><span style="color: #999999;">Informazione promozionale</span></em></div>
<div></div>
<h3 class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><strong>Nel cuore di una nuova generazione di professionisti del design, <i>Remadesign</i> si distingue come uno spazio che va oltre la semplice vendita, trasformandosi in un luogo di cultura, scoperta e relazione.</strong></span></h3>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div class="elementToProof">Abbiamo incontrato il fondatore, Lorenzo Macrì, per farci raccontare la sua visione, il suo percorso e l’evoluzione di un progetto che unisce passione, ricerca e innovazione.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Origini, identità e visione</b></span></div>
<div class="elementToProof"><b>Come nasce Remadesign e qual è stato il suo percorso nel mondo del modernariato? </b></div>
<div class="elementToProof">Remadesign nasce alla fine del 2020, in modo quasi casuale, in seguito a un momento personale molto difficile. In quel periodo stavo seguendo un percorso completamente diverso, con l’obiettivo di diventare giornalista. Poi l’incontro con il mondo del design, che mi ha colpito profondamente. Da lì ho capito che quello sarebbe diventato il mio ambiente naturale. Il progetto è nato inizialmente con un amico, anche il nome richiama l’idea del “remare”, dell’impegno necessario per costruire qualcosa da zero. Nonostante le difficoltà del periodo Covid e la fine della collaborazione iniziale, ho scelto di portare avanti il progetto con determinazione.</div>
<div class="elementToProof"><b>Essere figlio d’arte quanto ha inciso sulla sua sensibilità estetica?</b><br />
Molto. Fin da piccolo mio padre mi ha portato con sé a mostre di antiquariato. Questo ha formato il mio sguardo e la mia sensibilità visiva, che oggi considero fondamentali nel mio lavoro.</div>
<div class="elementToProof"><b>Oggi come definirebbe l’identità della sua attività?</b><br />
Più che un negozio, Remadesign è uno spazio di conoscenza e condivisione. Mi interessa avvicinare le persone a questo mondo, raccontare le storie degli oggetti e mostrare quanto il design degli anni ’70 e ’80 sia ancora incredibilmente attuale. È un luogo aperto alla curiosità, dove nasce un legame autentico tra persone e oggetti.</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-300311" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_5185-300x194.jpeg" alt="" width="300" height="194" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_5185-300x194.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_5185-1024x661.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_5185-768x496.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_5185-480x310.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_5185.jpeg 1440w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div class="elementToProof"><strong><span style="color: #800000;">La selezione: il cuore del business</span></strong></div>
<div class="elementToProof"><b>Come avviene la ricerca e selezione dei pezzi?</b><br />
È uno degli aspetti più affascinanti del lavoro. Entrare nelle case significa entrare nelle storie delle persone. Ogni oggetto ha un valore che va oltre quello economico. Il mercato è molto competitivo, quindi nel tempo ho scelto di specializzarmi su designer particolarmente innovativi, spesso sottovalutati.</div>
<div class="elementToProof"><b>Quali criteri guidano le sue scelte?</b><br />
Sicuramente lo stato di conservazione, che è la prima cosa che colpisce. Poi l’autenticità, che è imprescindibile: un oggetto non originale perde completamente il suo valore. Infine, il prezzo, che deve essere coerente con il mercato. Utilizzo portali professionali e monitoro costantemente il settore per garantire proposte corrette e competitive.</div>
<div class="elementToProof"><b>Come costruisce un’offerta coerente?</b><br />
Attraverso una selezione sempre più mirata e riconoscibile, basata su una linea estetica precisa e su una ricerca continua.</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-300312" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_8968.jpeg" alt="" width="523" height="930" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_8968.jpeg 523w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_8968-169x300.jpeg 169w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_8968-480x854.jpeg 480w" sizes="(max-width: 523px) 100vw, 523px" /></div>
<div class="elementToProof"><strong><span style="color: #800000;">Qualità e posizionamento</span></strong></div>
<div class="elementToProof"><b>Qual è la differenza tra collezionisti e amatori?</b><br />
Il collezionista è molto preparato, spesso conosce già tutto del pezzo che osserva. L’amatore invece è più aperto al racconto: con lui si crea un dialogo che permette di spiegare l’oggetto, il contesto e le innovazioni che rappresenta.</div>
<div class="elementToProof"><b>Quanto è importante l’educazione del cliente?</b><br />
Oggi è fondamentale. Il design è percepito come un settore di nicchia, quindi accompagnare il cliente in un percorso di conoscenza è parte integrante del lavoro.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Il rapporto con il cliente</b></span></div>
<div class="elementToProof"><b>Che tipo di esperienza vuole offrire?</b><br />
Non mi interessa una vendita veloce. Voglio costruire un percorso. L’esperienza deve essere completa: dalla scoperta dell’oggetto fino al momento in cui entra nella casa del cliente.</div>
<div class="elementToProof"><b>Quanto conta la consulenza?</b><br />
È centrale. Il cliente non deve acquistare solo un oggetto, ma vivere un’esperienza autentica, che rimanga nel tempo.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-300313" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/61E1C5E0-94A4-4F1C-9A64-65986CDAF6B6.jpg" alt="" width="744" height="930" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/61E1C5E0-94A4-4F1C-9A64-65986CDAF6B6.jpg 744w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/61E1C5E0-94A4-4F1C-9A64-65986CDAF6B6-240x300.jpg 240w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/61E1C5E0-94A4-4F1C-9A64-65986CDAF6B6-480x600.jpg 480w" sizes="(max-width: 744px) 100vw, 744px" /></div>
<div></div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Innovazione e sviluppo: il noleggio B2B</b></span></div>
<div class="elementToProof"><b>Come nasce il servizio di noleggio?</b><br />
Dalla richiesta crescente di utilizzi temporanei. Sempre più aziende hanno bisogno di arredare spazi per eventi o progetti specifici senza acquistare.</div>
<div class="elementToProof"><b>A quali settori si rivolge?</b><br />
Eventi, set fotografici, produzioni pubblicitarie. Il design diventa uno strumento per creare ambientazioni di forte impatto.</div>
<div class="elementToProof"><b>Che valore aggiunto porta il modernariato?</b><br />
Dà carattere e identità agli spazi. Inoltre, la presenza di questi oggetti in film e pubblicità contribuisce a diffondere una cultura del design più ampia.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><b>Visione imprenditoriale</b></span></div>
<div class="elementToProof"><b>Essere giovani è un vantaggio o una sfida?</b><br />
È una sfida, perché l’esperienza conta molto. Ma è anche uno stimolo continuo a imparare, studiare e migliorarsi.</div>
<div class="elementToProof"><b>Quali sono i prossimi sviluppi?</b><br />
Continuare a crescere, ampliare la ricerca e consolidare il posizionamento come punto di riferimento nel settore.</div>
<div class="elementToProof"><b>Il vostro valore distintivo in una frase?</b><br />
Creare un legame autentico tra persone e oggetti, trasformando il design in un’esperienza da vivere ogni giorno.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff6600;">Via S. Secondo, 60 A, 10128 Torino TO</span><br />
<span style="color: #ff6600;">Telefono 352 016 0008 </span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.remadesign.it">www.remadesign.it </a></span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://remadesign.it/#section-4">Ecco cosa acquistiamo</a></span></h3>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/17/remadesign-quando-il-modernariato-diventa-esperienza-intervista-a-lorenzo-macri/">Remadesign, quando il modernariato diventa esperienza: intervista a Lorenzo Macrì</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La parte che resta: il romanzo di Eleonora Megna che racconta la rinascita attraverso il dolore</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/04/13/la-parte-che-resta-il-romanzo-di-eleonora-megna-che-racconta-la-rinascita-attraverso-il-dolore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=299894</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/copertina-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/copertina-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/copertina-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Ci sono momenti in cui la vita cambia direzione all’improvviso. Momenti in cui qualcosa si spezza, lasciando spazio a domande, silenzi e parti di sé che non sappiamo più riconoscere. È da questo punto di rottura che nasce La parte che resta, il romanzo d’esordio di Eleonora Megna, edito da Narrazioni Clandestine – Gruppo Editoriale Santelli. Scrittrice e life coach certificata, Eleonora Megna lavora accanto alle donne, accompagnandole in percorsi di crescita personale e trasformazione. Un’esperienza che si riflette profondamente nella sua scrittura, fatta di ascolto, autenticità e verità emotiva. &#160; Il romanzo racconta le storie di tre</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/13/la-parte-che-resta-il-romanzo-di-eleonora-megna-che-racconta-la-rinascita-attraverso-il-dolore/">La parte che resta: il romanzo di Eleonora Megna che racconta la rinascita attraverso il dolore</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/copertina-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/copertina-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/copertina-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Informazione promozionale</span></p>
<h2><span style="color: #800000;">Ci sono momenti in cui la vita cambia direzione all’improvviso.</span></h2>
<p>Momenti in cui qualcosa si spezza, lasciando spazio a domande, silenzi e parti di sé che non sappiamo più riconoscere.</p>
<p>È da questo punto di rottura che nasce <strong><i>La parte che resta</i>,</strong> il romanzo d’esordio di <strong>Eleonora Megna</strong>, edito da Narrazioni Clandestine – Gruppo Editoriale Santelli.</p>
<p>Scrittrice e life coach certificata, Eleonora Megna lavora accanto alle donne, accompagnandole in percorsi di crescita personale e trasformazione. Un’esperienza che si riflette profondamente nella sua scrittura, fatta di ascolto, autenticità e verità emotiva.</p>
<figure id="attachment_299895" aria-describedby="caption-attachment-299895" style="width: 678px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-299895" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/eleonora-597-1.jpg" alt="" width="678" height="1017" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/eleonora-597-1.jpg 678w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/eleonora-597-1-200x300.jpg 200w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/eleonora-597-1-480x720.jpg 480w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><figcaption id="caption-attachment-299895" class="wp-caption-text"><em>Eleonora Megna</em></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il romanzo racconta le storie di tre donne — Bianca, Stella e Lisa — che si incontrano in un ospedale, luogo simbolico di passaggio, dove la vita può cambiare forma. Tre percorsi diversi, segnati da fratture profonde: la maternità vissuta come inadeguatezza, il peso di una scelta difficile come l’interruzione di gravidanza, il dolore del lutto e dei non detti.</p>
<p>Le loro storie si intrecciano in un racconto che non si limita a narrare eventi, ma entra nel vissuto interiore, dando spazio a ciò che spesso resta invisibile: la fragilità, la colpa, il senso di smarrimento.</p>
<p><i>La parte che resta</i> si inserisce in una narrazione contemporanea che mette al centro il vissuto femminile fuori dagli stereotipi, affrontando temi come maternità imperfetta, abbandono e perdita con uno sguardo sincero e non giudicante.</p>
<p>Il cuore del romanzo è il concetto di integrazione: il passato non va cancellato, ma attraversato e compreso. Solo così può smettere di pesare e diventare una risorsa per il presente.</p>
<p>Non è un libro che offre risposte semplici, ma uno spazio di riflessione e consapevolezza. Un invito a guardarsi con più verità e meno giudizio, ad accogliere anche le parti di sé che fanno più fatica a emergere.</p>
<p>Perché, anche quando qualcosa si rompe, c’è sempre una parte che resta.</p>
<p>E può diventare il punto da cui ricominciare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Il libro è disponibile al link:</span></strong></p>
<p><span style="color: #467886;"><u><a href="https://santellionline.it/products/la-parte-che-resta?_pos=1&amp;_sid=e33be5880&amp;_ss=r">https://santellionline.it/products/la-parte-che-resta?_pos=1&amp;_sid=e33be5880&amp;_ss=r</a></u></span></p>
<p><span style="color: #467886;"><u><a href="https://www.amazon.it/parte-che-resta-Eleonora-Megna/dp/B0G6C8DG4F">https://www.amazon.it/parte-che-resta-Eleonora-Megna/dp/B0G6C8DG4F</a></u></span></p>
<p><span lang="en-GB">Instagram: <a href="https://www.instagram.com/eleonora_megna_coach?igsh=ajl4eTgweWpzNHAy">https://www.instagram.com/eleonora_megna_coach?igsh=ajl4eTgweWpzNHAy</a></span></p>
<p><span style="color: #467886;"><u><a href="http://www.eleonoramegnalifecoach.com/"><span lang="en-GB">www.eleonoramegnalifecoach.com</span></a></u></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/13/la-parte-che-resta-il-romanzo-di-eleonora-megna-che-racconta-la-rinascita-attraverso-il-dolore/">La parte che resta: il romanzo di Eleonora Megna che racconta la rinascita attraverso il dolore</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lenti progressive: basta due paia di occhiali</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/04/11/lenti-progressive-basta-due-paia-di-occhiali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/66080b95-ea63-4a91-baa6-f11ba0a21a9c-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/66080b95-ea63-4a91-baa6-f11ba0a21a9c-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/66080b95-ea63-4a91-baa6-f11ba0a21a9c-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale Un solo paio per leggere, guidare e vedere lontano A Torino, dove la giornata alterna ufficio, guida e lettura del menu al ristorante, da Ottica Catalanotto in Via XX Settembre 51, l’ottica professionista Marta elimina il problema dei due paia di occhiali. Basta con l&#8217;ingombro di occhiali da lettura in tasca e occhiali da vista sul naso: le lenti progressive risolvono tutto con un unico paio. &#8220;Un paio per ogni distanza, senza pensieri&#8221; spiega la nostra ottica professionista Marta. Riconosci quando servono le progressive Dato curioso: Il 78% degli italiani sopra i 40 anni usa due paia di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/66080b95-ea63-4a91-baa6-f11ba0a21a9c-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/66080b95-ea63-4a91-baa6-f11ba0a21a9c-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/66080b95-ea63-4a91-baa6-f11ba0a21a9c-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: right;">Informazione promozionale</p>
<h3><span style="color: #800000;"><strong>Un solo paio per leggere, guidare e vedere lontano</strong></span></h3>
<p>A Torino, dove la giornata alterna ufficio, guida e lettura del menu al ristorante, da Ottica Catalanotto in Via XX Settembre 51, l’ottica professionista Marta elimina il problema dei due paia di occhiali. Basta con l&#8217;ingombro di occhiali da lettura in tasca e occhiali da vista sul naso: le lenti progressive risolvono tutto con un unico paio. &#8220;Un paio per ogni distanza, senza pensieri&#8221; spiega la nostra ottica professionista Marta.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Riconosci quando servono le progressive</span></strong></p>
<p>Dato curioso: Il 78% degli italiani sopra i 40 anni usa due paia di occhiali: uno per leggere, uno per distanza.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Test pratico in 30 secondi</strong></span></p>
<p>Tieni il telefono a 30 cm (lunghezza braccio)<br />
Allontanalo lentamente. Si sfoca a 40 cm?<br />
Hai bisogno di lenti progressive: un paio per tutto.</p>
<p>Lenti progressive: un solo paio per tre distanze;<br />
Design multicanale senza linee visibili;</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">4 Motivi per dire addio ai due paia</span></strong></p>
<p>1- Un solo paio in tasca: leggere, guidare, lavorare<br />
2- Estetica pulita: niente linee bifocali visibili<br />
3- Adattamento rapido: comfort in 3 giorni per il 92% utenti<br />
4- Versatilità: ufficio, aperitivo, weekend collina</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Progressive nel tuo giorno torinese</strong></span><br />
Lunedì mattina (Piazza Castello): lontano per meeting, vicino per email<br />
Mercoledì ufficio: intermedia per monitor, vicino per documenti<br />
Venerdì aperitivo: menu (basso), brindisi (alto)<br />
Domenica collina: guida (lontano), mappa (vicino)</p>
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<p><strong><br />
<span style="color: #ff6600;">Ottica Catalanotto Torino</span></strong><br />
<span style="color: #ff6600;"><strong>Via XX Settembre 51, 10121 Torino TO</strong></span><br />
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<p><a href="https://www.noicompriamoocchiali.it/" target="_blank" rel="noopener">www.noicompriamoocchiali.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cuore e prevenzione: dalla diagnosi precoce alla riabilitazione, un percorso completo per la salute cardiaca</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/04/11/cuore-e-prevenzione-dalla-diagnosi-precoce-alla-riabilitazione-un-percorso-completo-per-la-salute-cardiaca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 00:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vetrina Live]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0100-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0100-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0100-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Informazione promozionale  Non bastano più i fattori di rischio tradizionali: oggi la cardiologia punta su diagnosi avanzata e percorsi personalizzati. L’esperienza dell’Ospedale Koelliker La prevenzione cardiovascolare sta cambiando profondamente. Se fino a pochi anni fa l’attenzione era concentrata su parametri come colesterolo, pressione arteriosa e diabete, oggi emerge la necessità di una visione più ampia e integrata. Come sottolinea il dott.  Sebastiano Marra: “Non bastano più i fattori di rischio tradizionali: è necessario adottare una visione più ampia per comprendere davvero il rischio cardiaco Un cambio di paradigma che mette al centro la persona, il suo stile di vita e una lettura</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/11/cuore-e-prevenzione-dalla-diagnosi-precoce-alla-riabilitazione-un-percorso-completo-per-la-salute-cardiaca/">Cuore e prevenzione: dalla diagnosi precoce alla riabilitazione, un percorso completo per la salute cardiaca</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0100-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0100-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0100-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="elementToProof" style="text-align: right;"><span style="color: #808080;">Informazione promozionale </span></p>
<h3 class="elementToProof"><span style="color: #800000;"><strong>Non bastano più i fattori di rischio tradizionali: oggi la cardiologia punta su diagnosi avanzata e percorsi personalizzati. L’esperienza dell’Ospedale Koelliker</strong></span></h3>
<p class="elementToProof">La prevenzione cardiovascolare sta cambiando profondamente. Se fino a pochi anni fa l’attenzione era concentrata su parametri come colesterolo, pressione arteriosa e diabete, oggi emerge la necessità di una visione più ampia e integrata.</p>
<p class="elementToProof">Come sottolinea il dott.  Sebastiano Marra:</p>
<p class="elementToProof">“Non bastano più i fattori di rischio tradizionali: è necessario adottare una visione più ampia per comprendere davvero il rischio cardiaco</p>
<p class="elementToProof">Un cambio di paradigma che mette al centro la persona, il suo stile di vita e una lettura più approfondita dei segnali, anche quelli meno evidenti.</p>
<h2 class="elementToProof">Fattori di rischio: cosa sta cambiando</h2>
<p class="elementToProof">Accanto ai fattori tradizionali, oggi si riconosce il ruolo di elementi spesso silenziosi ma determinanti:</p>
<ul>
<li>
<p class="elementToProof">infiammazione cronica</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">stress e qualità del sonno</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">predisposizione genetica</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">sedentarietà</p>
</li>
</ul>
<p class="elementToProof">Variabili che possono agire nel tempo e contribuire allo sviluppo di eventi cardiovascolari anche in soggetti apparentemente sani.</p>
<p class="elementToProof">Per questo motivo, la prevenzione moderna parte da una valutazione più completa e personalizzata.</p>
<p class="elementToProof"> Presso l’Ospedale Koelliker sono attivi percorsi di Cardiologia  finalizzati a individuare precocemente il rischio e definire strategie mirate.</p>
<h2 class="elementToProof">La clinica: riconoscere i segnali precoci</h2>
<p class="elementToProof">Uno degli aspetti più importanti è la capacità di leggere segnali spesso sottovalutati. Sintomi come affaticamento, lieve dispnea o fastidi toracici possono rappresentare campanelli d’allarme.</p>
<p class="elementToProof">Un’analisi clinica accurata consente di:</p>
<ul>
<li>
<p class="elementToProof">interpretare correttamente i sintomi</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">correlare i fattori di rischio</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">orientare gli approfondimenti diagnostici</p>
</li>
</ul>
<p class="elementToProof">L’obiettivo è anticipare l’evento, non intervenire quando è già avvenuto.</p>
<h2 class="elementToProof"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-299752" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0085.jpeg" alt="" width="853" height="607" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0085.jpeg 853w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0085-300x213.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0085-768x547.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_0085-480x342.jpeg 480w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" />Diagnostica avanzata: il ruolo della TAC cardiaca</h2>
<p class="elementToProof">La tecnologia ha oggi un ruolo centrale nella prevenzione. Tra gli strumenti più efficaci, la TAC cardiaca consente di studiare in modo non invasivo lo stato delle arterie coronarie.</p>
<p class="elementToProof">Attraverso questo esame è possibile:</p>
<ul>
<li>
<p class="elementToProof">individuare precocemente placche e restringimenti</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">valutare il rischio cardiovascolare reale</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">intervenire prima della comparsa dei sintomi</p>
</li>
</ul>
<p class="elementToProof">L’Ospedale Koelliker offre servizi di TAC cardiaca  integrati in un percorso completo.</p>
<h2 class="elementToProof">Riabilitazione cardiologica: il ritorno alla qualità della vita</h2>
<p class="elementToProof">Dopo un evento cardiovascolare, o in presenza di condizioni a rischio, la riabilitazione rappresenta una fase fondamentale.</p>
<p class="elementToProof">Non si tratta solo di recupero fisico, ma di un percorso che accompagna il paziente verso una nuova consapevolezza.</p>
<p class="elementToProof">I programmi di Riabilitazione cardiologica Koelliker permettono di:</p>
<ul>
<li>
<p class="elementToProof">migliorare la capacità funzionale</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">ridurre il rischio di recidive</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">adottare uno stile di vita corretto</p>
</li>
<li>
<p class="elementToProof">recuperare sicurezza e autonomia</p>
</li>
</ul>
<p class="elementToProof">Un approccio multidisciplinare che integra competenze mediche, fisioterapiche e di supporto.</p>
<h2 class="elementToProof">Un percorso completo per la prevenzione</h2>
<p class="elementToProof">Dalla valutazione iniziale alla diagnosi avanzata, fino alla riabilitazione: la cardiologia moderna si sviluppa lungo un percorso continuo.</p>
<p class="elementToProof">È questo il modello adottato dall’Ospedale Koelliker, che offre un approccio integrato alla salute del cuore.</p>
<p class="elementToProof">Perché oggi la vera sfida non è solo curare, ma prevenire in modo consapevole e duraturo.</p>
<h2 class="elementToProof">Approfondisci online</h2>
<p class="elementToProof">Vuoi conoscere meglio il tuo stato di salute cardiovascolare o scoprire le soluzioni più avanzate disponibili?</p>
<p class="elementToProof"> Accedi alle risorse online dell’Ospedale Koelliker e scopri i servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnostica e alla riabilitazione cardiologica.</p>
<p><a href="https://www.osp-koelliker.it/prestazioni-ambulatoriali/diagnostica-per-immagini/tac-cardiaca">https://www.osp-koelliker.it/prestazioni-ambulatoriali/diagnostica-per-immagini/tac-cardiaca</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104223" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/08/Facciata-esterna-2.jpg-koelliker-768x512.jpg" alt="" width="768" height="512" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/08/Facciata-esterna-2.jpg-koelliker-768x512.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/08/Facciata-esterna-2.jpg-koelliker-768x512-300x200.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/08/Facciata-esterna-2.jpg-koelliker-768x512-480x320.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/08/Facciata-esterna-2.jpg-koelliker-768x512-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/11/cuore-e-prevenzione-dalla-diagnosi-precoce-alla-riabilitazione-un-percorso-completo-per-la-salute-cardiaca/">Cuore e prevenzione: dalla diagnosi precoce alla riabilitazione, un percorso completo per la salute cardiaca</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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