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	<title>PRIMA PAGINA Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>PRIMA PAGINA Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Strade, marciapiedi e strisce pedonali: al via i nuovi cantieri in città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 23:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/lavori-cantieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/lavori-cantieri-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/lavori-cantieri-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La prossima settimana prende il via una nuova tornata di cantieri stradali: interventi su marciapiedi, attraversamenti pedonali e riasfaltature che interesseranno il centro, la collina e i quartieri di Lucento, Vallette e Barriera di Milano. Una parte dei lavori rientra nel piano “Torino Cambia – Spazi che Uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro per la manutenzione delle strade e il miglioramento della sicurezza, dell’accessibilità e della qualità degli spazi pubblici. Gli altri fanno capo al programma ordinario di manutenzione della Città. Durata e impatto sulla circolazione varieranno a seconda degli interventi: alcuni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/lavori-cantieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/lavori-cantieri-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/lavori-cantieri-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>La prossima settimana prende il via una nuova tornata di cantieri stradali: interventi su marciapiedi, attraversamenti pedonali e riasfaltature che interesseranno il centro, la collina e i quartieri di Lucento, Vallette e Barriera di Milano.</p>
<p>Una parte dei lavori rientra nel piano “Torino Cambia – Spazi che Uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro per la manutenzione delle strade e il miglioramento della sicurezza, dell’accessibilità e della qualità degli spazi pubblici. Gli altri fanno capo al programma ordinario di manutenzione della Città. Durata e impatto sulla circolazione varieranno a seconda degli interventi: alcuni si concluderanno in pochi giorni e non comporteranno particolari modifiche alla viabilità, mentre per altri saranno necessarie chiusure totali o parziali delle strade.</p>
<p>In Barriera di Milano, da lunedì 21 settembre, sarà sostituita la pavimentazione degli attraversamenti pedonali lungo via Malone e via Sesia, in corrispondenza di corso Vercelli, corso Giulio Cesare e corso Palermo. I lavori procederanno un incrocio alla volta: ciascun cantiere inizierà e si concluderà nell’arco della stessa giornata.</p>
<p>Tra Lucento e Vallette, in Circoscrizione 5, sono previsti diversi interventi di riasfaltatura e sistemazione dei marciapiedi. In corso Lombardia i lavori sono ormai in dirittura d’arrivo. Toccherà poi a via Cognetti de Martiis, via Alessandro Carroccio e a un tratto di via Michele Berrino, dove sarà rifatto il marciapiede. Una nuova pavimentazione sarà realizzata anche in corso Cincinnato, in corrispondenza del mercato rionale, sul lato delle case popolari tra via Toscana e via Val della Torre. Qui, condizioni meteorologiche permettendo, il cantiere sarà attivo per due soli pomeriggi, lunedì 21 e martedì 22 settembre.</p>
<p>Nelle altre zone della città, in via Onorato Vigliani si stanno completando le ultime tracciature della segnaletica orizzontale, mentre continua la riasfaltatura di corso Dante, avviata la scorsa settimana. Tra il 21 e il 22 settembre prenderanno il via i lavori in via Matilde Serao. Nelle settimane successive si interverrà in via Villa Giusti, via Asiago (dove la strada rimarrà percorribile) e via Fattori.</p>
<p>La parte centrale della carreggiata di corso Belgio, nel tratto compreso tra ponte Sassi e via Tortona, sarà invece riasfaltata tra il 23 e il 26 settembre. La strada resterà percorribile per tutta la durata del cantiere, anche se potranno verificarsi rallentamenti.</p>
<p>Da lunedì 21 settembre lavori di riasfaltatura anche in strada dei Ronchi, tra piazza Carlo Freguglia e strada di Tetti Gramaglia, a Cavoretto. Dopo la rimozione della pavimentazione esistente, in alcuni tratti si procederà a un risanamento più profondo della carreggiata, prima della posa del nuovo manto stradale.</p>
<p>In vista dell’avvio dei lavori è già stata posizionata la segnaletica di avviso lungo corso Moncalieri e sulle principali strade della collina, per informare con anticipo residenti e utenti della zona. Dal 21 settembre al 2 ottobre strada dei Ronchi resterà chiusa al traffico, con accesso riservato ai soli residenti. Nello stesso periodo saranno vietati il transito pedonale sul marciapiede e la sosta, con rimozione forzata. Il divieto di sosta interesserà anche un tratto di viale XXV Aprile, vicino al capolinea della linea bus 1254 Cavoretto.</p>
<p>Lavori di manutenzione interesseranno poi il ponte Carpanini, che lunedì mattina sarà chiuso dalle 9.30 alle 15, e il sottopasso Donat Cattin, dove si interverrà sugli impianti di sicurezza con la chiusura alternata del traffico nelle due direzioni, dalle 9.30 alle 16.30. La direzione da corso Potenza verso via Orvieto sarà chiusa dal 21 al 25 settembre; quella opposta dal 28 settembre al 2 ottobre.</p>
<p>Completano il quadro due cantieri Ireti, in via Forlanini e nell’area di via San Giulia e via Montebello. In entrambi i casi i lavori comporteranno modifiche alla viabilità e la chiusura delle strade tra il 21 settembre e il 9 ottobre. Gli interventi riguarderanno il rinnovo delle infrastrutture e saranno finalizzati a migliorare l’affidabilità e la qualità del servizio.</p>
<p>Si invita a prestare attenzione alla segnaletica temporanea nelle aree interessate dai cantieri, a seguire le indicazioni sul posto e a considerare possibili rallentamenti o modifiche dei percorsi per tutta la durata dei lavori.</p>
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<p>TorinoClick</p>
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		<title>GTT rafforza i controlli su bus e tram: “Safe Tram” e “Safe Bus” anche durante il giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 12:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/600_20230906_GTT_HitachiTram_Foglietta_Lorusso_Lancione_008-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />GTT amplia il presidio sulla rete del trasporto pubblico torinese. Il progetto “Safe Tram, Safe Bus”, finora concentrato soprattutto nelle ore serali, sarà progressivamente esteso anche alle fasce diurne, con un potenziamento previsto a partire da ottobre. L’iniziativa, partita dalla linea 4 e successivamente allargata alle linee 2 e 11, prevede la presenza congiunta a bordo di Assistenti alla Clientela e operatori specializzati nella sicurezza. Fino ad oggi le squadre hanno operato dal lunedì al venerdì tra le 17.45 e le 23.45; nei prossimi giorni il servizio inizierà a coprire un arco più ampio della giornata, interessando sia i mezzi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/07/600_20230906_GTT_HitachiTram_Foglietta_Lorusso_Lancione_008-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-section-id="1lfqunc" data-start="0" data-end="92"></h3>
<p dir="auto" data-start="94" data-end="354">GTT amplia il presidio sulla rete del trasporto pubblico torinese. Il progetto <strong data-start="173" data-end="198">“Safe Tram, Safe Bus”</strong>, finora concentrato soprattutto nelle ore serali, sarà progressivamente esteso anche alle fasce diurne, con un potenziamento previsto a partire da ottobre.</p>
<p dir="auto" data-start="356" data-end="763">L’iniziativa, partita dalla linea 4 e successivamente allargata alle linee 2 e 11, prevede la presenza congiunta a bordo di <strong data-start="480" data-end="551">Assistenti alla Clientela e operatori specializzati nella sicurezza</strong>. Fino ad oggi le squadre hanno operato dal lunedì al venerdì tra le 17.45 e le 23.45; nei prossimi giorni il servizio inizierà a coprire un arco più ampio della giornata, interessando sia i mezzi sia le fermate.</p>
<p dir="auto" data-start="765" data-end="976">Secondo i dati forniti dall’azienda, <strong data-start="802" data-end="895">da gennaio ad agosto sono stati controllati oltre 76 mila passeggeri su circa 3.600 mezzi</strong>, nell’ambito delle attività svolte con il supporto degli addetti alla sicurezza.</p>
<p dir="auto" data-start="978" data-end="1292">Il nuovo presidio si aggiunge ai controlli ordinari effettuati durante tutta la settimana e alle operazioni realizzate insieme a Polizia Locale e Forze dell’Ordine. Tra queste rientra <strong data-start="1162" data-end="1180">“Linea sicura”</strong>, che punta a prevenire e contrastare situazioni problematiche sui mezzi e nei principali punti di interscambio.</p>
<p dir="auto" data-start="1294" data-end="1752">Una recente operazione della Polizia di Stato nel quartiere San Donato, alla quale ha partecipato anche personale GTT, ha portato al controllo di <strong data-start="1440" data-end="1609">120 passeggeri alla stazione Bernini della metropolitana, con tre sanzioni, e di 119 persone alla fermata Treviso di via Livorno, dove sono state elevate 37 sanzioni</strong>. Nel corso dell’attività una persona è stata inoltre arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio a bordo di un mezzo.</p>
<p dir="auto" data-start="1754" data-end="2021">Con l’estensione di “Safe Tram” e “Safe Bus”, GTT punta dunque ad aumentare la presenza visibile del personale sulla rete, affiancando ai tradizionali controlli dei titoli di viaggio un’attività più ampia di prevenzione e presidio a tutela di passeggeri e lavoratori.</p>
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		<title>Affidamento familiare, la Città aumenta i contributi. Più collaborazione con l’Asl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 07:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/palazzo-civico-dic-2024-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/palazzo-civico-dic-2024-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/palazzo-civico-dic-2024-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, ha approvato nel corso dell’ultima seduta una delibera che prevede un aumento dei contributi destinati alle famiglie affidatarie e un nuovo accordo di collaborazione con l’ASL Città di Torino per rafforzare il sistema cittadino degli affidamenti familiari. Il provvedimento, che entrerà in vigore dal mese di novembre 2026, punta a sostenere maggiormente le famiglie che accolgono minori in situazioni di fragilità e a rafforzare la collaborazione tra servizi sociali e sanitari lungo tutte le fasi dell’affido. Dopo oltre un decennio dall’ultima revisione organica delle quote economiche, la Città aumenta</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/19/affidamento-familiare-la-citta-aumenta-i-contributi-piu-collaborazione-con-lasl/">Affidamento familiare, la Città aumenta i contributi. Più collaborazione con l’Asl</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/palazzo-civico-dic-2024-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/palazzo-civico-dic-2024-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/palazzo-civico-dic-2024-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div class="hero-section" data-type="type-1">
<header class="entry-header">La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, ha approvato nel corso dell’ultima seduta una delibera che prevede un aumento dei contributi destinati alle famiglie affidatarie e un nuovo accordo di collaborazione con l’ASL Città di Torino per rafforzare il sistema cittadino degli affidamenti familiari. Il provvedimento, che entrerà in vigore dal mese di novembre 2026, punta a sostenere maggiormente le famiglie che accolgono minori in situazioni di fragilità e a rafforzare la collaborazione tra servizi sociali e sanitari lungo tutte le fasi dell’affido.</header>
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<div class="entry-content">
<p>Dopo oltre un decennio dall’ultima revisione organica delle quote economiche, la Città aumenta i rimborsi spese riconosciuti alle famiglie affidatarie per adeguarli all’aumento del costo della vita e ai bisogni sempre più complessi dei minori accolti. Gli incrementi variano dal 10 al 21 per cento a seconda della tipologia di affidamento.</p>
<p>Per gli affidamenti residenziali a terzi i contributi mensili passeranno da un minimo di 413 a 500 euro e da un massimo di 826 a 910 euro, mentre per gli affidamenti a parenti entro il quarto grado gli importi saranno adeguati da 266 a 320 euro e da 578 a 660 euro. Sono inoltre previsti 850 euro al mese per il Progetto Neonati, in aumento rispetto agli attuali 760 euro, e 920 euro per gli affidamenti in emergenza e per le famiglie comunità, rispetto agli attuali 831 euro. Vengono inoltre rivalutati i contributi destinati ai percorsi di affidamento genitore-bambino e agli interventi di sostegno nelle situazioni più complesse.</p>
<p>Accanto all’incremento delle quote economiche, la delibera introduce un nuovo accordo triennale tra Comune e ASL per la gestione integrata degli affidamenti familiari. L’intesa prevede una struttura stabile dedicata agli affidi, composta dagli operatori della Casa dell’Affidamento e da un’équipe socio-sanitaria permanente con assistenti sociali, educatori e psicologi afferenti ai due enti pubblici.</p>
<p>“Con questo provvedimento aumentiamo i contributi destinati alle famiglie affidatarie e rafforziamo il sistema cittadino dell’affidamento familiare attraverso una collaborazione ancora più stretta tra l’Amministrazione comunale e l’ASL – dichiara <strong>Jacopo Rosatelli, Assessore alle Politiche sociali della Città di Torino </strong>-. L’affidamento rappresenta una risorsa preziosa per garantire a bambine, bambini e adolescenti il diritto a crescere in un contesto familiare quando la propria famiglia attraversa una fase di difficoltà. Per questo abbiamo scelto di investire sia sul sostegno economico alle famiglie che accolgono, sia sulla qualità degli interventi di accompagnamento e supporto, e in questa direzione il nuovo accordo con l’ASL ci consentirà di offrire una presa in carico più integrata. È un investimento concreto sui diritti dei minori e sulla capacità della comunità torinese di prendersi cura delle situazioni di maggiore fragilità”.</p>
<p>“Con questo accordo compiamo un significativo passo in avanti verso un necessario efficientamento del sistema di tutela dei minori sul nostro territorio – afferma<strong> Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino</strong> -. Affidando la regia metodologica e organizzativa alla nostra S.C. Psicologia Aziendale, integriamo in modo più strutturato le competenze cliniche dell’ASL Città di Torino con la rete dei Servizi Sociali della Città di Torino, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e garantire una maggiore omogeneità nelle valutazioni.  Rendere il sistema più efficiente significa rendere l’azione pubblica più appropriata e tempestiva: un supporto psicologico mirato alla genitorialità e alla valutazione dei percorsi d’affido ci consente di prevenire dove possibile le situazioni critiche e contenere il ricorso agli inserimenti in struttura residenziale, tenendo sempre come riferimento primario la tutela del minore”.</p>
<p>Tra gli obiettivi principali dell’accordo figurano la prevenzione degli allontanamenti evitabili attraverso interventi precoci di sostegno alla genitorialità, il supporto alle famiglie d’origine per favorire, quando possibile, il rientro dei minori nel proprio nucleo familiare, la riduzione del rischio di interruzione degli affidamenti e il potenziamento dell’accoglienza familiare come alternativa al collocamento in comunità.</p>
<p>L’équipe integrata si occuperà della promozione dell’affido, della selezione e valutazione delle famiglie disponibili all’accoglienza, del sostegno psicologico ai minori e dell’accompagnamento delle famiglie affidatarie durante tutto il percorso. Particolare attenzione sarà riservata ai bisogni emotivi e relazionali dei bambini e dei ragazzi accolti.</p>
<p>Per garantire uniformità e qualità degli interventi sarà inoltre istituito un Tavolo interistituzionale di governance composto da Comune e ASL, incaricato di monitorare i risultati, aggiornare i protocolli operativi e verificare periodicamente l’efficacia del sistema.</p>
<p>Al 31 dicembre 2025 risultavano attivi a Torino 240 affidamenti residenziali, di cui 149 eterofamiliari (130 giudiziali e 19 consensuali) e 91 intrafamiliari (82 giudiziali e 9 consensuali). Tra gli affidamenti residenziali, 31 riguardavano inserimenti in famiglie comunità, 38 erano riferiti al progetto neonati e 65 a minori con disabilità. Nello stesso periodo erano inoltre attivi 111 affidamenti di minori stranieri non accompagnati a parenti o connazionali. I minori inseriti in strutture residenziali, in Piemonte e fuori regione, erano complessivamente 342, di cui 186 minori stranieri non accompagnati e 156 non MSNA.</p>
<p>TorinoClick</p>
</div>
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		<title>A Falchera nasce Falchè, il cohousing per l’autonomia delle persone con disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 06:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Falche-4-1024x682-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Falche-4-1024x682-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/Falche-4-1024x682-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#160; Un nuovo spazio dedicato all’autonomia e all’inclusione delle persone con disabilità a Falchera: è stato inaugurato questo pomeriggio Falchè, il progetto realizzato da Damamar ODV ETS all’interno del Centro Polivalente Pablo Neruda di via degli Abeti 12. L’intervento ha trasformato una porzione dell’immobile pubblico, già sede dell’ex scuola, in un moderno locale di cohousing da sei posti, pensato per accompagnare persone con disabilità in percorsi di vita indipendente: un’iniziativa che si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale della Città e del quartiere Falchera, storicamente caratterizzato da una forte dimensione comunitaria e da una diffusa rete di</p>
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<p>Un nuovo spazio dedicato all’autonomia e all’inclusione delle persone con disabilità a Falchera: è stato inaugurato questo pomeriggio Falchè, il progetto realizzato da Damamar ODV ETS all’interno del Centro Polivalente Pablo Neruda di via degli Abeti 12.</p>
<p>L’intervento ha trasformato una porzione dell’immobile pubblico, già sede dell’ex scuola, in un moderno locale di cohousing da sei posti, pensato per accompagnare persone con disabilità in percorsi di vita indipendente: un’iniziativa che si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale della Città e del quartiere Falchera, storicamente caratterizzato da una forte dimensione comunitaria e da una diffusa rete di associazioni e servizi di prossimità.</p>
<p>Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del sindaco<strong> Stefano Lo Russo</strong>, dell’assessore alle Politiche sociali della Città di Torino <strong>Jacopo Rosatelli</strong>, del presidente di Damamar <strong>Antonio Di Donna</strong> e della dirigente della Divisione Inclusione Sociale della Città di Torino<strong> Silvia Giunta</strong>.</p>
<p>“Nell’ambito dei numerosi progetti finanziati con i fondi del Pnrr destinati all’inclusione sociale – ha spiegato il <strong>sindaco Stefano Lo Russo</strong> – si aggiunge oggi un nuovo tassello, attraverso il quale, come amministrazione, proseguiamo nella creazione di un sistema integrato di servizi per rispondere ai bisogni dei cittadini in difficoltà. Questa struttura costituisce un esempio virtuoso di nuova destinazione di un immobile pubblico, che metterà a disposizione di persone con disabilità una casa in cui costruire un nuovo percorso di autonomia e di vita”.</p>
<p>“Con Falchè investiamo contemporaneamente sulle persone e sui luoghi – ha affermato l’<strong>assessore Jacopo Rosatelli</strong> -. Da un immobile pubblico nasce un progetto che offre alle persone con disabilità la possibilità di sperimentare percorsi di vita indipendente e al tempo stesso rafforza la rete sociale di Falchera. È questa l’idea di inclusione che vogliamo promuovere: non servizi separati, ma occasioni reali per promuovere l’autodeterminazione, la partecipazione e la cittadinanza, dentro la comunità e insieme alla comunità”.</p>
<p>“Questo luogo è casa per Damamar da anni e siamo felici di vederlo crescere ancora – ha commentato il <strong>presidente di Damamar Antonio Di Donna</strong> -. Abbiamo scelto di chiamare l’intero complesso FalchÈ: un richiamo a Falchera e alle sue potenzialità. Qui convivono persone, servizi e progetti; da oggi si aggiungono nuovi spazi per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità, oltre al segretariato sociale e alle attività aperte al quartiere. Vorremmo che FalchÈ fosse sempre più uno spazio condiviso, capace di generare nuove collaborazioni. Per questo ringraziamo la Città di Torino e tutte le realtà del territorio che lavorano con noi. È così che ci piace stare a Falchera: esserci e costruire insieme”.</p>
<p>L’intervento di riqualificazione, finanziato con 138mila euro di fondi Pnrr (Missione 5, linea di investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”), ai quali si aggiungono i 24mila euro di cofinanziamento da parte dell’ente gestore, ha permesso di realizzare l’abbattimento delle barriere architettoniche, la riorganizzazione degli spazi interni, l’adeguamento degli impianti e la creazione di ambienti completamente accessibili, dotati di soluzioni tecnologiche e domotiche pensate per favorire autonomia, sicurezza e qualità dell’abitare. Oltre agli spazi residenziali, il complesso mette a disposizione degli ospiti una sala polivalente, aree di coworking, un bistrot e servizi di orientamento al lavoro e all’abitare, con l’obiettivo di rafforzare le connessioni tra i residenti, le associazioni e il territorio.</p>
<p>Ad accompagnare i beneficiari, il progetto prevede dei percorsi individualizzati finalizzati allo sviluppo dell’autonomia personale e relazionale, attraverso un programma che include attività di supporto educativo, valorizzazione delle competenze individuali, costruzione di reti di prossimità e promozione della partecipazione attiva delle persone coinvolte alla definizione del proprio progetto di vita. Accanto alla dimensione abitativa, inoltre, particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze digitali, all’utilizzo di tecnologie per l’assistenza a distanza e alle opportunità di formazione e lavoro.</p>
<p>Con il nuovo cohousing di via degli Abeti, Torino compie un ulteriore passo avanti nell’attuazione dei progetti Pnrr dedicati all’inclusione delle persone con disabilità, promuovendo modelli abitativi innovativi capaci di coniugare autonomia, partecipazione e sviluppo della comunità locale.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-150602" src="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1-300x200.jpg 300w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1-768x512.jpg 768w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1-1200x800.jpg 1200w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/Falche-1.jpg 1600w" alt="" width="1024" height="683" data-id="150602" /></a></figure>
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		<title>Ragazzina 12enne colpita alla testa con una spranga da un giovane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 06:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/8BC6BFBC-5BCF-4B95-94FB-3FC0FA3E654A-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="anziani" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/8BC6BFBC-5BCF-4B95-94FB-3FC0FA3E654A-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2023/08/8BC6BFBC-5BCF-4B95-94FB-3FC0FA3E654A-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un ragazzo  di 22 anni a Pinerolo, ha colpito alla testa con una spranga di ferro una dodicenne che stava passeggiando con una amica. Il gesto pare sia stato compiuto senza alcun motivo. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri in flagranza per tentato omicidio aggravato. La ragazzina non è in pericolo di vita ed è stata medicata al pronto soccorso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/19/ragazzina-12enne-colpita-alla-testa-con-una-spranga-da-un-giovane/">Ragazzina 12enne colpita alla testa con una spranga da un giovane</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/19/ragazzina-12enne-colpita-alla-testa-con-una-spranga-da-un-giovane/">Ragazzina 12enne colpita alla testa con una spranga da un giovane</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Vannacci contestato a Torino: dai manifestanti lancio di uova contro la polizia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:14:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/64479ad1-3bab-48d5-b515-8ff780a8f73f-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/64479ad1-3bab-48d5-b515-8ff780a8f73f-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/64479ad1-3bab-48d5-b515-8ff780a8f73f-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Traffico in tilt questa mattina all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e corso Vinzaglio per la presenza di numerosi manifestanti che protestano per la presenza del generale Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale partecipa a un convegno promosso da alcune sigle sindacali di polizia all’hotel Nh Centro. Tra i contestatori Avs, Cgil e ANPI. Anche gli antagonisti avevano annunciato la loro protesta. Commenta il vicario regionale e coordinatore provinciale di Torino di Futuro Nazionale, Enrico Forzese: &#8220;Ancora una volta, i professionisti della violenza, blanditi anche da molti esponenti politici, hanno rovinato la mattinata a tutti i torinesi: sia a chi</p>
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<p>Ci sono stati momenti di tensione con lanci di uova da parte di alcuni manifestanti contro la polizia.</p>
<p>In sala si è presentato a sorpresa Vittorio Feltri. Il direttore editoriale del Giornale, in contrapposizione con la linea del quotidiano e di FdI di cui è consigliere regionale in Lombardia, ha manifestato apertamente il suo sostegno a Vannacci.</p>
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<p>Foto Francesco Valente</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-313771" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8-1024x576.jpeg" alt="" width="1020" height="574" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8-1024x576.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8-300x169.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8-768x432.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8-1536x864.jpeg 1536w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8-480x270.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/79B5CC02-7D8F-4AC8-9561-FB5C98E803B8.jpeg 2016w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-313772" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427-1024x576.jpeg" alt="" width="1020" height="574" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427-1024x576.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427-300x169.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427-768x432.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427-1536x864.jpeg 1536w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427-480x270.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/970A9108-2E32-4A2F-A982-9FD2BA1A0427.jpeg 2016w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></p>
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		<title>Il mondo in 144 scatti: torna a Torino la World Press Photo Exhibition</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 11:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dal 18 settembre al 13 dicembre l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ospita la World Press Photo Exhibition 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al fotogiornalismo. Per il decimo anno consecutivo la mostra fa tappa nel capoluogo piemontese, negli spazi dell’ipogeo della Rotonda del Talucchi, in via Accademia Albertina 6. In esposizione 144 fotografie, selezionate tra oltre 57 mila immagini presentate da 3.747 fotografi di 141 Paesi. Attraverso gli scatti premiati nella 69ª edizione del concorso emerge un racconto per immagini del nostro tempo: dalle guerre alle migrazioni, dalla crisi climatica alle battaglie per i diritti, fino alle</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/cavallo-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="isSelectedEnd">
<p class="isSelectedEnd">Dal 18 settembre al 13 dicembre l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ospita la <strong>World Press Photo Exhibition 2026</strong>, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al fotogiornalismo. Per il decimo anno consecutivo la mostra fa tappa nel capoluogo piemontese, negli spazi dell’ipogeo della Rotonda del Talucchi, in via Accademia Albertina 6.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-313813" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/pueblo.jpeg" alt="" width="649" height="479" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/pueblo.jpeg 649w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/pueblo-300x221.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/pueblo-480x354.jpeg 480w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
<p class="isSelectedEnd">In esposizione <strong>144 fotografie</strong>, selezionate tra oltre 57 mila immagini presentate da 3.747 fotografi di 141 Paesi. Attraverso gli scatti premiati nella 69ª edizione del concorso emerge un racconto per immagini del nostro tempo: dalle guerre alle migrazioni, dalla crisi climatica alle battaglie per i diritti, fino alle storie più intime di malattia, lutto, sopravvivenza e trasformazioni sociali.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-313814" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/donna.jpeg" alt="" width="655" height="486" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/donna.jpeg 655w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/donna-300x223.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/donna-480x356.jpeg 480w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></p>
<p class="isSelectedEnd">La <strong>World Press Photo of the Year 2026</strong> è stata assegnata alla fotografa statunitense <strong>Carol Guzy</strong> per <em>Separated by ICE</em>, immagine realizzata per ZUMA Press e pubblicata dal <em>Miami Herald</em>. Lo scatto documenta il momento in cui una famiglia ecuadoriana viene separata dopo l’arresto del padre da parte degli agenti dell’immigrazione in un tribunale federale di New York.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-313815" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/bn.jpeg" alt="" width="643" height="480" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/bn.jpeg 643w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/bn-300x224.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/bn-480x358.jpeg 480w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i premiati figura anche l’italiana <strong>Chantal Pinzi</strong>, con il progetto <em>Farīsāt: Gunpowder’s Daughters</em>, dedicato alle donne marocchine che si stanno facendo spazio in una tradizione equestre storicamente riservata agli uomini.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tappa torinese è organizzata da <strong>Cime</strong>, Brand Ambassador italiano della World Press Photo Foundation, con il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana. Alla mostra sarà affiancato un calendario di incontri: il primo è previsto venerdì 25 settembre alle 17.30 con il fotografo Pablo E. Piovano, autore di un progetto sulle conseguenze dell’utilizzo intensivo di prodotti agrochimici nelle campagne argentine.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-313816" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/balena-1024x798.jpeg" alt="" width="1020" height="795" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/balena-1024x798.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/balena-300x234.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/balena-768x599.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/balena-480x374.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/balena.jpeg 1071w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></p>
<p>L’esposizione apre <strong>venerdì 18 settembre alle 16</strong> e sarà visitabile fino al 13 dicembre. Dal lunedì al venerdì l’orario è 10-20, mentre sabato e domenica 10-21. Il biglietto intero costa 13,50 euro, con diverse formule ridotte e ingresso gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei e per i bambini fino a 5 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/18/il-mondo-in-144-scatti-torna-a-torino-la-world-press-photo-exhibition/">Il mondo in 144 scatti: torna a Torino la World Press Photo Exhibition</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Bollo auto, dal 2027 esenzione per oltre 1,6 milioni di piemontesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 23:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/f9090e68-0449-4568-a667-92cf7673bea7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/f9090e68-0449-4568-a667-92cf7673bea7-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/f9090e68-0449-4568-a667-92cf7673bea7-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Saranno 1.636.491 i piemontesi interessati dall’esenzione dal bollo auto prevista dal provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri. La misura riguarderà 1.416.089 proprietari di automobili e 220.402 proprietari di motocicli. L’impatto del provvedimento in Piemonte è stato illustrato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal presidente della Regione Alberto Cirio, insieme al vicepresidente Maurizio Marrone e agli assessori Matteo Marnati e Andrea Tronzano. L’esenzione, che entrerà in vigore nel 2027, riguarda le vetture con potenza fino a 80 kW, pari a 108,77 cavalli, e i motocicli. Il beneficio è previsto per un solo veicolo per cittadino; per le moto si applica</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/18/bollo-auto-dal-2027-esenzione-per-oltre-16-milioni-di-piemontesi/">Bollo auto, dal 2027 esenzione per oltre 1,6 milioni di piemontesi</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/f9090e68-0449-4568-a667-92cf7673bea7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/f9090e68-0449-4568-a667-92cf7673bea7-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/f9090e68-0449-4568-a667-92cf7673bea7-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="isSelectedEnd">
<p class="isSelectedEnd">Saranno <strong>1.636.491 i piemontesi interessati dall’esenzione dal bollo auto</strong> prevista dal provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri. La misura riguarderà 1.416.089 proprietari di automobili e 220.402 proprietari di motocicli.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’impatto del provvedimento in Piemonte è stato illustrato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal presidente della Regione Alberto Cirio, insieme al vicepresidente Maurizio Marrone e agli assessori Matteo Marnati e Andrea Tronzano.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’esenzione, che entrerà in vigore nel 2027, riguarda le vetture con potenza fino a <strong>80 kW, pari a 108,77 cavalli</strong>, e i motocicli. Il beneficio è previsto per un solo veicolo per cittadino; per le moto si applica qualora il proprietario non usufruisca già dell’esenzione per un’automobile.</p>
<p class="isSelectedEnd">«La macchina non è un lusso. È un bene primario, che serve per vivere e lavorare, e, come la casa, non deve essere tassata. Nei mesi scorsi come Regione avevamo preso di abolire questa tassa odiosa e oggi il governo, insieme alle Regioni, mantiene questo impegno, in maniera giusta, perché favorisce le famiglie e chi possiede un’utilitaria, e in maniera strutturale perché il provvedimento inizia nel 2027, ma vale per sempre», dichiara il presidente Cirio.</p>
<p class="isSelectedEnd">«È una misura che riguarda direttamente la vita quotidiana di tantissime famiglie piemontesi e interviene su una spesa che per molti è legata alla necessità di muoversi, lavorare e raggiungere i servizi», aggiunge il vicepresidente Marrone.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Il numero così ampio delle esenzioni fotografa quanto estesa sarà la platea coinvolta dall’abolizione del bollo che entra nel vivo dei bilanci delle famiglie», sottolinea l’assessore Marnati.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Per il Piemonte significa poter applicare la misura senza effetti sul bilancio regionale», evidenzia l’assessore Tronzano.</p>
<p class="isSelectedEnd">La quota maggiore dei beneficiari si concentra nella <strong>provincia di Torino, con 809.550 cittadini</strong>. Seguono Cuneo con 230.977, Alessandria con 163.717, Novara con 141.784, Asti con 85.159, Biella con 73.705, Vercelli con 66.757 e il Verbano-Cusio-Ossola con 64.842.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i dati diffusi dalla Regione, il risparmio complessivo per i cittadini piemontesi viene stimato in <strong>oltre 170 milioni di euro</strong>.</p>
<p>«I cittadini piemontesi risparmieranno oltre 170 milioni di euro &#8211; aggiunge il presidente Cirio &#8211; risorse che, come è previsto al comma 5 dell’articolo 2 del decreto approvato il governo ristorerà interamente alle Regioni, senza alcun impatto sul loro bilancio».</p>
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		<title>Roggero resta in carcere: dopo Torino anche da Milano stop alla richiesta di sospensione della pena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 17:06:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/roggero-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/roggero-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/roggero-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nuovo pronunciamento sul caso di Mario Roggero. Il gioielliere di Grinzane Cavour continuerà a scontare la pena nel carcere di Bollate mentre resta in attesa dell’esito della domanda di grazia presentata al Presidente della Repubblica. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti giudicato inammissibile l’istanza con la quale la difesa chiedeva di interrompere temporaneamente l’esecuzione della condanna. Roggero sta scontando 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due uomini e ferito un terzo durante la rapina alla sua gioielleria nell’aprile del 2021. La decisione milanese segue quella assunta nei giorni scorsi dal Tribunale di Sorveglianza di</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/17/roggero-resta-in-carcere-dopo-torino-anche-da-milano-stop-alla-richiesta-di-sospensione-della-pena/">Roggero resta in carcere: dopo Torino anche da Milano stop alla richiesta di sospensione della pena</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/roggero-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/roggero-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/09/roggero-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />
<p>Nuovo pronunciamento sul caso di Mario Roggero. Il gioielliere di Grinzane Cavour continuerà a scontare la pena nel carcere di Bollate mentre resta in attesa dell’esito della domanda di grazia presentata al Presidente della Repubblica.</p>



<p>Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti giudicato inammissibile l’istanza con la quale la difesa chiedeva di interrompere temporaneamente l’esecuzione della condanna. Roggero sta scontando 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due uomini e ferito un terzo durante la rapina alla sua gioielleria nell’aprile del 2021.</p>



<p>La decisione milanese segue quella assunta nei giorni scorsi dal Tribunale di Sorveglianza di Torino, che si era già pronunciato sulla richiesta respingendola nel merito.</p>



<p>Alla base del provvedimento di Milano ci sono soprattutto due elementi: Roggero ha già iniziato a scontare la condanna e sulla stessa vicenda è già intervenuta la magistratura di sorveglianza torinese. Secondo il collegio, non sarebbe quindi possibile ottenere una nuova valutazione della medesima richiesta rivolgendosi a un diverso tribunale.</p>



<p>Resta intanto aperto il percorso relativo alla grazia, chiesta dalla moglie Mariangela Sandrone. Sul fronte giudiziario la vicenda avrà inoltre un ulteriore passaggio in Cassazione, chiamata a occuparsi della questione relativa alla competenza tra gli uffici di sorveglianza di Torino e Milano. Nel frattempo Roggero rimane detenuto a Bollate. <em>Immagine generata con AI</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/17/roggero-resta-in-carcere-dopo-torino-anche-da-milano-stop-alla-richiesta-di-sospensione-della-pena/">Roggero resta in carcere: dopo Torino anche da Milano stop alla richiesta di sospensione della pena</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Operazione “Eredità”, asse Torino &#8211; Brasile contro il traffico internazionale di cocaina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 12:51:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/10/Alfa_Romeo_159_Carabinieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Maxioperazione contro il narcotraffico internazionale tra Brasile ed Europa. La Polizia Federale brasiliana, con la collaborazione dei Carabinieri del ROS, ha dato esecuzione in Brasile all’operazione “Eredità”, che punta a smantellare una rete criminale attiva nell’invio di ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America verso diversi Paesi europei, tra cui l’Italia. L’inchiesta, coordinata per la parte italiana dalla Procura di Torino – Direzione Distrettuale Antimafia, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ha portato all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare e cinque provvedimenti di perquisizione e sequestro. Disposte anche misure patrimoniali su immobili, conti correnti, investimenti e</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/17/operazione-eredita-asse-torino-brasile-contro-il-traffico-internazionale-di-cocaina/">Operazione “Eredità”, asse Torino &#8211; Brasile contro il traffico internazionale di cocaina</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/10/Alfa_Romeo_159_Carabinieri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p data-pm-slice="1 1 []">
<p>Maxioperazione contro il narcotraffico internazionale tra Brasile ed Europa. La Polizia Federale brasiliana, con la collaborazione dei Carabinieri del ROS, ha dato esecuzione in Brasile all’operazione “Eredità”, che punta a smantellare una rete criminale attiva nell’invio di ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America verso diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.</p>
<p>L’inchiesta, coordinata per la parte italiana dalla Procura di Torino – Direzione Distrettuale Antimafia, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ha portato all’esecuzione di <strong>otto ordinanze di custodia cautelare e cinque provvedimenti di perquisizione e sequestro</strong>. Disposte anche misure patrimoniali su immobili, conti correnti, investimenti e altre disponibilità finanziarie.</p>
<p>Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe riunito soggetti riconducibili alla criminalità organizzata italiana ed esponenti di organizzazioni brasiliane, utilizzando in particolare il porto di Paranaguá per le spedizioni. Le indagini hanno collegato alla rete <strong>almeno 11 sequestri effettuati tra il 2019 e il 2020, per oltre 4,6 tonnellate di cocaina</strong>, destinate a Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Portogallo.</p>
<p>L’organizzazione avrebbe continuato a operare anche dopo l’arresto, nel 2019, di due esponenti della criminalità mafiosa italiana. Familiari e persone di fiducia ne avrebbero raccolto l’“eredità”, mantenendo contatti con fornitori, intermediari finanziari e responsabili della logistica.</p>
<p>Per comunicare il gruppo avrebbe utilizzato sistemi criptati, mentre i proventi del narcotraffico sarebbero stati movimentati attraverso circuiti finanziari informali, società, investimenti immobiliari e acquisti di beni di valore.</p>
<p>L’operazione è frutto della cooperazione investigativa sviluppata negli ultimi anni tra Italia e Brasile. Il lavoro congiunto di Polizia Federale brasiliana e ROS ha permesso di incrociare comunicazioni, dati telematici e finanziari e informazioni sulle spedizioni, ricostruendo la filiera della cocaina dal Sud America ai mercati europei.</p>
<p>Agli indagati, sulla base delle rispettive posizioni e ferme restando le successive valutazioni giudiziarie, potranno essere contestati reati legati al traffico internazionale di stupefacenti, all’associazione criminale e al riciclaggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/09/17/operazione-eredita-asse-torino-brasile-contro-il-traffico-internazionale-di-cocaina/">Operazione “Eredità”, asse Torino &#8211; Brasile contro il traffico internazionale di cocaina</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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