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	<title>SPORT Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>SPORT Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Via Francigena Marathon Val di Susa 2026: ultima chiamata per iscriversi </title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 00:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/06/Bertolino-la-sacra-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/06/Bertolino-la-sacra-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/06/Bertolino-la-sacra-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Iscrizioni aperte fino al 24 maggio per l&#8217;8ª edizione in programma il 7 giugno VALLE DI SUSA (TO) – Entra nella fase decisiva la Via Francigena Marathon Val di Susa 2026. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni fissata per il 24 maggio e cresce l&#8217;attesa per l&#8217;8ª edizione dell&#8217;evento in programma domenica 7 giugno 2026. Dopo l&#8217;ottima risposta registrata nei mesi scorsi, con centinaia di partecipanti già confermati da Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna, ASD Iride lancia l&#8217;ultima chiamata agli appassionati di cammino, trail e outdoor che vogliono vivere un&#8217;esperienza unica lungo gli storici percorsi della</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/06/Bertolino-la-sacra-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/06/Bertolino-la-sacra-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2024/06/Bertolino-la-sacra-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p dir="ltr">Iscrizioni aperte fino al 24 maggio per l&#8217;8ª edizione in programma il 7 giugno</p>
<p dir="ltr">VALLE DI SUSA (TO) – Entra nella fase decisiva la Via Francigena Marathon Val di Susa 2026. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni fissata per il 24 maggio e cresce l&#8217;attesa per l&#8217;8ª edizione dell&#8217;evento in programma domenica 7 giugno 2026.</p>
<p dir="ltr">Dopo l&#8217;ottima risposta registrata nei mesi scorsi, con centinaia di partecipanti già confermati da Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna, ASD Iride lancia l&#8217;ultima chiamata agli appassionati di cammino, trail e outdoor che vogliono vivere un&#8217;esperienza unica lungo gli storici percorsi della Via Francigena.</p>
<p dir="ltr">Più di una maratona: un viaggio tra natura, storia e comunità<br />
La Via Francigena Marathon Val di Susa continua a distinguersi come uno degli eventi outdoor più coinvolgenti del territorio piemontese, grazie a un format che unisce sport, paesaggi, borghi storici e spirito di condivisione.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;edizione 2026 propone sei percorsi differenti, pensati per adattarsi a ogni livello di preparazione:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Marathon completa da 45 km da Avigliana a Susa con passaggio alla Sacra di San Michele</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Easy Marathon da 40 km da Avigliana a Susa senza passaggio alla Sacra di San Michele</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Half Marathon Avigliana – Villar Focchiardo da 23 km con passaggio alla Sacra di San Michele</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Half Marathon ridotta da 18 km senza passaggio alla Sacra di San Michele</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Half Marathon Sant&#8217;Antonino di Susa – Susa da 25 km</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Sacra di San Michele Marathon da 12 km da Avigliana</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">Due le partenze previste, da Avigliana e Sant&#8217;Antonino di Susa, con arrivi a Susa, Villar Focchiardo e alla Sacra di San Michele.<br />
Un&#8217;esperienza che valorizza il territorio<br />
La manifestazione attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della Valle di Susa, offrendo ai partecipanti un&#8217;esperienza immersiva tra sentieri, panorami, cultura e accoglienza locale. Fondamentale anche il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali che collaborano alla riuscita dell&#8217;evento insieme ad ASD Iride, promotrice della manifestazione e impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso il turismo lento e sostenibile.<br />
Ultimi giorni disponibili. Le iscrizioni resteranno aperte esclusivamente online fino al 24 maggio attraverso la piattaforma ENDU.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;organizzazione invita chi desidera partecipare a non attendere gli ultimi giorni, vista la crescente richiesta registrata nelle ultime settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Contatti:</p>
<p dir="ltr">Siti :<a href="https://www.viafrancigenamarathonvaldisusa.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> www.viafrancigenamarathonvaldisusa.it</a> &#8211; <a href="https://www.irideasd.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.irideasd.it</a><br />
Email: info@viafrancigenamarathonvaldisusa.it &#8211; info@irideasd.it<br />
Hashtag ufficiale: #FMV2026</p>
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		<title>Surico e Bertelli in allenamento con il tecnico della Nazionale giovanile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 22:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6036-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6036-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6036-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Sarà un momento di passaggio molto importante per i nostri atleti. Un debutto, una giornata che rappresenta una grande occasione di crescita. Nell’intera giornata di mercoledì 27 maggio, Maddalena Bertelli (gruppo di lavoro della ValleBelbo Sport) e Leonardo Surico (Sociale Sport Torino) prenderanno parte a una serie di incontri, allenamenti e formazione in occasione della visita in Piemonte di Marco Menchinelli, responsabile nazionale delle squadre giovanili della FIN. Per l’occasione, sono stati invitati anche Pino Palumbo e Valter Cavallaro, i tecnici dei due nuotatori coinvolti in questo progetto. L&#8217;appuntamento, riservato ad una selezioni di atleti piemontesi di cui fanno parte</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/22/surico-e-bertelli-in-allenamento-con-il-tecnico-della-nazionale-giovanile/">Surico e Bertelli in allenamento con il tecnico della Nazionale giovanile</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6036-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6036-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6036-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Sarà un momento di passaggio molto importante per i nostri atleti. Un debutto, una giornata che rappresenta una grande occasione di crescita. Nell’intera giornata di mercoledì 27 maggio, Maddalena Bertelli (gruppo di lavoro della ValleBelbo Sport) e Leonardo Surico (Sociale Sport Torino) prenderanno parte a una serie di incontri, allenamenti e formazione in occasione della visita in Piemonte di Marco Menchinelli, responsabile nazionale delle squadre giovanili della FIN. Per l’occasione, sono stati invitati anche Pino Palumbo e Valter Cavallaro, i tecnici dei due nuotatori coinvolti in questo progetto. L&#8217;appuntamento, riservato ad una selezioni di atleti piemontesi di cui fanno parte i nostri due portacolori, sarà ospitato dal Palazzo del Nuoto di Torino. Sono previste due sedute in acqua, ⁠dalle 9 alle 11 in vasca da vasca 50 metri e dalle 14 alle 16 in vasca da 25 m. Per Maddalena, che gareggia nella categoria Juniores, e Leonardo, che rientra nella Categoria Ragazzi, sarà una stimolante opportunità che li porterà a respirare il clima della Nazionale giovanile per la prima volta proprio entrando in contatto con il responsabile tecnico. Inoltre, questa chiamata per il particolare raduno è la conferma della continua e costante progressione di risultati ottenuta in ambito territoriale e confermata dalle presenze e dai piazzamenti alle principali manifestazioni nazionali giovanili durante la scorsa stagione e in quella in corso.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-303850" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6073.jpg" alt="" width="516" height="616" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6073.jpg 516w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6073-251x300.jpg 251w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/img_6073-480x573.jpg 480w" sizes="(max-width: 516px) 100vw, 516px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/22/surico-e-bertelli-in-allenamento-con-il-tecnico-della-nazionale-giovanile/">Surico e Bertelli in allenamento con il tecnico della Nazionale giovanile</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Arrampicata sportiva italiana: i Campionati Giovanili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 22:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-10.20.13-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-10.20.13-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-10.20.13-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />PIU DI 400 ATLETI PER L&#8217;ENTUSIASMANTE CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE U21 Al Centro Tecnico Federale di Arco l&#8217;appuntamento più atteso da tutte le squadre giovanili italiane Arriva l’appuntamento più atteso dell’anno per tutte le giovani leve dell’arrampicata sportiva italiana: da venerdì 22 a domenica 24 maggio si svolgono i Campionati Italiani Giovanili per le categorie Under 17, Under 19 e Under 21. Questo grande evento sportivo, che coinvolge più di 400 atleti provenienti da tutt’Italia, si disputa, come ormai da tradizione, presso il Climbing Stadium di Arco di Trento, sede del Centro Tecnico Federale FASI. Le sfide saranno appassionanti e ogni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-10.20.13-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-10.20.13-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-10.20.13-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><span style="color: #008000;"><strong>PIU DI 400 ATLETI PER L&#8217;ENTUSIASMANTE CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE U21</strong></span></p>
<p>Al Centro Tecnico Federale di Arco l&#8217;appuntamento più atteso da tutte le squadre giovanili italiane Arriva l’appuntamento più atteso dell’anno per tutte le giovani leve dell’arrampicata sportiva italiana: da venerdì 22 a domenica 24 maggio si svolgono i Campionati Italiani Giovanili per le categorie Under 17, Under 19 e Under 21. Questo grande evento sportivo, che coinvolge più di 400 atleti provenienti da tutt’Italia, si disputa, come ormai da tradizione, presso il Climbing Stadium di Arco di Trento, sede del Centro Tecnico Federale FASI. Le sfide saranno appassionanti e ogni giorno alterneranno le specialità per le varie categorie, permettendo agli atleti di cimentarsi in più gare e mettere così in luce i loro principali talenti. I CIG rappresentano un momento di grande rilevanza sportiva e sociale per la FASI, permettendo l’incontro e il confronto fra tantissime realtà associative e consentendo alle giovani promesse dell’arrampicata sportiva di competere con i migliori avversari a livello nazionale, selezionati in base ai Campionati regionali. Inoltre questo Campionato funge da trampolino di lancio verso un futuro in maglia azzurra, ed è stato di buon auspicio per i vincitori del 2025, come Matteo Reusa, Stella Giacani, Sara Strocchi, Luca Boldrini, Marco Rontini e Francesca Matuella, che quest’anno gareggiano in divisa tricolore nelle competizioni di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Alcuni degli atleti in gara fanno già parte dell’Italian Team, mentre tanti altri aspirano ad entrare nel circuito della Nazionale salendo sul podio dei CIG 2026. Fra gli atleti della categoria U21 meritano un occhio di riguardo Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), vice Campione Italiano Boulder Senior ed Ernesto Placci, vice Campione Italiano Lead Giovanile, che hanno da poco debuttato in Coppa del Mondo, e Samuele Graziani (On Sight), Campione Italiano Speed U19. In ambito femminile Viola Bergamelli (The Forge Climb), vice Campionessa Italiana Boulder Giovanile, Matilda Liù Moar (AVS Brixen), argento nella recente tappa di Coppa Italia Lead Senior, e Leonie Hofer (AVS Passeier), oro al Trail Nazionale di Boulder, bronzo ai CIG 2025 Boulder. Nella categoria U19 punteranno a mettersi in luce Francesco Ponzinibio (Equilibrium), vice Campione Italiano Senior, detentore della Coppa Europa Speed Giovanile 2025; Giovanni Bagnoli (Crazy Center) bronzo ai CIG U19 Lead, attualmente in testa al ranking di Coppa Europa Boulder U19; Andrea Ludovico Chelleris (Fiamme oro), Vice Campione Italiano Lead U17, bronzo nel Boulder, detentore della Coppa Europa Lead Giovanile. E nella compagine femminile Emma Gregorotti, Campionessa Italiana Giovanile Boulder 2025 e vice Campionessa Italiana Giovanile Lead, e Sofia Brenna (Arco Climbing) Campionessa Italiana Giovanile Lead. Nella categoria U17 si esprimeranno al meglio, nelle rispettive specialità, Pietro Franzoni (King Rock Climbing) e Leonardo Donola (Opera Verticale), attualmente al primo e terzo posto nel ranking di Coppa Italia Boulder U17; Ludovico Ravaglia (Istrice) e Jacopo Titi (Vertikarcare) Campione e Vice Campione Italiano Speed U17. E sul fronte femminile Carolina Gradaschi (King Rock Climbing), Vice Campionessa Italiana U17 Boulder, detentrice della Coppa Europa Giovanile Boulder; Agnese De Micheli, vice Campionessa Italiana Lead e Speed U15; e Chiara Franceschi (Arco Climbing), Campionessa Italiana U15 Boulder e Lead 2025. I tracciatori che spingeranno i climber a dimostrare al meglio la loro tecnica ed abilità saranno per la Lead Alex Ventajas, Luca Casadei e Stefano Veritti, capitanati da Martino Sala, mentre per il Boulder saranno Lorenzo Angelozzi, Daniele Brignani, Davide Bassotto e Matteo Baschieri, capitanati da Luca Camanni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PROGRAMMA DI GARA Venerdì 22 maggio BOULDER U19 LEAD U17 SPEED U21 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.30 qualifiche Speed Ore 15.30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Sabato 23 maggio BOULDER U21 LEAD U19 SPEED U17 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.00 qualifiche Speed Ore 15,30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Domenica 24 maggio BOULDER U17 LEAD U21 SPEED U19 Ore 9.30 qualifiche Boulder Ore 16.00 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 18.00 finali Lead Ore 13.00 qualifiche Speed Ore 14.30 finali Speed Ore 15.30 premiazioni Speed U19 Ore 17.30 premiazioni Boulder U17 Ore 19.00 premiazioni Lead U21 &#8211; Combinata &#8211; Squadre U21 Lo spettacolo sarà vario, continuo, entusiasmante, pregno dell’energia che caratterizza questi atleti che guardano con entusiasmo al loro futuro sportivo. Sarà possibile vedere in azione i talenti di oggi, i campioni del domani e tutto il potenziale dell’arrampicata sportiva nelle sue tre declinazioni. Buoni CIG a tutti!</p>
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		<title>L’ex tricolore Diego Rosa svetta alla GF Musiné</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/05/21/lex-tricolore-diego-rosa-svetta-alla-gf-musine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 22:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Podio-M-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Podio-M-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Podio-M-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Successo pieno per la sesta edizione della Granfondo Musiné ospitata nel bellissimo borgo torinese di Caselette. La quarta tappa del circuito Nord Ovest MTB ha visto i tantissimi biker gareggiare in un clima tipicamente primaverile, temperature che hanno favorito la battaglia in mezzo al gruppo per accaparrarsi non solo le prime posizioni assolute, ma anche quelle di categoria fondamentali per la challenge. Vittoria di un ex pro’ su strada ma anche ex campione d’Italia marathon sul percorso principale di 37 km per 1.450 metri. Il suo nome è Diego Rosa, portacolori del Fol Racing Team che in 1h148’48” si è</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/21/lex-tricolore-diego-rosa-svetta-alla-gf-musine/">L’ex tricolore Diego Rosa svetta alla GF Musiné</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Podio-M-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Podio-M-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Podio-M-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><a name="_GoBack"></a></p>
<p>Successo pieno per la sesta edizione della Granfondo Musiné ospitata nel bellissimo borgo torinese di Caselette. La quarta tappa del circuito Nord Ovest MTB ha visto i tantissimi biker gareggiare in un clima tipicamente primaverile, temperature che hanno favorito la battaglia in mezzo al gruppo per accaparrarsi non solo le prime posizioni assolute, ma anche quelle di categoria fondamentali per la challenge.</p>
<p>Vittoria di un ex pro’ su strada ma anche ex campione d’Italia marathon sul percorso principale di 37 km per 1.450 metri. Il suo nome è Diego Rosa, portacolori del Fol Racing Team che in 1h148’48” si è lasciato alle spalle Davide Pinato (Boscaro Racing Team, la società organizzatrice) a 1’45” e il campione uscente Adriano Caratide (Leynicese Racing Team) a 3’17”. Quanto ancora per il Leynicese Giorgio Francisco a 4’43”, a 4’52” ha chiuso quinto Davide Clerici (Boscaro Racing Team).</p>
<p>Un nome di prestigio sul gradino più alto del podio femminile: Bettina Janas, tedesca della Sportograf.com già vincitrice della GF Muretto di Alassio, che in 2h24’34” ha prevalso per 4’51” su Giulia Challancin (Team Trisports VDA), terza Erika Nitelli (Polito Cycling) a 7’43”.</p>
<p>La gara allestita dal Boscaro Racing Team ha goduto del patrocinio dei Comuni interessati dal percorso: Caselette, Almese e Rubiana. Tanti coloro che a vario titolo hanno collaborato all’evento, tra associazioni, sponsor e soprattutto i volontari sparsi sul tracciato. La storia della Granfondo Musiné continua e aspira a sempre maggiori traguardi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/21/lex-tricolore-diego-rosa-svetta-alla-gf-musine/">L’ex tricolore Diego Rosa svetta alla GF Musiné</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>ValSangone Bike Adventure. Missione Compiuta</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2026 10:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Tkiker-e-BikeTrack-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Tkiker-e-BikeTrack-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Tkiker-e-BikeTrack-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Val Sangone si conferma meta outdoor GIAVENO (TO), 20 maggio 2026 – Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la seconda edizione del ValSangone BIKE ADVENTURE, andata in scena il 16 e 17 maggio 2026 a Giaveno. Numeri, qualità delle collaborazioni e varietà del programma confermano che questa manifestazione sta diventando un punto di riferimento per il cicloturismo e il turismo outdoor lento nella provincia di Torino. Una Comunità in Movimento: i Numeri dell&#8217;Edizione 2026. Quasi 200 partecipanti iscritti hanno animato i due giorni di evento, a cui si aggiungono 16 tra guide ed accompagnatori impegnati lungo i percorsi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Tkiker-e-BikeTrack-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Tkiker-e-BikeTrack-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Tkiker-e-BikeTrack-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p dir="ltr"><strong>La Val Sangone si conferma meta outdoor</strong></p>
<p dir="ltr">GIAVENO (TO), 20 maggio 2026 – Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la seconda edizione del ValSangone BIKE ADVENTURE, andata in scena il 16 e 17 maggio 2026 a Giaveno. Numeri, qualità delle collaborazioni e varietà del programma confermano che questa manifestazione sta diventando un punto di riferimento per il cicloturismo e il turismo outdoor lento nella provincia di Torino.</p>
<p dir="ltr"><strong>Una Comunità in Movimento: i Numeri dell&#8217;Edizione 2026. </strong>Quasi 200 partecipanti iscritti hanno animato i due giorni di evento, a cui si aggiungono 16 tra guide ed accompagnatori impegnati lungo i percorsi. Un dato che racconta non solo l&#8217;attrattività dei tour offerti, ma il lavoro di costruzione di una rete professionale e territoriale sempre più strutturata. Tra le novità più apprezzate di questa edizione, la piena integrazione della componente escursionistica: il Sentiero dei Semplici e l&#8217;Itinerario alla Casa Verde hanno affiancato i tour in bici, accompagnando i camminatori alla scoperta di angoli meno conosciuti della valle, confermando che il pubblico del turismo outdoor si muove volentieri su due gambe oltre che su due ruote.</p>
<p dir="ltr"><strong>I Tour in Bici: Quattro Esperienze per Tutti i Livelli.</strong> Il cuore ciclistico della manifestazione si è dispiegato lungo due giornate e quattro percorsi, ciascuno con una personalità propria — a partire dal nome, in dialetto piemontese, che già racconta il carattere dell&#8217;esperienza. Il sabato 16 maggio &#8220;Sensa fià&#8221;, tour serale da 36 km con 890 metri di dislivello e quota massima a 810 m s.l.m. La domenica 17 maggio ha offerto tre Tour guidati: Tour Hard &#8220;Daje Mac&#8221; — 31 km e 1.170 m di dislivello, per chi non ha paura delle salite e vuole misurare la propria preparazione con il terreno più impegnativo della Val Sangone. Tour Intermedio &#8220;I Sentè Stermà&#8221; — 25 km e 510 m di dislivello, il percorso più apprezzato da chi cerca equilibrio tra fatica e paesaggio, alternando sterrato e panorami aperti. Tour Famiglie &#8220;Sensa Pressa&#8221; — 13-14 km con dislivello minimo e ingresso gratuito per i bambini. Il tour ha portato i partecipanti a scoprire le eccellenze del territorio: dalla Cantina Venturino di Ezio Canale al Mulino du Detu, due luoghi che raccontano l&#8217;identità autentica della Val Sangone. Tutti i percorsi erano accompagnati da guide cicloturistiche e ambientali regionali certificate, professionisti del territorio che hanno saputo trasformare ogni km in un racconto.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il Territorio al Centro: una Comunità che Accoglie.</strong> Il pranzo domenicale curato dagli Alpini di Giaveno-Valgioie ha rappresentato il cuore dell&#8217;accoglienza: prodotti locali e quella capacità di fare comunità che distingue questo festival da qualsiasi manifestazione sportiva generica. I biscotti per i punti ristoro lungo i tour sono stati preparati dal Panificio Calcagno, in rappresentanza dell&#8217;Associazione dei Panificatori: un gesto concreto che parla il linguaggio del territorio. Ha pedalato e camminato fianco a fianco ai partecipanti anche il Circolo Fotografico &#8220;Il Mascherone&#8221; di Giaveno, documentando le due giornate e restituendo immagini preziose per la memoria collettiva dell&#8217;evento.</p>
<p dir="ltr"><strong>Una Rete di Soggetti: Associazioni, Formazione e Istituzioni.</strong>Il ValSangone BIKE ADVENTURE è prima di tutto un progetto di comunità. La collaborazione con le associazioni del territorio ha costituito la spina dorsale dell&#8217;iniziativa, dimostrando come un evento ben radicato sappia attivare energie che vanno ben oltre la logistica. Tra i soggetti che hanno contribuito in modo significativo figurano la Fondazione Pacchiotti e l&#8217;ente formativo Casa di Carità, sede di Giaveno: due realtà che operano quotidianamente sul territorio presentando i nuovi corsi formativi dedicati alle professionalità del turismo outdoor e cicloturistico, aumentando le competenze e delle opportunità lavorative legate allo sviluppo dell&#8217;outdoor nella valle.</p>
<p dir="ltr"><strong>Spettacolo in Piazza, Arte nei Vicoli e Cultura della Bici.</strong> In piazza Molines ha tenuto banco lo spettacolo &#8220;Gravity &amp; Style: Bike Trial e BMX in Piazza&#8221; con Oliver Rege e Luca Gioiello: acrobazie, equilibrio e tecnica hanno trasformato la piazza in un palcoscenico a cielo aperto, strappando applausi a grandi e bambini. Nel vicolo d&#8217;artista, le bici d&#8217;epoca e i quadri sul ciclismo storico di Luciano Rizzo hanno creato un percorso narrativo tra le architetture del centro storico di Giaveno.</p>
<p dir="ltr"><strong>Area Junior: il Trail per i più Piccoli. </strong>Tra le aree più apprezzate dell&#8217;edizione 2026, l&#8217;Area Junior in Piazza Molines si è confermata uno spazio irrinunciabile per le famiglie. Quest&#8217;anno il programma è stato arricchito di nuove attività: un campo attrezzato con ostacoli tipici dei percorsi MTB con il supporto dei tecnici e il team di Cicli GIAI presenti per tutta la durata dell&#8217;evento. Grande novità di questa edizione, l&#8217;arrivo dei Triker: a tre ruote che hanno portato un&#8217;iniezione di energia e divertimento puro grazie alla collaborazione di FIAB BikeTrack ValSusa.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;Area Expo e i Momenti Tecnici</strong>. L&#8217;Area Expo in Piazza Molines ha ospitato un numero soddisfacente di stand, calibrati su un target preciso: appassionati di cicloturismo, trekking e outdoor. I workshop di ciclofficina di Cicli GIAI di Giaveno hanno riscosso un apprezzamento netto, così come i racconti dei cicloviaggiatori ospiti, Leo di Life in Travel, Francesco Gozzolino di Cyclo Ergo e la testimonianza di Fabio Wolf,  fondatore dell&#8217;Associazione 160cm, che ha percorso oltre 67.000 km in bicicletta trasformando la diagnosi di sclerosi multipla in un progetto di vita straordinario. Momenti che hanno trasformato l&#8217;Expo in uno spazio vivo di esperienza condivisa.</p>
<p dir="ltr"><strong>Stefano Olocco, Sindaco di Giaveno</strong>:&#8221;<em>Che bello vedere piazza Molines e piazza Mautino stracolme di biciclette e di appassionati! Complimenti a Nuovi Turismi di Silvia Badriotto per l&#8217;organizzazione di questa seconda edizione, che ha superato le aspettative con un ricchissimo programma adatto a tutte le età e a tutti i livelli di ciclismo. Il programma di quest&#8217;anno si è ampliato, andando a coinvolgere anche i camminatori; stiamo lavorando moltissimo sull&#8217;identità di una valle pronta al turismo lento e sostenibile, con la creazione anche di percorsi ad hoc per le persone con disabilità. La sinergia che si è creata tra diversi operatori e realtà di Giaveno e della Val Sangone mi rende orgoglioso, perché soltanto un territorio in cui le persone lavorano insieme nella stessa direzione può crescere.&#8221;</em></p>
<p dir="ltr"><strong>Carlo Giacone, Vicesindaco e Assessore al Turismo di Giaveno: </strong><em>&#8220;ValSangone BIKE ADVENTURE si conferma un appuntamento fondamentale per la promozione del nostro territorio. Due giorni intensi pensati per diversi livelli di difficoltà, in modo da coinvolgere tutti, appassionati esperti e neofiti, con un programma che permette di avvicinarsi al mondo delle bici anche a chi non pratica. Una manifestazione che coinvolge le guide cicloturistiche formate nei corsi dell&#8217;Istituto Pacchiotti, creando preziose sinergie tra formazione e opportunità lavorative. Credo molto in questa forma di turismo lento e sostenibile, perché permette di ammirare i paesaggi alla giusta velocità, soffermandosi sulla conoscenza delle peculiarità dei luoghi. Un plauso a tutti coloro che organizzano l&#8217;evento, portando a Giaveno un pubblico di appassionati e curiosi.&#8221;</em></p>
<p dir="ltr"><strong>Silvia Badriotto – Nuovi Turismi, esperta di marketing territoriale e organizzatrice</strong>: <em>&#8220;Chiudiamo questa edizione con la consapevolezza di aver fatto un passo avanti importante, non solo sul piano organizzativo ma sull&#8217;identità dell&#8217;evento. I quattro tour in bici, ognuno con il suo carattere e il suo nome in dialetto, i percorsi a piedi, lo spettacolo in piazza, l&#8217;arte nei vicoli, la formazione, i cicloviaggiatori: non sono pezzi separati, sono un unico racconto del territorio. Le collaborazioni attivate, dagli Alpini al Circolo Fotografico, dalle associazioni locali alla Fondazione Pacchiotti e a Casa di Carità, dai produttori alle guide certificate, sono la sostanza stessa di questo progetto. È ancora presto per annunciare una terza edizione, ma le premesse ci sono tutte.&#8221;</em></p>
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		<title>Toro campione. L&#8217;ultimo scudetto del sogno granata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 22:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/image002-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/image002-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/image002-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Toro, lassù qualcuno ti ama!&#8220; Gian Paolo Ormezzano &#8220;So che sei di fede granata, giovane collega, vi state giocando lo scudetto. Bevi, per le coronarie.&#8221; Gianni Brera &#8220;Non potevamo perderlo questo scudetto. Era il sogno di una vita per tanta gente, per noi tutti.&#8220; Gigi Radice   &#8220;Toro campione d&#8217;Italia! Sì, Toro che aveva appena vinto lo scudetto. Ventisette anni dopo Superga. L&#8217;unico dopo quelle pazzesca tragedia. L&#8217;unico ancora oggi che abbiamo cambiato anche il secolo.&#8220; Beppe Conti Bologna, 19 maggio 2026 – C&#8217;è un giorno che non è mai finito per i tifosi del Torino. È il 16 maggio 1976, quando una città intera</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/image002-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/image002-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/image002-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="v1MsoNormal" align="center">
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><i>&#8220;Toro, lassù qualcuno ti ama!</i><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">&#8220;</span></i><i></i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><b>Gian Paolo Ormezzano</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">&#8220;</span></i><i>So che sei di fede granata, giovane collega,<span dir="RTL"> </span>vi state giocando lo scudetto. Bevi, per le coronarie</i><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">.&#8221;</span></i><i></i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><b>Gianni Brera</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">&#8220;</span></i><i>Non potevamo perderlo questo scudetto. Era il sogno di una vita per tanta gente, per noi tutti.</i><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">&#8220;</span></i><i></i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><b>Gigi Radice</b></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><i> </i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">&#8220;</span></i><i>Toro campione d&#8217;Italia! Sì, Toro che aveva appena vinto lo scudetto. Ventisette anni dopo Superga.</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><i>L&#8217;unico dopo quelle pazzesca tragedia. L&#8217;unico ancora oggi che abbiamo cambiato anche il secolo.</i><i><span dir="RTL" lang="AR-YE">&#8220;</span></i><i></i></span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span style="color: #993300;"><b>Beppe Conti</b></span></p>
<p align="center">
<p>Bologna, 19 maggio 2026<i> </i>– <b>C&#8217;è un giorno che non è mai finito per i tifosi del Torino.</b> È il <b>16 maggio 1976, quando una città intera esplode di gioia e il &#8220;Toro&#8221; torna campione d&#8217;Italia</b>, ventisette anni dopo la tragedia di Superga. <b>Un trionfo che non è solo sportivo, ma collettivo, emotivo, quasi identitario</b>. Da quella domenica nasce <b><i>Toro campione. L&#8217;ultimo scudetto del sogno granata</i></b>, il nuovo libro di <b>Beppe Conti</b> pubblicato da <b>Edizioni Minerva</b>, in libreria dal 20 maggio, che riporta alla luce una delle pagine più intense e amate della storia del calcio italiano.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il volume è un viaggio nella memoria, costruito con il passo del cronista che quegli anni li ha vissuti in prima persona. Conti, firma storica del giornalismo sportivo, ricostruisce stagione dopo stagione, partita dopo partita, l&#8217;impresa di una squadra che seppe imporsi in un calcio profondamente diverso da quello attuale: solo giocatori italiani, sedici squadre in campionato, due punti a vittoria e una rivalità accesissima con la Juventus.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ma questo libro è molto più del racconto di uno scudetto. <b>È la storia di una squadra e di un popolo, di una fede granata fatta di entusiasmo e sofferenza, di cadute e rinascite.</b> Accanto alla gioia del titolo del &#8217;76 <b>scorrono le ombre della storia del Torino: lo scudetto revocato, quello &#8220;rubato&#8221;, la tragedia di Superga, la morte di Gigi Meroni, fino alle vicende più dolorose che hanno segnato il destino del club. Un intreccio di gloria e dolore che rende unica la parabola granata.</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Protagonisti assoluti sono gli uomini di quella stagione irripetibile</b>: l&#8217;allenatore <b>Gigi Radice</b>, i &#8220;<b>gemelli del gol</b>&#8221; Pulici e Graziani, <b>il capitano Claudio Sala</b>, <b>il portiere Castellini</b> e una squadra capace di trasformare ogni partita in un evento. Nelle pagine del libro <b>rivivono le emozioni di uno stadio gremito, le radioline accese, i cori, le paure e la gioia finale</b>, in un racconto che restituisce tutta la forza di un calcio che oggi sembra lontano, ma che continua a vivere nella memoria collettiva.</p>
<p class="v1MsoNormal">Con <i>Toro campione. L&#8217;ultimo scudetto del sogno granata</i>, Edizioni Minerva consegna ai lettori un&#8217;opera che è insieme documento storico e racconto appassionato, capace di parlare a chi c&#8217;era e a chi vuole capire cosa significhi davvero tifare. Perché il Toro, più che una squadra, è una storia che non smette mai di essere raccontata.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span dir="RTL" lang="AR-SA"> </span></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><u>L&#8217;AUTORE</u></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b> </b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Beppe Conti </b>è giornalista da una cinquantina d&#8217;anni avendo iniziato la professione nel 1973 alla &#8220;Gazzetta dello Sport&#8221;, corrispondente da Torino negli anni magici dello scudetto del Toro e dei fantastici duelli con la Juve. La passione per il ciclismo, praticato in gioventù, lo ha poi convinto a cambiar giornale e a vivere per &#8220;Tuttosport&#8221; le stagioni magiche legate a Moser e Saronni e alla loro storica rivalità. Ma anche le ultime sfide tra Gimondi e Merckx, sino a Pantani e ai giorni nostri. Nelle pause invernali ha seguito invece, sempre per il quotidiano sportivo torinese, le stagioni trionfali di Alberto Tomba, fra Olimpiadi, Mondiali e Coppa del Mondo di sci, dagli Stati Uniti al Canada al Giappone, al seguito del grande campione bolognese. Opinionista e collaboratore di Rai Sport a partire dal 2010, in precedenza aveva lavorato anche per Mediaset, Telecapodistria e Tv Svizzera Italiana. Numerosi i suoi libri, almeno una trentina, quasi tutti dedicati allo sport della bicicletta grazie ai quali ha vinto il premio Coni, il premio Vincenzo Torriani, il premio Bruno Raschi e tanti altri piacevoli riconoscimenti. Nel maggio 2025 come giornalista ha seguito il suo quarantasettesimo Giro d&#8217;Italia. Con Minerva ha già pubblicato <i>Il giallo del Tour</i> (vincitore del premio Coni 2025 sezione saggistica e del premio STI Invictus 2025), <i>Ercole Baldini. Una leggenda italiana</i> e <i>Jacques Anquetil il Sultano</i>.</p>
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		<title>Sicurezza nello sport: la Fondazione Matilde Lorenzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 22:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/2026_05_17-Con-Matilde-nel-cuore-870x580a-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/2026_05_17-Con-Matilde-nel-cuore-870x580a-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/2026_05_17-Con-Matilde-nel-cuore-870x580a-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dalla tragedia che ha colpito la famiglia Lorenzi nasce una Fondazione dedicata alla sicurezza nello sci e nello sport giovanile. A presentarla, durante l’evento Con Matilde nel cuore: dalla memoria al futuro, ospitato in Arena Piemonte, è stato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco, che ha ricordato la figura della giovane atleta piemontese Matilde Lorenzi e l’impegno della sua famiglia “per trasformare un profondissimo dolore in un’azione concreta a favore della sicurezza dello sci italiano e dei sogni dei giovani atleti”. L’incontro – moderato dalla giornalista Beatrice Archesso – è stato aperto dalle note della canzone che il cantautore Francesco Baccini ha</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/19/sicurezza-nello-sport-la-fondazione-matilde-lorenzi/">Sicurezza nello sport: la Fondazione Matilde Lorenzi</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/2026_05_17-Con-Matilde-nel-cuore-870x580a-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/2026_05_17-Con-Matilde-nel-cuore-870x580a-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/2026_05_17-Con-Matilde-nel-cuore-870x580a-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div id="block-crpbs5-content" class="block block-system block-system-main-block">
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<figure class="figure">Dalla tragedia che ha colpito la famiglia Lorenzi nasce una Fondazione dedicata alla sicurezza nello sci e nello sport giovanile. A presentarla, durante l’evento <em>Con Matilde nel cuore: dalla memoria al futuro</em>, ospitato in Arena Piemonte, è stato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte <strong>Davide Nicco</strong>, che ha ricordato la figura della giovane atleta piemontese Matilde Lorenzi e l’impegno della sua famiglia “per trasformare un profondissimo dolore in un’azione concreta a favore della sicurezza dello sci italiano e dei sogni dei giovani atleti”.</figure>
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<p>L’incontro – moderato dalla giornalista <strong>Beatrice Archesso</strong> – è stato aperto dalle note della canzone che il cantautore <strong>Francesco Baccini</strong> ha dedicato alla memoria della giovane sciatrice “all’indomani del tragico evento che l’ha strappata alla vita. Un brano nato in poco tempo e al quale sono assai affezionato”, ha dichiarato.</p>
<p>I genitori di Matilde – <strong>Adolfo Lorenzi </strong>ed <strong>Elena Rosa Cardinale </strong>– con i fratelli <strong>Lucrezia</strong> e <strong>Matteo</strong> hanno illustrato le finalità della Fondazione: “potenziare ciò che non c’è stato per Matilde: la sicurezza sulle piste da sci e, più in generale, nello sport attraverso l’informazione, la prevenzione e l’innovazione tecnologica. Stiamo cercando di trasformare il dolore che ha colpito la nostra famiglia in qualcosa di positivo per gli altri”.</p>
<p>L’allenatore <strong>Ivan Nicco</strong> ha sottolineato come “negli ultimi tempi, nel settore giovanile, sia aumentata la sensibilità nei confronti della sicurezza”, mentre gli studenti del Politecnico di Torino <strong>Nunzio Li Calzi</strong> e <strong>Riccardo Sapio</strong> hanno presentato il progetto “Ski Slow”, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano “per fornire agli allenatori le informazioni più oggettive possibili sui punti più o meno pericolosi dei tracciati attraverso sensori, algoritmi e machine learning”.</p>
<p>Al termine dell’incontro l’assessore regionale alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> ha sottolineato che “la sicurezza per chi scia deve essere “un impegno comune che deve coinvolgere allenatori, atleti e imprenditori”.</p>
<p>Nel corso dell’evento, chiuso da uno struggente video dedicato a Matilde, sono stati mostrati due video di saluto degli sciatori <strong>Federico Tomasoni</strong> e <strong>Marta Bassino</strong>.</p>
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<p><em>Ufficio stampa CRP</em></p>
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		<title>CEV Champions League, Perugia trionfa nella Final Four di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:45:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CEV-Champions-League-finale-1024x683-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CEV-Champions-League-finale-1024x683-1-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/CEV-Champions-League-finale-1024x683-1-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Chiusa a Torino la due giorni di grande volley, con le quattro migliori squadre europee di club maschili che si sono sfidate per conquistare la CEV Champions League. Sul tartan dell’Inalpi Arena ha trionfato la squadra italiana, che battendo nettamente in finale i polacchi dello Zawiercie con il punteggio di 3-0 ha bissato il successo ottenuto nel 2025. C’erano tutti gli ingredienti per una finale di grande fascino e di alto livello tecnico, ma la sfida è stata in equilibrio soltanto nel primo set, giocato punto a punto dalle due squadre fino all’allungo decisivo di Perugia, che dopo aver annullato</p>
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<h1 class="page-title" title="CEV Champions League, Perugia trionfa nella Final Four di Torino"><span style="font-size: 16px;">Chiusa a Torino la due giorni di grande volley, con le quattro migliori squadre europee di club maschili che si sono sfidate per conquistare la CEV Champions League.</span></h1>
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<p>Sul tartan dell’Inalpi Arena ha trionfato la squadra italiana, che battendo nettamente in finale i polacchi dello Zawiercie con il punteggio di 3-0 ha bissato il successo ottenuto nel 2025.</p>
<p>C’erano tutti gli ingredienti per una finale di grande fascino e di alto livello tecnico, ma la sfida è stata in equilibrio soltanto nel primo set, giocato punto a punto dalle due squadre fino all’allungo decisivo di Perugia, che dopo aver annullato un set point ai polacchi ha chiuso sul punteggio di 29-27.</p>
<p>Nel secondo set gli umbri sono partiti subito fortissimo, trascinati dal tifo incessante dei loro supporter, dominando il parziale con il punteggio di 25-18. L’inerzia del match non è cambiata neanche nel terzo set con Perugia straripante che ha chiuso con il punteggio di 25-15.</p>
<p>Gli umbri chiudono nel migliore dei modi un anno straordinario, in cui hanno conquistato quattro trofei e sono entrati nella storia: la Sir Sicoma Monini Perugia diventa infatti la seconda squadra italiana, dopo Trento, a vincere la Champions League in due edizioni successive. Continua inoltre l’incredibile serie vincente di coach Lorenzetti, che alla guida degli umbri ha centrato il decimo successo in dieci finali: un vero e proprio record.</p>
<p>L’abbraccio di Torino alla grande pallavolo non finisce qui. Questa notte, infatti, la Mole Antonelliana sarà illuminata con i colori della CEV Champions League.</p>
<p>TorinoClick</p>
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		<title>Delusione granata. Ora il derby!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 00:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/05/toro-torino-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/05/toro-torino-2-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/05/toro-torino-2-300x300.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/05/toro-torino-2-768x768.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/05/toro-torino-2-480x480.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2022/05/toro-torino-2.jpg 897w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il Toro spreca anche a Cagliari e saluta l’ultima trasferta stagionale con una sconfitta che lascia pochi segnali positivi. Ai granata non basta la magia di Obrador, autore di un eurogol che aveva illuso D&#8217;Aversa ed i tifosi: i sardi ribaltano tutto con Esposito e Mina, conquistando un 2-1 che garantisce la matematica salvezza. Partita povera di emozioni e ritmo basso, con il Cagliari più concreto nei momenti decisivi. Dopo il vantaggio granata, i rossoblù hanno trovato energie e convinzione fino alla rimonta che vale la permanenza in Serie A con un turno d’anticipo. Per il Toro, invece, arriva l’ennesima</p>
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<p>Partita povera di emozioni e ritmo basso, con il Cagliari più concreto nei momenti decisivi. Dopo il vantaggio granata, i rossoblù hanno trovato energie e convinzione fino alla rimonta che vale la permanenza in Serie A con un turno d’anticipo. Per il Toro, invece, arriva l’ennesima conferma di un finale di stagione senza acuti.<br />
Si conferma anche il tabù della vigilia del derby: ancora una volta i granata inciampano prima della sfida più sentita dell’anno. Adesso tutta l’attenzione si sposta sulla stracittadina contro la Juve, ultimo appuntamento della stagione e occasione per provare a interrompere un digiuno lungo undici anni. Una vittoria nel derby manca dal 2015, e regalare un dispiacere ai bianconeri nella corsa Champions sarebbe l’unico modo per dare un senso al finale di campionato.</p>
<p>ENZO GRASSANO</p>
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		<title>“1976: il Cuore Granata” allo stadio Grande Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 15:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2113-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2113-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2113-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un evento per festeggiare il 50esimo anniversario dell’ultimo scudetto del Toro In occasione del cinquantesimo anniversario dell’ultimo Scudetto conquistato dal Toro, nell’annata calcistica 1975-1976, all’interno della suggestiva cornice della Hospitality Ferrini, presso lo stadio Grande Torino, si svolgerà lunedì 18 maggio, alle ore 17, un’iniziativa dal titolo “1976: il Cuore Granata”. Tanti saranno gli ospiti che parteciperanno all’evento, da Puliciclone Paolo Pulici a Claudio Sala, da Renato Zaccarelli a Eraldo Pecci, fino a Roberto Salvadori, tra i grandi scudettati granata che condivideranno con il pubblico i ricordi, gli aneddoti e le emozioni della magica stagione ’76, oltre a giornalisti sportivi,</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/17/1976-il-cuore-granata-allo-stadio-grande-torino/">“1976: il Cuore Granata” allo stadio Grande Torino</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2113-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2113-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2113-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3 style="font-weight: 400;"><span style="color: #800000;"><strong>Un evento per festeggiare il 50esimo anniversario dell’ultimo scudetto del Toro</strong></span></h3>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">In occasione del cinquantesimo anniversario dell’ultimo Scudetto conquistato dal Toro, nell’annata calcistica 1975-1976, all’interno della suggestiva cornice della Hospitality Ferrini, presso lo stadio Grande Torino, si svolgerà lunedì 18 maggio, alle ore 17, un’iniziativa dal titolo “1976: il Cuore Granata”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tanti saranno gli ospiti che parteciperanno all’evento, da Puliciclone Paolo Pulici a Claudio Sala, da Renato Zaccarelli a Eraldo Pecci, fino a Roberto Salvadori, tra i grandi scudettati granata che condivideranno con il pubblico i ricordi, gli aneddoti e le emozioni della magica stagione ’76, oltre a giornalisti sportivi, storici del calcio ed esperti del mondo Toro come Paolo Verri, Sabrina Gonzatto, Mauro Berruto, Beppe Gandolfo e Cristiana Ferrini,che offriranno analisi e approfondimenti. La serata, che prevede un dialogo diretto con il pubblico al fine di creare un ponte tra generazioni di tifosi e rafforzare il senso d’identità e appartenenza, sarà un momento di gioia, un percorso narrativo e di condivisione che restituirà il clima sportivo e sociale di quella straordinaria impresa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un appuntamento pensato per chi c’era, per chi ne ha sentito il racconto e per chi vuole continuare a credere nel mito granata.</p>
<p style="font-weight: 400;">Conduce Giulio Graglia</p>
<p style="font-weight: 400;">Introduce l’evento l’assessore Domenico Carretta</p>
<p style="font-weight: 400;">Stadio Grande Torino – Hospitality Ferrini – 18 maggio ore 17. Su invito.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Mara Martellotta</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/17/1976-il-cuore-granata-allo-stadio-grande-torino/">“1976: il Cuore Granata” allo stadio Grande Torino</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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