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	<title>MEMORIE IN BIANCO E NERO Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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		<title>Il Piemonte com’era negli anni Settanta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 19:10:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MEMORIE IN BIANCO E NERO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le immagini vennero scattate nel decennio compreso fra il ‘70 e l’80 del secolo scorso, quando iniziò l’attività della Regione Piemonte.Gli anni delle proteste di piazza e del terrorismo, dei progressi industriali trainati da Fiat e Olivetti, dell’emancipazione femminile e del boom edilizio, dei primi esodi estivi e dei pantaloni a zampa di elefante Uno spaccato autentico della società piemontese – perché le immagini non ingannano &#8211; in un centinaio di scatti fotografici dell’Archivio storico del Consiglio regionale. E’ quello offerto dalla mostra fotografica Memorie in bianco e nero. Il Piemonte com&#8217;era, quando nacque la Regione. Le immagini vennero scattate</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2014/01/21/il-piemonte-comera-negli-anni-settanta/">Il Piemonte com’era negli anni Settanta</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #365f91; font-family: helvetica; font-size: 18px;"><b>Le immagini vennero scattate nel decennio compreso fra il ‘70 e l’80 del secolo scorso, quando iniziò l’attività della Regione Piemonte.Gli anni delle proteste di piazza e del terrorismo, dei progressi industriali trainati da Fiat e Olivetti, dell’emancipazione femminile e del boom edilizio, dei primi esodi estivi e dei pantaloni a zampa di elefante</b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1329" alt="memorie" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2014/01/memorie-300x192.jpg" width="300" height="192" /></p>
<p style="text-align: justify;">Uno spaccato autentico della società piemontese – perché le immagini non ingannano &#8211; in un centinaio di scatti fotografici dell’Archivio storico del Consiglio regionale. E’ quello offerto dalla mostra fotografica <em><b>Memorie in bianco e nero. Il Piemonte com&#8217;era, quando nacque la Regione</b></em>. Le immagini vennero scattate nel decennio compreso fra il ‘70 e l’80 del secolo scorso, quando  iniziò l’attività della Regione Piemonte.Gli anni Settanta delle proteste di piazza e del terrorismo, dei progressi industriali trainati da Fiat e Olivetti, dell’emancipazione femminile e del boom edilizio, dei primi esodi estivi e dei pantaloni a zampa di elefante. L’esposizione si articola in 16 sezioni che individuano diversi temi di natura economica, sociale, culturale in grado di illustrare non solo la vita di tutti i giorni, ma anche alcuni episodi salienti,come le calamità naturali e l’esposizione della Sindone del 1978.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">“La mostra non intende tanto celebrare la nascita dell’ente Regione, quanto invece offrire una testimonianza, benché parziale, della società piemontese in quella delicata fase storica”, ha dichiarato </span><strong style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">Valerio Cattaneo</strong><span style="line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;">, presidente del Consiglio regionale. “Un’epoca caratterizzata da radicali cambiamenti economici e culturali in tutta Italia, che hanno visto il Piemonte protagonista, soprattutto come luogo in cui il passato e la voglia di futuro si incontravano e si scontravano con prepotenza, contribuendo, nel bene e nel male, all’affermazione di un cambio di mentalità, di valori, di stili di vita”.</span></p>
<p style="text-align: justify;">“Per l’esposizione abbiamo attinto all’archivio del Consiglio regionale, che custodisce migliaia di immagini, gestibili oggi facilmente in digitale e siamo lieti di condividerle perché sono un patrimonio pubblico”, ha affermato <strong>Domenico Tomatis</strong>, direttore Comunicazione Istituzionale dell’Assemblea regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le sezioni della mostra:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sui banchi di scuola, </b>la crescita del numero di donne che lavorano rende sempre più prezioso per le famiglie il ruolo della scuola materna. Sale il grado di alfabetizzazione e anche l’accesso all’università è liberalizzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Moda, costume e società, </b>Le grandi griffe cominciano a fare concorrenza ai piccoli artigiani e ai pregiati atelier sartoriali torinesi e la moda si afferma sempre più come fenomeno di massa.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>In fabbrica, costruttori di futuro, </b>Fiat e Olivetti: due realtà industriali che segnano la storia economica e sociale del Piemonte. Qui si esprimono le lotte sindacali e i modelli innovativi di borganizzazione del lavoro, ma si costruiscono anche i grandi progressi della meccanica e dell’elettronica.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La città cresce e cambia volto, </b>si espandono i confini della città e si aprono nuovi cantieri dove sorgeranno quartieri residenziali, fabbriche e centri direzionali</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Le idee scendono in piazza</b>, la contestazione operaia, che scoppia nel ‘68 unendosi alle</p>
<p style="text-align: justify;">rivendicazioni studentesche, utilizza potentemente lo sciopero e la protesta di piazza per richiamare l’attenzione sulla contrattazione salariale e i diritti dei lavoratori. Ma la protesta si estende anche ai valori della società del tempo (referendum sul divorzio del 1974 e per la depenalizzazione dell’aborto del 1978).</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La vita nei campi, </b>nonostante l’abbandono delle campagne da parte di molti, chi resta beneficia dei progressi della meccanizzazione e si fa garante della qualità dei grandi prodotti della terra piemontese: in primis grano, riso, vino, carni</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Si parte? </b>I treni affollati di emigranti in arrivo dal sud trasportano molti sogni e aspettative. Ma il viaggio diventa anche una nuova occasione si svago a portata di (quasi) tutti</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Periferie umane, </b>negli anni del boom edilizio e della modernizzazione permangono isole di povertà e di degrado</p>
<p style="text-align: justify;"><b>In carrozza!, </b>tram, corriere, treni scandiscono più che in passato la quotidianità di molti piemontesi, mentre l’auto diventa il simbolo della libertà e delle vacanze</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Progressi in sanità, </b>è un periodo di boom demografico ma anche di migliorie della ricerca e della diagnostica medica<b>.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Disastri naturali, </b>le alluvioni e i danni del maltempo, in città come in campagna</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Le mani e le macchine, </b>il lavoro femminile in fabbrica, in ufficio e a domicilio</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il sacro lino, </b>l’ ostensione della Sindone del 1978</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Morando, un poeta col pennello, </b>la mostra del pittore alessandrino avvenuta nel 1976 a Palazzo Lascaris, a Torino</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Palazzo Lascaris, la nuova casa dei piemontesi, </b>gli scatti dell’inaugurazione della sede del Consiglio regionale, nel settembre 1979</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ritratti di ieri, </b>intensi volti di giovani e anziani</p>
<p style="text-align: justify;">Sull’ultimo pannello è presente un monitor per la proiezione in loop di un filmato Rai del 1980 con interviste ai consiglieri protagonisti della prima legislatura regionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>Memorie in bianco e nero. Il Piemonte com&#8217;era, quando nacque la Regione</b></em><b>.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Nella galleria Belvedere di Palazzo Lascaris,  via Alfieri 15, visitabile fino all’11 marzo. </b>(Alcune delle foto esposte, nella rubrica ALBUM del Torinese)</p>
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