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	<title>the password Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>the password Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>5 posti dove fare merenda a Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 03:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2018/03/torta-salata-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />TORINO OLTRE GLI ASTERISCHI Oggi, per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, vi accompagniamo per le vie di Torino alla ricerca di 5 locali in cui poter addolcire i vostri pomeriggi estivi – e non solo – con merende sfiziose e particolari: luoghi perfetti per una pausa da lavoro, dallo studio, un’uscita con gli amici o, ancora, per godersi a pieno la visita della piccola Parigi con la pancia piena. Il web pullula sempre più di contenuti sul cibo e sulle possibilità di mangiare brioches in qualsiasi forma e ripieno, a Torino e non solo – l&#8217;ultimo caso</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/08/20/5-posti-dove-fare-merenda-a-torino/">5 posti dove fare merenda a Torino</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2018/03/torta-salata-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3 style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #008000;">TORINO OLTRE GLI ASTERISCHI</span></h3>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Oggi, per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, vi accompagniamo per le vie di Torino alla ricerca di 5 locali in cui poter addolcire i vostri pomeriggi estivi – e non solo – con merende sfiziose e particolari: luoghi perfetti per una pausa da lavoro, dallo studio, un’uscita con gli amici o, ancora, per godersi a pieno la visita della piccola Parigi con la pancia piena. </span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Il web pullula sempre più di contenuti sul cibo e sulle possibilità di mangiare brioches in qualsiasi forma e ripieno, a Torino e non solo – l&#8217;ultimo caso è quello di </span><span style="color: #467886;"><u><a href="https://www.instagram.com/panfuwa/"><span lang="it-IT"><i>Panfuwa</i></span></a></u></span><span lang="it-IT">, locale specializzato nella produzione dei</span><span lang="it-IT"><i> japanese soufflè pancakes</i></span><span lang="it-IT">, approdato a Torino lo scorso 8 marzo in via Maria Vittoria 2, a due passi da piazza San Carlo. Scegliere dove mangiare, e, in questo caso, dove fare merenda, può rivelarsi quindi un compito non facile, una lotta tra la FOMO per le mille novità che vediamo su Instagram e la consapevolezza che, dopo mille ricerche, si finirà probabilmente nel solito bar di fiducia.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">La selezione di locali di quest&#8217;articolo, oltre a non contenere sponsorizzazioni di alcun tipo, rappresenta dunque una proposta per orientarsi nella ricca offerta presente in città – i bar di seguito coprono essenzialmente la zona di San Salvario e del centro, ma sicuramente tanti altri potrebbero essere aggiunti alla lista. Iniziamo!</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>Luna&#8217;s Torta</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><i>Luna&#8217;s Torta </i></span><span lang="it-IT">è un piccolo locale situato nel cuore di San Salvario, vicino al dipartimento di Fisica, al Parco del Valentino e al Teatro Colosseo – snodo di studenti, lavoratori e gente di passaggio. Non si tratta soltanto di una torteria, ma anche di una libreria-caffetteria che offre una selezione curata di libri di varie case editrici e che organizza degli incontri periodici con scrittori, cantanti e comici, per serate diverse dal solito, all&#8217;insegna della cultura e della convivialità. Il tutto accompagnato da una selezione varia di the e un&#8217;atmosfera accogliente, con wifi gratuito e, a volte, musica rock di sottofondo.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Prezzo medio: €4-6 per una consumazione</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>Tauer Bakery</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Poco lontano da </span><span lang="it-IT"><i>Luna&#8217;s Torta</i></span><span lang="it-IT"> troviamo, poi, </span><span lang="it-IT"><i>Tauer Bakery</i></span><span lang="it-IT">: entrare nel locale è come attraversare il muro del binario 9 e 3/4, perché ci si ritrova catapultati in una tipica </span><span lang="it-IT"><i>bakery</i></span><span lang="it-IT"> londinese – il motto alle pareti recita infatti &#8220;</span><span lang="it-IT"><i>Turin soul, London vibes</i></span><span lang="it-IT">&#8220;. Il negozio offre una proposta innovativa di dolci tipici della tradizione britannica: scones, cupcakes, cheesecake, cookies, ma anche cinnamon rolls, torte per eventi, box speciali per la Festa del Papà, della mamma, per San Valentino. Negli ultimi anni i prezzi sono molto aumentati, scelta forse attribuibile all&#8217;attenzione per la selezione di prodotti di qualità e alla produzione vegana. Si può anche prenotare il tavolo per un brunch (minimo cinque persone) o in certe occasioni per l&#8217;</span><span lang="it-IT"><i>afternoon tea</i></span><span lang="it-IT"> o, meglio, come lo definiscono loro, una merenda sinoira inglese.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Prezzo medio: €5-8 per una consumazione</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>Convitto Caffè</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Poco distante da Piazza Carlina e via Po, questo caffè storico vanta un&#8217;offerta di torte fatte in casa di tutti i tipi, e una proposta di pizze, focacce e torte salate di tutto rispetto. Anche la scelta di the e cioccolate calde è ampia e variegata; queste ultime si possono trovare anche aromatizzate all&#8217;amaretto, alla menta, al peperoncino&#8230; La sala principale, anche se abbastanza piccola, si allunga negli specchi alle pareti e nel </span><span lang="it-IT"><i>dehor</i></span><span lang="it-IT">, che con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate offre un&#8217;oasi dal trambusto del centro. Il locale rimane aperto fino a sera, per un dolce prima di entrare al cinema o a teatro o anche per una cena leggera ma sfiziosa all&#8217;insegna dei piatti tipici piemontesi. Sul web molti consigliano anche l&#8217;assaggio misto di cinque fette di torta, per quando scegliere sembra impossibile.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Prezzo medio: €4-7 euro per una consumazione</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>Barney&#8217;s, il bar del Circolo dei Lettori</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Il Circolo dei Lettori di Torino è un&#8217;istituzione che promuove cultura, lettura e partecipazione per tutte le fasce di età e tra un evento e l&#8217;altro si può passare da </span><span lang="it-IT"><i>Barney&#8217;s</i></span><span lang="it-IT">, il bar del circolo: per un aperitivo, un pranzo, o, appunto, una merenda con una fetta di torta e una tazza di the. Le sale del bar ricordano i caffè storici della città o quei locali parigini della Belle Époque: la prima stanza è molto suggestiva, con luci basse e tavolini disposti attorno a un tavolo da biliardo; mentre la seconda, la sala lettura, è spesso caratterizzata dal silenzio concentrato di chi sta leggendo o studiando, tra specchi, mensole in marmo e tavolini in legno. Sobrio ed elegante, il locale è proprio all&#8217;interno del Circolo, a pochi passi da Piazza Carlo Alberto e da Piazza Castello – forse sconsigliato per gruppi numerosi.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Prezzo medio: €6-9 per una consumazione</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>Berlicabarbis</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Per concludere, non si può parlare di merenda a Torino senza citare questa catena dal nome forse difficile da pronunciare per i non piemontesi: letteralmente </span><span lang="it-IT"><i>&#8220;leccati i baffi&#8221;.</i></span><span lang="it-IT"> Una sala da the da provare almeno una volta per la selezione di the, tisane, torte fatte in casa, biscotti, e per i colori pastello del locale e l&#8217;ambiente intimo. Le varie sedi di </span><span lang="it-IT"><i>Berlicabarbis </i></span><span lang="it-IT">si trovano poi in punti strategici della città: una in via Catania, comoda per chi studia al Campus; un&#8217;altra in via Po, per chi è uscito da Palazzo Nuovo o sedi vicine; o ancora quella in via Carlo Alberto, agevole per andare poi a prendere il treno a Porta Nuova o per chi esce dalle lezioni a Matematica; infine, quella in via Cernaia, per quando il treno a Porta Susa è in ritardo e servono zuccheri per consolarsi.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Prezzo medio: €4-6 per una consumazione</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Insomma, a Torino non c&#8217;è rischio di rimanere senza merenda – al massimo quello di aspettare in coda nelle ore di punta!</span></p>
<p align="right"><b>Anna Gribaudo</b></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-276765" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-300x300.png" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529.png 506w" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Ecco il  <b><a id="OWA71d5093d-8dad-5ff1-599a-02ee99e33fa5" class="OWAAutoLink" href="https://thepasswordunito.com/" target="_blank" rel="noopener">sito</a> </b>del nostro giornale e le nostre pagine social: <b><a id="OWA9897ed7c-5ce0-78ee-7bf9-6fcc474cbe0b" class="OWAAutoLink" href="https://www.instagram.com/thepasswordunito/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> </b>e <b><a id="OWA17394a1c-a4e6-1843-b876-873cbb06f5cd" class="OWAAutoLink" href="https://open.spotify.com/show/1Ibybkq5I5MjAjPgcx7ueK?si=S87Lvjs5Sy21JuOPCuQybA&amp;dl_branch=1" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></b></p>
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		<title>5 libri per l’estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 23:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/07/ragazza-donna-libri-sogno-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />THE PASSWORD Torino oltre gli asterischi  &#160; Anche quest’anno l’estate è ufficialmente alle porte. Tra vacanze al mare ed esami universitari, la maggior parte delle persone trova questa stagione ideale per potersi concedere una pausa e dedicarsi alla lettura, trascorrendo le giornate più calde al fresco in un prato o sotto l’ombrellone, sfogliando le pagine di un buon libro. I generi prediletti dai lettori durante il periodo estivo spaziano tra avventura, giallo, saggistica e romance, ma, nonostante le profonde differenze di genere, i libri perfetti per l’estate sono generalmente caratterizzati da trame leggere ma intriganti, difficili da scordare. Oggi vi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/07/ragazza-donna-libri-sogno-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><h3><strong>T<span style="color: #008000;">HE PASSWORD</span> Torino oltre gli asterischi </strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche quest’anno l’estate è ufficialmente alle porte. Tra vacanze al mare ed esami universitari, la maggior parte delle persone trova questa stagione ideale per potersi concedere una pausa e dedicarsi alla lettura, trascorrendo le giornate più calde al fresco in un prato o sotto l’ombrellone, sfogliando le pagine di un buon libro. I generi prediletti dai lettori durante il periodo estivo spaziano tra avventura, giallo, saggistica e romance, ma, nonostante le profonde differenze di genere, i libri perfetti per l’estate sono generalmente caratterizzati da trame leggere ma intriganti, difficili da scordare.</p>
<p>Oggi vi proporremo 5 libri per la vostra estate 2023.</p>
<p>Wild.</p>
<p>Il più famoso romanzo dell’autrice americana Cheryl Strayed ci dona un’emozionante storia di crescita personale e di avventura, nella quale una giovane ventiseienne si ritrova senza una meta in seguito alla morte della madre e alla fine del suo prematuro matrimonio. Decide pertanto di mettersi in cammino e di attraversare a piedi l’America, immergendosi nella natura selvaggia. Tra foreste, dirupi e animali selvatici, la fragile ragazza affronterà così un’avventura indimenticabile, fatta di paure, coraggio e formazione.</p>
<p>L’insostenibile leggerezza dell’essere</p>
<p>Questo romanzo di Milan Kundera, scritto nel 1982, è forse tra i più letti e apprezzati degli ultimi anni. Già il titolo enigmatico del romanzo affascina, trasportandoci verso una dimensione esistenziale fatta di mille dubbi, scaturiti dalle storie dei personaggi: vista la transitorietà delle nostre vite, è meglio scegliere la leggerezza o la pesantezza? Troviamo così Tereza e Tomáš a rappresentare i due poli opposti di pesantezza e leggerezza in amore, dove uno non desidera legarsi nuovamente a una donna, mentre l’altra sente il “peso” della mancanza di un compagno di vita. Allo stesso modo troviamo Sabina e Franz, i quali si ritrovano a rivalutare le loro scelte di vita di fronte all’inevitabile sbocciare dell’amore. Una storia di amori, compromessi, scelte e conseguenze che riflettono la complessità della vita stessa, ponendoci domande senza risposte.</p>
<p>L’isola del tesoro</p>
<p>L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson è un classico intramontabile, ambientato nell’Inghilterra del Settecento. Il protagonista, Jim Hawkins, gestisce una locanda insieme alla madre, spesso frequentata da un vecchio pirata. La morte di quest’ultimo porta il giovane Jim a trovare una mappa di un tesoro nascosto su un’isola: si tratta dell’ambito tesoro nascosto del capitano Flint. Jim, insieme al dottor Liversey e a un nobile gentiluomo, decidono di organizzare una spedizione alla volta dell’isola, portando con sé anche un cuoco, Long John Silver, un uomo apparentemente innocuo con una gamba di legno. Inizierà così un’avventura che porterà Jim all’iniziazione della vita adulta e alla scoperta della cattiveria degli esseri umani. Un romanzo perfetto per gli amanti delle avventure e dei pirati.</p>
<p>I miei giorni alla libreria Morisaki</p>
<p>Si tratta del romanzo d’esordio dell’autore giapponese Satoshi Yagisawa, ambientato a Tokyo. Qui Tatako, una giovane ragazza piuttosto infelice, trova il suo posto grazie al quartiere Jinbōchō, tranquillo e pieno di librerie e case editrici. Insomma, un vero e proprio paradiso per i lettori, dove si possono scorgere libri di ogni tipo e dove si trova la libreria Morisaki, che appartiene all’eccentrico zio di Tatako, il quale dedica la propria vita ai libri. Ospitata dallo zio, la protagonista si ritrova improvvisamente immersa in questo mondo a lei nuovo e pieno di colori, imparando piano piano a relazionarsi con gli altri attraverso le letture, lasciandosi finalmente andare.</p>
<p>Il cacciatore di teste</p>
<p>Questo thriller mozzafiato di Jo Nesbø è ricco di colpi di scena e sfide psicologiche. Il protagonista, Roger Brown, possiede la fama di miglior “cacciatore di teste” per via della sua abilità a trovare le persone giuste da assumere per le grandi aziende. Possiede, tuttavia, un hobby segreto: i furti d’arte, grazie ai quali si permette l’elevato stile di vita che conduce con la moglie. Quando viene a conoscenza di Clas Greve, un dirigente perfetto da assumere per un’importante società, Roger scopre che quest’ultimo possiede un importante dipinto andato perduto durante la Seconda Guerra Mondiale. Decide pertanto di compiere l’ennesimo colpo, ma le cose purtroppo non vanno come sperava: intrufolandosi nella casa del dirigente, il protagonista si ritrova presto in una situazione inaspettata, rendendosi conto di non essere cacciatore ma vittima.</p>
<p>Monica Poletti</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-276765" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/08/A77E1FCA-4509-4635-88A6-EB438FCA1529.png 506w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>La Disney non ne azzecca più una. Perché?</title>
		<link>https://iltorinese.it/2025/07/23/la-disney-non-ne-azzecca-piu-una-perche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 23:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>THE PASSWORD Torino oltre gli asterischi Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, in collaborazione con Il Torinese, Alice Musto analizza le ragioni del declino creativo della Disney, che da tempo si rifugia nella produzione di live action sempre meno convincenti per la critica e per il pubblico della nostra città. Con la recente uscita di Biancaneve, la Disney si aggiudica l’ennesimo flop al botteghino, con una perdita stimata di circa 115 milioni di dollari e una serie di polemiche che lo hanno accompagnato dagli inizi della sua produzione. Risultati tanto negativi da influire anche sulla nascita del live</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/07/23/la-disney-non-ne-azzecca-piu-una-perche/">La Disney non ne azzecca più una. Perché?</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="western">THE PASSWORD <span style="color: #808080;">Torino oltre gli asterischi</span></h3>
<p align="justify"><span style="color: #008000;"><strong><span lang="it-IT">Per la rubrica “</span><span lang="it-IT"><i>The Password</i></span><span lang="it-IT">: Torino oltre gli asterischi”, in collaborazione con </span><span lang="it-IT"><i>Il Torinese</i></span><span lang="it-IT">, Alice Musto analizza le ragioni del declino creativo della Disney, che da tempo si rifugia nella produzione di live action sempre meno convincenti per la critica e per il pubblico della nostra città.</span></strong></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Con la recente uscita di </span><span lang="it-IT"><i>Biancaneve</i></span><span lang="it-IT">, la </span><span lang="it-IT"><b>Disney</b></span><span lang="it-IT"> si aggiudica l’ennesimo flop al botteghino, con una perdita stimata di circa </span><span lang="it-IT"><b>115 milioni</b></span><span lang="it-IT"> di dollari e una serie di polemiche che lo hanno accompagnato dagli inizi della sua produzione. Risultati tanto negativi da influire anche sulla nascita del live action di </span><span lang="it-IT"><i>Rapunzel</i></span><span lang="it-IT">, che per ora è stata bloccata.<br />
Sono ormai anni che le produzioni Disney sembrano non soddisfare, per un motivo o per un altro, le aspettative del pubblico internazionale. Da </span><span lang="it-IT"><i>Peter Pan e Wendy</i></span><span lang="it-IT"> a </span><span lang="it-IT"><i>Mulan</i></span><span lang="it-IT">, da </span><span lang="it-IT"><i>La sirenetta</i></span><span lang="it-IT"> a </span><span lang="it-IT"><i>Mufasa</i></span><span lang="it-IT">: ciascuno di questi titoli è stato o al centro di polemiche o è risultato in qualche modo “mediocre”.</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>La Disney rivoluzionaria</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Che il fondo sia stato toccato proprio con </span><span lang="it-IT"><i>Biancaneve</i></span><span lang="it-IT"> è quasi ironico. L’originale del 1937, infatti, oltre a essere stato il </span><span lang="it-IT"><b>primo “classico” Disney,</b></span><span lang="it-IT"> fu rivoluzionario in quanto </span><span lang="it-IT"><b>primo lungometraggio della storia del cinema realizzato interamente con la tecnica del disegno animato</b></span><span lang="it-IT">. In quegli anni fu un enorme successo a livello di critica e popolarità e, ancora oggi, tenendo conto dell’inflazione, resta primo in classifica come film d’animazione con più guadagni del Nord America.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Una </span><span lang="it-IT"><b>delusione molto simile</b></span><span lang="it-IT"> era già arrivata </span><span lang="it-IT"><b>con </b></span><span lang="it-IT"><i><b>La Sirenetta</b></i></span><span lang="it-IT"><b> nel 2023</b></span><span lang="it-IT">: in questo caso l’utilizzo massiccio della </span><span lang="it-IT"><i>CGI</i></span><span lang="it-IT">, piuttosto che aggiungere particolarità ai personaggi e alle ambientazioni, ha avuto l’effetto opposto, rendendo il tutto “irrealistico” e “poco fluido”, incidendo, così, negativamente sull’animazione. Al contrario, il suo omonimo del 1989, aveva rappresentato il grande ritorno della Disney dopo un periodo di produzioni no, proprio grazie all’investimento </span><span lang="it-IT"><b>in nuove tecniche digitali,</b></span><span lang="it-IT"> che avevano dato una spinta verso la </span><span lang="it-IT"><b>modernizzazione dell’intera struttura produttiva dello studio d’animazione.</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><br />
Da </span><span lang="it-IT"><i>Mickey Mouse</i></span><span lang="it-IT"> e </span><span lang="it-IT"><i>Cenerentola</i></span><span lang="it-IT">, passando per </span><span lang="it-IT"><i>Frozen</i></span><span lang="it-IT"> e </span><span lang="it-IT"><i>Inside Out</i></span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT"><b>Walt Disney</b></span><span lang="it-IT"> ha creato, ormai più di 100 anni fa, quello che oggi è un mondo fatto di personaggi, storie, parchi tematici, gadget da collezione, piattaforme streaming e un </span><span lang="it-IT"><i>net worth</i></span> <span lang="it-IT"><b>di circa 163.21 miliardi di dollari</b></span><span lang="it-IT">. Alle ultime uscite della Disney, però, sembra mancare quel “qualcosa”, quel pizzico di magia che anni fa la rese il colosso internazionale che è oggi.</span></p>
<p><span lang="it-IT"><b>Perché i live action non funzionano?</b></span></p>
<p><span lang="it-IT">Se alcune delle prime live action sono state un vero e proprio successo al botteghino e per la critica — possiamo citare a tal proposito </span><span lang="it-IT"><i>Alice in Wonderland</i></span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT"><i>Maleficent</i></span><span lang="it-IT"> e </span><span lang="it-IT"><i>Cenerentola</i></span><span lang="it-IT"> — i remake più recenti sono invece stati poco apprezzati da entrambi. Polemiche sul </span><span lang="it-IT"><i>politically correct </i></span><span lang="it-IT">a parte, sembra che le </span><span lang="it-IT"><b>ultime produzioni </b></span><span lang="it-IT">vengano realizzate </span><span lang="it-IT"><b>con sempre meno cura per i dettagli,</b></span><span lang="it-IT"> e costumi e ambientazioni passano troppo spesso in secondo piano, privandoci di quella tanto amata “estetica disneyiana” che li rende magici.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><br />
Un altro tasto dolente è la frequente </span><span lang="it-IT"><b>tendenza al voler modernizzare storie classiche</b></span><span lang="it-IT">, alle quali milioni di persone, provenienti da tutto il mondo, sono molto affezionate. Le principesse “</span><span lang="it-IT"><i>woke”</i></span><span lang="it-IT">, le </span><span lang="it-IT"><i>girlboss</i></span><span lang="it-IT"> dal carattere forte, sono tanto fondamentali per alcune </span><span lang="it-IT"><i>storyline</i></span><span lang="it-IT">, ad esempio in </span><span lang="it-IT"><i>Mulan</i></span><span lang="it-IT">, quanto deleterie per altre, come nel caso di </span><span lang="it-IT"><i>Biancaneve</i></span><span lang="it-IT">, in cui finiscono per oscurarne i punti forti.<br />
Infine, non possiamo che sottolineare come </span><span lang="it-IT"><b>spesso si lasci che siano le polemiche a fare parlare del film</b></span><span lang="it-IT">, non investendo su un </span><span lang="it-IT"><i>press tour</i></span><span lang="it-IT"> ampio e ben pensato per fare buona pubblicità. Il risultato? Le attrici protagoniste finiscono alla gogna, mentre il colosso dell’animazione ritira incassi facili.</span></p>
<p><b>E le storie originali?</b></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">La situazione dei film d’animazione originali non è delle migliori: di fatto, possiamo dire che le ultime uscite di spicco siano state </span><span lang="it-IT"><i>Frozen</i></span><span lang="it-IT"> nel 2013 e </span><span lang="it-IT"><i>Inside Out</i></span><span lang="it-IT"> nel 2015. In un mondo in cui sono ormai le piattaforme streaming il centro del mondo cinematografico, che ci inonda ogni giorno di contenuti nuovi, le più recenti storie originali firmate </span><span lang="it-IT"><b>The Walt Disney Company</b></span><span lang="it-IT"> sono risultate</span><span lang="it-IT"><b> deboli e di scarso impatto. </b></span><span lang="it-IT"><br />
Negli ultimi anni, non è un caso che il colosso americano abbia puntato prevalentemente sulla produzione di remake live action dei grandi classici, che garantiscono una fetta di pubblico già fidelizzata.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">L’ultima uscita in casa Disney è </span><span lang="it-IT"><i><b>Lilo &amp; Stitch</b></i></span><span lang="it-IT">, arrivato nei cinema italiani questo 21 maggio e che pare stia riscuotendo, al contrario degli altri titoli di cui abbiamo precedentemente parlato, un discreto successo: ha già superato gli incassi di </span><span lang="it-IT"><i>Cenerentola</i></span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT"><i>La Bella e la Bestia</i></span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT"><i>Biancaneve</i></span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT"><i>Mufasa &#8211; Il Re Leone</i></span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT"><i>Aladdin e Biancaneve</i></span><span lang="it-IT">. Anche quest’ultima pellicola non è stata esente da critiche e polemiche, certo, ma queste ultime non hanno inciso più di tanto sul parere del pubblico, che in media ha apprezzato il film. A livello cinematografico non parliamo comunque di una rimonta di spicco, a livello tecnico o contenutistico.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Che si tratti di mancanza di creatività o sia soltanto sintomo di un problema molto più ampio, legato a un mondo dell’intrattenimento sempre più saturo e veloce, </span><span lang="it-IT"><b>oggi alla Disney manca quell’unicità che ha conquistato i cuori di tutto il mondo</b></span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p align="right">Alice Musto</p>
<p align="right">
<p align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-266586" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2.png 506w" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;" align="justify">Ecco il  <b><a id="OWA71d5093d-8dad-5ff1-599a-02ee99e33fa5" class="OWAAutoLink" href="https://thepasswordunito.com/" target="_blank" rel="noopener">sito</a> </b>del nostro giornale e le nostre pagine social: <b><a id="OWA9897ed7c-5ce0-78ee-7bf9-6fcc474cbe0b" class="OWAAutoLink" href="https://www.instagram.com/thepasswordunito/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> </b>e <b><a id="OWA17394a1c-a4e6-1843-b876-873cbb06f5cd" class="OWAAutoLink" href="https://open.spotify.com/show/1Ibybkq5I5MjAjPgcx7ueK?si=S87Lvjs5Sy21JuOPCuQybA&amp;dl_branch=1" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/07/23/la-disney-non-ne-azzecca-piu-una-perche/">La Disney non ne azzecca più una. Perché?</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>“La traversata notturna” di Andrea Canobbio: le vie di Torino come “teatro della memoria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 00:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/1A987DBF-50DB-42A2-9F63-9C946480FC0E-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/1A987DBF-50DB-42A2-9F63-9C946480FC0E-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/1A987DBF-50DB-42A2-9F63-9C946480FC0E-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />THE PASSWORD Torino oltre gli asterischi &#160; Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, in collaborazione con Il Torinese, Anna Gribaudo presenta La traversata notturna, penultimo romanzo di Andrea Canobbio, approdato sino alla finale di un importante premio letterario. Le pagine del libro narrano di un viaggio nella memoria familiare, tra le pieghe di un rapporto padre-figlio complesso, con Torino a fare da coprotagonista, nella sua cupa e malinconica ortogonalità. La traversata notturna è il penultimo romanzo dello scrittore torinese Andrea Canobbio, classe 1962, pubblicato nel 2022 da La nave di Teseo. Il libro è stato finalista nella cinquina del premio Strega 2023, frutto</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/07/02/la-traversata-notturna-di-andrea-canobbio-le-vie-di-torino-come-teatro-della-memoria/">“La traversata notturna” di Andrea Canobbio: le vie di Torino come “teatro della memoria”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/1A987DBF-50DB-42A2-9F63-9C946480FC0E-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/1A987DBF-50DB-42A2-9F63-9C946480FC0E-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/07/1A987DBF-50DB-42A2-9F63-9C946480FC0E-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 class="western"><span style="color: #808080;">THE PASSWORD <span style="color: #333333;">Torino oltre gli asterischi</span></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT">Per la rubrica </span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><b>“</b></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><i><b>The Password</b></i></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><b>: Torino oltre gli asterischi”</b></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT">, in collaborazione con </span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><i>Il Torinese</i></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT">, Anna Gribaudo presenta </span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><i><b>La traversata notturna</b></i></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT">, penultimo romanzo di </span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><b>Andrea Canobbio</b></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT">, approdato sino alla finale di un importante premio letterario. Le pagine del libro narrano di un viaggio nella memoria familiare, tra le pieghe di un rapporto padre-figlio complesso, con </span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><b>Torino</b></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"> a fare da </span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT"><b>coprotagonista</b></span></span><span style="color: #669d34;"><span lang="it-IT">, nella sua cupa e malinconica ortogonalità. </span></span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>La traversata notturna</b></i></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> è il penultimo romanzo dello scrittore torinese </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Andrea Canobbio</b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, classe 1962, pubblicato nel 2022 da La nave di Teseo. Il libro è stato </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>finalista </b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">nella cinquina del </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>premio Strega 2023</b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, frutto di otto anni di lavoro. Come racconta l’autore in </span></span><span style="color: #467886;"><u><a href="https://youtu.be/gfLa-FyO67g?si=Fii7zUnPLPZFYvFN"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">un’intervista</span></span></a></u></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> al </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Circolo dei Lettori</b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, il motivo scatenante per l’ideazione del libro era stata la</span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b> solenne consegna</b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, da parte delle sorelle, di una valigetta contenente le </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>lettere</b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> che i genitori si erano scambiati durante il loro fidanzamento, </span></span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>tra 1943 e 1946</b></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, testimoni di una felice storia d’amore, sbiadita nel ricordo del figlio.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Al centro dell’opera c’è la famiglia Canobbio, e in particolare il complicato </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>rapporto padre-figlio</b></span></span><span lang="it-IT">, sicuramente tra i più indagati nella storia della letteratura, da Ulisse e Telemaco fino a Kafka con la sua </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><i>Lettera al padre</i></span></span><span lang="it-IT">: qui questa relazione è senza dubbio condizionata dalla </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>malattia del padre</b></span></span><span lang="it-IT">, la </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>depressione</b></span></span><span lang="it-IT">, di cui lo scrittore cerca di ricostruire le cause, ritrovandosi senza risposte definitive, se non con un sentimento di dolore inconfessato: «[…] </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>non lo perdonavo di essere stato un depresso</b></span></span><span lang="it-IT"> […]. Poi non riuscivo a perdonargli di non aver mai giocato con me, di non avermi mai parlato o incoraggiato, di non avermi mai trattato alla pari, come un adulto». Della malattia l’autore offre </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>definizioni semplici e lapidarie</b></span></span><span lang="it-IT">: « […] e per me era questo il ritratto di mio padre, il ritratto della depressione, cioè del </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>non vivere per non morire</b></span></span><span lang="it-IT"> – come se la depressione fosse una scelta, una volontà di potenza o di impotenza […]».</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>Il libro è una “traversata” </b></span></span><span lang="it-IT">nel senso stretto del termine, un percorso per i sentieri tortuosi della memoria, con dei sopralluoghi tra le vie di </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>Torino</b></span></span><span lang="it-IT">, </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>città</b></span></span><span lang="it-IT"> che si erge in tutta la sua </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>ortogonalità</b></span></span><span lang="it-IT"> come </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>coprotagonista</b></span></span><span lang="it-IT">: «Il cielo stellato sopra di me, la pianta ortogonale dentro di me». Infatti, l’autore ha creato una </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>griglia di 81 caselle</b></span></span><span lang="it-IT"> con i luoghi più significativi della città, in cui si muove procedendo </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>come un cavallo su una scacchiera</b></span></span><span lang="it-IT">, non passando mai due volte dalla stessa casella. Canobbio afferma di aver ripreso l’idea da </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><i>La vita, istruzioni per l’uso</i></span></span><span lang="it-IT"> di Georges Perec, che aveva fatto lo stesso ma per le stanze di un condominio. Torino è però oggetto di </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>sentimenti ambivalenti </b></span></span><span lang="it-IT">da parte dell’autore; infatti, è prima di tutto la città dei genitori, in cui si sente spesso esiliato: «ma in realtà la disprezzavo [Torino] perché era la città di mio padre, e </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>mi sembrava triste e grigia come lui</b></span></span><span lang="it-IT">, e anche quando fingevo di appartenerle me ne sentivo escluso per sempre».</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">A tratti </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>romanzo storico</b></span></span><span lang="it-IT">, con squarci sulla Torino bombardata e ricostruita nel Dopoguerra, a tratti </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>autobiografia</b></span></span><span lang="it-IT">, ma anche </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>album di famiglia</b></span></span><span lang="it-IT">, con vecchie fotografie, appunti dell’agenda del padre, </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>disegni, schizzi </b></span></span><span lang="it-IT">che si mescolano alle pagine, per cercare di mettere ordine tra quello che resta dopo un lutto. La stesura difatti è stata lunga, racconta Canobbio, anche per via del </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>dolore che i ricordi risvegliano</b></span></span><span lang="it-IT"> – per cui interrompeva spesso il progetto con altre letture, come Perec, Queneau, ma anche con </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>opere etnografiche di Griaule e Leiris</b></span></span><span lang="it-IT">, che paradossalmente lo riportavano al proprio vissuto e ai propri genitori. Vedeva anche un parallelo tra il suo lavoro e quello degli etnologi, </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>viaggiare nello spazio per viaggiare nel tempo</b></span></span><span lang="it-IT">, in quanto si guardava spesso alle popolazioni primitive come all’infanzia dell’umanità.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Tra le pagine trovano spazio anche </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>momenti di tenerezza e di leggerezza</b></span></span><span lang="it-IT">, e </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>divertite riflessioni </b></span></span><span lang="it-IT">sulla natura dei </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>piemontesi</b></span></span><span lang="it-IT"> e dei </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>torinesi</b></span></span><span lang="it-IT">: «se non sta attento, un piemontese può allargare le vocali fino ad aprire voragini al centro del discorso», «perché la natura profonda del torinese è militare e religiosa, mentre il milanese è laico e mercantile», «era torinese e quindi per natura e cultura attratto dalla melancolia […]».</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Un libro decisamente lungo, 514 pagine, ma dalla </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>lettura scorrevole</b></span></span><span lang="it-IT"> e dallo </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>stile preciso, trasparente, elegante</b></span></span><span lang="it-IT">, che lascia questioni aperte e forse irrisolvibili: </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>quanto si è responsabili della propria malattia?</b></span></span><span lang="it-IT"> Quanto è difficile vedere i propri</span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b> genitori </b></span></span><span lang="it-IT">come persone? E </span><span style="font-family: Aptos, serif;"><span lang="it-IT"><b>come perdonarli</b></span></span><span lang="it-IT"> per non essere come vorremmo che fossero?</span></span></p>
<p class="western" align="right"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Anna Gribaudo – redattrice di </span><span lang="it-IT"><i>The Password</i></span></span></p>
<p align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-266586" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2.png 506w" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p align="justify">Ecco il  <b><a id="OWA71d5093d-8dad-5ff1-599a-02ee99e33fa5" class="OWAAutoLink" href="https://thepasswordunito.com/" target="_blank" rel="noopener">sito</a> </b>del nostro giornale e le nostre pagine social: <b><a id="OWA9897ed7c-5ce0-78ee-7bf9-6fcc474cbe0b" class="OWAAutoLink" href="https://www.instagram.com/thepasswordunito/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> </b>e <b><a id="OWA17394a1c-a4e6-1843-b876-873cbb06f5cd" class="OWAAutoLink" href="https://open.spotify.com/show/1Ibybkq5I5MjAjPgcx7ueK?si=S87Lvjs5Sy21JuOPCuQybA&amp;dl_branch=1" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/07/02/la-traversata-notturna-di-andrea-canobbio-le-vie-di-torino-come-teatro-della-memoria/">“La traversata notturna” di Andrea Canobbio: le vie di Torino come “teatro della memoria”</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Cinque serie TV da vedere durante il Pride Month</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 00:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://iltorinese.it/?p=273092</guid>

					<description><![CDATA[<p>THE PASSWORD Torino oltre gli asterischi Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, il collaborazione con Il Torinese, Ilaria Vicentini, in occasione del Pride Month, suggerisce cinque serie TV che raccontano le infinite sfumature dell’amore e dell’identità senza stereotipi. A giugno ricorre il Pride Month, il mese dell’orgoglio delle persone LGBTQIA+, un’importante occasione per rivendicare i diritti di una comunità che lotta da sempre contro la discriminazione. In diverse parti del mondo – come nella nostra città, dove lo scorso 7 giugno si è svolto il Torino Pride, a cui hanno partecipato circa 150 mila persone – le</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/06/25/cinque-serie-tv-da-vedere-durante-il-pride-month/">Cinque serie TV da vedere durante il Pride Month</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><span lang="it-IT" style="color: #008000;">THE PASSWORD<span style="color: #808080;"> Torino oltre gli asterischi</span></span></h3>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">Per la rubrica </span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="ar-SA"><b>“</b></span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="en-US"><i><b>The Password</b></i></span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT"><b>: Torino oltre gli asterischi</b></span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><b>”</b></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">, il collaborazione con </span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT"><i>Il Torinese</i></span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">, Ilaria Vicentini, in occasione del Pride Month, suggerisce cinque serie TV che raccontano le infinite sfumature dell</span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">’</span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">amore e dell</span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">’</span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">identit</span></span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">à </span></span><span style="color: #1cb000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">senza stereotipi.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="pt-PT">A </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>giugno</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> ricorre il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><b>Pride Month</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, il mese dell</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>orgoglio delle persone LGBTQIA+</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="de-DE">, un</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">importante occasione per rivendicare i </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>diritti</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di una comunit</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">che lotta da sempre contro la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>discriminazione</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. In diverse parti del mondo </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">– </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">come nella nostra citt</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, dove lo scorso </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>7 giugno</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> si è svolto il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Torino Pride</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, a cui hanno partecipato circa </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>150 mila persone</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> – </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">le strade si tingono di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>arcobaleno</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, tenendo vivo il ricordo dei </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Moti di Stonewall</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> del 1969.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Da allora, sono stati fatti </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>alcuni passi avanti</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, sebbene ne rimangano molti altri da compiere. Fra i primi, c’è una maggiore attenzione dedicata alla </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>rappresentazione dei personaggi </b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="nl-NL"><i><b>queer</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> nei media. In particolare, sono numerose le </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="da-DK"><b>serie TV</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> che hanno contribuito a superare gli stereotipi, permettendo alle persone LGBTQIA+ di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>potersi finalmente riconoscere</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> all</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">interno di storie libere dai soliti </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="de-DE"><i>clich</i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR"><i>é</i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ecco </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="da-DK"><b>5 serie TV</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> che raccontano l</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>unicit</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>à</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>bellezza</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di ciascuna identit</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, da (ri)vedere durante questo Pride Month.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Pose</b></i></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> (Disney+)</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-273093" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Pose-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Pose-225x300.jpeg 225w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Pose-480x640.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Pose.jpeg 600w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">Crediti: </span></span><u><a href="https://it.pinterest.com/pin/3307399716201533/"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="en-US">https://it.pinterest.com/pin/3307399716201533/</span></span></a></u></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Uscita per la prima volta nel </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2018</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>Pose</b></i></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> si è presentata fin da subito come una </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>serie rivoluzionaria</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Il suo cast, infatti, comprende il più alto numero di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>attrici e attori trans </b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">della storia della televisione.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">La serie, ambientata a </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><b>New York</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> tra la fine degli </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>anni </b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>‘80</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e l</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">inizio degli </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>anni </b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>‘90</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, mette al centro le vicende di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="es-ES-u-co-trad"><b>Blanca</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> ed </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Elektra</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, due donne trans e nere con un passato difficile e un presente incerto. Nonostante ci</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">ò</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, tentano di farsi strada nel colorato mondo delle </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>ball</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, competizioni di danza, performance </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="nl-NL"><i>drag</i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e moda, nate per permettere anche alle persone più emarginate dalla societ</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>brillare</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Attraverso le storie delle protagoniste e di molti altri personaggi, si trattano diversi temi toccanti: la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>diffusione dell</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>’</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="de-DE"><b>HIV/AIDS</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>stigmatizzazione</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> a essa correlata, l</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">importanza degli affetti al di l</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">dei legami di sangue (la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="ar-SA">“</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>famiglia scelta</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">”</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">) e la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>possibilit</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>à </b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>di riscatto</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></span></p>
<h3 align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT"><i><b>Skam Italia</b></i></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT"><b> (Netflix, prossimamente su Rai 2 e RaiPlay</b></span></span></span></span></span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-273201" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/6FD7DBD7-4666-4CDD-98B2-CD97EEA75700-1024x576.jpeg" alt="" width="1020" height="574" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/6FD7DBD7-4666-4CDD-98B2-CD97EEA75700-1024x576.jpeg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/6FD7DBD7-4666-4CDD-98B2-CD97EEA75700-300x169.jpeg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/6FD7DBD7-4666-4CDD-98B2-CD97EEA75700-768x432.jpeg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/6FD7DBD7-4666-4CDD-98B2-CD97EEA75700-480x270.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/6FD7DBD7-4666-4CDD-98B2-CD97EEA75700.jpeg 1422w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">Crediti: </span></span><u><a href="https://www.comingsoon.it/serietv/skam-italia/1956/episodi/stagione-2/"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">https://www.comingsoon.it/serietv/skam-italia/1956/episodi/stagione-2/</span></span></a></u></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Fortunato </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>remake</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> dell</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">omonima serie TV norvegese, </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>Skam Italia</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> ha conquistato un grande numero di spettatori e spettatrici grazie al suo </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>racconto senza filtri dell</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>’</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>adolescenza</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Ogni stagione mette al centro un protagonista diverso, alle prese con difficolt</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">tipiche di quel periodo della vita in cui tutto, dalle emozioni ai giudizi altrui, appare </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>amplificato</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">In particolare, la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>seconda stagione</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> ruota attorno al personaggio di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Martino</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, che deve fare i conti con una cotta inaspettata per </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Niccol</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ò</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, un compagno di scuola, e la conseguente scoperta della sua </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>omosessualit</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>à</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Tra dubbi, paure e nuove consapevolezze, Martino riuscir</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">finalmente a </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>trovare se stesso</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, anche grazie al prezioso e costante </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>supporto</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> dei suoi amici.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>The Haunting of Bly Manor</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> (Netflix)</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-273095" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Haunting-1-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Haunting-1-200x300.jpeg 200w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Haunting-1-480x720.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Haunting-1.jpeg 620w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">Crediti: </span></span><u><a href="https://it.pinterest.com/pin/3799980924845471/"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="en-US">https://it.pinterest.com/pin/3799980924845471/</span></span></a></u></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Secondo capitolo</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> della serie antologica </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>The Haunting</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, creata e diretta da </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Mike Flanagan</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>The Haunting of Bly Manor</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> è liberamente ispirata al racconto gotico </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>Il giro di vite</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di Henry James.</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ambientata nel </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1987</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, in un</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">antica e inquietante </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>residenza</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> nella campagna inglese, la serie segue le vicende di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Dani</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, giovane insegnante americana traumatizzata dalla morte del suo ex fidanzato. Assunta dal ricco proprietario dell</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">abitazione, affinch</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">é </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">si prenda cura dei suoi due nipoti, Dani scoprir</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">ben presto il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>volto più oscuro</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di Bly Manor: inizier</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a percepire </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>strane presenze</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, diventando testimone di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>eventi inspiegabili</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e fuori da ogni logica. Ma la residenza infestata si riveler</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">anche </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>benevola</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> con lei, permettendole di vivere per la prima volta </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>un amore (</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="nl-NL"><i><b>queer</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>) autentico e profondo</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, cos</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">ì </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">forte da superare anche la </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>morte</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>Le fate ignoranti</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b> (Disney+)</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-273203" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/4C40EF81-5ABD-49F1-9D12-523A6D5F3E38.jpeg" alt="" width="630" height="788" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/4C40EF81-5ABD-49F1-9D12-523A6D5F3E38.jpeg 630w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/4C40EF81-5ABD-49F1-9D12-523A6D5F3E38-240x300.jpeg 240w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/4C40EF81-5ABD-49F1-9D12-523A6D5F3E38-480x600.jpeg 480w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">Crediti: </span></span><u><a href="https://www.comingsoon.it/serietv/le-fate-ignoranti/3362/scheda/"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="en-US">https://www.comingsoon.it/serietv/le-fate-ignoranti/3362/scheda/</span></span></a></u></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Era il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2001</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="pt-PT"> quando </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>Le fate ignoranti</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, film del regista italo-turco </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ferzan Özpetek</b></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, debuttò nelle sale italiane. Il lungometraggio fu accolto con </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>entusiasmo</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> dal pubblico, soprattutto per la sua capacit</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di raccontare una variet</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>temi coraggiosi</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, specialmente per l</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">epoca, con delicatezza e autenticit</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Cos</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">ì</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, per replicare quel successo, a distanza di più di vent</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">anni </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Ö</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">zpetek ha trasformato il suo film in una </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="da-DK"><b>serie TV</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. La trama rimane la stessa, sebbene sia stata adattata ai giorni nostri e introduca nuovi personaggi: </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Antonia</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, una donna dalla vita agiata e monotona, si ritrova a fare i conti </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>con la morte improvvisa del marito Massimo</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Come se non bastasse, la donna scopre che Massimo aveva una </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>relazione segreta</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> con un uomo, </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Michele</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Inizialmente devastata dalla notizia, Antonia sceglie di non voltarsi dall</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">altra parte e di immergersi in quella vita che Massimo le nascondeva dolorosamente. Con il tempo, arriver</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">a stringere una </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>profonda amicizia</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> con Michele e il suo gruppo di amici </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">–  </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="nl-NL"><i><b>queer</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b> ed emarginati</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"> – </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">e imparer</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">da loro che esistono infiniti modi di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>amare</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>formare una famiglia</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>essere felici</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>Young Royals </b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>(Netflix)</b></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-273096" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Young-Royals-212x300.jpeg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Young-Royals-212x300.jpeg 212w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Young-Royals-480x679.jpeg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/Young-Royals.jpeg 534w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></p>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="it-IT">Crediti: </span></span><u><a href="https://it.pinterest.com/pin/75364993759267812/"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span lang="en-US">https://it.pinterest.com/pin/75364993759267812/</span></span></a></u></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Cosa accadrebbe se il secondogenito della </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>famiglia reale svedese</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> si innamorasse di un </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>ragazzo</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, infrangendo ogni legame con le </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>antiche tradizioni monarchiche</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> del Paese? Questa è la domanda da cui prende il via </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><i><b>Young Royals</b></i></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, serie TV di genere </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>teen</b></i></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> diventata popolare ben oltre i confini della Svezia.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="pt-PT"><b>principe Wilhelm</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, dopo uno scandalo che lo vede coinvolto, è costretto dai suoi genitori a trasferirsi al </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>collegio di Hillerska</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, prestigioso luogo di formazione per i discendenti delle più ricche famiglie svedesi. Dopo un inizio difficile, il ragazzo stringer</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">un legame speciale con </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Simon</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, uno studente di umili origini ammesso al collegio grazie a una borsa di studio. Wilhelm si ritrover</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">à </span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">perciò a dover gestire </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>sentimenti nuovi e terrificanti</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, costantemente schiacciato tra il </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>peso del suo ruolo pubblico</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e il desiderio struggente di</span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b> vivere il suo amore alla luce del sole</b></span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="right"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ilaria Vicentini – redattrice di </span></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>The Password</i></span></span></span></span></span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-271221" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2.png" sizes="(max-width: 506px) 100vw, 506px" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2.png 506w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-480x480.png 480w" alt="" width="506" height="506" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;ADAPTATION&#8221;: la reazione del mondo al cambiamento climatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 13:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/06/ambiente2_interno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/06/ambiente2_interno-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/06/ambiente2_interno-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />THE PASSWORD  Torino oltre gli asterischi Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, in collaborazione con Il Torinese, la redattrice Arianna di Pascale parla di ADAPTATION, un progetto di “web-giornalismo costruttivo” che racconta le soluzioni di adattamento impiegate dai Paesi europei di fronte al riscaldamento globale. Quante volte, leggendo dell’avanzamento inesorabile del cambiamento climatico, ci siamo trovati davanti a una narrazione catastrofista della situazione? Quante volte ci siamo sentiti impotenti, minuscoli davanti a un avvenimento così immenso? Al giornalista Marco Merola è successo tante, troppe volte. Per questo motivo ha deciso di focalizzare il suo lavoro sul constructive</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/06/18/adaptation-la-reazione-del-mondo-al-cambiamento-climatico/">&#8220;ADAPTATION&#8221;: la reazione del mondo al cambiamento climatico</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/06/ambiente2_interno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/06/ambiente2_interno-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/06/ambiente2_interno-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h2 style="text-align: left;" align="center">THE PASSWORD  <span style="color: #808080;">Torino oltre gli asterischi</span></h2>
<h3 align="justify"><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Per la rubrica </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>“</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>The Password</b></i></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>: Torino oltre gli asterischi”</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, in collaborazione con </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>Il Torinese</i></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, la redattrice Arianna di Pascale parla di </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>ADAPTATION</i></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, un progetto di </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="ar-SA">“</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">web-giornalismo costruttivo</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">che racconta le soluzioni di adattamento impiegate dai Paesi europei di fronte al riscaldamento globale. </span></span></span></span></span></span></h3>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Quante volte, leggendo dell</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">avanzamento inesorabile del cambiamento climatico, ci siamo trovati davanti a una narrazione catastrofista della situazione? Quante volte ci siamo sentiti impotenti, minuscoli davanti a un avvenimento cos</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">ì </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">immenso? Al giornalista </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Marco Merola</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> è successo tante, troppe volte. Per questo motivo ha deciso di focalizzare il suo lavoro sul </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR"><i>constructive journalism</i></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, una forma di giornalismo che si concentra sul </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>positivo che può nascere dal negativo</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> e sulla </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>ricerca di soluzioni</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">: la </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>sfida</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> è proprio </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>dare una prospettiva costruttiva</b></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> a una narrazione spesso distruttiva.</span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>Talvolta si pensa all</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>’</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i><b>adattamento al cambiamento climatico</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i> come a una forma di rassegnazione, all</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>’</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>inattivit</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>à </i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>di fronte al problema, ma non è cos</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>ì. L’</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>adattamento è </i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>l’</i></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>altra faccia della medaglia della mitigazione, ed è altrettanto necessario.</i></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Da questa idea nasce </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><i><b>ADAPTATION</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, un documentario interattivo che nasce per raccontare le strategie di adattamento dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">uomo al cambiamento climatico. Il progetto nasce da un</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">idea di Marco Merola, giornalista che da oltre 20 anni firma </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR"><b>reportage</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> per </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>magazine italiani ed esteri</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> su temi legati a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>scienza, ambiente e tecnologia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. Insieme ad altri colleghi ha girato il mondo per documentare le strategie di sopravvivenza e adattamento al cambiamento climatico. Questo formato in </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>continuo rinnovamento</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> permette di prendere un grande tema e di raccontarlo a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="nl-NL"><b>tappe</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, attraverso tante storie connesse tra loro ma valide anche singolarmente, narrate con forme comunicative nuove e diversificate.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Per molto tempo la narrazione scientifica ha </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>evitato</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> di parlare di cambiamento climatico, poich</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR">é </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">sintomo di una &#8220;sconfitta&#8221; da parte dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">uomo. Ci sono voluti almeno 20 anni per accettare l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">idea di &#8220;adattamento&#8221;: se ne era parlato gi</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">à </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">nel corso del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>protocollo di Kyoto 1997</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, ma tutt&#8217;oggi le posizioni mediatiche e politiche sono ben lontane da una narrazione di questo tipo. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Adattarsi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, per</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ò, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">è sempre stata la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>chiave della vita</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="es-ES-u-co-trad">: parafrasando Charles Darwin, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>chi non evolve muore</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. E se guardiamo all</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">oggi, i cambiamenti climatici altro non sono che una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>versione accelerata delle sfide naturali</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> del nostro pianeta: d</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">altronde l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">uomo non è fatto per rassegnarsi, o non saremmo qui oggi.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Sulla pagina web del progetto si legge: &#8220;Adattarsi al cambiamento non vuol dire rassegnarvisi, tutt</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">altro. Significa piuttosto </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>operare per ridurre gli effetti negativi sull</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>’</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="es-ES-u-co-trad"><b>ambiente</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> e, perch</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR">é </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">no, costruire </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>modelli di vita differenti dal passato</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="ru-RU">&#8220;. L</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">adattamento non è </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">un’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">alternativa alla mitigazione, ma la integra, rendendone accettabili tempi e costi. La Banca Mondiale,</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">  </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">in uno studio del 2009, ha stimato che i </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>costi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> per gli </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>interventi di adattamento ai cambiamenti climatici</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> ammonterebbero a una cifra</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b> tra i 70 e i 100 miliardi di dollari all</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>’</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>anno fino al 2050</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> – </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">a patto che venga rispettato l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">obiettivo di contenere l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">aumento delle temperature a un massimo di 2°</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">. </span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><i>ADAPTATION</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> propone un </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>viaggio d</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>’</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>ispirazione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> alla ricerca di buone pratiche di adattamento. Per il momento, il progetto racconta di due Paesi europei per cui la sfida climatica è particolarmente stringente: </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>l’</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Olanda e l</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>’</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Italia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> – </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">di cui per ora sono riportate cinque regioni, tra cui figura anche il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Piemonte</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, grazie al supporto del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Politecnico di Torino</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. Per questa regione, la fotografia climatica risulta abbastanza </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR"><b>inclemente</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">: dagli anni Sessanta a oggi le temperature massime giornaliere sono gi</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">à </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">aumentate di 2°C, mentre quelle minime di 1,5°C. Le precipitazioni non sono affatto regolari, con brevi periodi di piogge violente e periodi di secca sempre più lunghi, rendendo il Piemonte la regione con i territori più aridi della penisola (dati dell</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Osservatorio ANBI 2024). Gli effetti immediati sono la modificazione della portata dei fiumi, che causa anche inondazioni sempre più frequenti: ricordiamo ad esempio la disastrosa </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>alluvione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> che nel 1994 ha colpito la citt</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">à </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Alessandria</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">.</span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Le strategie sono molte e creative: alcuni agricoltori siciliani hanno dato vita ai cosiddetti </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="ar-SA">“</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">vigneti eroici</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">”</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, in cui usano dei trenini che si arrampicano sulla roccia per curare i vigneti tutto l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">anno. C’è anche chi pensa a cosa mangeremo domani: nell</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">isola di Texel, in Olanda, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="nl-NL"><b>Marc van Rijsselberghe</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> ha creato la prima </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="da-DK"><i><b>salt farm</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> del mondo, in cui coltiva </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>semi antichi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> che riescono a crescere bene con l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">acqua salata.</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> </span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Per concludere, riportiamo alcune parole di Marco Merola, pronunciate durante l</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>edizione 2019</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>TEDxNapoli</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">: &#8220;Adattamento evoca lungimiranza, adattamento siamo ognuno di noi. Siamo costretti ad adattarci, ma perché è nella nostra natura farlo: noi non combattiamo il cambiamento climatico, tentiamo di abbracciarlo</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">”.</span></span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Arianna di Pascale</span></span></span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-266586" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2.png 506w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: center;" align="justify">Ecco il  <b><a id="OWA71d5093d-8dad-5ff1-599a-02ee99e33fa5" class="OWAAutoLink" href="https://thepasswordunito.com/" target="_blank" rel="noopener">sito</a> </b>del nostro giornale e le nostre pagine social: <b><a id="OWA9897ed7c-5ce0-78ee-7bf9-6fcc474cbe0b" class="OWAAutoLink" href="https://www.instagram.com/thepasswordunito/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> </b>e <b><a id="OWA17394a1c-a4e6-1843-b876-873cbb06f5cd" class="OWAAutoLink" href="https://open.spotify.com/show/1Ibybkq5I5MjAjPgcx7ueK?si=S87Lvjs5Sy21JuOPCuQybA&amp;dl_branch=1" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></b></p>
<p align="right">
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/06/18/adaptation-la-reazione-del-mondo-al-cambiamento-climatico/">&#8220;ADAPTATION&#8221;: la reazione del mondo al cambiamento climatico</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>MusicaTo: la musica classica per tutti!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 08:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/1B97C822-D992-46B0-95D8-620E75AB1A1C-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/1B97C822-D992-46B0-95D8-620E75AB1A1C-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/1B97C822-D992-46B0-95D8-620E75AB1A1C-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />THE PASSWORD Oltre gli asterischi Il 21 giugno prossimo, nella splendida cornice di piazza Carlo Alberto, Omnibus ETS porterà la musica classica fuori da teatri e serate di gala. Come si legge nel motto dell’associazione culturale, “ogni nota risveglia un cittadino”. Il repertorio, molto variegato, accompagnerà spettatori e semplici curiosi alla scoperta della musica classica. Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, in collaborazione con Il Torinese, il nostro Vincenzo Mastrocinque ha incontrato Carlotta Petruccioli, vicepresidente e direttrice artistica di Omnibus, e Matilde Della Beffa, violinista dell’orchestra, per scoprire di più sull’evento. Ciao Carlotta, che bello riaverti qui</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/06/11/musicato-la-musica-classica-per-tutti/">MusicaTo: la musica classica per tutti!</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/1B97C822-D992-46B0-95D8-620E75AB1A1C-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/1B97C822-D992-46B0-95D8-620E75AB1A1C-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/1B97C822-D992-46B0-95D8-620E75AB1A1C-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 align="justify"><span lang="it-IT" style="color: #008000;">THE PASSWORD<span style="color: #808080;"> Oltre gli asterischi</span></span></h3>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Il 21 giugno prossimo, nella splendida cornice di piazza Carlo Alberto, Omnibus ETS porterà la musica classica fuori da teatri e serate di gala. Come si legge nel motto dell’associazione culturale, </span><span lang="it-IT"><b>“ogni nota risveglia un cittadino”</b></span><span lang="it-IT">. Il repertorio, molto variegato, accompagnerà spettatori e semplici curiosi alla scoperta della musica classica.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Per la rubrica </span><span lang="it-IT"><b>“</b></span><span lang="it-IT"><i><b>The Password</b></i></span><span lang="it-IT"><b>: Torino oltre gli asterischi”</b></span><span lang="it-IT">, in collaborazione con </span><span lang="it-IT"><i>Il Torinese</i></span><span lang="it-IT">, il nostro Vincenzo Mastrocinque ha incontrato Carlotta Petruccioli, vicepresidente e direttrice artistica di Omnibus, e Matilde Della Beffa, violinista dell’orchestra, per scoprire di più sull’evento.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Ciao Carlotta, che bello riaverti qui con noi! Ti andrebbe di spiegare ai nostri lettori che cos’è MusicaTo?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Assolutamente! Il</span><span lang="it-IT"><b> 21 giugno</b></span><span lang="it-IT"> ci troverete dall’una alle sette di sera in </span><span lang="it-IT"><b>piazza Carlo Alberto</b></span><span lang="it-IT">. Il pubblico sarà composto dai tanti passanti, stile </span><span lang="it-IT"><i><b>busking</b></i></span><span lang="it-IT">. La nostra idea è quella di </span><span lang="it-IT"><b>riportare alla cittadinanza la musica classica</b></span><span lang="it-IT">, da considerarsi come una forma di intrattenimento adatta a tutti. Per quanto riguarda il programma, il festival si aprirà con un laboratorio, in occasione del quale noi di Omnibus suoneremo brani successivamente commentati insieme al pubblico; si proseguirà poi con una replica dell’evento “Raccontare i suoni”, curato dalla nostra associazione e seguito dall’esibizione del gruppo di strumenti a fiato Miraflowers Girls Band. Chiuderemo infine la giornata con il concerto della nostra orchestra, non mancate!</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Dato che il 21 giugno si festeggia la </span><span lang="it-IT"><b>Giornata europea della musica</b></span><span lang="it-IT">, abbiamo voluto coinvolgere anche altre associazioni, le quali avranno a disposizione diversi banchetti per presentare le loro attività durante il festival. Troverete una band con fiati, percussioni e chitarre elettriche, ma anche un’orchestra da camera e la banda di Pianezza… Insomma, sarà davvero </span><span lang="it-IT"><b>un evento per tutti i gusti</b></span><span lang="it-IT">! Ci tengo a ringraziare il </span><span lang="it-IT"><b>Comune di Torino</b></span><span lang="it-IT">, che ci ha concesso il patrocinio con servizi, l’Accademia di Liuteria Piemontese, con sede proprio vicino piazza Carlo Alberto, e i nostri sponsor, </span><span lang="it-IT"><b>AdriLog, Syllotips e Scavino.</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Il motto di Omnibus è: “Ogni nota risveglia un cittadino”. Questo è vero anche in riferimento al festival del 21?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Certo. La musica ha un enorme valore sociale, non è solo intrattenimento. Aiuta i cittadini a migliorare, a lavorare sullo stare insieme, crea un contatto con culture nuove. Questo per noi è essenziale. Il festival sarà rivolto a tutti e non ci sarà bisogno di biglietti o abiti eleganti. La musica classica è fatta, certo, di (giuste) convenzioni, ma è anche tanto divertimento. Durante i nostri concerti, è capitato di vedere bambini osservare incuriositi gli strumenti musicali o imitare il direttore d’orchestra dopo averlo ammirato per mezz’ora. L’essenza della musica è proprio questa e il nostro intento è di far scoprire (o riscoprire) il repertorio classico tanto al musicologo, quanto a chi Mozart non l’ha mai neanche sentito nominare.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>A tal proposito, come vedi il rapporto tra le nuove generazioni e la musica classica? </b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Noi </span><span lang="it-IT"><i><b>Gen Z</b></i></span><span lang="it-IT">, come anche i più piccoli, viviamo immersi nella musica. Pensiamo a </span><span lang="it-IT"><b>TikTok</b></span><span lang="it-IT">, che nasce come </span><span lang="it-IT"><i>social network</i></span><span lang="it-IT"> fondato sulla musica; spesso si tratta di musica </span><span lang="it-IT"><i>pop</i></span><span lang="it-IT">, è vero. Intorno a noi c’è tantissima musica classica: nelle pubblicità, sui </span><span lang="it-IT"><i>social</i></span><span lang="it-IT">, nei film… Si tratta però di un </span><span lang="it-IT"><b>ascolto passivo</b></span><span lang="it-IT">. A noi preme far sviluppare l’</span><span lang="it-IT"><b>ascolto attivo</b></span><span lang="it-IT">. I giovanissimi sono (uso un brutto termine) un </span><span lang="it-IT"><i>target</i></span><span lang="it-IT"> per lo sviluppo culturale perché più permeabili, ma bisogna sempre ricordare che si può iniziare a suonare a ogni età. Certo, per diventare professionisti, prima si comincia e meglio è, ma </span><span lang="it-IT"><b>la musica non può e non deve essere solo professionale</b></span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>L’orchestra di Omnibus è aperta a tutti, giusto? Hai un messaggio per gli aspiranti musicisti in cerca di un’associazione che li accolga?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Non abbiamo requisiti minimi o un’età richiesta. Facciamo musica classica, quindi bisogna avere delle competenze di base, però se ci sono difficoltà (ed è capitato), si trova sempre una soluzione. Abbiamo creato intere produzioni a tale scopo, come “Raccontare Suoni”. </span><span lang="it-IT"><b>Accogliamo chiunque bussi alla nostra porta</b></span><span lang="it-IT">. Ci sono progetti, festival, per permettere a chiunque di esprimere la propria passione. Venite a trovarci!</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato e tanti auguri sia a te sia a Omnibus! Come convincere dunque i nostri lettori a partecipare a MusicaTo?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Se vi va di prendervi un gelato in centro il 21 giugno, passate a trovarci… Suoneremo con tutta la passione che abbiamo! E venite anche il 15 giugno, alle ore 21, in corso Einaudi 23: suoneremo in anteprima parte del programma, con qualche brano </span><span lang="it-IT"><i>bonus</i></span><span lang="it-IT">. Non vediamo l’ora di mostrarvi quanto possa essere divertente la musica classica. </span>Vi aspettiamo!</p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Ciao, Matilde, grazie per essere qui! Ci parli un po’ di te e del tuo percorso musicale? </b></span><b>Come hai conosciuto Omnibus?</b></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Grazie a voi! Suono il violino dalle medie, per interesse personale. Mio fratello suona il piano, ma nessuno in famiglia ha mai suonato il violino. Sono la prima! (</span><span lang="it-IT"><i>ride</i></span><span lang="it-IT">, n.d.r</span><span lang="it-IT"><i>.</i></span><span lang="it-IT">) Ho preso lezioni private a lungo, ma per tanto tempo non ho incontrato realtà stimolanti. Due anni fa mi sono infortunata e ho smesso. A Capodanno del 2024 ho deciso di riprendere, ma senza sapere bene come essere costante nel tempo. Cambiando strategia, ecco la risposta. Ho dato degli esami di certificazione per spronarmi, poi la mia insegnante mi ha parlato di Omnibus, un’orchestra giovane, con molti ragazzi della mia età, così ho partecipato al progetto “Adotta un orchestrale”, in cui è possibile affiancare i membri dell’orchestra anche senza dover suonare. All’inizio ero timorosa, ma mi sono subito resa conto che era l’ambiente ideale. Così a gennaio sono entrata e mi sono sentita subito molto motivata. Posso dire che Omnibus mi ha davvero fatto riscoprire l’amore per il mio strumento.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Deve essere stato bello trovare una realtà stimolante dove poter suonare…</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Bellissimo, soprattutto per la varietà. Ci sono ragazzini più piccoli di me che suonano meglio di me (</span><span lang="it-IT"><i>ride</i></span><span lang="it-IT">, n.d.r.), mi sento sempre spinta a dare il massimo. Ho avuto anche il piacere di parlare con un clarinettista sull’ottantina, che mi ha detto essersi messo a suonare a sessant’anni e ora fa parte dell’orchestra. Mi ha fatto capire che non è mai troppo tardi.</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Visto che sei molto giovane, volevo chiederti: tu come ti sei avvicinata alla musica classica?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Merito di mia mamma. Lei è di Roma e alla mia età non aveva modo di andare a concerti ed eventi così facilmente, poi è venuta a Torino e qui ha avuto modo di apprezzare la musica classica in modo più semplice, più accessibile. Tramite una violinista del Regio, nostra cara amica di famiglia, ha sempre fatto in modo di farci avere biglietti, ingressi, e in generale ci ha trasmesso l’amore per la musica, quindi sì, devo molto alla mia mamma!</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>MusicaTo si terrà in centro a Torino. È la prima volta che suoni di fronte a un pubblico così ampio? Come ti senti all’idea?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Non ho mai suonato in piazza e non facevo concerti da tanti anni, dai tempi della scuola di musica. C’è un po’ d’ansia da prestazione ovviamente, quella non ci abbandona mai, come agli esami! (</span><span lang="it-IT"><i>ride</i></span><span lang="it-IT">, n.d.r.) Però mi sento bene, credo molto nel nostro gruppo e nel suo potenziale. C’è sempre tanto supporto e un infinito rispetto per la musica. Si respira sempre amore, sia verso la musica sia tra di noi.</span></p>
<p align="justify">“<span lang="it-IT"><b>Ogni nota risveglia un cittadino”. Che cosa ne pensi?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">È un motto coraggioso! Non è un progetto per una cerchia ristretta, come invece può sembrare di primo acchito. La varietà del programma permette di coinvolgere un pubblico davvero grande. Una mia amica, che ha partecipato al progetto “Adotta un orchestrale” di Omnibus come “adottanda”, è un’ultras della Juve e non ascolta musica classica… Insomma, siamo diversissime, ma ha partecipato a due edizioni di “Adotta un orchestrale”, verrà a tutti i concerti e ha coinvolto anche la sua famiglia, in cui nessuno ascolta o fa musica classica. Se ha avuto successo persino con lei, così distante da questo mondo, vuol dire che si tratta di un’idea davvero valida!</span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT"><b>Buona fortuna allora, per il concerto e per il futuro! Ti andrebbe di invitare i nostri lettori a partecipare al festival?</b></span></p>
<p align="justify"><span lang="it-IT">Come vi ha spiegato Carlotta, vi aspetta un festival davvero molto vario. Ci sarà anche un laboratorio in cui vi mostreremo il “dietro le quinte” del lavoro di noi musicisti, mettendo in risalto quegli aspetti del far musica normalmente noti solo agli “addetti ai lavori”. Pensate che bello, ci confronteremo e risponderemo a tutte le vostre domande! Sarà sicuramente una bella esperienza, per voi e per noi. </span>Non mancate!</p>
<p align="right">Vincenzo Ferreri Mastrocinque</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-271221" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2.png" sizes="(max-width: 506px) 100vw, 506px" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2.png 506w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-480x480.png 480w" alt="" width="506" height="506" /></p>
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		<title>In visita al Museo del carcere “Le Nuove”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 00:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/80BCA213-27E6-4619-9B33-DD89F0A06FA6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/80BCA213-27E6-4619-9B33-DD89F0A06FA6-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/80BCA213-27E6-4619-9B33-DD89F0A06FA6-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />THE PASSWORD TORINO OLTRE GLI ASTERISCHI  Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, oggi vi portiamo a conoscere Torino attraverso uno dei luoghi più emblematici della sua storia. Si tratta di un ex carcere, riflesso delle evoluzioni del capoluogo piemontese nell’ultimo secolo e mezzo, che ancora oggi ha molto da raccontarci in termini di democrazia e partecipazione politica.  Torino è una città d’arte e cultura con oltre cinquanta siti storici aperti al pubblico: uno di questi è il Museo “Le Nuove” in via Paolo Borsellino, 3 (https://www.museolenuove.it/). Per accedervi è necessario prenotare: il costo è di 5 euro per gli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/80BCA213-27E6-4619-9B33-DD89F0A06FA6-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/80BCA213-27E6-4619-9B33-DD89F0A06FA6-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/80BCA213-27E6-4619-9B33-DD89F0A06FA6-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3>THE PASSWORD</h3>
<p><span style="color: #008000;"><strong>TORINO OLTRE GLI ASTERISCHI </strong></span></p>
<p>Per la rubrica “The Password: Torino oltre gli asterischi”, oggi vi portiamo a conoscere Torino attraverso uno dei luoghi più emblematici della sua storia. Si tratta di un ex carcere, riflesso delle evoluzioni del capoluogo piemontese nell’ultimo secolo e mezzo, che ancora oggi ha molto da raccontarci in termini di democrazia e partecipazione politica.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Torino è una città d’arte e cultura con oltre cinquanta siti storici aperti al pubblico: uno di questi è il Museo “Le Nuove” in via Paolo Borsellino, 3 (<a href="https://www.museolenuove.it/">https://www.museolenuove.it/</a>). Per accedervi è necessario prenotare: il costo è di 5 euro per gli studenti ed è inclusa una visita guidata di due ore circa. Le guide sono volontari dell’associazione “Nessun uomo è un’isola”, che si occupa del museo. Capita, a volte, di assistere anche alla testimonianza di persone che erano ancora bambine ai tempi della detenzione: alcuni sono figli di ebrei, i cui genitori furono deportati nei campi di concentramento, altri sono figli di partigiani fucilati o rilasciati dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di testimonianze toccanti e dal valore storico e umano incredibile.</p>
<p>I percorsi guidati sono diversi. Il percorso storico-museale permette di accedere alla sezione esterna e ad alcuni bracci del sistema carcerario, come quello femminile, quello tedesco gestito dalle SS e la parte sotterranea destinata ai giovani partigiani, che da lì a poco sarebbero stati fucilati. Il ricovero antiaereo – altro percorso possibile – è un bunker situato a 18 metri di profondità sotto il carcere. La visita dura un’ora e in inverno è richiesto un abbigliamento pesante. Sacro e profano è, invece, un tour che permette di visitare la parte centrale della struttura, le chiese e i percorsi nascosti del Direttore.</p>
<p>Nella storia di questo complesso carcerario alcune figure della Chiesa sono state di grande conforto per i detenuti, come Suor Giuseppina Demuro e il frate francescano Ruggero Cipolla. La prima si fece promuovere ufficiale nazista, pur di continuare a gestire il Braccio B – l’unico femminile – durante l’occupazione tedesca, salvando numerose vite, come quella della partigiana Valérie, del piccolo Massimo di appena sei mesi (figlio di Elena Recanati, deportata ad Auschwitz e tornata viva), di Adriana Cantore che allora aveva solo 13 mesi, (sopravvissuta grazie alle cure della suora) e di sua mamma Ida (anche se quando uscì dal carcere pesava solo 38 chili). Padre Ruggero Cipolla, che all’inizio doveva assistere i detenuti della parte sotterranea per soli 15 giorni, fu invece nominato cappellano del carcere “Le Nuove” dal 1944 e poi delle “Vallette” fino al 1994. Fu autore di I miei condannati a morte. Lettere e testimonianze. Consapevole che la posta dei giovani detenuti sarebbe stata oggetto di censura, il frate, rischiando la propria vita, dava loro due fogli: uno lo consegnava ai nazisti, l’altro lo nascondeva e lo recapitava ai familiari delle vittime. A lui toccava un compito difficilissimo: assistere quei ragazzi, “i suoi ragazzi”, prima e durante la fucilazione, segnandosi dove erano stati sepolti così da poterlo comunicare ai cari.</p>
<p>Le storie sono tantissime: l’ebrea Enrichetta Iona che, insieme alla famiglia, fu deportata nei campi di concentramento dal binario 17 della stazione di Porta Nuova; i martiri della Resistenza Osvaldo Alasonatti e Renato Cottini, che oggi dà il nome al Liceo artistico statale di Torino; Emanuele Artom, il cui corpo, nonostante gli sforzi e le ricerche, non fu mai trovato; Ignazio Vian che, nonostante le torture, non fece mai un nome dei suoi compagni, tentò il suicidio tagliandosi le vene, ma fu salvato dai nazisti al fine di infliggergli loro stessi la pena di morte.</p>
<p>La superficie del carcere è di 37.634 metri quadrati: è immenso, se si pensa che la superficie di piazza Vittorio Veneto, la piazza più estesa di Torino, è di 38.000. È rimasto attivo fino al 2003, subendo modifiche nel tempo. Lì furono internati anche alcuni militanti delle Brigate Rosse, come i terroristi che, il 15 dicembre 1978, all’incrocio tra via Pier Carlo Boggio e corso Vittorio Emanuele II, freddarono Salvatore Lanza e Salvatore Porceddu, agenti di polizia chiusi all’alba dentro un furgoncino di servizio di fronte alla struttura carceraria, alla quale oggi è affissa una lapide in loro ricordo.</p>
<p>Piero Calamandrei disse: “Se volete andare in pellegrinaggio dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne, nelle carceri, nei campi, dovunque è morto un italiano per riscattare la nostra libertà, perché è lì che è nata questa nostra Costituzione”. Per essere testimoni della Storia e contribuire alla memoria collettiva occorre partire dall’ascolto e dalla divulgazione della storia di uomini comuni che soffrirono per la libertà e la democrazia di cui noi oggi godiamo.</p>
<p><strong>Nicole Zunino</strong> – redattrice di The Password</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-271221" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2.png" alt="" width="506" height="506" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2.png 506w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/06/7B93E263-E915-42B6-A7CD-D10F0D20ECB2-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 506px) 100vw, 506px" /></p>
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		<title>&#8220;Henri Cartier-Bresson e l&#8217;Italia&#8221;. La mostra sul pioniere del fotogiornalismo</title>
		<link>https://iltorinese.it/2025/05/28/henri-cartier-bresson-e-litalia-la-mostra-sul-pioniere-del-fotogiornalismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 07:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[the password]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-vigile-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="bresson" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-vigile-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-vigile-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />The Password, UniTo oltre gli asterischi Con questo primo articolo si apre la collaborazione tra Il Torinese e The Password. Ma cos’è The Password? Siamo il giornale degli studenti di Torino. Ci trovate su Instagram come thepasswordunito, dove ci impegniamo a pubblicizzare i nostri articoli, riguardanti i temi più vari. La nostra associazione è organizzata al suo interno in diversi team, che cooperano, occupandosi di ogni aspetto del lavoro che si svolge dietro le quinte di un giornale: dalla redazione alla correzione, dai social fino al nostro podcast Oltre l’Inchiostro. La collaborazione consisterà in una rubrica settimanale dal titolo “The</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/05/28/henri-cartier-bresson-e-litalia-la-mostra-sul-pioniere-del-fotogiornalismo/">&#8220;Henri Cartier-Bresson e l&#8217;Italia&#8221;. La mostra sul pioniere del fotogiornalismo</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-vigile-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="bresson" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-vigile-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-vigile-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 align="justify"><span style="color: #808080;">The Password, UniTo oltre gli asterischi</span></h3>
<p align="justify"><span style="color: #008000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Con questo primo articolo si apre la collaborazione tra </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>Il Torinese</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> e </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><i><b>The Password</b></i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. Ma cos’è </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><i>The Password</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">? Siamo il giornale degli studenti di Torino. Ci trovate su Instagram come </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="de-DE"><i>thepasswordunito</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, dove ci impegniamo a pubblicizzare i nostri articoli, riguardanti i temi più vari. La nostra associazione è organizzata al suo interno in diversi team, che cooperano, occupandosi di ogni aspetto del lavoro che si svolge dietro le quinte di un giornale: dalla redazione alla correzione, dai social fino al nostro podcast </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>Oltre l</i></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>Inchiostro</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">La collaborazione consisterà in una rubrica settimanale dal titolo </span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="ar-SA">“</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">The Password: Torino oltre gli asterischi”, che parlerà di giovani e cultura a Torino. </span></span></span></span><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">In questo articolo di apertura parliamo della mostra fotografica su Cartier-Bresson.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">A Torino, dal 14 febbraio al 2 giugno, si tiene presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia una mostra fotografica che indaga il rapporto tra il fotografo francese </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR"><b>Henri Cartier-Bresson e l</b></span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Italia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Bresson nasce nel 1908 a Chanteloup, vicino a Parigi. Cresce nell</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">ambiente dell</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">alta borghesia e ha accesso a studi di livello elevato. In particolare, segue le orme dello zio pittore, approfondendo con lui il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>surrealismo francese</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">I suoi scatti erediteranno molto dall</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>estetica surrealista</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, benché sia un fotoreporter. Considerato pioniere del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>fotogiornalismo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, verrà chiamato </span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="ar-SA">“</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">l</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">occhio del secolo”.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Dichiara di amare le </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><b>strade</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR">, le </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>piazze</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR">, le </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>vie</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. Scatta foto di persone in contesti ordinari, cogliendo dettagli della </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>vita quotidiana </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">nella loro </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="pt-PT"><b>spontaneit</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>à</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, motivo per cui si impegna a mantenere il proprio </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>volto sconosciuto</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. Nonostante la fama che si guadagnerà come fotografo, necessita di poter camminare per le strade nell</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">anonimato; infatti, affinch</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="fr-FR">é </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">i suoi scatti conservino la naturalezza, che è l</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">impronta artistica della sua fotografia, deve poter non essere riconosciuto. <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-270540" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-coppia.jpg" alt="" width="1024" height="691" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-coppia.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-coppia-300x202.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-coppia-768x518.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-foto-coppia-480x324.jpg 480w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Proprio per questa ragione il suo </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>celebre autoritratto scattato</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> in Italia non lo riprende in volto.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">I suoi </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>viaggi in Italia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> cominciano negli </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>anni &#8217;30</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">. Il primo è in compagnia di amici e non è a scopo professionale. Durante questo viaggio scatta una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>foto di nudo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, che a primo impatto può sembrare un momento di goliardia, ma che diventerà uno scatto simbolico, nel quale ritrae un concetto di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>coppia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> e di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><b>amore</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">: vediamo una testa, due braccia e due gambe, la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>fusione di due corpi</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> che diventano uno solo.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Negli </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>anni &#8217;50</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> gli vengono commissionati degli scatti che rappresentino la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>società italiana</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">; dunque, si reca a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Roma</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> e scende nelle strade. In particolare, ritrae la giornata dell&#8217;</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Epifania</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, festa molto sentita a Roma, durante la quale tradizionalmente venivano portati doni ai vigili urbani.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Tra le altre, scatta </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>due foto</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="es-ES-u-co-trad"> con la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>stessa ripresa</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, ma con una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>prospettiva diversa</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">: un vigile urbano, in strada, su un piedistallo con ai piedi i doni ricevuti. Una riprende la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>classicità della statua italiana</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, l</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">altra, che ritrae il vigile col bracco alzato, è un chiaro </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>richiamo al fascismo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Oltre a Roma, si reca anche in </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Abruzzo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, dove le piazze che i giornali internazionali ritraggono come cartoline di luoghi da vacanza in realtà sono ben diverse. Al posto di scintillanti calici di vino, Bresson trova una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="en-US"><b>realt</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>à contadina</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> che arranca negli anni del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>dopoguerra</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Similmente accade a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Ischia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, in cui giunge su richiesta di una rivista americana con lo scopo di pubblicizzare la zona come meta turistica; eppure quello che trova è un</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">isola di pescatori, che fotografa nella loro genuinità.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-270541" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-autoritratto.jpg" alt="" width="1024" height="695" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-autoritratto.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-autoritratto-300x204.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-autoritratto-768x521.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/05/Bresson-autoritratto-480x326.jpg 480w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">In questo periodo, tuttavia, vediamo pian piano gli </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>sfondi cambiare</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> nelle sue fotografie. Si intravede la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>trasformazione sociale</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> di un Paese che si rialza. Le strade delle città italiane che Bresson ritrae mutano, e con loro i cittadini e i mestieri. I contadini scalzi e affamati cominciano a essere rimpiazzati da insegne di barbieri e donne col cappello.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Bresson con la sua fotografia toccherà tutta l</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Italia, da nord a sud, catturando attimi di vita di strade e piazze, sempre in maniera naturale, e conservando un gusto estetico, figlio della sua formazione di pittore immerso nel surrealismo.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Molte delle sue fotografie risentono del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>gusto pittorico</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> del fotografo, tant&#8217;è che alcune foto di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Napoli</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, risalenti agli anni &#8217;60, appaiono come dei veri e propri quadri, con chiaroscuri quasi caravaggeschi.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">Anche nelle foto di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>Venezia</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, degli anni &#8217;70, che ritraggono </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>manifestazioni e movimenti sociali</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">, è ricercato un senso estetico attraverso i volti dei manifestanti coperti dagli ombrelli nelle piazze.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">A causa di questo profondo sentimento artistico, non sorprenderà l</span></span><span style="font-family: Arial Unicode MS, serif;"><span lang="it-IT">’</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">appassionato scoprire che a fine carriera il fotografo francese si dedicherà nuovamente al suo primo amore: il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><b>disegno</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT">.</span></span></span></span></span></p>
<p align="right"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="de-DE">Alice Aschieri</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"> – redattrice di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span lang="it-IT"><i>The Password</i> <a href="http://www.thepasswordunito.com">www.thepasswordunito</a><a href="http://www.thepasswordunito.com">.com</a></span></span></span></span></span></p>
<p align="right"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-266586 aligncenter" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/04/logo-password-png-2.png 506w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2025/05/28/henri-cartier-bresson-e-litalia-la-mostra-sul-pioniere-del-fotogiornalismo/">&#8220;Henri Cartier-Bresson e l&#8217;Italia&#8221;. La mostra sul pioniere del fotogiornalismo</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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