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	<title>Una tradizione che vive e una voce che conta. Un’associazione che cresce Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>Una tradizione che vive e una voce che conta. Un’associazione che cresce Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Quaglieni: &#8220;I miei 50 anni di ricordi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2017 16:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Una tradizione che vive e una voce che conta. Un’associazione che cresce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ANNIVERSARIO DEL CENTRO PANNUNZIO . Di Pier Franco Quaglieni * Nel 1966 “Il Mondo” di Pannunzio sospendeva le pubblicazioni. A Torino nel 1967 ,per volontà di Arrigo Olivetti, imprenditore di Ivrea ed editore del settimanale, si costituì l’associazione degli Amici del “Mondo” che ,alla morte di Pannunzio nel febbraio 1968, si intitolò a lui, assumendo l’attuale denominazione di Centro Pannunzio. Fra i primi soci ricordo Carlo Casalegno, l’appoggio determinante dei due direttori de “La stampa” De Benedetti e Ronchey che intervenivano spesso  ai nostri incontri. Il capo cronista Ferruccio Borio e Giorgio Calcagno  diedero  subito spazio ai nostri eventi su</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #3366ff; font-family: georgia,palatino,serif; font-size: 12pt;"><strong><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-49466" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/01/quaglieni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />L&#8217;ANNIVERSARIO DEL CENTRO PANNUNZIO</strong></span></p>
<p>.</p>
<p><span style="color: #333333; font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;"><strong>Di Pier Franco Quaglieni *</strong></span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;"><strong><span style="color: #008000;"><span style="font-size: 12pt;">Nel 1966 “Il Mondo” di Pannunzio sospendeva le pubblicazioni. A Torino nel 1967 ,per volontà di Arrigo Olivetti, imprenditore di Ivrea ed editore del settimanale, si costituì l’associazione degli Amici del “Mondo” che ,alla morte di Pannunzio nel febbraio 1968, si intitolò a lui, assumendo l’attuale denominazione di Centro Pannunzio</span></span></strong>. Fra i primi soci ricordo Carlo Casalegno, l’appoggio determinante dei due direttori de “La stampa” De Benedetti e Ronchey che intervenivano spesso  ai nostri incontri. Il capo cronista Ferruccio Borio e Giorgio Calcagno  diedero  subito spazio ai nostri eventi su “La stampa”.<span class="Apple-converted-space"> </span>Carla Gobetti come segno di buon augurio ci regalò una fotografia di Piero che è rimasta nella nostra  sede a fianco di una di Piero Calamandrei  donata dalla nipote. Furono, da subito, molto  presenti tra gli altri Frida Malan, Valdo Fusi, Paolo</span></p>
<figure id="attachment_56893" aria-describedby="caption-attachment-56893" style="width: 640px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-56893" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/pannu1.jpg" alt="" width="640" height="410" /><figcaption id="caption-attachment-56893" class="wp-caption-text">Foto Daniele Solavaggione</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">Greco e tanti altri. Tra i sindaci attenti al Centro Pannunzio vanno citati  Cardetti, Magnani Noya, Zanone, Castellani, Fassino. In Regione i presidenti Oberto, Viglione ,Brizio, Ghigo. Con gli assessori regionali alla cultura Fiorini, Leo e Oliva c&#8217;è stata molta intesa e nacque anche un&#8217;amicizia personale. Con il Vice presidente del Consiglio regionale Boeti è nata soprattutto un&#8217;amicizia personale ed anche<img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-46723" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/11/casalegno1.jpg" alt="" width="330" height="250" /> con sua moglie Bruna Bertolo si è stabilita una collaborazione proficua .Per me la simpatia umana e la stima hanno sempre avuto il sopravvento, il tornaconto non mi ha mai interessato, anzi ho cercato di evitarlo. Il Centro in pochi mesi raggiunse più di un centinaio di associati, destinati negli anni ad arrivare a mille, diffusi in tutta Italia. Giunse subito un telegramma di felicitazioni  del Presidente della Repubblica Saragat  che ci  ricevette  al Quirinale.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">***</span><br />
<span style="font-family: georgia,palatino,serif;">Noi combattemmo da subito una ferma battaglia nell’Università contro le intolleranze della contestazione e per il rinnovamento della scuola e dell’Università. Molti docenti furono con noi. Da Franco Venturi ad Aldo Garosci, da Alessandro Passerin d’Entreves. Da Giorgio Gullini ,ad altri. Durante gli anni del terrorismo Carlo Casalegno mi disse una volta a bruciapelo: “Il Centro Pannunzio non si lascia mettere in riga”. Le sue parole furono come un viatico, specie dopo che venne</span></p>
<figure id="attachment_56945" aria-describedby="caption-attachment-56945" style="width: 640px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56945" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/saccone-prefetto.jpg" alt="" width="640" height="444" /><figcaption id="caption-attachment-56945" class="wp-caption-text">Foto Daniele Solavaggione</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">ammazzato dai Brigatisti, nei momenti più difficili ho pensato alle sue parole e al suo esempio. E’ stato difficile rimanere fedeli a quelle parole. Poi vennero l’amicizia con Rosario Romeo, il grande storico di Cavour, e con Giovanni Spadolini ,Leo Valiani e Marco Pannella  , per ciò che riguardava <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-39494" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/05/pannella.png" alt="" width="248" height="203" />l’impegno per i diritti civili, in primis il divorzio. Jemolo fu un altro punto di riferimento : il nostro manifesto contro il finanziamento pubblico  dei partiti e la moralizzazione della vita pubblica  lo rivide lui, come l’articolo 1 dello Statuto fu ispirato da Bobbio che partecipò a tanti nostri incontri come relatore e come semplice spettatore. Tra gli eventi più importanti è da</span></p>
<figure id="attachment_56964" aria-describedby="caption-attachment-56964" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56964" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/pannunzio23-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /><figcaption id="caption-attachment-56964" class="wp-caption-text">Foto Daniele Solavaggione</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">ricordare  nel 1975 la mostra dei disegni di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, vincendo  mille resistenze burocratiche. Nel 1975 avemmo oltre 150 mila visitatori, un manifesto in giro per il mondo  in quattro lingue realizzato da Armando Testa che creò anche la famosa &#8220;testa rossa” diventato il logo del Centro.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">***</span><br />
<span style="font-family: georgia,palatino,serif;"> Organizzammo   migliaia di eventi, realizzammo mostre storiche sul “Mondo”, sui suoi principali collaboratori, grandi convegni per gli studenti riempendo  persino il teatro Colosseo, il più  grande di <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-56946" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/MONDO-PANNUNZIO.jpg" alt="" width="1000" height="563" />Torino, per un evento su Gabriele d’Annunzio presieduto da  Giorgio Barberi Squarotti. Nel 1988 venne Indro Montanelli a commemorare Pannunzio a Palazzo Lascaris. Molto importante fu la collaborazione con il presidente Aldo Viglione. E poi i premi “ Pannunzio” dal 1982 conferiti, tra gli altri, a Spadolini, Bocca, Montanelli, Bettiza, Abbagnano, Barbara Spinelli, Galante Garrone, Ronchey, Forattini, Mila, Romano, Piero e Alberto Angela, Claudio Magris, Emma Bonino, Allegra <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-56947" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/Montanelli-e1435585301257-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" />Agnelli… Il Premio “Valdo Fusi” assegnato ,tra gli altri, a Riotta, Botto, Gramellini,ai magistrati Silvio Pieri e Mario Garavelli, Giovanni Giovannini, Tullio Regge. Non tutti i premi assegnati si rivelarono,  sulla lunga distanza, meritati. Anche molti Premi Nobel ebbero lo stesso destino&#8230; Mario Soldati che fu presidente</span></p>
<figure id="attachment_56969" aria-describedby="caption-attachment-56969" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56969" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/pannunzio-24-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /><figcaption id="caption-attachment-56969" class="wp-caption-text"> Foto Daniele Solavaggione</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">del centro per 20 anni e lo aprì ad un pubblico più ampio, liberandolo da un certo accademismoo che lo caratterizzò durante altre presidenze. Lui, grande comunicatore, volle una svolta decisa verso il grande pubblico. E’ il periodo in cui nascono i viaggi del “Pannunzio”  in giro per Torino e l’Italia  e per il mondo: Usa, Russia, Egitto, Grecia, Romania e mille altre mete. Sempre con obiettivi culturali.Primo Levi venne a tenere una conferenza sull’intolleranza razziale che abbiamo pubblicato tante volte. Meriterebbe una riedizione soprattutto oggi.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">***</span></p>
<figure id="attachment_56895" aria-describedby="caption-attachment-56895" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-56895" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/pannu2-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /><figcaption id="caption-attachment-56895" class="wp-caption-text">Foto Daniele Solavaggione</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">Sarebbe impossibile elencare le migliaia e migliaia di conferenzieri venuti dall’Italia e dall’estero a parlare. Ricordo il filosofo Karl Popper, uno dei tutti. Il Centro ha avuto più sedi da quella piccolissima e modesta di via Bava a quella che ci mise generosamente  a disposizione per anni Sergio Pininfarina, alla attuale dove ci siamo trasferiti nel 1988, in via Maria Vittoria, a due passi da Palazzo nuovo per mantenere i rapporti con l’Università con cui c’è stata una costante collaborazione. Non a caso, abbiamo ricordato i 50 anni nell’Aula Magna che vide nascere i primi incontri del Centro. I giovani sono stati presenti da subito. Appartenevo al gruppo <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-51234" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/02/Mario_Soldati_02-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" />originario .Eravamo studenti di lettere, di legge, scienze politiche e del Politecnico. Un gruppo che è stato determinante nei primi anni e che è rimasto un elemento di forza del Centro che riesce a parlare con i giovani anche oggi. I presidenti del Centro sono stati Arrigo Olivetti, Mario Bonfantini, francesista  e resistente, Luigi Firpo, Edoardo Ruffini, uno dei dodici professori che non giurarono al fascismo nel 1931, Mario Soldati, Alda Croce, Camillo Olivetti. Alda Croce, torinese di nascita e figlia del filosofo <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-52706" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/03/centro-pannunzio-.jpg" alt="" width="200" height="200" />napoletano, presidente dal 1997 al 2003 , ha promosso soprattutto  l’attività editoriale  del Centro con la nascita degli “Annali” e la pubblicazione del “Perché non possiamo non dirci cristiani”, il saggio scritto da suo padre nel 1942 che molti citano ,ma pochi hanno letto. A giugno eleggeremo un nuovo presidente. Io stesso lascerò la direzione. Non abbandonerò le attività del Centro, ma assumerò compiti meno impegnativi. Vorrei dedicarmi  di più alla scrittura di libri programmati ,ma sempre rinviati. Molti presidenti della Repubblica hanno dedicato la loro attenzione al Centro Pannunzio. Pertini mandò un suo assegno personale di mezzo milione a sostegno del Centro, Cossiga venne ad inaugurare la mostra “Cavour nella caricatura” allestita alla biblioteca nazionale, Ciampi appoggiò tante iniziative con messaggi non formali. </span></p>
<figure id="attachment_56967" aria-describedby="caption-attachment-56967" style="width: 640px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56967" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/05/pannunzio-25-1.jpg" alt="" width="640" height="376" /><figcaption id="caption-attachment-56967" class="wp-caption-text">Foto Daniele Solavaggione CONCERTO DEL PIANISTA SANDRETTO PER I 50 ANNI DEL CENTRO PANNUNZIO NELL&#8217;AULA MAGNA DEL RETTORATO</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: georgia,palatino,serif;">Giorgio Napolitano ha scritto “Il Centro in questo lungo periodo di vita si è sempre distinto per aver perseguito  e promosso una attività di ricerca  ispirata ad un ampio  scambio di esperienze e di idee”. Ignazio Silone, poco dopo che nacque il Centro  scrisse :” Il Centro Pannunzio è una tradizione che vive ,una voce che conta, un’associazione che cresce.” Dopo cinquant’anni quello che era un augurio, malgrado le tantissime difficoltà, è diventato una realtà.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>*Direttore del Centro Pannunzio</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2017/05/23/quaglieni-i-miei-50-anni-di-ricordi/">Quaglieni: &#8220;I miei 50 anni di ricordi&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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