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	<title>PER LE FERROVIE IL SERVIZIO E&#039; TROPPO COSTOSO Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Jun 2014 07:03:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>PER LE FERROVIE IL SERVIZIO E&#039; TROPPO COSTOSO Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Addio al treno che unì l&#8217;Italia</title>
		<link>https://iltorinese.it/2014/06/23/addio-treno-uni-litalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 07:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[PER LE FERROVIE IL SERVIZIO E' TROPPO COSTOSO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il “diretto del Sole” per quasi 60 anni ha collegato i “due capi” della Penisola percorrendo la tratta Palermo-Torino   Verso una nuova vita a Torino. Abbracci, lacrime, tanta commozione ma anche tante speranze. Persone comuni, vite reali che si incontrano-scontrano sui quei vagoni che hanno fatto parte della storia del nostro Paese. Lo chiamano il “diretto del Sole” ed è il treno che per quasi 60 anni ha unito i “due capi” della Penisola percorrendo la tratta Palermo-Torino.   Ma il treno proveniente dal sud non c&#8217;è più. Torino, quella che è stata la prima e più grande città industriale</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2014/06/23/addio-treno-uni-litalia/">Addio al treno che unì l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #365f91; font-family: verdana,geneva; font-size: 18px;"><b><span style="font-family: Verdana;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5701" alt="TRENO VECCHIO" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2014/06/TRENO-VECCHIO-298x300.jpg" width="298" height="300" />Il “diretto del Sole” per quasi 60 anni ha collegato i “due capi” della Penisola percorrendo la tratta Palermo-Torino</span></b></span></p>
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<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Verso una nuova vita a Torino. Abbracci, lacrime, tanta commozione ma anche tante speranze. Persone comuni, vite reali che si incontrano-scontrano sui quei vagoni che hanno fatto parte della storia del nostro Paese. Lo chiamano il “diretto del Sole” ed è il treno che per quasi 60 anni ha unito i “due capi” della Penisola percorrendo la tratta Palermo-Torino. </span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Ma il treno proveniente dal sud non c&#8217;è più. Torino, quella che è stata la prima e più grande città industriale italiana, quella che ha accolto decine di migliaia di lavoratori provenienti dal meridione, non offre più un servizio ferroviario da e per la Sicilia.</span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Il viaggio lungo lo stivale (sia andata che ritorno) che ha come protagonisti il mare siciliano da cartolina e le montagne innevate del Piemonte, ha compiuto il suo ultimo viaggio. Niente più collegamenti diretti tra Nord e Sud; infatti per raggiungere Messina, Catania o Palermo in treno, non ci sarà più una linea diretta ma bisognerà fare almeno una tappa a Bologna o, in direzione contraria, a Roma.</span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Questioni di costi: Trenitalia non ce la fa più a mantenere attivo il servizio, e la regione Sicilia purtroppo non ha ancora siglato un accordo con le ferrovie nazionali. Scompartimenti di un treno che, durante le lunghe ore di tratta, non si riempiranno più di chiacchiere, confidenze, dialetti ma soprattutto di storie di vita. Via le scarpe, tutti in pantofole esattamente come se si fosse a casa: persone che si abbandonavano dentro questo nido sferragliante ma familiare. </span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Tutti protagonisti di una sorta di seconda unificazione del Paese, tutti uniti contro chi ha sempre dichiarato “ Nord e Sud non saranno mai una cosa sola ”. Su questo treno i volti di uomini, donne e famiglie che si sono affidati a un lungo viaggio per cambiare la loro vita.</span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Nei quartieri più popolosi della città di Torino e nella prima cintura, si è formato un gruppo di opinione che ha indotto alcuni deputati del Pd come Umberto D&#8217; Ottavio e Paola Bragantini a presentare un interrogativo al ministro di Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi. Ovviamente il nocciolo della questione non è tanto la possibilità di raggiungere la Sicilia, in quanto tutti sono consapevoli del fatto che, oltre ai voli aerei, anche con vari treni sarà sempre possibile raggiungere la regione caratterizzata dal clima mite e dal profumo di agrumi.</span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Quello di cui si lamentano molte famiglie di origine siciliana residenti a Torino, è la cancellazione di un treno fatto, per loro, di ricordi, di abbracci contornanti tristi addii ma anche speranzosi arrivederci; la cancellazione di un treno che per molti “viaggiatori” ha simboleggiato la metafora della loro vita.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Sicuramente l&#8217;Italia e soprattutto la Sicilia in questo momento sono afflitte da problemi ben più gravi su cui lo Stato deve intervenire. Ma lo scrittore italiano Pino Aprile, una volta ha scritto:” Il popolo italiano va verso il Nord in cerca di soldi e al Sud in cerca dell&#8217;anima..”; sarebbe bello pensare e sperare che ciò che costituisce la grandezza del nostro Paese continuasse a rimanere unita grazie ad un unico treno fatto di meridionali ma anche di settentrionali, fatto semplicemente di italiani. </span></p>
<p align="justify"> </p>
<p style="text-align: right;" align="justify"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Simona Pili Stella</span></strong></p>
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